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	<title>AMBIENTE Archivi - I Love Parquet</title>
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	<title>AMBIENTE Archivi - I Love Parquet</title>
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		<title>Industria europea delle segherie: l&#8217;EOS chiede politiche per garantire competitività e approvvigionamento di legname</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Galizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[EOS]]></category>
		<category><![CDATA[Segherie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph" id="h-le-sfide-per-il-comparto-tra-disponibilita-di-materia-prima-cambiamento-climatico-e-mercato-delle-costruzioni"><em>L&#8217;industria europea delle segherie torna a chiedere un quadro normativo che favorisca la competitività del settore, una gestione sostenibile delle foreste e un accesso stabile alle materie prime rinnovabili. È quanto emerso durante l&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;European Organisation of the Sawmill Industry (EOS), svoltasi il 17 giugno a Bruxelles, dove rappresentanti dell&#8217;industria, della filiera ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/06/27/industria-europea-delle-segherie-leos-chiede-politiche-per-garantire-competitivita-e-approvvigionamento-di-legname/">Industria europea delle segherie: l&#8217;EOS chiede politiche per garantire competitività e approvvigionamento di legname</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph" id="h-le-sfide-per-il-comparto-tra-disponibilita-di-materia-prima-cambiamento-climatico-e-mercato-delle-costruzioni"><strong><em>L&#8217;industria europea delle segherie torna a chiedere un quadro normativo che favorisca la competitività del settore, una gestione sostenibile delle foreste e un accesso stabile alle materie prime rinnovabili. È quanto emerso durante l&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;European Organisation of the Sawmill Industry (EOS), svoltasi il 17 giugno a Bruxelles, dove rappresentanti dell&#8217;industria, della filiera forestale e delle istituzioni europee si sono confrontati sulle principali sfide che interessano il comparto</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-clickerhappy-9280-1024x682.jpg" alt="Immagine a rappresentazione dell&apos; Industria europea delle segherie" class="wp-image-39859" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-clickerhappy-9280-1024x682.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-clickerhappy-9280-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-clickerhappy-9280-768x511.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-clickerhappy-9280-1536x1023.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-clickerhappy-9280-2048x1364.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-clickerhappy-9280-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-clickerhappy-9280-1280x852.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;incontro è stato inoltre presentato il rapporto annuale dell&#8217;associazione, che offre un quadro dell&#8217;andamento del mercato europeo del legname, della produzione e delle principali attività svolte dall&#8217;organizzazione nell&#8217;ultimo anno.</p>



<h2 id="h-un-settore-che-rappresenta-una-parte-rilevante-della-bioeconomia-europea" class="wp-block-heading">Un settore che rappresenta una parte rilevante della bioeconomia europea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati illustrati dall&#8217;<a href="https://www.iloveparquet.com/2020/09/17/fep-cei-bois-epf-eos-il-legno-e-in-linea-con-i-nuovi-obiettivi-green-dellue/">EOS</a>, il settore europeo delle segherie comprende circa <strong>32.000 aziende</strong>, impiega oltre <strong>220.000 lavoratori</strong> e genera un fatturato superiore a <strong>51 miliardi di euro</strong>. L&#8217;organizzazione sottolinea il ruolo dell&#8217;industria nella fornitura di materiali rinnovabili e a basse emissioni di carbonio destinati a diversi comparti produttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aprendo i lavori dell&#8217;assemblea, il presidente dell&#8217;EOS, <strong>Tommi Sneck</strong>, <strong>ha evidenziato l&#8217;importanza della collaborazione lungo tutta la filiera</strong> forestale e del legno, ribadendo il contributo del settore agli obiettivi europei legati alla bioeconomia.</p>



<h2 id="h-materie-prime-sempre-piu-sotto-pressione" class="wp-block-heading">Materie prime sempre più sotto pressione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei temi centrali dell&#8217;assemblea ha riguardato <strong>la crescente pressione sulla disponibilità di materia prima</strong>, dovuta a diversi fattori, tra cui gli effetti del cambiamento climatico, la diffusione di parassiti forestali e l&#8217;evoluzione della normativa europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;EOS, la tutela delle foreste e la gestione forestale sostenibile dovrebbero procedere parallelamente alla necessità di garantire un approvvigionamento costante di legname destinato alle attività industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata dedicata anche al comparto delle latifoglie. La vicepresidente dell&#8217;EOS per il settore hardwood, <strong>Maria Kiefer-Polz</strong>, h<strong>a richiamato l&#8217;attenzione sulle persistenti difficoltà</strong> legate alla <strong>disponibilità dei tronchi </strong>e al calo della domanda interna, evidenziando al tempo stesso le prospettive di utilizzo del <strong>legno di latifoglia nelle costruzioni</strong> e nelle applicazioni a maggiore valore aggiunto.</p>



<h2 id="h-focus-sulle-politiche-climatiche-europee" class="wp-block-heading">Focus sulle politiche climatiche europee</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;assemblea sono stati approfonditi anche alcuni dossier legislativi europei che potrebbero avere ricadute sul comparto forestale e del legno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi, <strong>Frida Sund Falkevik</strong> della Direzione Generale per l&#8217;Azione per il Clima della Commissione europea (DG CLIMA) ha illustrato gli sviluppi relativi al regolamento <strong>LULUCF</strong> e alle prospettive del quadro europeo per le politiche climatiche oltre il 2030.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, <strong>Gonzalo González Jurado</strong>, della Direzione Generale Ambiente (DG ENV), ha presentato gli aggiornamenti riguardanti le nuove linee guida della Birds Directive Guidance e lo stato delle verifiche sulle Direttive per gli Uccelli e il loro Habitat. Gli interventi hanno costituito la base per un confronto tra i membri dell&#8217;associazione sugli effetti che tali provvedimenti potrebbero avere sulla disponibilità di materia prima e sull&#8217;attività del settore.</p>



<h2 id="h-produzione-di-legname-lieve-calo-per-le-conifere-stabilita-per-le-latifoglie" class="wp-block-heading">Produzione di legname: lieve calo per le conifere, stabilità per le latifoglie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I dati raccolti dai membri dell&#8217;EOS mostrano che nel <strong>2025</strong> la produzione di legname segato di conifera nei Paesi aderenti all&#8217;organizzazione è diminuita dell&#8217;<strong>1,5%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il <strong>2026</strong> è previsto <strong>un ulteriore lieve calo</strong>, attribuito principalmente alla debolezza del mercato europeo delle costruzioni. Dopo il picco raggiunto nel 2021, <strong>la produzione di conifere è diminuita di circa il 10%</strong> nei due anni successivi, per poi stabilizzarsi dal 2023 su livelli inferiori rispetto al periodo precedente alla pandemia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;andamento del comparto delle latifoglie appare simile: nel 2025 la produzione di legname segato è aumentata dello <strong>0,2%</strong> rispetto al 2024, dopo il forte ridimensionamento registrato negli anni successivi al picco del 2021. Per il 2026 l&#8217;organizzazione prevede una crescita contenuta.</p>



<h2 id="h-il-rapporto-annuale-analizza-anche-il-mercato-delle-costruzioni-e-lo-stato-delle-foreste-europee" class="wp-block-heading">Il rapporto annuale analizza anche il mercato delle costruzioni e lo stato delle foreste europee</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai dati sulla produzione, il rapporto annuale dell&#8217;EOS dedica spazio all&#8217;evoluzione del mercato europeo delle costruzioni, analizzando la quota del legno come materiale da costruzione nei diversi Paesi europei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitolo è inoltre dedicato alla disponibilità di materia prima e sintetizza le conclusioni del rapporto <strong>State of Europe&#8217;s Forests 2025</strong> di FOREST EUROPE. Secondo quanto riportato nel documento, il volume complessivo di legno presente nelle foreste europee continua ad aumentare e i livelli di prelievo rimangono inferiori all&#8217;incremento naturale della biomassa forestale, mantenendosi entro limiti considerati sostenibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="h-l-assemblea-generale-dell-eos-si-e-conclusa-con-la-richiesta-di-politiche-europee-che-secondo-l-organizzazione-consentano-di-coniugare-la-tutela-delle-foreste-con-una-gestione-forestale-sostenibile-garantendo-al-contempo-un-accesso-adeguato-alle-materie-prime-l-obiettivo-indicato-e-creare-condizioni-favorevoli-agli-investimenti-e-all-innovazione-lungo-l-intera-filiera-forestale-sostenendo-il-contributo-del-settore-agli-obiettivi-climatici-e-industriali-dell-unione-europea">L&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;EOS si è conclusa con la richiesta di politiche europee che, secondo l&#8217;organizzazione, consentano di coniugare la tutela delle foreste con una gestione forestale sostenibile, garantendo al contempo un accesso adeguato alle materie prime. L&#8217;obiettivo indicato è creare condizioni favorevoli agli investimenti e all&#8217;innovazione lungo l&#8217;intera filiera forestale, sostenendo il contributo del settore agli obiettivi climatici e industriali dell&#8217;Unione europea.