Parquet: tipi e formati


I pavimenti di legno si suddividono in:
– massicci (o tradizionali) con o senza incastro;
– stratificati (anche conosciuti con il termine prefiniti), in cui lo strato a vista deve avere uno spessore di almeno 2,5 mm.

I vantaggi del parquet massiccio:
– Si possono creare geometrie e disegni infiniti
– Minore costo (per i massicci senza incastro)
– Buon isolamento acustico
– Se il posatore è professionale ed esperto, può creare vere e proprie “opere d’arte”.

I vantaggi del parquet stratificato:
– Velocità di posa in opera
– Finitura “perfetta” perché eseguita industrialmente
– Maggiore stabilità

I parquet massicci possono avere i seguenti formati:
Mosaico: parquet costituito da fogli composti di lamelle di spessore 8 mm e di diverse dimensioni (larghezza da 16 a 32 mm, lunghezza da 96 a 160 mm).
Tavolette o listelli: doghe di forma parallelepipeda, di dimensioni variabili, con fianchi e teste leggermente inclinati per facilitare il reciproco accostamento.
Listoni a maschio e femmina: doghe di forma parallelepipeda, con fianchi e teste leggermente inclinati per facilitare il reciproco accostamento. Sono dotate di incastri che ne facilitano la posa, costituiti da un maschio su un fianco e su una testa e da una femmina sull’altro fianco e sull’altra testa.
Parquet industriale: insieme generalmente costituito da lamelle di mosaico disposte in costa (di fianco) con spessore minimo 16 mm e larghezza variabile da 96 mm a 160 mm.

I parquet stratificati sono costituiti da più strati, con lo strato a vista di latifoglie/conifere. Spesso sono levigati e verniciati in fase di produzione e hanno incastro a maschio e femmina sui fianchi e sulle teste, con giunzioni calibrate in modo da garantire la complanarità tra i vari elementi.
Destinati a essere posati singolarmente, lunghezze e larghezze sono molto variabili.