Dopo un primo semestre incoraggiante, il mercato europeo del parquet rallenta nel terzo trimestre 2026, frenato dalle incertezze economiche e dall’aumento dei costi. È quanto emerge dall’ultima analisi della FEP. L’Italia tiene, con volumi in crescita del 3-4%

Il parquet europeo tiene, ma la fiducia vacilla. Dopo un avvio d’anno che aveva lasciato intravedere segnali di ripresa, l’estate ha raffreddato gli entusiasmi e il terzo trimestre ha riportato un clima di maggiore prudenza. A pesare sono soprattutto le incertezze geopolitiche, l’aumento dei costi di produzione e la cautela dei consumatori, sempre meno propensi a investire nella casa.
È questo il quadro emerso dalla riunione del Consiglio di amministrazione della Federazione Europea del Parquet (FEP), che si è tenuta a Parigi lo scorso 20 ottobre. Un quadro fatto di luci e ombre, con differenze anche significative tra i singoli Paesi: se in alcuni mercati le ristrutturazioni e il settore contract continuano a sostenere la domanda, altrove la ripresa fatica a consolidarsi.
In questo scenario, l’Italia mostra segnali di tenuta, con volumi in lieve crescita, stimata tra il 3 e il 4%, anche se l’aumento dei prezzi delle materie prime, soprattutto del legno di qualità destinato alla produzione di parquet, continua a mettere sotto pressione le aziende.
Un mercato europeo a più velocità
La situazione resta molto diversificata da Paese a Paese. Diversi membri della Federazione hanno segnalato un andamento positivo nel primo semestre, in particolare nei settori delle ristrutturazioni e delle forniture per progetti. Tuttavia, nel terzo trimestre la spinta si è sensibilmente indebolita.
I consumatori continuano a mostrarsi prudenti e le priorità di spesa si orientano sempre più verso il tempo libero e l’intrattenimento, a discapito degli interventi di miglioramento e ristrutturazione della casa. Parallelamente, i costi continuano ad aumentare lungo tutta la filiera. I produttori devono fare i conti con rincari delle materie prime, della manodopera e dell’energia, mentre trasferire questi maggiori oneri sui consumatori rimane difficile, soprattutto alla luce della concorrenza sleale dei prodotti importati dalla Cina e da nuovi Paesi di provenienza, i cui volumi sono in rapida crescita.
In alcune regioni, inoltre, è diventato più complesso l’approvvigionamento di legno di latifoglia. Non mancano, tuttavia, opportunità importanti per il settore: in diversi Paesi, le attività di ristrutturazione e le forniture legate ai progetti continuano a garantire stabilità e a sostenere la domanda.
Nel complesso, il mercato europeo del parquet può essere descritto come stabile, ma improntato alla cautela. Sebbene in alcune aree siano visibili segnali di ripresa, le incertezze economiche e geopolitiche continuano a frenare la fiducia e le decisioni di investimento.
L’andamento del parquet nei singoli Paesi
Austria | Il mercato austriaco del parquet ha registrato un primo semestre relativamente positivo, seguito però da un indebolimento durante i mesi estivi. I consumatori rimangono prudenti, il risparmio aumenta e le eventuali spese vengono sempre più indirizzate verso le attività ricreative, anziché verso la ristrutturazione della casa. I costi della manodopera, dell’energia, delle materie prime e il carico fiscale si mantengono su livelli elevati.
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Croazia | Il mercato croato si conferma relativamente solido, sostenuto dall’attività edilizia e da condizioni di finanziamento ancora favorevoli. Tuttavia, l’aumento dei salari minimi e dei costi energetici contribuisce ad alimentare le pressioni inflazionistiche. Nell’attuale contesto geopolitico, le opportunità di esportazione verso i mercati orientali rimangono limitate.
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Francia | Il mercato francese del parquet ha chiuso il primo semestre con un andamento leggermente positivo. I prodotti multistrato hanno registrato una crescita del 2 – 3%, mentre i pavimenti in legno massiccio continuano a incontrare difficoltà. Nel secondo semestre la fiducia si è indebolita, complici le incertezze geopolitiche e l’aumento del risparmio delle famiglie. L’avvicinarsi delle elezioni presidenziali dovrebbe contribuire a mantenere un atteggiamento attendista tra consumatori e investitori.
Germania | In Germania si osservano i primi segnali positivi nell’attività edilizia, sebbene i livelli complessivi rimangano bassi. Il mercato del parquet ha mostrato un andamento incoraggiante nel primo semestre, ma il terzo trimestre è risultato inferiore alle aspettative, con volumi stimati in calo del 10 – 15% rispetto al 2025. Nel complesso, il mercato rimane sostanzialmente stabile.
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Italia | Il mercato italiano del parquet si mantiene stabile, con volumi in lieve crescita, stimata intorno al 3 – 4%. I produttori, tuttavia, devono affrontare pressioni crescenti dovute all’aumento dei costi delle materie prime, in particolare del legno di qualità superiore destinato alla produzione di parquet.
Paesi Bassi | Il mercato olandese continua ad attraversare una fase difficile. I volumi risultano inferiori del 5 – 7% rispetto alle aspettative e l’aumento dei costi è difficile da trasferire ai clienti. L’edilizia residenziale mostra una lenta ripresa. Allo stesso tempo, la crescente insoddisfazione dei consumatori nei confronti delle pavimentazioni in PVC sta creando nuove opportunità per i pavimenti in legno.
Scandinavia | La regione nordica ha iniziato positivamente il 2026, con mercati generalmente in crescita dell’1 – 2% nel primo semestre. Durante l’estate, tuttavia, il clima di fiducia è peggiorato a causa degli sviluppi geopolitici, dell’aumento dei costi energetici, dell’inflazione e della crescita dei tassi di interesse. La Svezia rimane il mercato più ottimista, sostenuto dalle ristrutturazioni, mentre la Finlandia continua ad affrontare condizioni più difficili. La Norvegia beneficia ancora di fondamentali economici solidi e la Danimarca ha registrato buoni risultati, anche se iniziano a emergere segnali di rallentamento della domanda.
Spagna | Il mercato spagnolo del parquet è stabile o leggermente positivo. Le vendite sul mercato interno e quelle destinate all’esportazione rimangono in linea con l’anno precedente, anche se sono aumentate le importazioni dai Paesi orientali.
Svizzera | Il mercato svizzero del parquet registra una crescita moderata, nell’ordine dell’1 – 2%, trainata principalmente dalle forniture per progetti e dal settore contract.
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