Edilizia, il 41,5% dei pagatori è puntuale


L’Osservatorio Cribis di marzo 2014 sulle Abitudini di Pagamento delle imprese italiane rivela che le abitudini del macrosettore edilizia registrano un netto miglioramento. Secondo i dati diffusi, il 41,5% di pagatori nel settore dell’edilizia è puntuale, contro la media italiana pari al 38,9%. Ancora sotto la media l’edilizia specializzata (36,6%), che mostra anche un livello elevato di pagatori oltre i 30 giorni (18,5% contro una media nazionale del 15,7%), mentre la migliore performarce la registra il comparto degli installatori, con un 42,1% di pagatori puntuali.

In base ai dati dell’Osservatorio, più in generale, nel primo trimestre 2014 si è registrata una nuova consistente riduzione della puntualità nei pagamenti delle imprese italiane nei confronti dei partner e fornitori. A marzo 2014, infatti, solo il 38% delle imprese è stata puntuale nell’onorare le fatture, un calo di ben 8 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2013, quando la media era del 46%. Un altro dato che evidenzia le difficoltà del sistema dei pagamenti italiani è sottolineato dai ritardi oltre i 30 giorni, arrivati al 16%, + 45,2% rispetto ad un anno fa e ben il 192,7% in più rispetto al 2010. Nel dettaglio, a fronte di una quota pari al 38% di imprese puntuali, il 45,9% ha pagato con un ritardo fino a 30 giorni medi, mentre il 16,1% del totale ha saldato le fatture oltre un mese dopo la scadenza, registrando la percentuale più alta dal 2010, quando le imprese che pagavano con gravi ritardi erano ferme al 5,5%. Rispetto al primo trimestre 2013 i pagamenti puntuali sono calati del 17,2%, quelli fino a un mese di ritardo sono aumentati del 6,7%, quelli gravi, oltre i 30 giorni, sono saliti del 45,2%. Secondo i dati CRIBIS D&B, è però rispetto al 2010 che le performance attuali in fatto di pagamenti delle nostre imprese sono drammaticamente peggiorate. In particolare, i ritardi gravi oltre i 30 giorni sono passati dal 5,5% del 2010 all’attuale 16,1%, quelli entro il mese sono passati dal 57% al 45,9%.

Analizzando i comportamenti di pagamento per dimensione aziendale emerge che nel 2014 le micro realtà confermano il loro trend di puntualità nei pagamenti alla scadenza, ma al contempo presentano anche il maggior numero di ritardi gravi. Le grandi imprese, invece, puntuali solo nel 16,3% dei casi: il 75,2% salda entro un mese, solamente l’8,5% appartiene alla categoria cattivi pagatori, ovvero quelli che pagano oltre il mese di ritardo.

A marzo 2014 il panorama dei pagamenti commerciali in Italia appare estremamente diversificato. Infatti, mentre le imprese del nord mostrano una maggiore propensione a rispettare i termini pattuiti e a contenere il ritardo, nell’Italia meridionale i pagamenti sono complessivamente meno puntuali. Il nord est risulta l’area geografica più affidabile con il 46,9% di pagamenti regolari. Nella situazione opposta invece si trovano le imprese di sud Italia e isole, con solo il 25,1% di pagamenti virtuosi. Nel mezzo si assestano il nord ovest (43, 7% di pagamenti alla scadenza) e il centro (33,5%). L’Emilia Romagna si conferma best performer italiana (48%), mentre Calabria, Campania e Sicilia occupano le ultime posizioni del ranking regionale del pagamento puntuale con quote inferiori al 23,5%.

Lo scenario dei pagamenti commerciali a livello settoriale si presenta in modo eterogeneo: i settori merceologici più puntuali risultano i Servizi finanziari (51,5%) e l’Agricoltura (48%). La situazione più critica, invece, si riscontra ancora una volta nel settore del Commercio al dettaglio, dove i pagamenti alla scadenza interessano solo il 26,3% del totale delle imprese. Nei pagamenti puntuali in difficoltà anche i Trasporti e distribuzione (39,6%).