Il mercato europeo dei pavimenti in legno tiene

A Sorrento, dove si è svolto l’annuale congresso europeo del parquet, è emerso come il consumo di pavimenti in legno continui a progredire nei paesi dell’Unione Europea, beneficiando delle buone performance del mercato delle costruzioni. Rimane, forte, la concorrenza dei materiali effetto-legno, che sottraggono quote di mercato al nostro prodotto. L’analisi dei dati.

Una delle bellezze di Sorrento sono i giardini di agrumi: passeggiando per la città si scorgono i rami carichi di arance e di limoni. Di arance ne abbiamo viste tante anche nei giardini dell’Hilton Sorrento Palace, il 15 giugno scorso, in occasione del congresso europeo del parquet 2018… E ha parlato di aranci anche il professor Stefano Berti, insignito a Sorrento del FEP Award 2018, citando un esperimento presentato al Salone del Mobile del 2015: un parquet interamente realizzato in legno di arancio.
Questo lungo preambolo dal profumo di agrumi (e di legno) per introdurvi alla tematiche della recente assemblea FEP, la Federazione Europea dei Produttori di Parquet, la forza che rappresenta e difende gli interessi dell’industria nei confronti delle autorità dell’eurozona.

L’appuntamento organizzato annualmente dal FEP è l’occasione per confrontarsi e mettere a punto strategie comuni: ci sono i produttori di parquet, i cosiddetti fornitori (produttori di prodotti e accessori per la posa e la finitura), ci siamo noi della stampa.

A fare da padrone di casa quest’anno c’era Federlegno, rappresentata da Sebastiano Cerullo, direttore generale della federazione, e naturalmente da Andrea Margaritelli, consigliere incaricato del Gruppo Pavimenti di Legno. Quest’ultimo ci ha ricordato come gli ultimi dati presentati dal FEP siano il frutto del lavoro svolto dal Gruppo Pavimenti insieme presso il Centro Studi di Federlegno per costruire un osservatorio affidabile e completo, partendo dai soci, ma coinvolgendo tutte le aziende, indipendentemente dall’adesione alla federazione.

Della relazione di Cerullo, che ha illustrato, in breve, il mercato italiano dell’edilizia e delle pavimentazioni, riportiamo un dato curioso: “In Italia, per ogni metro quadrato di parquet vengono posati 5 metri di ceramica effetto-legno”. Curioso, ma ben noto: “Il problema dei materiali che vogliono imitare il legno e che sottraggono quote di mercato al parquet è sentito in tutta Europa ed è oggetto di discussione di ogni board Fep”, ha commentato il presidente Lars Gunnar Andersen.

A proposito di board, segnaliamo un cambio tutto italiano nel consiglio direttivo del FEP formalizzato a Sorrento, con Lorenzo Onofri, ceo di Stile, che ha preso il posto di un commosso Giuseppe Salvio (ex ceo Gazzotti). “Farò il possibile per promuovere il vero legno e, in genere, il prodotto di qualità, in molti più mercati possibile”, ha commentato Onofri, la cui esperienza nei mercati internazionali è nota.

In generale possiamo parlare di una riunione non partecipata come ci saremmo aspettati (molte le poltrone vuote, pochi i volti nuovi), una riunione caratterizzata da un cambio anche nella segreteria generale (la giovane Isabelle Brose ha preso il posto di Endre Varga, una pietra miliare del FEP), una riunione in cui, per il secondo anno consecutivo, si è respirato un clima di cauto ottimismo.

Bene la produzione

Dati alla mano, dal congresso di Sorrento è emerso come il consumo di parquet continui a progredire nell’Unione Europea, beneficiando del contesto economico incoraggiante, in particolare della crescita dei consumi e delle tendenze positive mostrate dal settore delle costruzioni.

I dati forniti dalle aziende associate FEP e dalle associazioni nazionali indicano che la produzione totale nel territorio esaminato è cresciuta del 2,6%, superando la soglia dei 72 milioni di metri quadrati (segnaliamo che, a partire dal 2016, Croazia, Estonia, Portogallo e Slovenia si sono aggiunti alla panoramica generale del FEP).

La produzione europea al di fuori dei paesi FEP è stimata in 14,5 milioni di metri quadrati (9 milioni di metri quadrati prodotti nei paesi dell’Ue e 5,5 milioni di metri quadrati nei paesi europei non UE), questo implica che la produzione totale nel 2017 è aumentata del 2,15% e ha superato gli 86 milioni di m².

La produzione totale di parquet per tipo del 2017 è simile a quella degli ultimi anni: il multistrato arriva per primo con l’81% (rispetto all’80% del 2016), seguito dal parquet massiccio (incluso lamparquet) con il 17% (rispetto al 18%) e dal mosaico (2% del totale di parquet prodotto).

In termini di produzione assoluta per paese, la Polonia mantiene la sua posizione di vertice, con il 19,17% di quote. La Svezia consolida il suo secondo posto sul podio con il 15,50%. Segue l’Austria al 13,06%, mentre la Germania arriva al quarto posto (10,47%).

Consumi: la Germania rimane al primo posto

Passando ai consumi, nell’area FEP si segnala una crescita del mercato globale europeo pari allo 0,3% nel 2017, raggiungendo quota 79,249,514 m², rispetto a 79,014,520 m2 dell’anno precedente. Come al solito, i risultati variano da paese a paese, in particolare la Germania, il più grande mercato europeo del parquet, ha registrato ufficialmente un calo significativo dei consumi.