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="300" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/image001-1-1024x300.jpg" alt="" class="wp-image-39862" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/image001-1-1024x300.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/image001-1-300x88.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/image001-1-768x225.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/image001-1-800x234.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/image001-1-1280x375.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/image001-1.jpg 1379w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Case Green e ondate di calore: l&#8217;appello per integrare l&#8217;ombra salutogenica nelle strategie di riqualificazione energetica</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2026/06/26/case-green-e-ondate-di-calore-lappello-per-integrare-lombra-salutogenica-nelle-strategie-di-riqualificazione-energetica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=case-green-e-ondate-di-calore-lappello-per-integrare-lombra-salutogenica-nelle-strategie-di-riqualificazione-energetica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Galizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Case Green]]></category>
		<category><![CDATA[Griesser Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph" id="h-con-l-aumento-delle-temperature-medie-e-la-crescente-frequenza-delle-ondate-di-calore-il-tema-dell-efficienza-energetica-degli-edifici-assume-una-nuova-dimensione-se-per-anni-il-dibattito-si-e-concentrato-soprattutto-sulla-capacita-degli-immobili-di-trattenere-il-calore-durante-i-mesi-invernali-oggi-emerge-con-sempre-maggiore-forza-la-necessita-di-considerare-anche-la-protezione-dal-caldo-estivo"><em>Con l&#8217;aumento delle temperature medie e la crescente frequenza delle ondate di calore, il tema dell&#8217;efficienza energetica degli edifici assume una nuova dimensione. Se per anni il dibattito si è concentrato soprattutto sulla capacità degli immobili di trattenere il calore durante i mesi invernali, oggi emerge con sempre maggiore forza la necessità di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/06/26/case-green-e-ondate-di-calore-lappello-per-integrare-lombra-salutogenica-nelle-strategie-di-riqualificazione-energetica/">Case Green e ondate di calore: l&#8217;appello per integrare l&#8217;ombra salutogenica nelle strategie di riqualificazione energetica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph" id="h-con-l-aumento-delle-temperature-medie-e-la-crescente-frequenza-delle-ondate-di-calore-il-tema-dell-efficienza-energetica-degli-edifici-assume-una-nuova-dimensione-se-per-anni-il-dibattito-si-e-concentrato-soprattutto-sulla-capacita-degli-immobili-di-trattenere-il-calore-durante-i-mesi-invernali-oggi-emerge-con-sempre-maggiore-forza-la-necessita-di-considerare-anche-la-protezione-dal-caldo-estivo"><strong><em>Con l&#8217;aumento delle temperature medie e la crescente frequenza delle ondate di calore, il tema dell&#8217;efficienza energetica degli edifici assume una nuova dimensione. Se per anni il dibattito si è concentrato soprattutto sulla capacità degli immobili di trattenere il calore durante i mesi invernali, oggi emerge con sempre maggiore forza la necessità di considerare anche la protezione dal caldo estivo</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-emrecanalgul-25798893-1024x683.jpg" alt="Case Green e l&apos;idea di introdurre ombre salutogeniche" class="wp-image-39841" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-emrecanalgul-25798893-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-emrecanalgul-25798893-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-emrecanalgul-25798893-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-emrecanalgul-25798893-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-emrecanalgul-25798893-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-emrecanalgul-25798893-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-emrecanalgul-25798893-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;argomento è stato al centro della conferenza stampa <strong>“Luce Sana”</strong>, organizzata dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) insieme a Griesser Italia e promossa su iniziativa del deputato Alessandro Colucci presso la Camera dei Deputati. Durante l&#8217;incontro è stato evidenziato come <strong>il cambiamento climatico stia modificando le esigenze abitative </strong>e rendendo necessario un approccio più ampio alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.</p>



<h2 id="h-la-direttiva-case-green-e-il-rischio-surriscaldamento" class="wp-block-heading">La direttiva Case Green e il rischio surriscaldamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La direttiva europea</strong> sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD IV), nota anche come direttiva Case Green, <strong>richiede agli Stati membri di migliorare l&#8217;efficienza degli immobili </strong>considerando diversi aspetti, tra cui le condizioni climatiche locali, il rischio di surriscaldamento degli ambienti interni, il raffrescamento passivo e i sistemi di protezione solare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso durante la conferenza,<strong> uno dei nodi</strong> principali riguarda<strong> il modo in cui tali indicazioni saranno recepite a livello nazionale</strong>. In Italia, infatti, le politiche energetiche per <a href="https://www.iloveparquet.com/2019/04/08/come-si-valuta-il-comfort-di-un-edificio/">gli edifici</a> si sono tradizionalmente concentrate sull&#8217;isolamento termico e sulla riduzione delle dispersioni di calore durante l&#8217;inverno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, in un contesto caratterizzato da estati sempre più lunghe e temperature elevate, <strong>cresce l&#8217;esigenza di intervenire anche sul fronte del contenimento del calore estivo</strong>. L&#8217;obiettivo è ridurre il fabbisogno energetico legato alla climatizzazione, limitare i picchi di domanda elettrica e migliorare il comfort degli ambienti interni.</p>



<h2 id="h-cos-e-l-ombra-salutogenica" class="wp-block-heading">Cos&#8217;è l&#8217;ombra salutogenica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i concetti proposti durante l&#8217;incontro figura quello di &#8220;<strong>ombra salutogenica</strong>&#8220;, definita come una<strong> gestione equilibrata dell&#8217;esposizione alla radiazione solare.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea non consiste nell&#8217;oscurare completamente gli ambienti, ma nel <strong>favorire sistemi in grado di modulare l&#8217;ingresso della luce e del calore</strong>. In questa prospettiva, l&#8217;ombra viene considerata uno strumento per migliorare il comfort termico e visivo degli spazi, mantenendo al tempo stesso l&#8217;apporto di luce naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i promotori dell&#8217;iniziativa, strategie di questo tipo possono contribuire a ridurre il surriscaldamento degli edifici senza aumentare il ricorso agli impianti di climatizzazione.</p>



<h2 id="h-gli-effetti-del-caldo-sugli-edifici-e-sui-consumi-energetici" class="wp-block-heading">Gli effetti del caldo sugli edifici e sui consumi energetici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento delle temperature estive comporta<strong> conseguenze sia sul benessere delle persone sia sui consumi energetici.</strong> Edifici poco protetti dall&#8217;irraggiamento solare tendono infatti a richiedere un maggiore utilizzo dei sistemi di raffrescamento, con un conseguente incremento della domanda elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della conferenza, il presidente di Sima, Alessandro Miani, ha sottolineato come il <a href="https://www.iloveparquet.com/2021/08/09/piantare-alberi-non-basta-iniziamo-a-prendercene-cura/">cambiamento climatico</a> stia modificando il rapporto tra persone ed edifici. Miani ha evidenziato la necessità di integrare nelle future politiche energetiche <strong>strumenti legati al raffrescamento passivo</strong>, alla protezione solare e alla qualità degli ambienti interni. Questo per evitare che edifici formalmente efficienti sul piano energetico risultino comunque vulnerabili alle elevate temperature estive.</p>



<h2 id="h-la-richiesta-alle-istituzioni" class="wp-block-heading">La richiesta alle istituzioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali temi emersi dall&#8217;incontro riguarda il recepimento nazionale della direttiva europea. Sima ha chiesto che, nell&#8217;ambito delle future misure di riqualificazione energetica degli edifici, <strong>venga attribuito maggiore rilievo alle schermature solari esterne</strong>, ai sistemi di <strong>ombreggiamento intelligenti </strong>e alle strategie di <strong>raffrescamento passivo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo indicato è quello di sviluppare edifici capaci di rispondere non solo alle esigenze di contenimento dei consumi invernali, ma anche alle nuove sfide poste dalle alte temperature e dagli effetti del cambiamento climatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione energetica del patrimonio edilizio italiano si confronta con <strong>un contesto climatico in rapida evoluzione</strong>. Accanto agli interventi tradizionalmente orientati alla riduzione delle dispersioni termiche, <strong>cresce l&#8217;attenzione verso soluzioni che consentano di limitare il surriscaldamento </strong>degli ambienti durante i mesi più caldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel percorso di attuazione della direttiva Case Green, temi come il raffrescamento passivo, le schermature solari e la qualità degli ambienti interni potrebbero assumere un ruolo sempre più centrale. La sfida sarà individuare strategie capaci di coniugare efficienza energetica, comfort abitativo e adattamento ai cambiamenti climatici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/06/26/case-green-e-ondate-di-calore-lappello-per-integrare-lombra-salutogenica-nelle-strategie-di-riqualificazione-energetica/">Case Green e ondate di calore: l&#8217;appello per integrare l&#8217;ombra salutogenica nelle strategie di riqualificazione energetica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>EUDR: la Federazione Europea del Parquet fa il punto</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2026/01/14/eudr-la-federazione-europea-del-parquet-fa-il-punto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=eudr-la-federazione-europea-del-parquet-fa-il-punto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 16:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.iloveparquet.com/?p=39197</guid>

