Guida alla scelta dei parquet da abbinare ai sistemi radianti

Le pavimentazioni in legno si sposano perfettamente con i sistemi radianti. È bene però seguire ben precisi criteri tecnici e le indicazioni riportate nelle normative per orientare la scelta della tipologia di pavimentazione e della relativa posa.

I parametri caratteristici delle pavimentazioni in legno

Come tutti i materiali edili, le pavimentazioni sono caratterizzate da tre parametri che coinvolgono la trasmissione del calore. Questi sono:

– La conducibilità (o conduttività) termica, il cui simbolo è λ (lambda) e l’unità di misura è W/(m K). Descrive la capacità di un materiale di condurre calore. È un valore specifico di ogni materiali, determinato in laboratorio. Più elevato è il valore della conducibilità del materiale, maggiore sarà la quantità di calore che potrà passargli attraverso. Il valore di λ è influenzato dalla densità del materiale e dalla quantità di umidità che esso contiene (un materiale umido avrà valore λ inferiore rispetto ad uno asciutto). In Figura 1 sono riportati i valori tipici di conducibilità termica di alcuni materiali edili.

figura1

– Lo spessore, il cui simbolo è s e l’unità di misura è il metro – m.

– La resistenza termica, il cui simbolo è R e l’unità di misura è m2K/W. La resistenza termica è data dal rapporto tra spessore (espresso in metri) e conducibilità termica.

I tre parametri sono legati all’espressione riportata in figura 2.

Dove posso reperire le informazioni sui parametri delle pavimentazioni in legno?

A partire dal 1 marzo 2010 i produttori di pavimentazioni in legno hanno obbligo di apporre la marcatura CE per commercializzare i propri prodotti. La marcatura CE riporta le caratteristiche prestazionali da apporre secondo UNI EN 14342.

La norma UNI EN 14342:2013 ‘Pavimentazioni di legno e parquet – Caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura’ definisce e specifica le caratteristiche pertinenti e i requisiti della superficie piana delle pavimentazioni di legno e parquet nonché gli appropriati metodi di prova per la determinazione della loro idoneità per l’utilizzo come pavimentazioni. La norma tratta inoltre la valutazione di conformità e le esigenze riguardanti la marcatura di questi prodotti.

Le caratteristiche prestazionali per la marcatura CE sono:

  • Reazione al fuoco
  • Rilascio di formaldeide
  • Contenuto di pentaclorofenolo (PCF)
  • Rilascio di altre sostanze pericolose (laddove richiesto da specifiche leggi presenti nel paese di destinazione del prodotto)
  • Resistenza a flessione (rilevante solo per pavimentazioni auto-portanti)
  • Resistenza alla scivolosità
  • Proprietà termiche (conduttività termica per elementi massicci e resistenza termica per elementi multistrato)
  • Durabilità biologica

Nota: ad oggi non esiste una marcatura CE per i sistemi radianti. Il Consorzio Q-RAD sta lavorando a livello normativo per la sua definizione.

La resistenza termica limite per sistemi radianti a pavimento

Di norma su un impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante è possibile posare qualsiasi tipo di pavimentazione. La conoscenza e la considerazione della resistenza termica del rivestimento finale permette un ottimale dimensionamento già durante la progettazione garantendo così un alto rendimento del sistema.

La resistenza termica della pavimentazione (incluso lo strato di posa, quindi tutto ciò che è posizionato sopra i tubi del sistema radiante) non dovrà superare il valore di 0.15 m2K/W.

Dato che maggiore è la resistenza termica della pavimentazione, maggiore dovrà essere la temperatura di mandata dell’acqua, anche la scelta della pavimentazione può influire sul consumo energetico totale dell’edificio.

Le tipologie di pavimentazioni in legno consigliate per sistemi radianti

Il migliore rivestimento in legno per sistemi di riscaldamento e raffrescamento a pavimento dovrà avere un valore più elevato possibile di conducibilità termica e uno spessore ridotto al fine di contenere il valore complessivo di resistenza termica

Essendo la pavimentazione in legno su impianto radiante soggetta a importanti variazioni termoigrometriche, un altro fattore importante da considerare è la stabilità dimensionale del tipo di parquet da posare.

Altra caratteristica che può condizionare la stabilità dei singoli elementi lignei è anche la sezione di taglio. Una sezione di taglio radiale (venatura rigata) è maggiormente stabile rispetto a una sezione di taglio tangenziale (venatura fiammata).

