Si è chiusa domenica a Milano la 54ma edizione del Salone del Mobile, la manifestazione che da sempre rappresenta fedelmente l’andamento del design internazionale e che anche quest’anno – con un totale di 310.840 visitatori – ha confermato il suo appeal e la sua vocazione fortemente internazionale. Nelle due giornate di apertura al pubblico, sabato e domenica, gli ingressi sono stati 30.881.
Per i dati ufficiali e definitivi forse è ancora presto, ma gli organizzatori fanno sapere che gli operatori stranieri sono stati il 69% del totale, con un profilo alto e una forte capacità di spesa.
La Cina è il primo Paese di provenienza dei visitatori esteri, seguito dalla Germania, dalla Russia e dai Paesi est-europei. Significativa affluenza anche da Arabia Saudita, Libano ed Egitto. In crescita gli operatori da USA, Regno Unito e India.
“Questi dati confermano l’importanza e l’attrattiva di una manifestazione che è capace di esprimere il meglio dell’arredo italiano e internazionale – ha dichiarato Roberto Snaidero, presidente del Salone del Mobile e di FederlegnoArredo -. Le aziende sono molto soddisfatte della qualità delle presenze e dei concreti risultati di business raggiunti in questi sei giorni di fiera, frutto di un impegno e di una dedizione in grado di affrontare e superare con successo la difficile situazione economica degli ultimi anni. Il Salone diventa, quindi, il primo segnale di una ripresa annunciata”.
Significative le parole del premier Matteo Renzi in visita ufficiale al Salone del Mobile nella sua prima giornata: “C’è chi pensa che il Salone del Mobile sia una roba da fighetti, invece stiamo parlando di un simbolo dell’Italia e di un pezzo dell’economia con dati straordinari“.
Com’era doveroso, il nostro ‘tour’ al Salone è stato improntato alla ricerca del legno (e del parquet). Ecco che allora ci siamo soffermati ad ammirare l’installazione di Michele De Lucchi, “La Passeggiata”, una grande installazione che presentava proposte e spunti per vivere lo spazio di lavoro, dove di parquet ce n’era molto (firmato MP).
Abbiamo fatto un salto alla International Business Lounge, un’area di lavoro e aggiornamento per gli espositori dove i numerosissimi delegati esteri hanno incontrato le imprese italiane (anche qui parquet, firmati Listone Giordano e Garbelotto-MasterFloor).
Siamo passati nell’area Brianza Design (progetto che ha coinvolto sei scuole di settore, 34 designer e altrettanti artigiani dell’area brianzola) e abbiamo toccato con mano il Ciliegio Americano dell’American Hardwood Export Council e il Caleidolegno Mw Ecozero di Tabu.
Non potevamo non visitare lo stand Itlas, che ha presentato la preziosa collezione I Massivi, frutto della maestria espressa da Itlas nella lavorazione del legno, oggetti unici, numerati singolarmente come un’opera d’arte; tra i designer che firmano gli affascinanti mobili in legno da quest’anno anche Claudio Silvestrin.

Chi dentro e chi fuori…
Ma la nostra ricerca di pavimenti di legno nei giorni della design week milanese non si è fermata al Salone del Mobile… Non potevamo perderci il consueto giro per le vie del Fuorisalone, una sorta di appendice ai Saloni, di cui è tassello complementare.
Prima tappa lo showroom Moroso – al Brera Design District – dove mercoledì sera è stata presentata alla stampa l’originalissima collezione Biscuit, disegnata da Patricia Urquiola per Listone Giordano.
Qualche ora dopo, nella design gallery di Kerakoll, in via Solferino (il nuovo studio-atelier nel cuore del design district milanese dedicato ai progettisti), abbiamo preso parte alla presentazione della Warm Collection di Kerakoll Design House, il nuovo progetto integrato di materie innovative: cementi, resine, legni lavorati a mano, microrivestimenti, pitture e smalti, coordinati in un’unica palette colori.
E poi in piazza Cavour, sopra i tetti di Milano, nella panoramica location di PNR design, giovedì abbiamo camminato sui bellissimi pavimenti per esterno di Ravaioli Legnami (bambù termotrattato) e sulle preziose quadrotte Salis.
Parquet anche in Cascina Cuccagna, dove Friulparchet ha presentato, in collaborazione con Emfa studio, il parquet Forme: una nuova interpretazione del pavimento di legno.
Abbiamo dimenticato qualcuno? Scriveteci!

P.S. Per noi di I Love Parquet Fuorisalone è stato soprattutto lo spazio Milano Space Makers, in via Tortona 30, dove insieme ad AIPPL – l’associazione Italiana Posatori di Pavimenti di Legno – abbiamo promosso il plusvalore di un pavimento di legno realizzato e installato a regola d’arte… Ma questa è un’altra storia, e ve ne riparleremo ancora.
Federica Fiorellini