					<description><![CDATA[<p><em>Dall’inizio di settembre al dicembre 2025, il percorso dell’EUDR ha attraversato annunci, ripensamenti e un accordo politico provvisorio che rinvia di un anno l’applicazione del Regolamento per tutte le imprese, introducendo importanti semplificazioni per micro e piccole realtà. Una cronaca essenziale per capire come si sta ridisegnando il quadro europeo sulla deforestazione</em></p>
<p><em>a cura di FEP, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/01/14/eudr-la-federazione-europea-del-parquet-fa-il-punto/">EUDR: la Federazione Europea del Parquet fa il punto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><em>Dall’inizio di settembre al dicembre 2025, il percorso dell’EUDR ha attraversato annunci, ripensamenti e un accordo politico provvisorio che rinvia di un anno l’applicazione del Regolamento per tutte le imprese, introducendo importanti semplificazioni per micro e piccole realtà. Una cronaca essenziale per capire come si sta ridisegnando il quadro europeo sulla deforestazione</em></p>
<p><em>a cura di FEP, Federazione Europea del Parquet</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-39198 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR.png 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR-300x300.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR-150x150.png 150w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR-768x768.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR-800x800.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR-440x440.png 440w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR-600x600.png 600w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/EUDR-100x100.png 100w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
Per un’associazione come la Federazione Europea del Parquet (FEP), il Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR) è un tema essenziale da seguire e da contribuire a modellare a livello europeo. Insieme a quasi 30 altre associazioni europee dei settori interessati, riaffermiamo il nostro pieno impegno verso l’obiettivo di fermare la deforestazione globale e verso un’attuazione efficace e proporzionata dell’EUDR.</p>
<p>Come lo scorso anno, nello stesso periodo, chiediamo un rinvio dell’attuazione. Tuttavia, la situazione è oggi profondamente diversa: l’efficacia e la credibilità del Regolamento sono state indebolite dalle interruzioni del Sistema Informativo (IS), da disposizioni poco chiare e da un onere amministrativo sproporzionato per i produttori primari dell’UE e per le imprese della filiera, incluse le PMI. Anche gli operatori che inizialmente si sentivano pronti si trovano ora in difficoltà. Questa è la cronaca di ciò che è accaduto dall’inizio di settembre al momento in cui scriviamo.</p>
<h2>23 settembre 2025: il nuovo annuncio di rinvio</h2>
<p>La Commissaria europea Roswall ha annunciato un nuovo rinvio dell’EUDR. La decisione richiedeva ancora l’adozione formale da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, ma non si prevedevano ostacoli rilevanti. Il motivo ufficiale era la necessità di aggiornare il Sistema Informativo per rispondere alle esigenze degli utenti, dato che l’attuale capacità rischia rallentamenti e blocchi. La Commissione ha anche manifestato apertura a possibili modifiche legislative, incluse semplificazioni per ridurre gli oneri.</p>
<p>In questa prospettiva, l’attuazione dell’EUDR sarebbe iniziata il 30 dicembre 2026 per tutte le imprese, ad eccezione delle PMI, che avrebbero dovuto conformarsi dal 30 giugno 2027.</p>
<h2>20 ottobre 2025: segnali contrastanti</h2>
<p>Dichiarazioni e indiscrezioni hanno però suggerito che l’EUDR sarebbe entrato comunque in vigore il 31 dicembre 2025 per le grandi imprese, come previsto originariamente.</p>
<p>Il rinvio di un anno si sarebbe applicato solo a operatori piccoli e micro, spostando la loro conformità a giugno 2027.<br />
Le sanzioni per tutti sarebbero state posticipate di sei mesi (il cosiddetto “periodo di grazia”) e ai piccoli produttori sarebbe stata riconosciuta una versione semplificata della due diligence.</p>
<p>Questo scenario inatteso ha creato confusione e spinto le associazioni di categoria a richiedere chiarimenti urgenti.</p>
<h2>21 ottobre 2025: la proposta preliminare della Commissione europea</h2>
<p>La Commissione ha pubblicato una proposta preliminare che confermava:</p>
<p>• Applicazione dell’EUDR per imprese grandi e medie dal 31 dicembre 2025, con periodo di grazia fino al 30 giugno 2026.<br />
• Applicazione per micro e piccole imprese dal 30 giugno 2026, prorogabile al 31 dicembre 2026.<br />
• Obbligo di DDS solo per la prima immissione sul mercato.<br />
• Obbligo per gli operatori a valle di registrarsi nell’IS e raccogliere i numeri di riferimento delle DDS dai fornitori.<br />
• DDS semplificate per micro e piccole imprese dei Paesi a basso rischio.</p>
<p>La proposta doveva essere approvata dal Consiglio e dal Parlamento. Restavano forti timori per possibili interruzioni della supply chain e per la tutela della riservatezza commerciale, poiché gli operatori a valle sarebbero dipesi dai tempi di rilascio delle DDS da parte dei fornitori.</p>
<h2>19 novembre 2025: la posizione del Consiglio UE</h2>
<p>Il Consiglio UE ha adottato la sua posizione sulla proposta della Commissione, raccomandando:</p>
<p><strong>• Sostituzione del periodo di grazia con un rinvio di un anno:</strong><br />
&#8211; grandi e medie imprese: applicazione dal 30 dicembre 2026;<br />
&#8211; micro e piccole imprese: applicazione dal 30 giugno 2027.<br />
<strong>• Mantenimento delle modifiche sugli obblighi per operatori a valle e micro/piccoli produttori primari, con ulteriori semplificazioni:</strong><br />
&#8211; solo il primo operatore a valle deve raccogliere e conservare i numeri DDS precedenti;<br />
&#8211; gli operatori primari micro e piccoli possono indicare geolocalizzazione o indirizzo postale dei lotti di terreno e aggiornare le dichiarazioni solo in caso di modifiche rilevanti.<br />
<strong>• Obbligo per la Commissione di presentare una revisione dell’EUDR entro il 30 aprile 2026, con particolare attenzione alla riduzione dell’onere amministrativo.</strong></p>
<p>Il dossier è stato dichiarato urgente.</p>
<h2>26 novembre 2025: il Parlamento si allinea sul rinvio</h2>
<p>Il Parlamento europeo ha approvato la sua posizione, ampiamente convergente con quella del Consiglio. Questo significa:</p>
<p>• 12 mesi di rinvio per imprese grandi e medie (30 dicembre 2026).<br />
• 18 mesi di rinvio per micro e piccole imprese (30 giugno 2027).<br />
• Introduzione di una clausola di revisione entro il 30 aprile 2026.<br />
• Alleggerimento significativo degli obblighi per PMI e operatori a valle.</p>
<p>Le semplificazioni includono:</p>
<p>• DDS richiesta solo a chi immette per primo il prodotto sul mercato.<br />
• Dichiarazione semplificata una tantum per micro e piccoli operatori primari dei Paesi a basso rischio.<br />
• Possibilità di indicare l’indirizzo postale in alternativa alla geolocalizzazione.<br />
• Tracciabilità dei numeri DDS limitata al primo operatore a valle.</p>
<p>È stato inoltre stabilito che l’EUTR sarà abrogato da dicembre 2026.</p>
<h2>4 dicembre 2025: accordo politico in trilogo</h2>
<p>Parlamento e Consiglio, in trilogo con la Commissione, hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su un rinvio di un anno dell’EUDR per tutte le imprese e su misure mirate per agevolarne l’attuazione.</p>
<p><strong>Rinvio per tutte le imprese</strong></p>
<p>• Grandi operatori e trader: applicazione dal 30 dicembre 2026<br />
• Micro e piccoli operatori: applicazione dal 30 giugno 2027</p>
<p>Il rinvio è pensato per garantire una transizione più fluida e per consentire il miglioramento del Sistema Informativo. Eliminato il periodo di grazia previsto in precedenza. È stato inoltre introdotto l’obbligo per le Autorità Competenti di condividere informazioni su eventuali errori tecnici significativi nel Sistema Informativo.</p>
<p><strong>Semplificazione della Due Diligence</strong></p>
<p><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">• La responsabilità della DDS ricadrà solo sulle aziende che immettono per prime il prodotto sul mercato. </span></span><br />
<span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">• Il primo operatore a valle dovrà raccogliere e conservare il numero di riferimento della DDS iniziale. </span></span><br />
<span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">• Gli operatori primari micro e piccoli dovranno presentare una dichiarazione semplificata una tantum, ricevendo un identificativo valido per la tracciabilità.</span></span></p>