In termini di consumi per paese, la Germania rimane però in prima posizione, nonostante il mercato in apparente declino, con il 21,21%, seguita dalla Francia al 10,70%. La Svezia completa il podio con il 9,98%. Il Cluster Nordico all’8,40% mantiene il quarto posto. L’Austria con l’8,13% riprende la sua quinta posizione dall’Italia (8,02%) mentre la Svizzera (7,87%) arriva solo in settima posizione. Per quanto riguarda il consumo di parquet pro capite, la Svezia mantiene il primo posto (0,78 m2), prima dell’Austria (0,74 m²) e della Svizzera (0,73 m2). Nell’area FEP totale, il consumo per abitante rimane stabile a 0,18 m² nel 2017. Quanto all’utilizzo delle differenti specie legnose, infine, anche nel 2017 continua il monopolio del Rovere, che raggiunge l’80,6% delle quote. Le specie tropicali vengono usate per il 4,%, frassino e faggio rimangono le altre due specie scelte più frequentemente, rispettivamente con il 6,2% e il 2,4%.

Uno sguardo al presente e al futuro

Guardando al futuro, sulla base dei risultati economici rilevati dopo il primo trimestre dell’anno in corso, il gotha del parquet ha parlato a Sorrento di un trend che continua a essere moderatamente positivo relativamente ai consumi di parquet, con l’eccezione della Germania, che sta nuovamente segnalando un calo significativo. “Il quadro economico a livello europeo – ha ricordato il presidente Andersenè in netto miglioramento e per questo crediamo che il nostro bel prodotto trarrà vantaggio da questi sviluppi nel corso dell’anno 2018. Nonostante il lungo e umido inverno – ha quindi aggiunto Andreson, la disponibilità di materia prima non è un problema critico per il momento, anche se, finché la Quercia rappresenta oltre l’80% del legno utilizzato per la produzione del parquet, qualsiasi variazione nella sua disponibilità può diventare problematica”.

Il presidente FEP, nel suo discorso ai colleghi, ha citato per l’ennesima volta la concorrenza dei cosiddetti “sostituti del parquet“, cui accennavamo sopra, una concorrenza dura e sleale, anche per il diffuso abuso della denominazione parquet, che crea una crescente confusione nel consumatore: “Il parquet rimane il vero e l’originale, sostenibile e rinnovabile, proveniente da foreste gestite in modo corretto, questo è ciò su cui dobbiamo continuare a puntare”, ha concluso Andersen. E noi di I Love Parquet non possiamo che sostenere la sua campagna (si può dire che sia la nostra prima missione!).

Uno sguardo all’Italia

In base ai dati presentati a Sorrento da Federlegno, l’economia italiana dovrebbe continuare a crescere nel 2018 con un PIL reale in espansione di un altro 1,5% grazie alle esportazioni e agli investimenti.
Nel settore delle costruzioni, dopo una ripresa nel 2015, il biennio 2016-2017 rappresenta il periodo di consolidamento, con un aumento della produzione dell’1% all’anno.

Il mercato italiano beneficia ancora del buon periodo del segmento della ristrutturazione, che rappresenta il 60% dell’attività edilizia totale, e sebbene gli effetti degli incentivi fiscali legati alla ristrutturazione e al risparmio energetico siano previsti in rallentamento, il tasso di crescita stabile dovrebbe perdurare per tutto il periodo 2018-2020, in combinazione con una rinnovata espansione nella costruzione di nuove costruzioni civili (+ 5% annuo).

Quanto al parquet, come abbiamo già scritto sul numero scorso, la produzione nel 2017 si è attestata a 2,36 milioni di metri quadrati, mentre il consumo nazionale è a 6,33 milioni di metri quadrati. Le importazioni hanno registrato un risultato inferiore alle previsioni (-2,9%), mentre le esportazioni sono state leggermente superiori (+2,8%) raggiungendo i 1,57 milioni di mq. In sintesi i consumi si stanno dirigendo verso il prodotto italiano.

Per il 2018 si prevede un rafforzamento di tale tendenza, con consumi stabili ma alimentati dalla produzione italiana che si stima in crescita del +4%.

FEP, omaggio alla carriera di Stefano Berti

In occasione del 43° Congresso del Parquet, la Federazione Europea dell’Industria del Parquet ha consegnato il FEP Award 2018 al professor Stefano Berti. Accademico riconosciuto nel campo del legno e dei prodotti derivati, Berti ha dedicato l’intera carriera al costante progresso di questo ramo dell’industria, apportando un contributo sostanziale al settore del parquet: dalla gestione sostenibile delle foreste alle applicazioni più innovative dei prodotti “real wood“.

Il Consiglio di Amministrazione del FEP ha votato all’unanimità la candidatura di Stefano Berti, attualmente impegnato con il Consiglio Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo (CNR), premiando così la dedizione e il lavoro di una vita.

________________________________________________________________

1) STIAMO DAVVERO CRESCENDO?

Gli ultimi dati FEP parlano di un mercato italiano sostanzialmente stabile: la produzione nel 2017 si è attestata a 2,36 milioni di metri quadrati (+5% rispetto alle previsioni), mentre il consumo nazionale è stabile a 6,33 milioni di metri quadrati. Le importazioni hanno registrato un risultato inferiore alle previsioni (-2,9%), mentre le esportazioni sono state leggermente superiori (+2,8%). Si rispecchia in questi dati e nel cauto ottimismo della Federazione Europea riguardo al futuro prossimo?

Premetto che i dati che abbiamo a disposizione sicuramente mostrano un trend attendibile, anche se non sono molto accurati in termini di scientificità della raccolta. A riguardo vorrei fare una parentesi per elogiare il prezioso e complesso lavoro che sta portando avanti il responsabile incaricato del Gruppo Pavimenti Legno di FederlegnoArredo, Andrea Margaritelli, per cercare di ottenere finalmente dal comparto pavimenti in legno italiano (associati e non a Federlegno) dei dati veritieri sulla reale dinamica dei flussi in entrata e uscita, nonché di produzione e consumo. Detto ciò, credo che ci sia una ripresa in generale, anche se con sorpresa un po’ di tutti. Il mercato principale europeo, quello tedesco, ha fatto registrare una brusca frenata, con un calo di circa l’8%. Sicuramente non è un buon segnale per l’Europa“.”

