22 luglio 2014. “La situazione è così drammatica per il settore delle costruzioni che viene spontaneo chiedersi se non sia il caso di chiudere le nostre imprese con il minor danno possibile per i nostri dipendenti”. È il grido d’allarme con cui il presidente Ance, Paolo Buzzetti, ha aperto l’Assemblea annuale dell’associazione nazionale costruttori edili, svoltasi al Palazzo dei Congressi a Roma.
“Anche se si respira un nuovo clima di fiducia grazie agli importanti annunci del Governo, ora servono misure concrete – ha avvertito Buzzetti – perché i continui ‘stop and go’ non stanno facendo ripartire il motore dell’economia. E’ indispensabile un patto tra Governo e la filiera delle costruzioni, primo vero motore economico del mercato interno italiano e unico in grado di far ripartire in modo stabile occupazione e crescita”.
E ancora una volta il Presidente Ance non ha risparmiato commenti sul tema della corruzione e gli avvenimenti di stretta attualità legati a Expo e Mose. Così come non sono mancati riferimenti alla riforma del codice etico interno dell’Associazione, inasprito proprio per mandare un forte segnale dopo i recenti scandali. “Basta alle deroghe che alterano il mercato e favoriscono la corruzione, e basta con le strutture speciali, come le procedure d’urgenza per eventi che spesso sono stati programmati da tempo e che consentono di derogare alle leggi ordinarie e di evitare le gare. Una denuncia – ha ricordato il presidente Ance – che abbiamo fatto da tempo”.
Un’importante apertura è arrivata dal Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, che nel suo intervento ha dichiarato che “il via libera al decreto ‘Sblocca Italia’ dovrebbe arrivare entro il prossimo 31 luglio”.
Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Sottosegretario all’istruzione Roberto Reggi, che ha illustrato i recenti provvedimenti adottati dal Governo in materia di edilizia scolastica.



