Fep: vendite di parquet, segnali di rallentamento in Europa

Sulla base delle informazioni ottenute dalle realtà associate e dalle federazioni nazionali, la Federazione europea dell’industria del parquet (FEP) stima che il consumo del parquet nel Vecchio Continente per l’anno 2018 si sia moderatamente contratto, attorno al 2%. Questa percentuale – sottolineano da Fep – è il risultato delle stime discusse con i rappresentanti dei Paesi membri alla recente riunione del Consiglio di Amministrazione FEP, tenutasi presso la fiera BAU di Monaco (14-19 gennaio 2019). Una prima stima soggetta a variazioni, in previsione dei dati completi, che saranno comunicati durante l’assemblea generale annuale di metà giugno, che avrà luogo a Lisbona, in Portogallo.

Dopo tre anni di crescita (anche se un po’ timida), e nonostante un buon inizio dell’anno, la richiesta di parquet in Europa nel 2018 è dunque in calo.  Come è stato osservato in passato, i risultati mostrano alcune variazioni da paese a paese. La contrazione del mercato potrebbe essere principalmente dovuta alla diminuzione delle vendite di parquet osservata in Germania, Svizzera e nei paesi del nord Europa (Danimarca, Finlandia e Norvegia). Il mercato nordico rimane quindi volatile, con differenze regionali che riflettono l’evoluzione dell’attività di edilizia residenziale. Anche la Francia e il Benelux stanno registrando una frenata dei consumi. Al contrario, il mercato del parquet continua a migliorare in Austria, Italia e Polonia, mentre è stabile in Spagna e Svezia.

Il Consiglio di Amministrazione della FEP teme che i trend negativi proseguiranno nei paesi già colpiti per tutti i primi mesi del 2019, complice anche la dura concorrenza da parte delle soluzioni per pavimenti “simil legno” (ad esempio, i pavimenti LVT).