<p><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">Entrambi i co-legislatori hanno sottolineato l&#8217;importanza del confronto continuo con esperti e stakeholder all&#8217;interno del gruppo di esperti della Commissione sul tema delle foreste (di cui FEP è membro).</span></span></p>
<p><strong><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">Entro il 30 aprile 2026, la Commissione dovrà presentare un rapporto sull&#8217;impatto della legge e sull&#8217;onere amministrativo, in particolare per le micro e piccole imprese.</span></span></strong></p>
<p><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">Accogliamo con favore la consapevolezza mostrata dal Parlamento e dal Consiglio rispetto alla gravità delle criticità e alla necessità di un compromesso che assicuri proporzionalità e fattibilità, senza indebolire l&#8217;obiettivo centrale del Regolamento.</span></span></p>
<h2><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">I prossimi passi</span></span></h2>
<p><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">Il Parlamento europeo voterà l&#8217;accordo nella sessione plenaria del 15 &#8211; 18 dicembre 2025. Il testo dovrà poi essere formalmente approvato da Parlamento e Consiglio e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;UE entro la fine dell&#8217;anno per entrare in vigore.</span></span></p>
<p><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">In caso contrario, rimarranno valide le cadenze attuali.</span></span></p>
<p><em><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;">Continua…</span></span></em></p>
<p><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"><span dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></span></span></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/01/14/eudr-la-federazione-europea-del-parquet-fa-il-punto/">EUDR: la Federazione Europea del Parquet fa il punto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le industrie europee del legno protagoniste all’ONU: “Il legno motore della bioeconomia forestale”</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2025/05/09/le-industrie-europee-del-legno-protagoniste-allonu-il-legno-motore-della-bioeconomia-forestale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-industrie-europee-del-legno-protagoniste-allonu-il-legno-motore-della-bioeconomia-forestale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 09:41:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[CEI-Bois]]></category>
		<category><![CDATA[EOS]]></category>
		<category><![CDATA[Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste (UNFF20)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Durante un evento collaterale al Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste, organizzato a New York dalla FAO, CEI-Bois ed EOS hanno illustrato il contributo strategico del settore legno europeo per il clima, l’economia circolare e lo sviluppo rurale, chiedendo politiche coerenti per liberare tutto il potenziale della bioeconomia basata sulle foreste</em></p>
</p>
<p>Le industrie europee del legno, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/05/09/le-industrie-europee-del-legno-protagoniste-allonu-il-legno-motore-della-bioeconomia-forestale/">Le industrie europee del legno protagoniste all’ONU: “Il legno motore della bioeconomia forestale”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Durante un evento collaterale al Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste, organizzato a New York dalla FAO, CEI-Bois ed EOS hanno illustrato il contributo strategico del settore legno europeo per il clima, l’economia circolare e lo sviluppo rurale, chiedendo politiche coerenti per liberare tutto il potenziale della bioeconomia basata sulle foreste</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38553" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/UNForests-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/UNForests-1024x576.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/UNForests-300x169.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/UNForests-768x432.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/UNForests-1536x864.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/UNForests-800x450.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/UNForests-1280x720.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/UNForests.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Le industrie europee del legno, rappresentate da <a href="https://www.cei-bois.org/" target="_blank" rel="noopener">CEI-Bois</a> ed <a href="https://eos-oes.eu/" target="_blank" rel="noopener">EOS</a>, hanno portato un messaggio chiaro e lungimirante in occasione di un evento collaterale della <strong>20ª sessione del Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste (UNFF20), organizzato dall’organo consultivo della FAO ACSFI, dal titolo</strong> &#8220;<em>Unlocking the Potential: Public-private Sector Collaboration for Advancing Global Forest Goals</em>&#8221; (Sbloccare il potenziale: collaborazione pubblico-privato per promuovere gli obiettivi forestali globali), tenutosi presso la sede delle <strong>Nazioni Unite a New York</strong>.</p>
<h2>Il ruolo strategico del legno nella promozione di una bioeconomia forestale sostenibile</h2>
<p>L’incontro ha messo in luce <strong>il ruolo strategico del settore legno europeo nella promozione di una bioeconomia forestale sostenibile. In quanto materiale rinnovabile, versatile e a basse emissioni di carbonio, il legno rappresenta un’alternativa concreta ai prodotti fossili, contribuendo in modo significativo alla mitigazione climatica, alla tutela della biodiversità e all’innovazione circolare</strong>.</p>
<p>Il settore offre soluzioni sostenibili a un’ampia gamma di industrie &#8211; dall’edilizia all’arredo, fino all’imballaggio, al tessile e alla chimica bio-based &#8211; riducendo al contempo la dipendenza dalle risorse fossili. <strong>I prodotti in legno, soprattutto quelli durevoli utilizzati nell’edilizia, garantiscono uno stoccaggio a lungo termine del carbonio, contribuendo anche a contrastare la crisi abitativa. Oltre ai benefici ambientali, l’industria del legno è fondamentale per lo sviluppo delle aree rurali e la crescita economica delle regioni ricche di foreste</strong>.</p>
<p>Grazie all’innovazione tecnologica, il settore promuove l’<strong>efficienza delle risorse e la riduzione degli scarti</strong>, trasformando i residui di lavorazione in prodotti ad alto valore aggiunto e sviluppando materiali avanzati per la costruzione.</p>
<h2>Le priorità</h2>
<p>Per liberare appieno il potenziale della bioeconomia forestale è però necessario disporre di politiche coerenti e standard armonizzati. Tra le priorità:</p>
<ul>
<li>Potenziare il Green Public Procurement (acquisti verdi della PA),</li>
<li>Aggiornare i codici edilizi per valorizzare la sostenibilità e la capacità di stoccaggio del carbonio del legno,</li>
<li>Incentivare metodi costruttivi moderni, come la prefabbricazione e la riqualificazione.</li>
</ul>
<p>È inoltre fondamentale <strong>aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo</strong> per nuovi materiali e applicazioni del legno.</p>
<p>Questi messaggi sono stati ribaditi da CEI-Bois ed EOS anche durante il workshop della Commissione Europea dal titolo &#8220;<em>Shaping a Competitive Future for Bio-based Products</em>&#8221; (Dare forma a un futuro competitivo per i prodotti bio-based), tenutosi il 5 maggio. Garantire un approvvigionamento sostenibile e sicuro di materia prima legnosa è essenziale per il successo a lungo termine.</p>
<p><strong>Il settore del legno è pronto a guidare la crescita verde, l’innovazione e a contribuire agli obiettivi della bioeconomia europea.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Chi è CEI-Bois</em></strong><br />
<em>La Confederazione Europea dell’Industria del Legno rappresenta 22 organizzazioni nazionali e internazionali in 16 Paesi, dando voce a tutto il comparto industriale del legno in Europa: oltre 160.000 imprese, 930.000 addetti e un fatturato annuo di 194 miliardi di euro.</em></p>
<p><strong><em>Chi è EOS</em></strong><br />
<em>L’Organizzazione Europea dell’Industria della Segagione rappresenta il settore segheria a livello europeo e internazionale. Attraverso le sue federazioni e membri associati, EOS riunisce circa 35.000 segherie in 11 Paesi europei, attive nella produzione di tavolame, strutture in legno, lamellare, decking, pavimenti, falegnameria e altri prodotti. Il comparto rappresenta circa il 77% della produzione europea di segati, con un fatturato annuo di circa 35 miliardi di euro e 250.000 lavoratori.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Foreste hi-tech: robot e IA per una gestione sostenibile</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2025/03/23/foreste-hi-tech-robot-e-ia-per-la-sostenibilita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=foreste-hi-tech-robot-e-ia-per-la-sostenibilita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 12:53:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio INEST (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem)]]></category>
		<category><![CDATA[Digiforest]]></category>
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		<category><![CDATA[Enrico Tomelleri]]></category>
		<category><![CDATA[il Politecnico di Monaco]]></category>
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		<category><![CDATA[l’Università di Oxford e l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo]]></category>
		<category><![CDATA[progetto Forma]]></category>
		<category><![CDATA[Robot zoomorfi]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia LiDAR]]></category>