Lorenzo Onofri
Membro del board FEP
Ceo Stile Società Cooperativa
www.stile.com

Questa è una domanda tanto profonda quanto ‘tormentante’, se andiamo ad analizzare il mercato italiano soprattutto in seno al made in Italy 100%. I dati sono sicuramente incoraggianti, dato che dopo anni di buio si sta manifestando uno spiraglio di luce, ma la vera analisi va fatta sul comparto dei produttori italiani che attuano l’intero processo produttivo all’interno dei propri stabilimenti e purtroppo di queste realtà ne rimangono veramente poche. Per quanto ci riguarda, noi non possiamo che essere soddisfatti della crescita avuta in questo periodo non di crisi, ma di profondo cambiamento, che abbiamo affrontato non senza difficoltà, ma con sempre chiaro il nostro obiettivo, legato alla soddisfazione dei nostri clienti, passando anche dal consolidare un rapporto di vera partnership piuttosto che un rapporto di mero acquisto/vendita. Questo ci ha portato con loro a crescere anno dopo anno, quando invece il mercato generale ha avuto una flessione negativa epocale. Noi ci consideriamo tutti – proprietà, dipendenti e clienti – appartenenti alla grande famiglia CP Parquet, parte integrante e attiva dell’organico. Questo senso di appartenenza ci ha permesso di avere una reazione positiva ai contraccolpi del mercato, con conseguenti risultati assolutamente di tutto rispetto“.

Massimo Gasperini
socio titolare CP Parquet
www.cpparquet.it

Certo. Con tante difficoltà e tanta fatica, investendo sempre in tutte le cose alle quali crediamo come ricerca, innovazione, qualità, servizio, contaminazione, tecnologia, artigianalità e soprattutto lealtà nel mercato proponendo prodotti di qualità, così si cresce. Non è facile, ma noi da sempre siamo così, applichiamo un codice deontologico a tutto ciò che gira intorno all’azienda, dalla salute e serenità dei nostri artigiani alla salute e serenità dei nostri posatori, alla salute e serenità dei nostri clienti finali. Mettiamo al centro le persone non il business“.

Renza Altoé Garbelotto
Ad Garbelotto
www.garbelotto.it

Ci rispecchiamo pienamente. Va però aggiunto che la nostra azienda lavora il legno in modo diversificato, portandolo a essere un prodotto di vasto utilizzo. Non solo pavimenti, quindi, ma anche rivestimenti di qualunque superficie, mobili in massello. Siamo alla costante ricerca di qualche cosa di particolare e unico che solamente un prodotto naturale può dare“.

Patrizio Dei Tos
Ad Itlas
www.itlas.it

Sì, indipendentemente dall’andamento di ciascuna azienda, abbiamo il sentore che l’andamento del pavimento in legno sia in crescita, soprattutto nel settore dell’export, dove è sempre più richiesto un prodotto made in Italy. Questo lo si può anche rilevare dai mercati che notoriamente sono produttori ed esportatori di pavimenti in legno, ma che per prodotti di qualità e pregio ricercano materiali made in Italy“.

Daniela Rosa Gobbo
Co-titolare Lignum Venetia

www.lignumvenetia.com

Dal 2017 affermo e comunico a tutta la nostra struttura commerciale che la crisi è finita. Quello che stiamo vivendo è la realtà del presente. Per il mercato del parquet, dopo aver svolto attente indagini di settore, abbiamo raggiunto sostanzialmente una stabilità tale da non farci temere brutte ricadute e i dati macroeconomici indicano per i prossimi anni un lieve incremento del pil, ma per la maggior parte delle aziende del settore sarà ininfluente e impercettibile“.

Oscar Panseri
Managing director Chimiver Panseri

www.chimiver.com

Vediamo una situazione di mercato sostanzialmente stabile, caratterizzata però dalla crescita della grande distribuzione, che ha iniziato ad acquisire quote di mercato non solo nel settore dei laminati e del PVC, ma anche in quello del parquet, a scapito degli operatori professionali“.

Gian Luca Vialardi
direttore generale Woodco

www.woodco.it

Il nostro mercato nazionale è sostanzialmente stabile, prospettiamo una chiusura 2018 con +5% rispetto il 2017. Più difficile per noi prospettare percentuali affidabili all’estero: i progetti custom made e contract rappresentano l’80% del nostro fatturato estero e le esportazioni sono aumentate del 4%“.

Matteo Berti
Responsabile marketing Berti Pavimenti Legno

www.berti.net

La notizia importante e rincuorante è che finalmente la discesa si è fermata, quindi possiamo guardare avanti moderatamente fiduciosi. Siamo consci che non torneremo più ad operare in un mercato con i valori di dieci anni fa e dobbiamo strutturarci di conseguenza“.

Luigi Gallo
Responsabile vendite Italia Boen Parkett Deutschland GmbH & Co. KG
boen.com

Da parte nostra non c’è mai stato un calo, negli anni peggiori una stabilità o un leggero aumento, ma nessun calo di fatturato. La nostra produzione, destinata sia il mercato italiano che a quello internazionale (varia per nazione e quindi valuto una media), è in costante incremento“.

Rita Cadorin
Ad Cadorin Group
cadoringroup.it

Possiamo sostanzialmente confermare i dati FEP per il 2017, tuttavia il primo semestre 2018 ha mostrato risultati leggermente inferiori alle aspettative“.

