Il Consiglio di Amministrazione di Fep, la Federazione europea dell’industria del parquet, si è riunito il 20 ottobre scorso per discutere, tra l’altro, dell’andamento del mercato dei pavimenti di legno in Europa e dei recenti indicatori economici.
In base ai dati stimati dal board dell’associazione, complessivamente le vendite di parquet sul mercato europeo nei primi 9 mesi del 2015 sembrano più o meno stabili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Molti Paesi stanno uscendo, lentamente, dalla crisi: notizie positive vengono da Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca, Polonia e, in misura minore, dalla Danimarca.
Di seguito riportiamo un breve riassunto per Paese.
Austria
Le informazioni fornite dai membri Fep vanno nella direzione di un mercato stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Paesi Baltici

Le indicazioni raccolte parlano di dati di vendita negativi nei primo nove mesi del 2015.
Belgio
Consumo e produzione sono entrambi stabili.
Repubblica Ceca

Il mercato del parquet ceco sembra in leggero rialzo rispetto ai primi 9 mesi del2014. La crescita è stimata nell’ordine del +1 / 2%.
Danimarca

Il mercato è stabile, probabilmente con una lieve crescita dei consumi (+ 1%) rispetto ai primi 9 mesi del 2014.
Finlandia

Le vendite di parquet sono in calo del -5-8%, ma le prospettive per il prossimo anno sembrano essere migliori, grazie a un leggero slancio del mercato delle costruzioni, seppur in un contesto generale ancora ‘esitante’.
Francia
L’anno è iniziato bene, con +3% circa delle vendite di parquet nei primi mesi del 2015; buono anche il secondo trimestre, debole il terzo trimestre. Nel complesso, la situazione del mercato francese piuttosto ‘piatta’.
Germania
I dati Fep parlano di vendite nei primi nove mesi del 2015 paragonabili a quelle dello stesso periodo dell’anno precedente. Si segnalano grandi difficoltà per i mercati del DIY; l’LVT rimane un forte concorrente del parquet.
Ungheria
Il mercato si è mantenuto stabile rispetto all’andamento dello stesso periodo dello scorso anno.
Italia
Complessivamente, il consumo di parquet è rimasto stabile. Tasse più alte – che gravano pesantemente sul mercato immobiliare – insieme a una dura concorrenza cinese e del’Europa orientale sono segnalati dai produttori italiani come un grave problema.
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