E’ noto da decenni che le piante hanno la straordinaria capacità di registrare differenze di temperatura anche minime e rispondere attraverso cambiamenti nella conduttività delle proprie cellule, facendo meglio di qualsiasi sensore artificiale.
Gli scienziati del Politecnico di Zurigo, ETH, capeggiati dall’italiana Chiara Daraio, basandosi su questo principio hanno sviluppato un termometro almeno 100 volte più sensibile rispetto ai sensori di temperatura precedenti. Di cosa è fatto? Cyberlegno, un materiale (per il quale è stata presentata richiesta di brevetto) ibrido biosintetico ricavato combinando le cellule staminali del tabacco, molto sensibili alla temperatura, con nanoparticelle conduttrici, come i nanotubi di carbonio.
(Foto di apertura: Daniele Flo / ETH Zurich)
Fonte: www.ethz.ch