Inoltre, insieme ai parametri prima citati la pavimentazione dovrà essere scelta tra quelle che per le loro caratteristiche intrinseche sono meno sensibili alle variazioni climatiche, ovvero risultano maggiormente stabili. Alcuni esempi di specie legnose consigliate per i sistemi radianti sono riportati in Tabella 1.

tabella1

Di seguito riassumiamo le differenti tipologie di pavimentazioni lignee e le relative caratteristiche.

  • Elementi di legno massiccio con incastro maschio e/o femmina (in Italia lo spessore più comune è 15 mm, altri spessori utilizzati sono 14 mm, 20 mm, 22 mm )
  • Elementi di legno massiccio senza incastro (lo spessore varia tra 10 e 14 mm)
  • Parquet mosaico (spessore pari a 8 mm)
  • Elementi multistrato con incastro (lo spessore è variabile, generalmente risulta compreso tra 10 e 21 mm)

Esempi di tipologie legnose da abbinare ai sistemi radianti sono:

  • il rovere proviene dall’Europa Presenta valori di conducibilità termica di circa 0,17 W(mK)
  • il merbau proviene dall’Asia. Presenta valori di conducibilità termica di circa 0.19 W/(mK)
  • il doussiè proviene dall’Africa. Presenta valori di conducibilità termica di circa 0.19 W/(mK) .
  •  il teak proviene dall’Asia. Presenta valori di conducibilità termica di circa 0.16 W/(mK)

L’aggiunta di eventuali strati di finitura superficiale (verniciatura, …) può essere trascurata nel calcolo della resistenza termica.

In Figura 4 sono riportate le resistenza termiche (espresse in m2K/W) di alcune tipologie di pavimentazioni in legno.

figura4

Le tipologie di posa delle pavimentazioni in legno per sistemi radianti

Le pavimentazioni in legno per sistemi radianti possono essere posate con le seguenti tipologie:

  • posa incollata
  • posa flottante
  • posa inchiodata

Nel caso di posa incollata solitamente si può trascurare la resistenza termica del collante (purché idoneo per posa su massetti radianti). Va invece considerata la resistenza termica degli strati aggiuntivi posti sopra la tubazione (e il massetto).

La posa flottante avviene mediante l’aggiunta di un materassino avente caratteristiche conduttive e quindi con una bassa resistenza termica (es. R = 0,01 m2K/W e spessore 2 mm) che separa lo strato di supporto (massetto) dalla pavimentazione in legno. La resistenza di tale elemento dovrà essere sommata alla resistenza della pavimentazione.

figura2

La posa inchiodata è raramente utilizzata con i sistemi radianti anche perché gli spessori e le resistenze termiche del pavimento e di tutti gli strati sovrastanti le tubazioni sono generalmente elevati. La sommatoria dei valori di resistenza termica di strato ripartitore di carico, elementi di fissaggio (magatelli o pannelli in fibra /particelle di legno) e pavimentazione, difficilmente riesce a mantenersi su valori di resistenza termica inferiori a 0.15 m2K/W con conseguente penalizzazione delle rese dell’impianto. Bisognerà quindi porre particolare attenzione sulla riduzione degli spessori dei materiali da porre in opera (es. parquet spessore massimo 14/15 mm) ed evitare zone di vuoto sotto gli elementi in legno per evitare dispersioni di calore.

Attraverso una attenta e accurata analisi delle caratteristiche della pavimentazione e della relativa tipologia di posa si potranno confrontare materiali e spessori differenti, indirizzando così la scelta tra una pavimentazione e un’altra. I parametri fondamentale da tenere in considerazione nella scelta delle pavimentazioni in legno per i sistemi radianti sono la resistenza termica e la stabilità dimensionale.

 

Testo: Clara Peretti, Segretario generale Consorzio Q-rad e Pietro Belloni, Consigliere AIPPL

Bibliografia

– UNI EN 14342:2013. Pavimentazioni di legno e parquet – Caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura

– UNI EN 1264:2011. Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture

– UNI EN 13556:2004. Legno tondo e segati – Nomenclatura dei legnami utilizzati in Europa

– UNI EN 14342:2013. Pavimentazioni di legno e parquet – Caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura

– Manuale AIPPL. Il Parquet dal progetto alla posa in opera. Edizione aprile 2009.