Gazzotti, 18 ex dipendenti si comprano la società all’asta

Lo storico marchio dei pavimenti in legno Gazzotti passa sotto il controllo dei suoi stessi collaboratori. Diciotto ex dipendenti della Bopar di Trebbo di Reno, già Gazzotti SpA, si sono infatti aggiudicati l’asta promossa dal Tribunale di Bologna, salvaguardando contratti e condizioni economiche di tutto il team di lavoro dalla liquidazione fallimentare. Previsto per lunedì l’incontro tra i diretti interessati per definire gli ultimi dettagli del cambio di proprietà con l’atto notarile.

L’intera operazione è stata coordinata da Legacoop, che, sulla base della legge Marcora del 1985, ha supportato la cordata durante la fase di costituzione in cooperativa (“Gazzotti 18 società cooperativa“), in particolare con le pratiche che hanno permesso di inserire come garanzia le quote Naspi, ovvero le indennità mensili di disoccupazione degli ormai prossimi titolari d’azienda.

Così le istituzioni locali alla notizia dell’accordo: “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e dell’ottima e proficua collaborazione che c’è stata tra i vari attori della vicenda – hanno commentato Massimo Gnudi e Belinda Gottardi, rispettivamente consigliere metropolitano e sindaco di Castel Maggiore, cittadina che ospita e continuerà a ospitare la sede di Gazzotti. La sinergia tra enti pubblici, sindacati, curatela e la costituzione di questa nuova cooperativa composta da una parte dei lavoratori, ci permette di uscire da una situazione fallimentare con buone prospettive di ripresa. Un bel segnale per il paese, mentre da parte nostra promettiamo che continueremo a monitorare la situazione. Meritevole è poi l’impegno di questi lavoratori, che, con il supporto della Lega delle cooperative di Bologna, hanno intrapreso questa sfida imprenditoriale“.



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