Guido Bessone
Direttore commerciale Bruno Parquet

www.brunoparquet.it

Per quanto ci riguarda, confermo che i risultati quest’anno sono leggermente meglio dello scorso anno, pertanto ritengo che un miglioramento sia in corso e che il giustamente cauto ottimismo della FEP possa essere condiviso“.

Enrico Passerini
Sales manager Adesiv
www.adesiv.it

Io posso parlare di quello che vedo ogni giorno visitando i clienti, più che dei dati ufficiali: vedo una grande confusione e una moderata preoccupazione per l’andamento del mercato del legno, che in Italia viene eroso da prodotti surrogati. Il mercato, quantomeno per quanto riguarda il mio ‘piccolo orticello’, è sempre più ondivago, con momenti di euforia ai quali seguono pause di riflessione“.

Mirko De Blasio
Responsabile commerciale Italia Kährs Group
www.kahrs.com

Per noi il 2017 è stato un anno di successi e riconoscimenti con numerosi traguardi raggiunti e un consolidamento delle basi per la crescita futura. È stato un anno che ha confermato i trend di crescita del 2016, +6% circa, e pure la validità delle scelte fatte e delle azioni intraprese. Per la prima volta da 10 anni, fatto molto importante, abbiamo mantenuto lo stesso fatturato in Italia, quindi non abbiamo perso quote, nonostante i consumi non siano cresciuti“.

Sandro Paniccia
Presidente ICA
www.icaspa.com

La nostra azienda sta effettivamente beneficiando di questa stabilità, sia in termini di produzione che di consumo di pavimenti in legno. Possiamo serenamente affermare che il crollo del mercato di questi ultimi 10 anni sia effettivamente superato. Pensiamo al futuro con moderato ottimismo: oggi però non basta garantire qualità nelle materie prime, bisogna investire in ricerca, gamma prodotti e informazione. È sempre più importante da nostro punto di vista fare in modo che il consumatore possa conoscere tutto ciò che serve per una posa di qualità“.

Luca Stacchiotti
Manager nternational sales Italy Bauwerk Parkett
www.bauwerk-parkett.com

Il mercato del parquet in Italia è debole, in quanto sofferente come tutto il comparto edilizio; la ristrutturazione aiuta, ma qui prevale il prodotto da prezzo“.

Alessandro Giorio
Presidente Giorio

giorio.it

Nel 2018 stiamo registrando un forte segnale positivo di crescita dei prodotti per la posa di nuove pavimentazioni in legno con le nostre innovative soluzioni eco-compatibili senza solventi, a basse emissioni e all’acqua. Grandi soddisfazioni stiamo riscontrando anche con il nuovo prodotto Microresina Legno+Color, un microfilm eco-compatibile decorativo e protettivo per il ripristino e il re-design di pavimenti in legno esistenti che sono un “patrimonio” da tutelare e far rivivere con nuove soluzioni dallo stile fresco e contemporaneo. Per quanto riguarda il parquet continuano a registrare una crescita esponenziale le innovative superfici in Legno+Color della Warm Collection, nei tre formati Large, Medium e Small, che spiccano per la bellezza delle texture ottenute dalla lavorazione artigianale“.

Piero Viscardi
Product manager Kerakoll

www.kerakoll.com

Per quanto riguarda il mercato italiano, sappiamo che il consumo di parquet è per lo più rivolto alla ristrutturazione che, come abbiamo avuto modo di vedere nell’ultimo decennio, è rimasto stabile. Quindi per il mercato nazionale non vedo sostanziali aumenti. Anche dai dati della FEP credo molto di più nelle possibilità che ci vengono riservate dal mercato estero ed è in questa direzione che la produzione italiana deve puntare maggiormente“.

Elia Bolzan
General manager Friulparchet
www.friulparchet.it

2) COSA SERVE PER CRESCERE?

Come si sta attrezzando la sua azienda per affrontare un periodo che si prospetta di grandi cambiamenti?

“Credo che per crescere veramente e quindi avere quella spinta necessaria a tutto il comparto dell’edilizia per far ripartire l’azienda Italia nel suo complesso servano politiche di incentivazione e apertura finanziaria importanti, senza le quali dobbiamo rassegnarci a vivere di ristrutturazioni e quindi di una crescita comunque assolutamente modesta e soprattutto debole, sempre a rischio di inversione di tendenza alla prima scossa di assestamento dell’economia nazionale e/o europea. Dovremmo seguire esempi di Paesi che fanno della strategia dello sviluppo immobiliare e delle costruzioni il motore imprescindibile per far partire il volano virtuoso della crescita. Non esiste Paese al mondo che possa crescere ed espandere il PIL senza far crescere in modo importante le costruzioni. In Italia ancora di più, visto l’indotto del “made in Italy” che gira intorno a questo settore. Ci sono in Italia migliaia di immobili che andrebbero demoliti o riqualificati. Ci sarebbero strumenti e politiche attuabilissime senza alcun esborso pubblico o costo per le casse dello Stato, anzi che genererebbero solo entrate, ma che inspiegabilmente rimangono completamente inutilizzate. D’altronde, con questa miseria umana che ci circonda a tutti i livelli, politico e istituzionale, credo che ancora dovremo soffrire molto prima di vedere un po’ di provvedimenti intelligenti a riguardo”.