		<category><![CDATA[università di bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Trento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Droni, robot zoomorfi, intelligenza artificiale e LiDAR: alla Libera Università di Bolzano nascono progetti innovativi per monitorare e gestire le foreste in modo sostenibile, grazie alla collaborazione con atenei internazionali</em></p>
</p>
<p>Robot zoomorfi, droni, intelligenza artificiale e mappe 3D, tutto insieme per il monitoraggio sostenibile delle foreste. Questi gli ingredienti di un complesso di progetti avveniristici in ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/03/23/foreste-hi-tech-robot-e-ia-per-la-sostenibilita/">Foreste hi-tech: robot e IA per una gestione sostenibile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Droni, robot zoomorfi, intelligenza artificiale e LiDAR: alla Libera Università di Bolzano nascono progetti innovativi per monitorare e gestire le foreste in modo sostenibile, grazie alla collaborazione con atenei internazionali</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38402" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016192-20250317-10-44-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016192-20250317-10-44-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016192-20250317-10-44-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016192-20250317-10-44-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016192-20250317-10-44-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016192-20250317-10-44-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016192-20250317-10-44-1280x853.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016192-20250317-10-44.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Robot zoomorfi, droni, intelligenza artificiale e mappe 3D</strong>, tutto insieme per il monitoraggio sostenibile delle foreste. Questi gli ingredienti di un complesso di progetti avveniristici in corso nelle <strong>facoltà di Ingegneria e di Agraria della libera Università di Bolzano, in collaborazione con altri atenei europei</strong>. Nello specifico sono tre i progetti attualmente in corso e che vedono unibz in prima linea: <strong>Digiforest, INEST e Forma</strong>, tutti orientati all’uso di strumenti innovativi per raccogliere e analizzare dati sul funzionamento delle risorse forestali.</p>
<h2>Digiforest</h2>
<p>Le foreste rivestono un ruolo cruciale nella mitigazione dei cambiamenti climatici, ma il loro monitoraggio su larga scala rimane una sfida complessa. <em><a href="https://digiforest.eu/" target="_blank" rel="noopener">Digiforest</a> (Digital Analytics</em><br />
<em>and Robotics for Sustainable Forestry)</em>, finanziato nell’ambito delle Horizon Innovation Actions, punta a superare questo limite sviluppando un <strong>ecosistema tecnologico basato su robot capaci di raccogliere dati tridimensionali dettagliati sulle foreste e su singoli alberi per l’utilizzo di harvester autonomi</strong>.</p>
<p>Il progetto punta a <strong>ricostruire rappresentazioni tridimensionali delle foreste per supportare operatori, gestori del territorio e decisori politici nella gestione delle risorse</strong>. Per questa ricerca unibz si avvale della collaborazione di partner di alto livello, tra cui l’<strong>Università di Trento, il Politecnico di Monaco, l’Università di Oxford e l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo</strong>. Nei prossimi mesi, il progetto prevede una serie di test sul campo per verificare l’efficacia delle soluzioni proposte.</p>
<h2>INEST</h2>
<p>Le attività nel <a href="https://www.consorzioinest.it/" target="_blank" rel="noopener">consorzio INEST</a> (<em>Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem</em>), parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresentano un’ulteriore iniziativa interfacoltà che amplia l’impegno dell’ateneo altoatesino nel campo del <strong>monitoraggio forestale attraverso la creazione di aree sperimentali e lo sviluppo di protocolli per testare tecnologie e algoritmi</strong> favorendo collaborazioni interdisciplinari e rafforzando il ruolo strategico della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico.</p>
<h2>Il progetto Forma</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38401" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016115-20250317-10-38-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016115-20250317-10-38-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016115-20250317-10-38-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016115-20250317-10-38-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016115-20250317-10-38-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016115-20250317-10-38-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016115-20250317-10-38-1280x853.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-Forma-Tomelleri-agraria-unibz-by-Matteo-Vegetti-1016115-20250317-10-38.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Ultimo tassello è la novità del 2025, il progetto Forma, <strong>ricerca che punta all’utilizzo di droni e robot zoomorfi per raccogliere dati sulle foreste e aggiornare in maniera più accurata gli inventari forestali</strong>. Grazie a questi strumenti, le foreste potranno essere mappate con un livello di dettaglio mai raggiunto prima, fornendo informazioni essenziali per la gestione sostenibile e adattata ad un clima in cambiamento.</p>
<h2>La tecnologia LiDAR</h2>
<p>Un elemento comune a tutti questi progetti è l’utilizzo della <strong>tecnologia LiDAR, un sistema che utilizza impulsi laser per misurare distanze e creare mappe dettagliate dell’ambiente</strong>. <strong>Questa tecnologia consente di ricostruire in 3D l’ambiente forestale, fornendo informazioni precise sulla forma e sulla struttura del territorio e della vegetazione.</strong> I dati raccolti vengono analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale, capaci di elaborare modelli dettagliati atti a supportare la gestione delle foreste. Questo permette di pianificare interventi selvicolturali basati su stime accurate ed in grado di supportare la capacità delle foreste di sequestrare carbonio. Contribuendo quindi con una base scientifica alle politiche di sostenibilità e mitigazione climatica.</p>
<p>“<em>La complessità dei cambiamenti a cui sta andando incontro l’ambiente in cui viviamo richiede una ricerca multidisciplinare e transnazionale che consideri le peculiarità del nostro territorio</em>”, commenta <strong>Enrico Tomelleri</strong>, professore della Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari di unibz che segue la ricerca in prima persona.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/03/23/foreste-hi-tech-robot-e-ia-per-la-sostenibilita/">Foreste hi-tech: robot e IA per una gestione sostenibile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Caldo anomalo: il ruolo cruciale degli alberi nella nostra lotta alla crisi climatica</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/07/23/caldo-anomalo-il-ruolo-cruciale-degli-alberi-nella-nostra-lotta-alla-crisi-climatica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=caldo-anomalo-il-ruolo-cruciale-degli-alberi-nella-nostra-lotta-alla-crisi-climatica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 08:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[“Prospettiva Terra”]]></category>
		<category><![CDATA[alberi nella nostra lotta alla crisi climatica]]></category>
		<category><![CDATA[BAM - Biblioteca degli Alberi di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Girelli]]></category>
		<category><![CDATA[Omnicom Media Group Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PNAT]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Mancuso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Uno studio pubblicato su Nature sugli anelli di accrescimento nei tronchi (vere e proprie “scatole nere” del clima) rivela che il 2023 è stato il più caldo degli ultimi 2000 anni. Gli esperti alzano il livello di allerta anche sul 2024 e avvisano che ridurre le emissioni è una priorità non più rinviabile. Il progetto ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uno studio pubblicato su Nature sugli anelli di accrescimento nei tronchi (vere e proprie “scatole nere” del clima) rivela che il 2023 è stato il più caldo degli ultimi 2000 anni. Gli esperti alzano il livello di allerta anche sul 2024 e avvisano che ridurre le emissioni è una priorità non più rinviabile. Il progetto non profit “Prospettiva Terra” (ideato, tra gli altri, dal professor Stefano Mancuso) sta dimostrando che cambiare rotta è necessario e possibile</em></p>
<div id="attachment_37736" style="width: 1010px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-37736" class="wp-image-37736 size-full" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/07/sensori-orizzontale.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/07/sensori-orizzontale.jpg 1000w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/07/sensori-orizzontale-300x225.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/07/sensori-orizzontale-768x576.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/07/sensori-orizzontale-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p id="caption-attachment-37736" class="wp-caption-text">Uno dei 300 sensori installati sugli alberi di BAM &#8211; Biblioteca degli Alberi di Milano, con l’obiettivo di aiutare a comprendere la portata dell’impatto benefico delle piante sul micro-clima urbano.</p></div>
<p>È l’accorato appello degli esperti: ridurre le emissioni di carbonio. Secondo uno studio pubblicato su <a href="http://nonsolofax.utgnet.net/lt.php?c=11249&amp;m=16129&amp;nl=3636&amp;s=c843ed34254ac85507cfd65514c7866f&amp;lid=39941&amp;l=-https--doi.org/10.1038/s41586-024-07512-y" target="_blank" rel="noopener">Nature</a>, <strong>il caldo anomalo, dovuto in larga parte all’inquinamento, non ha praticamente precedenti: il 2023 è stato un anno da record</strong>.</p>
