Un laboratorio per la ricostruzione del Centro Italia


Il Laboratorio per la ricostruzione è un progetto a cura dell’architetto Stefano Boeri, con il supporto di Fondazione Giordano, che mira a far convergere energie concrete attorno al complesso tema della pianificazione urbanistica e architettonica nei territori colpiti dal sisma nel Centro Italia.

L’iniziativa, quest’anno alla sua prima edizione, è pensata come un significativo momento di sintesi, di incontro personale e raccordo tra i diversi soggetti delle aree geografiche implicate nel processo di ricostruzione.

I lavori avranno una durata di tre giorni, da venerdì 30 giugno fino a domenica 2 luglio. Di seguito il programma completo con tutti dettagli e gli orari dei vari appuntamenti.

VENERDI’ 30 GIUGNO 2017

Norcia

ore 10:00: “Attraverso il sisma”, sopralluogo a Norcia a cura dell’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori della Provincia di Perugia

Norcia | Nuovo centro polivalente

ore 13:00: inaugurazione della struttura progettata da Stefano Boeri
ore 13:30: degustazione prodotti tipici locali
ore 15:00: tavola rotonda
ore 17:00: conclusione della sessione di lavoro

Spoleto | Spoletosfera

ore 21:30: conversazione tra Stefano Boeri e Francis Kéré sotto la struttura geodetica di Richard Buckminster Fuller (fino ad esaurimento posti)
ore 23:00: accensione simbolica della luminaria di Ria Lussi presso i giardini di Corso Matteotti

SABATO 1 LUGLIO 2017

Spoleto | Palazzo Collicola

ore 9:30: inizio lavori workshop tematici

Il Sisma dell’agosto 2016 ha definito un perimetro (Cratere) che ha in un certo senso creato una nuova geografia territoriale. E’ possibile studiare caratteristiche comuni di questo territorio?

La vastità del sisma rende molto complessa la necessaria interazione tra popolazione locale e istituzioni. Quali sono gli strumenti che possano permettere l’interazione tra questi soggetti?

La ricostruzione riparte da tre elementi primari: la residenza, la comunità e il lavoro. Quali sono le modalità di intervento per riattivare le filiere legate all’impiego?

Il sisma del 1976 del Friuli Venezia Giulia si è caratterizzato per la ricostruzione “Dov’era, Com’era”. Oggi questo paradigma può essere ancora considerato attuale?

Dallo scorso agosto 2016, diversi sono stati i cambiamenti sul territorio. Altri sismi hanno ulteriormente scosso popolazione ed edificato, e la fase di emergenza ha portato alla costruzione di unità costruite che stanno caratterizzando il territorio. Quale è l’impatto sociale e culturale di questi nuovi elementi?

Nell’operare verso la ricostruzione dei manufatti, soprattutto in ambito di conservazione di quella che è l’identità, si pongono davanti questioni relative all’uso dei materiali. Come operare scelte che assicurino stabilità e sicurezza e ne garantiscano appropriatezza dal punto di vista dell’identità locale e culturale?

ore 11:30: coffee break
ore 12:00: restituzioni workshop tematici
ore 13:30: degustazione prodotti tipici locali
ore 15:00: sintesi dei lavori e conclusioni a cura di Stefano Boeri
ore 17:00: visita alla Rocca di Spoleto e alla mostra “I Tesori della Valnerina“. In esposizione lo straordinario patrimonio artistico recuperato e restaurato proveniente dalle zone colpite dal sisma.
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DOMENICA 2 LUGLIO 2017

Spoleto

progetti satellite | apertura delle mostre temporanee

ore 20:30: concerto Piazza del Duomo

Requiem – Strinegeranno nei pugni una cometa