Imprese: H2i guida l’acquisizione di Gazzotti, marchio storico del parquet made in Italy
L’azienda è stata acquisita al 80 per cento da un gruppo di manager riuniti nella TIB Group, guidati da Albo Francesconi, amministratore delegato di H2i, veicolo societario del Gruppo IN PRENDO
Roma, 5 febbraio 2014 – Gazzotti, storica azienda emiliana produttrice di parquet alto di gamma, è stata acquisita all’80 per cento da un gruppo di manager, riunitisi nella TIB Group, e capitanati da Albo Francesconi, amministratore delegato di H2i, veicolo societario del Gruppo IN PRENDO, giovane e dinamica banca d’affari romana. Obiettivo dell’acquisizione è il rilancio dell’azienda, il recupero di quote di mercato interno e lo sviluppo dei mercati esteri come Nord America, Russia, Paesi del GOLFO e Corea. Ciò, anche, attraverso una rivisitazione, ampliamento e valorizzazione del portafoglio prodotti con particolare riferimento a quelli realizzati dalla controllata Idee & Parquet..
CHI È GAZZOTTI. Gazzotti è un marchio che rappresenta la continuità dell’eccellenza del made in Italy, i suoi prodotti, infatti, sono nella storia passata e presente: se nei primi anni del ‘900 la fabbrica bolognese di parquet di alta fascia forniva i pavimenti alla Casa Reale Sabauda, oggi – attraverso la controllata Idee & Parquet – fornisce le case dell’alta moda, come Prada, Armani, Gucci, Louis Vitton. Gazzotti si trova in Emilia Romagna, i suoi stabilimenti sono a Trebbo di Reno, piccolo centro della provincia di Bologna.
GAZZOTTI E LA CRISI. Negli ultimi 5 anni Gazzotti ha risentito della crisi e ha registrato un dimezzamento del fatturato, che è passato dai circa 24 milioni di Euro, del 2008, a circa 12 milioni di euro, del 2013. Rimane comunque la terza azienda del settore per quota di mercato, ma ancora la prima per la qualità del prodotto offerto (escludendo realtà prettamente artigianali).
L’ACQUISIZIONE. Per salvaguardare l’azienda e la qualità dei suoi prodotti, un piccolo gruppo di manager, tra i quali Luigi Sangermano, si sono riuniti nella TIB Group, New co. creata insieme ad H2i, veicolo societario del Gruppo IN PRENDO, giovane e dinamica banca d’affari romana guidata dal suo amministratore delegato Albo Francesconi. Obiettivo dell’operazione è non solo il rilancio dell’azienda ma anche la salvaguardia dei livelli occupazionali e, soprattutto delle competenze e dei saperi presenti in azienda.
TIB Group acquisisce l’80 per cento di Gazzotti. Il valore della transazione è di 10,5 Milioni di euro. TIB Group, è partecipata al 40 per cento da H2i, mentre il 20 per cento fa riferimento alla Sangermano Investimenti ed un altro 20 per cento fa riferimento rispettivamente ad Andrea Signoretti ed a Giuseppe Salvio. La famiglia COMANI ha acquisto il 20 per cento della TIB Group ed ha mantenuto il 10 per cento della Gazzotti.
H2i ha strutturato tutta l’operazione di acquisizione, dall’organizzazione della stessa alla definizione dell’operazione di ristrutturazione dell’Indebitamento con il Sistema Bancario e la definizione degli accordi con le OO.SS.
LA NUOVA GOVERNANCE DI GAZZOTTI. Albo Francesconi e Luigi Sangermano sono alla guida del Consiglio di Amministrazione della controllante Tib Group; amministratore delegato della Gazzotti è Giuseppe Salvio, manager con esperienze in diverse multinazionali, mentre il Direttore di Produzione è Andrea Signoretti, già manager all’interno della Gazzotti; la famiglia COMANI rimane, con Carlo Comani, nel board della Gazzotti e mantiene la gestione della direzione commerciale.
IL NUOVO CORSO DELLA GAZZOTTI CON FRANCESCONI E SANGERMANO ALLA GUIDA. L’obiettivo centrale della nuova proprietà è il rilancio dell’azienda e il recupero di quote di mercato, penetrando mercati esteri più profittevoli, come il Nord America e il Canada, Dubai, e l’Europa, con particolare focus sulla Svizzera come ponte verso il Nord Europa. Fermo restando il consolidamento dei rapporti già in essere con Russia, Turchia e Corea del Sud.
Albo Francesconi spiega i presupposti dell’operazione: “Siamo entusiasti che l’acquisizione si sia conclusa con successo” racconta Albo Francesconi, a.d. di H2i che ha guidato l’operazione. “Il nostro più grande interesse è tutelare l’eccellenza del made in italy, rappresentata a pieno titolo da un’azienda storica qual è la Gazzotti. Vogliamo offrire all’azienda la possibilità di competere su uno scenario più ampio e globale, per cogliere le opportunità che un’azienda come Gazzotti può cogliere in detto contesto. Non si è trattato” continua Francesconi “di un’operazione di ristrutturazione, ma di un’operazione di rilancio di un azienda che ha ancora enormi potenzialità. Il Progetto TIB Group, che ha una valenza assolutamente industriale, ha come obiettivo l’aggregazione di altre eccellenze del Made in Italy complementari e/o contigue a quella della Gazzotti ” conclude l’a.d. di H2i.
Anche il portafoglio prodotti sarà oggetto di una ampia analisi e rivisitazione con l’obiettivo di valorizzare quei prodotti che più di altri sono in grado di soddisfare le esigenze della diversa clientela, sia italiana che estera, lavorando su un corretto e coerente rapporto tra qualità, design, posizionamento e prezzo.
Già negli ultimi anni infatti la Gazzotti aveva affiancato al prodotto storico di fascia “premium” prodotti di fascia più bassa “Entry Level”. In questo senso saranno fatti due nuovi interventi: la creazione di una ulteriore terza fascia di prodotto, ancora più di alta gamma, ovvero artigianale, dedicata a delle nicchie di mercato presenti soprattutto all’estero. E poi l’ampliamento dell’offerta all’interno delle diverse fasce, per aumentare le quote di mercato, soprattutto nella fascia bassa.
Gazzotti commercializza i propri prodotti tramite la sua Rete Vendita e anche mediante posatori, progettisti ed interior designers. Sarà anche rafforzata l’attività di Marketing, Comunicazione e Promozione, sia sul mercato interno che su quello estero.
Fonte: Il Mondo, 05 Febbraio 2014