<p><strong>La ricostruzione è stata possibile grazie all’analisi dell’ampiezza degli anelli degli alberi, vere e proprie “scatole nere” dell’andamento climatico del pianeta. Anche il 2024 non sembra da meno</strong>; basti pensare che i primi mesi dell’anno sono stati caratterizzati dalle temperature più alte di sempre, con ondate di calore che iniziano sempre più presto e sempre più imprevedibili, con ripercussioni sulla salute delle persone, degli animali e delle piante.</p>
<p>«<em>La soluzione alla crisi climatica sono proprio le piante, che rappresentano il futuro delle nostre città</em> &#8211; afferma <strong>Stefano Mancuso</strong>, accademico e divulgatore scientifico &#8211; <em>I centri urbani, infatti, sono ambienti che si stanno scaldando, come il nostro pianeta e le ondate di calore sono sempre più lunghe e frequenti. In queste condizioni e con un futuro in cui gli eventi climatici estremi saranno inevitabili, la soluzione più efficiente è coprire le nostre città di alberi, capaci di funzionare come “climatizzatori” naturali, quindi in grado di ridurre sensibilmente le temperature e assorbire inquinanti</em>».</p>
<h2>Prospettiva Terra</h2>
<p>Il professor Mancuso, assieme a <strong>Marco Girelli</strong>, CEO di Omnicom Media Group Italia, ha ideato <a href="https://prospettivaterra.com" target="_blank" rel="noopener">“Prospettiva Terra”</a>, per supportare la ricerca scientifica e l’innovazione contro il riscaldamento globale. Tra le realtà fondatrici di questo progetto non-profit ci sono McDonald’s, Henkel, Ricola ed hanno aderito anche Acone Associati e Publitalia’80, media partner del progetto.</p>
<p>Proprio <strong>nell’ambito di “Prospettiva Terra”, sono stati installati 300 sensori sugli alberi di BAM &#8211; Biblioteca degli Alberi di Milano, con l’obiettivo di aiutare a comprendere la portata dell’impatto benefico delle piante sul micro-clima urbano</strong>.</p>
<p><strong>PNAT</strong> &#8211; spin-off dell’Università di Firenze premiato da UNECE, UNIDO e Commissione Europea &#8211; in qualità di Science, Technology &amp; Design Partner di Prospettiva Terra ha messo a punto, insieme al prof. Mancuso, <strong>i sensori che rilevano, in tempo reale, i dati sulla stabilità degli alberi e lo studio che ha permesso di calcolare i valori relativi allo stoccaggio di CO₂, nonché alla rimozione delle polveri sottili</strong>. ù</p>
<p>Dalle prime rilevazioni, risulta che <strong>gli alberi di BAM, monitorati dal progetto, hanno stoccato dalla loro nascita fino ad oggi 104 tonnellate di CO₂ mentre, dal 1° aprile ad oggi hanno già rimosso 4.969 g di sostanze nocive e si stima arriveranno a 71 kg ad aprile 2025.</strong> Il miglioramento della qualità dell’aria, generato dagli alberi del parco, può raggiungere picchi del 25-30% rispetto ad un’area non alberata. In termini economici, invece, il beneficio che hanno generato è di circa € 5.278,12.</p>
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		<title>Alexa e Legambiente insieme per la Giornata Mondiale dell’Ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[alexa]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Zampetti]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale dell’Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Il 5 giugno si festeggia la Giornata Mondiale dell’Ambiente. L’assistente vocale Amazon Alexa, grazie al supporto scientifico dell’associazione ambientalista Legambiente, fornirà informazioni verificate sui temi ambientali per sfatare la diffusione di falsi miti e informazioni</em></p>
<p>Dalla crisi climatica alle energie da fonti rinnovabili, passando per la tutela di specie e habitat a rischio: sono tante le ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 5 giugno si festeggia la Giornata Mondiale dell’Ambiente. L’assistente vocale Amazon Alexa, grazie al supporto scientifico dell’associazione ambientalista Legambiente, fornirà informazioni verificate sui temi ambientali per sfatare la diffusione di falsi miti e informazioni</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-37472 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/06/Amazon-Alexa_LEGAMBIENTE_IGS-576x1024.png" alt="" width="365" height="649" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/06/Amazon-Alexa_LEGAMBIENTE_IGS-576x1024.png 576w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/06/Amazon-Alexa_LEGAMBIENTE_IGS-169x300.png 169w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/06/Amazon-Alexa_LEGAMBIENTE_IGS-768x1365.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/06/Amazon-Alexa_LEGAMBIENTE_IGS-864x1536.png 864w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/06/Amazon-Alexa_LEGAMBIENTE_IGS-800x1422.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/06/Amazon-Alexa_LEGAMBIENTE_IGS.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px" />Dalla crisi climatica alle energie da fonti rinnovabili, passando per la tutela di specie e habitat a rischio: <strong>sono tante le inesattezze e le fake news che proliferano su web e social network riguardo i temi ambientali</strong>, bufale e falsi miti che non fanno altro che farci arretrare rispetto alle sfide globali poste dal cambiamento climatico. È per invertire questa tendenza e diffondere una corretta informazione, supportata da dati scientifici, che <strong>Alexa, l’assistente vocale di Amazon, lancia una campagna contro le fake news sull’ambiente grazie al supporto di Legambiente, la storica associazione ambientalista italiana</strong>.</p>
<h2>
Alexa, qual è il fatto sull’ambiente del giorno?</h2>
<p>Una giusta informazione può generare consapevolezza nelle persone e, soprattutto, smuovere le loro coscienze. In occasione della <strong>Giornata Mondiale dell’Ambiente</strong>, alla richiesta <strong>“Alexa, qual è il fatto sull’ambiente del giorno?”</strong>, l’assistente vocale di Amazon risponderà con una serie di informazioni scientifiche e attendibili fornite da Legambiente. Inoltre,<strong> al “buongiorno” dei suoi affezionati utenti, il prossimo 5 giugno Alexa risponderà ricordando l’importante ricorrenza</strong> e invitando gli utenti a chiederle di più su come prenderci cura della nostra casa più preziosa.</p>
<h1>Pillole d’informazione ambientale</h1>
<p>Si tratta di diverse pillole d’informazione ambientale elaborate sulla base di <strong>dossier, report e studi scientifici realizzati da Legambiente</strong> e che affrontano una vasta gamma di temi su cui nell’immaginario collettivo c’è una concezione errata per via della continua diffusione di fake news.</p>
<p>Grazie a queste informazioni, <strong>Alexa sfaterà tante miscredenze, ad esempio, sul cambiamento climatico</strong>: “<em>Il cambiamento climatico esiste tanto per cause naturali quanto per cause antropiche, ma queste hanno una scala dei tempi diversa, migliaia di anni nel primo caso, decine di anni nel secondo</em>”. In altre occasioni l’utente riceverà dati e numeri come: “<em>Dal 2010 al 2023, secondo l’Osservatorio Città Clima di Legambiente, sono stati 1947 gli eventi meteo estremi in tutta Italia, con una crescita accentuata a partire dal 2018 e 382 eventi nel solo 2023</em>”.</p>
<p>Alexa svelerà anche tante curiosità su specie animali iconiche, come le tartarughe marine e i delfini e su come Legambiente, anche attraverso progetti europei come Life Turtlenest e Life Delfi, se ne prende cura. Non mancheranno consigli e buone pratiche per adottare comportamenti sostenibili nella nostra quotidianità per dare il proprio contributo alla tutela del Pianeta, il bene più prezioso che abbiamo.</p>
<p>“<em>Non c’è più tempo da perdere, occorre mobilitarsi per affrontare e vincere le sfide globali che la crisi climatica ci pone davanti</em> &#8211; dichiara <strong>Giorgio Zampetti</strong>, <strong>direttore generale Legambiente</strong> -. I<em>l nostro impegno sul territorio per la tutela dell’ambiente con diverse campagne è noto; grazie all’aiuto di Alexa, potremo contrastare la disinformazione sulle tematiche ambientali e promuovere stili di vita sostenibili. Questa campagna è anche un modo per attivare direttamente i cittadini perché per contrastare la crisi climatica c’è bisogno di stili di vita consapevoli</em>”.</p>
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		<title>Giornata mondiale delle foreste: dalle nuove tecnologie un aiuto alla gestione responsabile</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/03/21/giornata-mondiale-delle-foreste-dalle-nuove-tecnologie-un-aiuto-alla-gestione-responsabile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giornata-mondiale-delle-foreste-dalle-nuove-tecnologie-un-aiuto-alla-gestione-responsabile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 13:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Forest Stewardship Council]]></category>
		<category><![CDATA[FSC]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Internazionale delle Foreste]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Bonanno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>“Nuove soluzioni per un mondo migliore”: è questo il tema della Giornata Internazionale delle Foreste 2024. Dalle blockchain alla mappatura GIS, l’innovazione tecnologica sta sostenendo l’impegno di Forest Stewardship Council – FSC per avere un monitoraggio in tempo reale sulle aree e ampliare le garanzie sull’origine della materia prima</em></p>
</p>