Lorenzo Onofri
Membro del board FEP
Ceo Stile Società Cooperativa
www.stile.com

Per crescere in questo mercato prima devi capire bene dove sei diretto e dove vuoi andare. L’analisi è semplice. Noi produciamo bellezze, il legno è bellezza, l’ambiente casa è bellezza. L’interior design segue la moda, guardiamo sempre con occhio attento tutto ciò che ci circonda e capiamo subito dove dobbiamo andare. Dedichiamo a questa missione tutti noi stessi, con entusiasmo e dedizione. Il nostro tricolore, colore non solo cromatico, vero valore aggiunto a un prodotto 100% made in Italy, fa la differenza nel mondo. Tuteliamo il made in Italy, questo mi basterebbe, questo dovrebbe fare il nostro governo“.

Renza Altoé Garbelotto
Ad Garbelotto
www.garbelotto.it

In generale gli italiani si sono abituati ad avere poco dalle istituzioni ed è questa la ragione per la quale ci ritroviamo spesso soli. Ma forse è proprio per questo che gli imprenditori italiani con gli anni sono diventati così capaci di trovare delle risposte anche nelle situazioni più difficili. Per quello che riguarda Itlas e il settore nel quale operiamo, va sottolineato che la situazione generale del mercato non è ancora rosea: spero che le istituzioni inizino a porre una maggiore attenzione ai settori “motore” dell’economia italiana, uno dei quali è senza dubbio costituito dall’immobiliare“.

Patrizio Dei Tos
Ad Itlas
www.itlas.it

Si auspicherebbe un maggior sostegno all’esportazioni del nostro prodotto e alla valorizzazione del made in Italy. Questo attraverso un supporto, in termini pubblicitari e commerciali, alla presenza delle aziende italiane all’estero. Riguardo il mercato italiano, sarebbe opportuno, invece, un sostegno attraverso particolari agevolazioni per l’inserimento dei pavimenti in legno nelle ristrutturazioni e negli edifici di nuova costruzione. Questo nell’ottica di un’edilizia sempre più attenta all’aspetto ecologico attraverso l’utilizzo di prodotti rinnovabili come il legno. Alla domanda cosa serve per crescere risponderei: credere nel mercato, essere ottimisti, costanza nell’impegno, investimenti (tanti) e moltissima attenzione al prodotto, affinché sul mercato si possa proporre un pavimento in legno di qualità. Per i costi che le aziende produttrici italiane devono sostenere, a nostro avviso non c’è spazio nel nostro mercato per prodotti di basso prezzo soggetti alla concorrenza di produttori esteri che propongono prodotti economici di importazione“.

Daniela Rosa Gobbo
Co-titolare Lignum Venetia

www.lignumvenetia.com

Concretezza nelle normative, riduzione della burocrazia, aiuti negli investimenti, ma soprattutto facilitazioni nell’erogazione del credito. Le restrizioni attivate dalla BCE, che di fatto vincolano gli istituti bancari italiani, ostacolano gli investimenti sia a livello privato sia a livello di imprese, e le garanzie degli istituti come mediocredito non sono sufficienti. Tutto ciò ha ripercussioni inevitabili sull’economia“.

Rita Cadorin
Ad Cadorin Group
cadoringroup.it

Per far crescere le Imprese italiane è necessaria maggiore tutela da parte delle Istituzioni e delle Associazioni di settore, rielaborando l’idea di progresso a favore di una maggiore etica ambientale e in grado di contrastare la diffusione di prodotti che imitano l’originale e che sono dannosi per la salute; salvaguardare il made In Italy arginando l’importazione selvaggia da Paesi dove la manodopera è a bassissimo costo. Inoltre, ridurre il cuneo fiscale e riformare la flessibilità del lavoro permetterebbe di investire su innovazione, ricerca e sviluppo“.

Matteo Berti
Responsabile marketing Berti Pavimenti Legno

www.berti.net

Per crescere serve una base solida e stabile sulla quale costruire strategie di sviluppo e investimento, attraverso analisi di mercato specifiche. Fattore fondamentale per Chimiver è mantenere elevata la qualità dei nostri prodotti, totalmente made In Italy, in un mercato ormai globale“.

Oscar Panseri
Managing director Chimiver Panseri

www.chimiver.com

Negli scorsi anni le detrazioni fiscali concesse dal Governo per le ristrutturazioni sono state un grande supporto per il settore edile e il loro rinnovo farà la differenza anche in futuro. Per il comparto pavimenti sarebbe opportuno pensare allo sviluppo di incentivi mirati che possano dare più slancio al giro di affari, nonché definire una burocrazia più snella che agevoli non solo i consumatori, ma anche le imprese nelle attività quotidiane“.

Gian Luca Vialardi
direttore generale Woodco

www.woodco.it

Una maggiore sensibilizzazione delle istituzioni a tutto il comparto ‘legno’ sarebbe auspicabile. Costruire utilizzando il legno dovrebbe essere un messaggio ecologico forte, oltre che sostenuto politicamente ed economicamente, per rilanciare il mondo delle costruzioni. Va da sé che, in questo caso, le pavimentazioni in legno potrebbero essere preferite ad altre tipologie di rivestimenti nella realizzazione delle pavimentazioni. L’attenzione all’ecologia dovrebbe essere perseguita anche attraverso la realizzazione di ‘bonus fiscali’ per chi utilizza prodotti ecologici, mostrando il vero lato ‘green’ dell’utilizzo dei pavimenti in legno nell’edilizia“.

Giorgio Toniato
Responsabile commerciale Mardegan Legno
www.mardeganlegno.com

Francamente non ci aspettiamo nulla di specifico, sarebbe molto importante che il consumatore medio vedesse crescere il proprio potere d’acquisto, che si tramuterebbe immediatamente in un aumento generalizzato della domanda, quindi con una ricaduta positiva anche sul nostro settore“.

Luigi Gallo
Responsabile vendite Italia Boen Parkett Deutschland GmbH & Co. KG
boen.com

Da parte delle istituzioni non vedo possibilità di aiuti per far ripartire il consumo di parquet se non sgravi fiscali e incentivi economici per le aziende per promuovere il made in Italy all’estero“.

