Migliorare il mondo, un albero alla volta. Con questo spirito dal 2010 Treedom permette di acquistare e regalare alberi a distanza.
Ad oggi sono oltre 250 mila gli alberi piantati grazie all’intuizione di questa giovane startup toscana. “Dopo una giornata di lavoro – raccontano i fondatori – eravamo soliti concederci qualche partita a Farmville (celebre applicazione in cui i giocatori piantano alberi, ndr). È stato allora che è nata l’idea: se ci sono milioni di persone che si divertono a piantare alberi per gioco, perché non dargli la possibilità di farlo nella realtà?”.
Attraverso il proprio sito, Treedom propone una vasta scelta di specie vegetali in diversi luoghi. Una volta acquistato, l’albero verrà seguito a distanza, con la possibilità di condividerne le informazioni sulle principali piattaforme social. “E’ come adottare un albero a distanza – proseguono i fondatori –. In più si possono abbinare dediche a persone speciali o messaggi personali. Ogni utente vedrà crescere la sua foresta un albero alla volta, scoprire la sua impronta ecologica e imparare, divertendosi, a ridurla”.
Il tutto senza dimenticare il potenziale solidale che un’iniziativa del genere è in grado di offrire. “Non vogliamo solo piantare alberi: vogliamo anche che questi alberi siano piantati da chi ha più bisogno dei loro frutti e dei loro benefici locali – sottolinea il team di Treedom –. Ecco perché i progetti in Africa, Sud America e in tutto il mondo sono realizzati in prima persona dalla popolazione locale. Singoli contadini o piccole cooperative di agricoltori ricevono un contributo economico per la piantumazione di nuovi alberi. Attraverso il coinvolgimento attivo di tutta la collettività locale, i progetti permettono di ottenere straordinari risultati in termini di empowerment nella comunità. Vengono così innescati sia comportamenti virtuosi di rispetto e tutela delle risorse naturali, sia iniziative di microimprenditorialità volte alla valorizzazione delle foreste, dei loro frutti e delle colture agricole consociate. Si tratta quindi di progetti solidali volti non solo ad aiutare l’ambiente, ma anche ad aiutare i bisognosi a vincere la lotta alla povertà”. E questo è davvero un modo innovativo di utilizzare la tecnologia…