<p>L’innovazione sta svelando i segreti a lungo ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/03/21/giornata-mondiale-delle-foreste-dalle-nuove-tecnologie-un-aiuto-alla-gestione-responsabile/">Giornata mondiale delle foreste: dalle nuove tecnologie un aiuto alla gestione responsabile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Nuove soluzioni per un mondo migliore”: è questo il tema della Giornata Internazionale delle Foreste 2024. Dalle blockchain alla mappatura GIS, l’innovazione tecnologica sta sostenendo l’impegno di Forest Stewardship Council – FSC per avere un monitoraggio in tempo reale sulle aree e ampliare le garanzie sull’origine della materia prima</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-37043" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-19-alle-16.13.37.jpg" alt="" width="947" height="500" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-19-alle-16.13.37.jpg 947w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-19-alle-16.13.37-300x158.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-19-alle-16.13.37-768x405.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/Schermata-2024-03-19-alle-16.13.37-800x422.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 947px) 100vw, 947px" /></p>
<p>L’innovazione sta svelando i segreti a lungo custoditi delle foreste e consente di proteggerle in modi che non avremmo mai immaginato possibile. <strong>Droni, satelliti e analisi dei dati raccolti stanno infatti facilitando il monitoraggio e la gestione dei boschi, la lotta agli incendi e la salvaguardia degli ecosistemi.</strong></p>
<h2>La Giornata Internazionale delle Foreste</h2>
<p><strong>Per questo al rapporto fra foreste e tecnologia è dedicata quest’anno la Giornata Internazionale delle Foreste, che come sempre si celebra in tutto il mondo il 21 marzo.</strong></p>
<p>“<em>L&#8217;innovazione tecnologica</em> &#8211; spiega <strong>Giuseppe Bonanno</strong>, direttore di <strong>FSC Italia</strong>, l’organizzazione non governativa che da trent’anni promuove a livello globale la gestione forestale responsabile &#8211; <em>sta diventando sempre più importante per proteggere l&#8217;ecosistema forestale e FSC in questo ambito sta investendo con progetti e strumenti: dallo sviluppo della tecnologia blockchain, alla mappatura in tempo reale dello stato dei boschi attraverso il Geographic Information System (GIS), fino all’uso di tecniche forensi per lo studio, la catalogazione e il riconoscimento dei legni nel mondo</em>”.</p>
<h2>La tecnologia blockchain per controlli sempre più precisi</h2>
<p><strong>Il sistema digitale blockchain, attraverso la creazione di un meccanismo di database avanzato che permette la condivisione trasparente di informazioni all&#8217;interno di una filiera produttiva, consente di tracciare in modo ancora più rigoroso i flussi di materia prima legnosa nelle filiere certificate.</strong> Garantisce infatti una registrazione sicura delle transazioni, che non possono essere modificate senza registrazione.</p>
<p>“<em>Questo garantisce una robusta traccia per le attività di controllo. Per questo <strong>stiamo sviluppando una piattaforma sicura per gli operatori commerciali che hanno scelto il sistema FSC. A gennaio abbiamo avviato una versione ‘beta’ per alcune filiere pilota e per giugno di quest’anno è previsto il rilascio completo per tutti i titolari di licenza FSC</strong>, che potranno così contare su un supporto fondamentale per mettersi in linea con le richieste del Regolamento Europeo sulla Deforestazione, EUDR</em>” aggiunge Bonanno.</p>
<p>La piattaforma, infatti, è progettata per convalidare la conformità commerciale dei materiali in tutte le catene di approvvigionamento certificate FSC: che si tratti di arredo, carta o prodotti tessili, ad esempio, il flusso di dati lungo tutta la catena di approvvigionamento FSC verrà gestito e reso disponibile senza possibilità di manomissioni, dalla foresta al prodotto, a maggior garanzia anche dei cittadini.</p>
<h2>Il GIS (Geographic Information System)</h2>
<p>Un secondo strumento che applica alla tutela e gestione forestale responsabile le tecnologie più innovative è il GIS (<em>Geographic Information System</em>): <strong>un’attività di mapping che consente a FSC di controllare lo stato delle foreste certificate praticamente in tempo reale</strong>, con un grado di trasparenza sempre maggiore.</p>
<p><strong>FSC on the map è infatti una piattaforma geospaziale che raccoglie su base volontaria i dati dei confini dettagliati delle foreste certificate FSC.</strong> La nuova applicazione FSC GIS portal permette di accedere a dettagliate informazioni geospaziali, con dati aggiornati di derivazione satellitare: una tecnologia che ha le potenzialità di trasformare il modo in cui gestori forestali, organismi di certificazione e auditor, nonché ricercatori indipendenti e stakeholder valutano la condizione degli ecosistemi, l’aumento o la riduzione delle aree, nonché le loro mutazioni nel tempo. Un progetto sul quale FSC International sta lavorando anche in collaborazione con Esri, realtà leader nel mercato globale nel GIS, con l’obiettivo di ottenere una mappa completa delle aree forestali certificate FSC in tutto il mondo: un accordo da 1,8 milioni di dollari.</p>
<h2>World Forest ID, la “libreria” digitale delle specie arboree geolocalizzate</h2>
<p>FSC fa parte, infine, del <strong>consorzio internazionale World Forest ID</strong>, che <strong>sta sviluppando l’uso di tecniche forensi per lo studio, la catalogazione e il riconoscimento dei legni del mondo</strong>, utilizzando campioni georeferenziati: attraverso questa<strong> “libreria” vegetale opensource</strong> sarà presto possibile (attraverso codici a barre univoci) confermare o contestare le dichiarazioni sulle specie arboree e la provenienza dei prodotti forestali, per combattere meglio le frodi, il taglio illegale e la deforestazione. Fanno parte della rete anche l’Università del Tennessee (Usa), World Resources Institute e i Royal Botanic Gardens di Kew, Londra.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/03/21/giornata-mondiale-delle-foreste-dalle-nuove-tecnologie-un-aiuto-alla-gestione-responsabile/">Giornata mondiale delle foreste: dalle nuove tecnologie un aiuto alla gestione responsabile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Il 18 marzo è la Giornata internazionale del riciclo</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/03/18/il-18-marzo-e-la-giornata-internazionale-del-riciclo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-18-marzo-e-la-giornata-internazionale-del-riciclo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 13:17:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Gilberto Pichetto]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale del riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale del riciclo 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Il parquet è riciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Il 18 marzo è la Giornata mondiale del riciclo, iniziativa volta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riciclo e dell’utilizzo consapevole delle risorse, promuovendo pratiche che riducono l’uso di energia, migliorano la qualità dell’acqua e dell’aria che respiriamo e contrastano il cambiamento climatico</em></p>
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<p>Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale del riciclo, iniziativa ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/03/18/il-18-marzo-e-la-giornata-internazionale-del-riciclo/">Il 18 marzo è la Giornata internazionale del riciclo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 18 marzo è la Giornata mondiale del riciclo, iniziativa volta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riciclo e dell’utilizzo consapevole delle risorse, promuovendo pratiche che riducono l’uso di energia, migliorano la qualità dell’acqua e dell’aria che respiriamo e contrastano il cambiamento climatico</em></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-37035 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/GRD.jpg" alt="" width="208" height="188" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/GRD.jpg 443w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/GRD-300x271.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/03/GRD-440x400.jpg 440w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" />Oggi si celebra in tutto il mondo la <strong>Giornata internazionale del riciclo</strong>, iniziativa nata nel 2018 dalla <strong>Global Recycling Foundation</strong>, fondazione di natura privata avviata per stimolare l’educazione e la consapevolezza sul riciclo. Attraverso un’attenzione e un’azione globale, la fondazione ogni<strong> 18 marzo</strong> “<em>vuole promuovere l’azione del riciclo in tutto il mondo, per mettere il pianeta al primo posto, per cambiare la mentalità di governi, aziende, comunità e individui</em>”. Riciclare è una delle azioni cardine per creare un’economia circolare; proprio per comprenderne l’importanza, la Global Recycling Foundation ha deciso di <strong>definire i materiali riciclati come “settima risorsa” del nostro pianeta, insieme a minerali, acqua, aria, gas naturale, petrolio e carbone</strong>.</p>
<h2>E l&#8217;Italia? La parola al Ministero</h2>
<p>“L’Italia &#8211; spiega <strong>Gilberto Pichetto</strong>, Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica  &#8211;  vuole mantenere il suo ruolo di leader nell’economia circolare, costruito in anni di impegno e investimenti nel riciclo. Nel negoziato europeo sul regolamento imballaggi, l’Italia ha fatto valere le proprie ragioni e lavorato senza sosta per dare valore a questo modello vincente, che ci ha permesso in grande anticipo di traguardare la maggior parte degli obiettivi continentali. Continueremo a farlo con determinazione”.</p>
<p>Il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica è impegnato, attraverso il PNRR, nella <strong>realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e ammodernamento degli esistenti, arrivando a finanziare, in particolare nelle Regioni con un deficit impiantistico, 1085 progetti</strong>. A questi si aggiungono i &#8220;progetti Faro di economia circolare&#8221; su specifici materiali, quali carta e cartone, rifiuti elettrici ed elettronici, plastici, tessili: su queste iniziative risultano ad oggi sottoscritti tutti gli atti d’obbligo con i realizzatori.</p>