Alessandro Giorio
Presidente Giorio

giorio.it

Siamo legati al mondo dell’edilizia e della ristrutturazione: mi aspetto che perlomeno gli incentivi che hanno parzialmente sostenuto il mercato negli ultimi anni non vengano cancellati oppure ridotti, come da indiscrezioni filtrate nelle ultime ore“.

Mirko De Blasio
Responsabile commerciale Italia Kährs Group
www.kahrs.com

È auspicabile una politica governativa più attenta ai bisogni delle piccole imprese, in particolare del comparto edilizio, oggi troppo penalizzato“.

Guido Bessone
Direttore commerciale Bruno Parquet

www.brunoparquet.it

Da anni quello dell’edilizia è tra i settori italiani più colpiti dalla crisi e questo ovviamente si riflette negativamente sulle vendite di tutte le aziende coinvolte. Gli incentivi creati dal Governo hanno aiutato, ma non abbastanza, perché sulla scelta dei pavimenti nuovi da mettersi in casa il fattore prezzo è, per le famiglie, ancora determinante e il “vero” parquet rispetto ad altre pavimentazioni è visto ancora come un prodotto costoso“.

Enrico Passerini
Sales manager Adesiv
www.adesiv.it

Purtroppo le nostre istituzioni non sono in grado di supportare adeguatamente le aziende più strutturate come la nostra, che basano la propria crescita su strategie di internazionalizzazione di grande respiro. Mi aspetterei un sistema normativo meno complesso e meno ostacoli sulle tasse doganali“.

Sandro Paniccia
Presidente ICA
www.icaspa.com

Per il mercato italiano sarebbe opportuno che il consumatore finale potesse godere anche per il parquet delle stesse agevolazioni fiscali di cui godono altri prodotti (serramenti, mobili). Per il mercato estero sicuramente le istituzioni devono ‘accompagnare’ ed essere maggiormente di supporto alle aziende italiane sviluppando relazioni con i vari paesi“.

Elia Bolzan
General manager Friulparchet
www.friulparchet.it

Credo che continuare a sostenere il mercato edilizio con agevolazioni per PMI, imprenditori e cliente finale possa contribuire a garantire una stabilità di crescita. Gli ecobonus e le agevolazioni per le ristrutturazioni hanno sicuramente aiutato la ripresa del mercato edilizio. Mi auguro che questa stabilità continui ad essere garantita: un rincaro a livello fiscale si rifletterebbe infatti sul mercato“.

Luca Stacchiotti
Manager nternational sales Italy Bauwerk Parkett
www.bauwerk-parkett.com

3) COME SI CRESCE?

Come si sta attrezzando la sua azienda per affrontare un periodo che si prospetta di grandi cambiamenti?

Stile è ormai da due anni uscita da una fase di profondi cambiamenti e rinnovamenti, che si sono susseguiti tra il 2014 e 2016. La struttura aziendale è stata rinnovata profondamente, soprattutto nelle risorse umane, mentre per quanto riguarda investimenti in tecnologia, oltre al totale rinnovamento delle linee produttive che abbiamo fatto negli ultimi anni, stiamo ancora flessibilizzando ulteriormente gli impianti, per essere sempre più competitivi e preparati in un mercato globale che chiede ad una azienda che fa del ‘made in Italy’ la sua forza principale, non tanto volumi enormi per affrontare il mercato delle commodities, quanto appunto flessibilità, qualità e personalizzazioni. Stile ha la capacità oggi di gestire progetti da 20.000 mq, ne abbiamo appena finito uno molto prestigioso a Chicago, così come il prodotto su misura fatto su pochi mq e altamente ricercato e artigianale. Riuscire a mantenere questo equilibrio sarà la chiave vincente per acquistare quote di mercato importanti nei mercati più strategici quali USA e Cina, dove i grandi produttori la fanno da padroni con i volumi e prezzi bassi, ma che quando si trovano a contatto con progetti piccoli o medi con forte personalizzazione non riescono ad adattarsi. Quello è lo spazio che dobbiamo conquistarci. E in quella nicchia di mercato ci si va e ci si rimane se effettivamente si ha non solo il prodotto di qualità, ma anche e soprattutto la mentalità giusta per capire quali sono le esigenze di quei clienti. Non sempre è scontato!“.

Lorenzo Onofri
Membro del board FEP
Ceo Stile Società Cooperativa
www.stile.com

La cosa che noi non abbiamo mai smesso di fare è quella di investire. Anzi. Il Parchettificio Garbelotto è una realtà sempre in crescita, una realtà che fa tendenza, una realtà che viene apprezzata dal mercato, una sempre al passo con i tempi. Velocità di produzione, ampissima gamma di prodotti, ricerca, innovazione e affidabilità a 360 gradi“.

Renza Altoé Garbelotto
Ad Garbelotto
www.garbelotto.it

Da oltre dieci anni abbiamo intrapreso un cammino non sempre semplice, ma inevitabile: la sostenibilità. Un percorso fatto di step e di certificazioni che, a mio parere, è l’unica strada che oggi consente a un’azienda di essere davvero credibile, di mostrare la faccia, di essere trasparente con il consumatore finale, che è sempre più alla ricerca di acquistare in modo consapevole. Anche per questo sono particolarmente orgoglioso che Itlas abbia vinto il premio CompraVerde Veneto, istituito dalla Regione e da Confindustria Veneto proprio per incentivare la produzione green“.

