Il patrimonio botanico italiano è tra i più ricchi del mondo, fra alberi monumentali, giardini, parchi, riserve naturalistiche, boschi, luoghi naturali ancora intatti o quasi. Secondo le stime del Corpo Forestale, gli alberi monumentali in Italia sono circa 22.000: oltre 2.000 sono definiti di “grande interesse” e 150 di “eccezionale valore storico o monumentale”.
Italian Botanical Heritage, progetto volto alla conoscenza della ricchezza botanica italiana e allo sviluppo di un turismo verde consapevole, propone, in collaborazione con la Società Italiana d’Arboricoltura Italiana (SIA) e il tour operator Algoltour, una serie di itinerari alla scoperta dei nostri patriarchi arborei. Viaggi rivolti ai professionisti del settore, ma anche a studenti e ad appassionati, focalizzati sui grandi alberi presenti in giardini, parchi, borghi, ma che toccheranno anche o musei botanici, cantine di pregio, vivai d’eccellenza.
Una parte del ricavato verrà donata alla Società Italiana di Arboricoltura per lo sviluppo del progetto “PIANTIAMOLA!”, volto a creare piccoli boschi urbani in accordo con le amministrazioni locali.
Gli itinerari durano 3-4 giorni e possono essere personalizzati per gruppi, famiglie, 1-2 persone e con attività integrative quali tree-climbing, dimostrazioni di potatura, lezioni di storia del giardino, degustazioni di vini, voli in mongolfiera e altri.
A proposito di alberi monumentali: cosa dice la legge
Lo scorso anno è stato adottato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.268 del 18.11.2014 – Serie Generale della Repubblica italiana il decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che dispone ‘l’Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento’. Un passaggio fondamentale previsto dalla legge 14 gennaio 2013 n. 10. Quest’ultima, oltre a dettare regole per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, va anche a potenziare il preesistente quadro normativo sulla tutela dei patriarchi verdi, patrimonio paesaggistico e ambientale di grande pregio nel nostro Paese. L’articolo 7 della legge, in particolare, introduce una prima definizione normativa, valida per l’intero territorio nazionale, di albero monumentale, o meglio individua le tipologie di alberi ad alto fusto isolati, facenti parte di formazioni boschive naturali o artificiali e inseriti all’interno di complessi architettonici di valore, e i filari e le alberate, ai quali è possibile riconoscere l’attributo di monumentale, al termine dell’attività di censimento.
Foto: Albero del Piccioni (Platanus orientalis L.), Ascoli Piceno (Wikicommons)