<p>“<em>La Giornata internazionale del Riciclo</em> &#8211; aggiunge Pichetto &#8211;<em> ci ricorda anche quanto conti investire nella sensibilizzazione e nella corretta informazione di cittadini e imprese, perché considerino il riciclo come un contributo diretto alla salvaguardia dell’ambiente: una sfida globale come questa non si decide a tavolino ma ha bisogno di scelte consapevoli quotidiane e di comportamenti responsabili sul territorio</em>”.</p>
<h2>Il parquet è riciclabile</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-35892" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/08/her_spina_ita_naturale_scorcio_01_1-1024x724.jpg" alt="" width="1024" height="724" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/08/her_spina_ita_naturale_scorcio_01_1-1024x724.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/08/her_spina_ita_naturale_scorcio_01_1-300x212.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/08/her_spina_ita_naturale_scorcio_01_1-768x543.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/08/her_spina_ita_naturale_scorcio_01_1-1536x1086.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/08/her_spina_ita_naturale_scorcio_01_1-2048x1448.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/08/her_spina_ita_naturale_scorcio_01_1-800x566.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/08/her_spina_ita_naturale_scorcio_01_1-1280x905.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E a proposito di riciclo, ricordiamo ai nostri lettori che il legno è completamente riciclabile: <strong>in primo luogo, viene utilizzato per creare un prodotto, il prodotto stesso può essere riciclato e, infine, può essere utilizzato per la produzione di energia</strong>. Nessun altro materiale rinnovabile uguaglia il legno in termini di volume e di economia.</p>
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		<title>Inquinamento, FSC: “I boschi sono potenti filtri naturali, ma servono cambiamenti radicali”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 17:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[alberi contro inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[foreste contro inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[FSC Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Bonanno]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento e alberi]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Le ricerche ormai dimostrano che i boschi urbani e periurbani sono un fondamentale fattore per contenere polveri sottili, anidride carbonica e ozono. E anche le città iniziano a cogliere l’importanza di investire nel proprio patrimonio boschivo per far diventare queste infrastrutture verdi uno strumento di cambiamento. Ma i boschi da soli non bastano, le riflessioni ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/02/23/inquinamento-fsc-i-boschi-sono-potenti-filtri-naturali-ma-servono-cambiamenti-radicali/">Inquinamento, FSC: “I boschi sono potenti filtri naturali, ma servono cambiamenti radicali”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le ricerche ormai dimostrano che i boschi urbani e periurbani sono un fondamentale fattore per contenere polveri sottili, anidride carbonica e ozono. E anche le città iniziano a cogliere l’importanza di investire nel proprio patrimonio boschivo per far diventare queste infrastrutture verdi uno strumento di cambiamento. Ma i boschi da soli non bastano, le riflessioni di Giuseppe Bonanno, direttore di FSC Italia</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-36712" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/BoscoPartecipanza_FULL-6-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/BoscoPartecipanza_FULL-6-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/BoscoPartecipanza_FULL-6-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/BoscoPartecipanza_FULL-6-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/BoscoPartecipanza_FULL-6-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/BoscoPartecipanza_FULL-6-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/BoscoPartecipanza_FULL-6-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/BoscoPartecipanza_FULL-6-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
<strong>Da giorni i livelli massimi di inquinamento dovuti a ossidi di azoto, ozono e particolato atmosferico (PM10 e PM2.5) nella Pianura Padana sono abbondantemente superati, con gravi rischi per la salute umana</strong>. Dai boschi che puntellano l’area che va dal Friuli-Venezia Giulia al Piemonte arriva un grande aiuto per trattenere polveri ed inquinanti, anche se da soli non possono certo essere risolutivi.</p>
<h1>Le polveri sottili provocano ogni anno 52.300 morti premature in Italia</h1>
<p><strong>Le polveri sottili e ultrasottili, visto il diametro ridotto delle particelle, sono tra gli agenti più pericolosi in fatto di smog</strong> e l’Italia è il paese Ue dove ogni anno si registrano più decessi prematuri a causa di questa sostanza. I numeri (Eurostat) ci dicono infatti che le polveri sottili, il PM2.5 in particolare, provoca ogni anno 52.300 morti premature in Italia: 143 al giorno. Quello del nostro Paese è il dato peggiore di tutta Europa.</p>
<p>Il problema dell’inquinamento atmosferico nella Pianura Padana non è recente e già da tempo amministratori locali e Regioni cercano di porvi un rimedio, incentivando ad esempio <strong>il rinnovamento dei sistemi di riscaldamento, favorendo la mobilità dolce o condivisa, avviando programmi di compensazione o stock della CO2 emessa</strong>; tra questi ultimi ovviamente ci sono il ricorso alla creazione di nuove foreste e, prima ancora, la conservazione di quelle esistenti, anche in città.</p>
<h1>Gli alberi possono agire come potenti filtri naturali</h1>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-36711 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/FSC-Italia-Giuseppe-Bonanno-1024x687.jpg" alt="" width="423" height="284" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/FSC-Italia-Giuseppe-Bonanno-1024x687.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/FSC-Italia-Giuseppe-Bonanno-300x201.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/FSC-Italia-Giuseppe-Bonanno-768x515.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/FSC-Italia-Giuseppe-Bonanno-800x536.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/FSC-Italia-Giuseppe-Bonanno-1280x858.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/FSC-Italia-Giuseppe-Bonanno.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px" />“<em>Gli alberi</em> &#8211; sottolinea <strong>Giuseppe Bonanno</strong>, direttore di <strong>FSC Italia</strong> &#8211; <em>possono contribuire in molti modi a mitigare gli impatti negativi delle attività umane, a partire proprio dall’assorbimento e stock dell’anidride carbonica attraverso il processo di fotosintesi. Come sottoprodotto di questo processo poi, le piante rilasciano ossigeno”</em>.</p>
<p><strong>Le foglie delle piante e gli alberi possono agire inoltre come potenti filtri naturali</strong>: “<em>Trattengono le particelle presenti nell’aria sulla propria superficie</em> &#8211; aggiunge Bonanno &#8211; <em>e poi, all’arrivo della pioggia, questi inquinanti vengono lavati via e dispersi a terra. Inoltre l’ombra portata dalle chiome diminuisce il rischio di picchi di inquinanti nocivi, come l’ozono, che viene attivato dalle alte temperature o dalla radiazione solare. In questo è fondamentale ad esempio l’azione dei boschi urbani, la cui ombra funge non solo da luogo di ristoro, ma anche come potenti polmone in grado di migliorare la qualità dell’aria. Ovviamente non tutti gli alberi hanno la stessa capacità di filtraggio, che dipende da fattori come dimensioni della chioma e delle foglie</em>”.</p>
<p>Dati largamente confermati da ricerche scientifiche: studi sulla rimozione di PM10 e dell’ozono da parte delle foreste urbane e periurbane in dieci città metropolitane italiane hanno dimostrato, infatti, che <strong>un ettaro di foresta urbana rimuove mediamente 8,5 kg/anno di PM10 e 35,7 kg/anno di ozono</strong>. In generale, <strong>un albero di medie dimensioni che ha raggiunto la propria maturità e che vegeta in un clima temperato in un contesto urbano, con molti fattori limitanti, assorbe in media tra i 10 e i 20 kg CO2 all’anno</strong>.</p>
<p><strong>Un piccolo parco urbano di poche decine di ettari può assorbire l’anidride carbonica rilasciata da circa 100 veicoli benzina Euro6. Infine, le piante in ambito urbano possono ridurre la temperatura a livello del suolo fino a 8°C.</strong></p>
<p>“<em>Ovviamente</em> &#8211; aggiunge Bonanno &#8211; <em>g<strong>li 8-10 mila ettari di bosco attualmente censiti nella Pianura Padana rappresentano un’esigua parte dell’immensa distesa verde che occupava queste aree duemila anni fa, e risultano del tutto insufficienti come unica soluzione nel contrasto all’inquinamento atmosferico</strong>. A maggior ragione se, come risulta da dati Ispra, i livelli di CO2 sono diminuiti di appena il 20% tra il 1990 e il 2021 e addirittura sono tornati a crescere dopo il 2021. Tuttavia, se puntare sui boschi urbani e periurbani è importante per combattere l’inquinamento, <strong>certificare queste infrastrutture verdi in quanto gestite in modo responsabile consente di verificarne quantitativamente i servizi vitali</strong>, facendoli diventare motore di cambiamento anche per cittadini e comunità</em>”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/02/23/inquinamento-fsc-i-boschi-sono-potenti-filtri-naturali-ma-servono-cambiamenti-radicali/">Inquinamento, FSC: “I boschi sono potenti filtri naturali, ma servono cambiamenti radicali”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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