Patrizio Dei Tos
Ad Itlas
www.itlas.it

Vivere un periodo di grandi cambiamenti è sempre molto difficile: è difficile prevedere e quindi è difficile programmare. Noi riteniamo che lavorare con coscienza e serietà, ricercando una qualità del nostro prodotto sempre più alta, possa essere il migliore viatico per farci apprezzare sia sul mercato estero che sul mercato interno. Riteniamo che per un prodotto di qualità ci sia sempre spazio, oggi e ancor di più domani“.

Daniela Rosa Gobbo
Co-titolare Lignum Venetia

www.lignumvenetia.com

Essere veri imprenditori, avere le giuste intuizioni e il coraggio di portarle avanti, ma soprattutto essere se stessi, non cedere alla tentazione di imitare gli altri. Non è facile, ma fino a ora abbiamo cercato di farlo al meglio e continueremo così in futuro“.

Rita Cadorin
Ad Cadorin Group
cadoringroup.it

Woodco quest’anno è nel pieno di una rivoluzione: non solo abbiamo un’identità più forte, con una nuova corporate identity e una nuova sede, ma abbiamo anche ridefinito interamente la gamma parquet, rinnovata per oltre l’80%. Crediamo che gli investimenti nella ricerca e sviluppo siano indispensabili per anticipare i cambiamenti di gusto del mercato, ma devono essere affiancati da una produzione flessibile e da un atteggiamento dinamico che non ponga limite alla sperimentazione“.

Gian Luca Vialardi
direttore generale Woodco

www.woodco.it

Per noi i cambiamenti vanno affrontati puntando sulla formazione delle risorse umane e sullo sviluppo di nuovi prodotti o servizi innovativi. Da sempre la nostra azienda è attenta ai trend di mercato e alle nuove tecnologie“.

Matteo Berti
Responsabile marketing Berti Pavimenti Legno

www.berti.net

A mio avviso la crescita economica, per qualsiasi tipo di azienda, va ricercata con la ‘specializzazione’ e la ‘differenziazione’. Oggi devi essere in grado di riconoscere quali sono i veri punti di forza della tua attività, concentrandoti a migliorarli e spiegando a tutti gli stakeholders in cosa ti differenzi dai tuoi concorrenti. Questo non significa essere più bravi degli altri, ma solo focalizzare la propria specializzazione su attività differenzianti. L’azienda che rappresento, se da un lato risulta essere ancora un’azienda giovane in un comparto con molte aziende storiche presenti sul mercato, ha saputo concentrare gli sforzi produttivi, commerciali e di marketing, con buoni risultati, su alcuni aspetti differenzianti legati all’artigianalità della sua produzione e alla vasta gamma di soluzioni colore/lavorazione superficiale che ci posizionano, per offerta, tra i primi in Europa. Abbiamo inoltre concentrato la nostra offerta di specie legnose, alle sole reperibili in Europa, senza fare ricorso ad importazione di legni dai paesi asiatici, africani o sudamericani“.

Giorgio Toniato
Responsabile commerciale Mardegan Legno
www.mardeganlegno.com

Bruno Parquet si prepara ad affrontare le innumerevoli sfide del mercato cercando nuovi sbocchi commerciali, soprattutto all’estero, e concentrandosi nello sviluppo di nuovi strumenti legati all’innovazione e allo sviluppo del prodotto, al fine di proporre un’offerta sempre più ampia che soddisfi le specifiche esigenze dei consumatori. Per esempio, attenta alle sempre più esigenti richieste in materia di green building ed “etica del benessere”, Bruno Parquet ha lanciato sul mercato la finitura a olio naturale LegnoAria+, a bassissima emissione di VOC“.

Guido Bessone
Direttore commerciale Bruno Parquet

www.brunoparquet.it

Adesiv continua a investire sui sistemi produttivi per mantenersi competitiva nei confronti dei concorrenti e non smette di agire sul piano della internazionalizzazione cercando nuovi partner e clienti in tutto il mondo“.

Enrico Passerini
Sales manager Adesiv
www.adesiv.it

L’azienda che abbiamo l’onore di rappresentare opera in tutto il mondo, quindi già da anni ha messo a punto una vastissima gamma di pavimenti di legno idonei a soddisfare qualsiasi domanda in ogni segmento del mercato: partendo da quelli semplici per arrivare ai più sofisticati ed esclusivi“.

Luigi Gallo
Responsabile vendite Italia Boen Parkett Deutschland GmbH & Co. KG
boen.com

Da alcuni anni abbiamo avviato un coraggioso processo di internazionalizzazione che oggi sta dando i suoi frutti, grazie ad importanti investimenti che abbiamo fatto e che faremo nei prossimi anni. Poi c’è l’importanza dell’innovazione, sia dei prodotti che dei processi. E qui operiamo su più livelli: con un centro di ricerca e sviluppo di alta qualità e con un ente di formazione professionale accreditato presso la Regione Marche, ICA Academy, che ci permette di ricercare talenti e valorizzare le risorse umane attraverso la formazione continua. Al centro di tutto ci sono le persone e io credo nel mio gruppo; solo con loro è possibile far crescere l’azienda“.

Sandro Paniccia
Presidente ICA
www.icaspa.com

Essendo Kährs un’azienda internazionale e il principale produttore europeo di pavimenti in legno, siamo sempre molto attenti ai cambiamenti del mercato, anzi, a dirla proprio tutta, cerchiamo di anticiparli. Nuovi prodotti, nuove finiture, nuove collezioni, un’attenzione sempre maggiore all’interior design e all’abbinamento dei materiali e dei colori, lo sviluppo sempre maggiore del nostro configuratore virtuale con la possibilità di personalizzare la propria ricerca. I cambiamenti di gusto e di tendenza sono sempre più veloci e anche un materiale antico come il legno deve giocoforza adeguarsi“.

