Quasi 800.000 posti di lavoro persi, 14.200 imprese edili fallite dal 2007 e un calo degli investimenti di 58 miliardi in 7 anni (siamo tornati ai livelli del 1967!). È il quadro emerso dal nuovo Osservatorio Congiunturale Ance, presentato presso la sede nazionale dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili l’8 luglio. Lo studio, presentato dal presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, e curato dalla Direzione Affari Economici e Centro Studi dell’Ance, fa il punto sulla drammatica crisi del settore e sulle condizioni per l’avvio di una ripresa del settore e dell’economia del paese. Era presente all’incontro il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi.
“Siamo all’anno zero – ha dichiarato il presidente Ance Paolo Buzzetti – da qui o si riparte o rischiamo di non riuscire a risollevarci più. Se non si attivano subito le risorse, escludendo dal Patto di Stabilità interno gli investimenti, nel 2015 ci sarà un ulteriore calo 2,4%”.
Timidi segnali positivi arrivano dalle compravendite residenziali, che nei primi tre mesi dell’anno sono tornate a crescere, facendo segnare un +4,1%. Se le compravendite mostrano i primi segnali di vitalità, soffre ancora il mercato delle nuove abitazioni. Nel 2013 i permessi di costruire sono stati solo 58 mila: uno dei livelli più bassi mai raggiunti.“Quello che preoccupa – ha detto Buzzetti – è la decisione inaccettabile della Bce di escludere l’edilizia dal nuovo programma di immissione di liquidità”.
L’unico comparto che continua a reggere è quello degli interventi per la riqualificazione del patrimonio abitativo, con un +20% in sette anni, raggiunto grazie agli incentivi fiscali sulle ristrutturazioni e sul risparmio energetico. È la dimostrazione che invertire la rotta si può, ma servono interventi che vadano nella giusta direzione. Come il decreto “Sblocca Italia”, che secondo l’Ance potrebbe mobilitare subito almeno 5 miliardi tra le risorse stanziate e non ancora utilizzate. “Venerdì vedrò il ministro Padoan” , ha spiegato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ai costruttori, precisando che si farà il punto sul decreto che dovrebbe sbloccare i cantieri.
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