Durante il Consiglio dei Ministri del 19 settembre scorso è stato approvato in via definitiva il decreto legislativo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con cui viene data attuazione alla disciplina europea riguardante il divieto di importazione di legno tagliato illegalmente.
“Abbiamo finalmente colmato un vuoto legislativo – ha sottolineato il ministro Maurizio Martina – che durava da troppo tempo. Il Governo si è impegnato già da maggio sul fronte del contrasto al commercio illegale di legno e ora, dopo aver effettuato il necessario passaggio parlamentare, entriamo nella fase operativa’‘.
La norma applica le disposizioni del Regolamento del Consiglio UE n. 2173/2005, relativo all’istituzione di un sistema di licenze Flegt per le importazioni di legname nella Comunità europea, e del Regolamento del Parlamento e del Consiglio UE n.995/2010 (EUTR), che stabilisce gli obblighi degli operatori che commercializzano legno e prodotti derivati.
I due regolamenti comunitari hanno l’obiettivo di contrastare l’importazione illegale di legno e prodotti derivati da quei Paesi terzi con i quali l’Unione europea firma accordi bilaterali di tipo volontario (VPA – Voluntary Partnership Agreements) finalizzati all’adozione di licenze e obblighi degli operatori che commercializzano per la prima volta legno e prodotti derivati sul mercato interno, attraverso l’adozione di un sistema di dovuta diligenza da parte degli operatori commerciali.
Si passa quindi ora alla fase operativa in cui il MIPAAF (autorità nazionale competente) si avvarrà del Corpo forestale dello Stato. Per rendere più efficaci i controlli e più trasparenti i passaggi commerciali verrà creato un registro degli operatori e saranno fissate incisive sanzioni penali e amministrative. Inoltre il MIPAAF opererà in stretta collaborazione con il Ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e del mare, presso il quale verrà istituito un organismo di consultazione permanente, la Consulta FLEGT e Timber Regulation, per favorire il coinvolgimento dei portatori di interessi pubblici e collettivi nelle attività di attuazione dei regolamenti europei.



