Il percorso green di Fiemme 3000 diventa un libro

Era il 1993 quando, dalla volontà e dall’intraprendenza dell’attuale amministratore delegato, Marco Felicetti, nel cuore delle Dolomiti trentine, nasceva Fiemme 3000 (www.fiemme3000.it). Un progetto controcorrente, che ha fatto della biocompatibilità applicata al mondo dell’abitare il fulcro della propria produzione, specializzandosi in pavimenti, rivestimenti e, successivamente, in oggetti di arredamento in legno biocompatibili.

Oggi, a 25 anni esatti dalla fondazione della società, un volume pubblicato da FrancoAngeli Edizioni all’interno della “Collana Casi e studi d’impresa” racconta la storia di questa realtà all’avanguardia in Italia per quanto riguarda la salubrità e il benessere indoor.

Il bosco in casa. Storia controcorrente di un’impresa biocompatibile” nasce con una doppia valenza: da un lato condividere con i più giovani – gli imprenditori di domani – un’esperienza di reale innovazione, dall’altro portare all’attenzione di un pubblico più ampio temi di stringente attualità come l’importanza della qualità dei materiali utilizzati negli ambienti interni e l’impatto dell’inquinamento indoor sulla vita di ogni giorno.

«Viviamo nell’epoca della sharing economy ma, oltre ai beni e ai servizi, abbiamo bisogno di condividere storie di uomini, e non necessariamente di successi, e di idee», sostiene Felicetti.

«Fondare Fiemme 3000 è stata indubbiamente un’avventura che ha portato quella piccola e lungimirante azienda, a nostro parere quasi senza emuli sul mercato, a essere un’apripista per i temi della qualità degli ambienti e della salubrità dei materiali», scrive nella premessa al testo Claudio Moltani, giornalista da oltre 30 anni specializzato nei settori del design, dell’architettura e dell’arredamento.

Il percorso aperto da Fiemme 3000 agli inizi degli anni Novanta è arrivato, nel 2017, a un traguardo importante: la pubblicazione dei risultati della ricerca Alfa-pinene curata dal CNR-Ivalsa (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree). «Un progetto significativo – spiega nella prefazione al libro Leopoldo Busa, architetto e consulente specializzato nella salubrità degli ambienti interni – che, oltre ad aver certificato la totale assenza di sostanze inquinanti nei prodotti Fiemme 3000, ha dimostrato al contrario la presenza e l’emissione di sostanze benefiche, andando inoltre a configurarsi come un esempio virtuoso per altre realtà che vogliono orientarsi verso una nuova frontiera della certificazione ambientale».

Fiemme 3000 devolverà il ricavato delle vendite del libro alla ricostruzione del patrimonio forestale del suo territorio, colpito dalla violenta ondata di maltempo che tra fine ottobre e inizio novembre ha abbattuto oltre 1 milione di alberi nella sola Val di Fiemme e circa 14 milioni nei boschi del Trentino-Alto Adige, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

«Anche il nome della nostra attività è legato a questa terra. Scegliemmo ‘Fiemme 3000’ proprio perché la nostra valle è sempre stata conosciuta come quella dei 3000 alberi pro capite: un patrimonio ferito che è obbligo di tutti sostenere e oggi più che mai imparare a salvaguardare, con grande impegno e massima serietà», ricorda Felicetti.