Salone del Restauro 2019: le novità della 26° edizione

La 26° edizione del Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali (www.salonedelrestauro.com), unico e imprescindibile appuntamento annuale internazionale nell’ambito dei beni culturali e ambientali con qualifica internazionale ISO 2563, nasce sotto i migliori auspici e all’insegna di interessanti novità.

La fiera, che si terrà a Ferrara dal 18 al 20 settembre, da quest’anno ha visto un importante cambio di gestione: l’evento, infatti, è promosso e organizzato da Ferrara Fiere Congressi, gruppo Bologna Fiere, uno tra i più importanti player fieristici europei.

La recente strategia volta al rinnovamento e portata avanti dalla nuova gestione, ribadisce ancora una volta il ruolo del Salone come prima manifestazione di settore in Italia, ulteriormente confermato dal rinnovato patrocinio del MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali.

Questa nuova edizione della kermesse si svolgerà assieme a RemTech Expo, l’unico evento internazionale specializzato su bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, cambiamenti climatici e chimica circolare. Numerosi sono i punti in comune tra le due manifestazioni, che non mancheranno di essere trattati e sviluppati ulteriormente in occasione di questa partnership: dalla sismica alla rigenerazione urbana ai temi inerenti la tutela ambientale, fino all’industria sostenibile.

L’accordo con il Mise – Ministero dello Sviluppo Economico

Nell’ottica di innovare, rafforzare e potenziare l’evento, il Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali ha stipulato un importante accordo con il Mise – Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Assorestauro e Ice – Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane, che prevede lo sviluppo di un progetto promozionale straordinario ad hoc, orientato a incentivare la conoscenza e l’utilizzo del restauro all’estero come prodotto dell’eccellenza italiana, incluso anche, in collaborazione con GBC Italia, il tema dell’edilizia sostenibile, intesa come la necessità di valorizzare a livello nazionale e internazionale un approccio integrato tra gli aspetti storico-testimoniali e gli aspetti energetico-ambientali nei processi del restauro.

Il progetto, intitolato “Made in Italy Restoring“, sarà articolato in differenti fasi in Italia e all’estero, individuando in Ferrara Fiere e nel Salone del Restauro un ruolo centrale come hub internazionale di settore. Pertanto l’edizione 2019 sarà rafforzata come evento espositivo rispetto al passato, proprio in termini di maggiore attrazione internazionale, perché diventi negli anni a seguire punto di riferimento a livello mondiale per gli addetti ai lavori, per gli ordini professionali di comparto e per tutto il pubblico interessato. In tale ottica nell’ambito del Salone del Restauro 2019 sarà intensificata l’organizzazione di momenti di matching tra domanda e offerta per costruire un solido network, che veda protagonisti l’elevata specializzazione del settore italiano nell’ambito delle risorse culturali e del restauro e la crescente richiesta a livello internazionale di professionalità provenienti da questi reparti come nuove componenti dell’economia.

In tale sforzo d’internazionalizzazione, la nuova edizione, proporrà un forte rafforzamento dell’incoming di operatori e stakeholder stranieri (circa 50-60 provenienti da paesi come USA, Cina, Russia, Germania, Turchia, India, Francia e altri), che avranno la possibilità di conoscere e incontrare le realtà espositrici.

Durante le giornate della manifestazione sarà inoltre prevista una ricca programmazione di incontri B2B mirati tra i delegati stranieri e le attività del territorio, nonché una scaletta di convegni, workshop, eventi speciali ad alto livello, visite in cantiere e momenti formativi.

Con lo scopo di sviluppare un network fieristico economicamente importante, è previsto infine un accordo di collaborazione e la presenza al Salone di alcuni degli eventi internazionali di maggior rilievo. Tutto ciò al fine di promuovere anche l’outogoing degli operatori italiani, sempre in collaborazione e a supporto delle attività già avviate da Assorestauro nei mercati individuati come strategici.

Le prestigiose presenze al Salone

Anche per la questa nuova edizione il Salone prevede la presenza di prestigiosi partner e autorevoli realtà pubbliche e private. È riconfermata la partecipazione del MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali, il quale ha individuato nella fiera la cornice perfetta per presentare e affrontare alcuni dei temi più attuali relativi alle imprese culturali e alla loro fruizione. Non mancheranno poi la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Assorestauro – Associazione italiana per il restauro architettonico, artistico, urbano, Federculture, ANMLI – Associazione Nazionale dei Musei di Enti Locali e Istituzionali, Regione Emilia-Romagna, CNA Emilia-Romagna, Clust-ER Build Emilia Romagna, Provincia di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, SMA – Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna, ICOM Italia, il principale network italiano di musei e professionisti museali, Mad’in Europe, il portale europeo dei restauratori di beni culturali e dei professionisti nei mestieri dell’artigianato e mestieri d’arte, Assocastelli, l’associazione italiana dei gestori e proprietari di dimore e residenza d’epoca e storiche, Museo Realtà Virtuale La Macchina del Tempo, Museo Hermitage di San Pietroburgo, Opificio delle Pietre Dure, Green Building Council Italia, Unesco, ABCOnlus – Associazione Beni Culturali Onlus e tanti altri.