
Per la prima volta, l’ADI, punto di riferimento mondiale nel settore del design, ha premiato con l’ADI Design Index per l’innovazione una foresta! Si tratta infatti del progetto “Resonating Trees” ideato dallo studio BCPT Associati e che vede protagonista la foresta di Piegaro, in Umbria, di proprietà della famiglia Margaritelli.
Nel corso della cerimonia, svoltasi a Milano nella suggestiva cornice del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, Costanza Zampi, key account manager di Listone Giordano, Federico Ortica, sound artist, Marco Tortoioli e Francesco Gubbiotti, rispettivamente amministratore delegato e project director di Listone Giordano, hanno ritirato una targa che è il riconoscimento a una traiettoria imprenditoriale virtuosa. Dal 2008, infatti, questo premio viene assegnato solo a professionisti il cui progetto, prodotto o servizio (pubblicato sull’ADI Design Index di quell’anno) si distingua particolarmente per l’innovazione nei materiali, nei processi, nelle tecnologie, oppure nel cambiamento dei comportamenti individuali e sociali, nella critica, nella ricerca applicata.
In questo caso, come esplicitato nelle motivazioni, l’ADI ha voluto celebrare “la qualità del lavoro svolto dal brand, che, a ricaduta, rappresenta un valore per il design e per il nostro paese”. L’associazione ha sottolineato inoltre “l’importanza del lavoro del designer nella collaborazione con l’impresa per la promozione della cultura del progetto”.
Ma come può una foresta vincere un premio e, soprattutto, suonare? Tutto è iniziato quando BCPT Associati ha presentato la candidatura del “Resonating Trees” all’ADI quale primo esempio di indagine sul rapporto tra genio e natura all’interno del format di comunicazione Natural Genius che vedrà protagoniste, nei prossimi anni, differenti figure in differenti discipline. Listone Giordano, e per primo Andrea Margaritelli, ha colto, come già in passato, la sfida proposta da Marco Tortoioli di ripensare completamente a come comunicare i valori del marchio. Di spostare sul piano multidisciplinare lo storytelling coinvolgendo figure trasversali che possano essere interpreti, con il loro lavoro, del rapporto tra genio e natura; due parole che contraddistinguono sin dalle origini la storia imprenditoriale della famiglia Margaritelli. In questo contesto non poteva certo mancare questa oasi verde a Città della Pieve, dove la famiglia Margaritelli ha concesso al sound artist Federico Ortica di trasformare il bosco in un originale palcoscenico per un’inedita installazione sonora multisensoriale.
Come funziona?
Gli alberi, dunque, sono delle antenne, dei ricettori sensibilissimi che captano variazioni dell’ambiente circostante come, ad esempio, percentuale di umidità, acqua, temperatura, stagione dell’anno; tutti fattori che influiscono sul suono. La foresta, per Federico Ortica, è diventata lo spazio sonoro con cui realizzare una touch experience, dove la disposizione irregolare degli alberi messi in risonanza, riproduce un ambiente sonoro tridimensionale. L’approccio all’opera multisensoriale e multidimensionale restituisce un soundscape originale, perché permette non solo di ascoltare ma toccare con mano la sorgente sonora, abbracciare fisicamente qualcosa di altrimenti inafferrabile, entrando in contatto con la parte primordiale del suono: la vibrazione. A questo BCPT Associati ha aggiunto un sistema di mapping tipografico capace di restituire visivamente, e in maniera interattiva, i suoni e le frequenze trasmesse dalle piante. Il tutto per rendere l’esperienza dello spettatore ancora più immersiva. “Il progetto nasce dal mio interesse per le risonanze acustiche di materiali, su cui lavoro ormai da alcuni anni – ha commentato Federico Ortica -. L’idea parte proprio da questa mia attenta ricerca: in ‘Resonating Trees’ utilizzo gli alberi come corpi risonanti creando una dimensione aumentata del paesaggio naturale”.
Secondo Andrea Margaritelli, “questo progetto conferma quanto design e natura siano indissolubilmente legati. Con Natural Genius volevamo fare proprio questo: dare vita a un canale di comunicazione, di scambio tra modi differenti di intendere l’arte, il design, la cultura, la musica con l’obiettivo di offrire una voce nuova e fuori dal coro”.
Ne è nato un video di 60” che trasmette con suoni e immagini questo affascinante progetto, convertendosi in puro coinvolgimento emotivo e diventando protagonista di una campagna che Listone Giordano ha portato avanti in centinaia di sale cinematografiche italiane per sottolineare il connubio tra creatività e sostenibilità.
Sempre in questo 2019, l’installazione ha ricevuto anche il premio Gold nella categoria “Digital Installation” agli European Design Awards 2019.
In un secolo in cui qualcuno ancora dice che la natura, gli alberi non sono un patrimonio dell’umanità, il futuro è nelle mani di chi sa ascoltare anche una foresta che suona!