Mirko De Blasio
Responsabile commerciale Italia Kährs Group
www.kahrs.com

La costruzione di grandi opere richiede ottime basi. Per un’azienda queste sono rappresentate dai valori con cui opera e dalle persone, che sono la fonte energetica più importante per la crescita e per la trasmissione di questi valori all’esterno. Allo stesso tempo, la realizzazione di un progetto imprenditoriale richiede capacità di lettura dei cambiamenti, interpretazione del presente e anticipazione del futuro. Negli ultimi anni stiamo assistendo a una trasformazione del ruolo del cliente, che da mero destinatario di prodotti e servizi si è trasformato in interlocutore attivo. Questo cambiamento del mercato trova nella nostra azienda tutte le condizioni attuative già realizzate, perché storicamente abbiamo considerato i nostri clienti il punto di partenza di tutte le soluzioni che abbiamo formulato. È dalle loro esigenze specifiche che nascono i nostri prodotti. Questo è il concetto chiave di cui si fa portatrice tutta la nostra comunicazione, e che trova la sua massima sintesi nel nostro payoff Your formula: ascoltiamo il mercato per offrire ai nostri clienti soluzioni efficaci che aumentano il valore di ciò che fanno. Affinché questo messaggio arrivi in maniera chiara e coerente, è indispensabile che le persone che operano nell’azienda siano parte organica di questa prospettiva che parte dal cliente. Per questo in passato abbiamo investito nel personale di laboratorio, dedito alla ricerca e sviluppo di soluzioni innovative. Quest’anno abbiamo inserito nel nostro organico una Responsabile Marketing con l’obiettivo di far arrivare in maniera chiara e fruibile tutte le novità e le soluzioni che siamo in grado di offrire. E per il prossimo futuro vogliamo investire in altre due figure chiave, una per rendere sempre più efficiente il comparto produttivo e logistico, l’altra per potenziare l’organizzazione commerciale sul mercato nazionale. In un mercato così complesso e privo di sicurezze, vogliamo rappresentare per i nostri clienti un riferimento certo, affidabile e presente e per farlo dobbiamo essere in grado di cogliere le sue richieste, sapere elaborare delle risposte concrete e farle pervenire nel minor tempo possibile“.

Federico Da Re
Plant Engineer Tover

www.tover.com

Si cresce costruendo un brand, facendolo conoscere nel mondo tramite eventi fieristici, web, strumenti di marketing. Dal mio punto di vista un produttore di parquet deve cercare fonti di approvvigionamento di materia prima vantaggiose e serie, essere tecnico, proporre qualità“.

Alessandro Giorio
Presidente Giorio

giorio.it

In primis si cresce grazie a prodotti di qualità e certificati come i nostri; ma anche con investimenti sulla produzione e sul reperimento delle materie prime. Abbiamo recentemente inaugurato un nuovo importante sito produttivo con legno certificato a Đurđevac, in Croazia. Ci tengo anche a sottolineare che per crescere occorre creare una rete vendita efficace sul territorio e saper dialogare con i rivenditori e con il pubblico finale. Bauwerk in Italia sta crescendo anche grazie allo stretto rapporto con rivenditori-partner. Non si tratta esclusivamente di realizzare esposizioni di parquet più accattivanti, quanto di affiancare il partner nelle difficoltà che si incontrano sul mercato. Ogni regione e ogni tipologia di rivenditore presentano esigenze completamente diverse e apprezzano il nostro impegno a lavorare insieme per garantire la massima qualità di posa e servizio post-vendita al cliente. L’ultimo passo, il più importante, resta quello dell’informazione. L’azienda e i rivenditori possono fare del loro meglio per offrire qualità, anche nel rispetto dell’ambiente per fare un esempio, ma se non riescono a trasmetterlo ai potenziali clienti è come non aver fatto nulla. La vera sfida oggi, non solo per l’industria delle pavimentazioni in legno, è proprio quella di arrivare alle persone. In questo portali qualificati, verticali o social network possono aiutare le aziende a creare contatti efficaci per generare valore“.

Luca Stacchiotti
Manager nternational sales Italy Bauwerk Parkett
www.bauwerk-parkett.com

Kerakoll è l’azienda di riferimento per la bioedilizia, anche per quanto riguarda i prodotti per la posa del parquet. Stiamo rivoluzionando l’intera gamma nell’ottica di offrire solo soluzioni eco-compatibili e a basse emissioni, che garantiscano massime prestazioni e massima affidabilità, a vantaggio del parquettista e dell’utilizzatore finale. Per quanto riguarda il parquet, stiamo lavorando su nuove superfici con nuove finiture, che esaltano la materia legno e l’artigianalità, formati del passato sempre più piccoli e preziosi reinterpretati in chiave moderna e contemporanea. Anche Microresina Legno+Color per il re-design di parquet esistenti avrà un ulteriore sviluppo legato alla nuova Piero Lissoni Color Collection, le nuove pitture naturali e bio-friendly che abbiamo presentato in occasione della Milano Design Week e che sono destinate a rivoluzionare il mondo della decorazione, sia per le loro performance ecologiche che per la bellezza delle nuance. Il designer ha infatti pensato a una completa palette di 100 colori che spazia dai neutri delicati ai soffusi colori pastello, dalle sfumature alle tinte più profonde“.

Piero Viscardi
Product manager Kerakoll

www.kerakoll.com

Sicuramente continuando a credere e migliorare costantemente la qualità dei prodotti che facciamo. Oltre a questo, stiamo investendo nella comunicazione, in particolare verso quei Paesi che ci stanno dimostrando di essere particolarmente attenti alla qualità dei prodotti italiani“.

Elia Bolzan
General manager Friulparchet
www.friulparchet.it



Richiedi maggiori informazioni

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Il tuo messaggio