La Croazia blocca l’esportazione di tronchi e segati di Rovere


All’inizio di giugno, con effetto immediato, il Ministero dell’Agricoltura croato ha introdotto una nuova regolamentazione per la movimentazione dei tronchi e segati non essiccati e/o rifilati che, di fatto, rende impossibile l’esportazione di questi prodotti.

L’adozione del provvedimento, a carattere provvisorio (stabilito in anni 2), sarebbe legata al rischio di diffusione del parassita Corythucha arcuata, tingide delle querce proveniente dagli Stati Uniti.

Il legname di quercia, per poter uscire dal paese, oltre a essere segato, dovrà essere essiccato a un’umidità inferiore al 20%. Nel caso di mancato rispetto delle disposizioni in vigore sarebbero previste delle sanzioni elevate, oltre alla distruzione del legname sequestrato.

Queste disposizioni riguardano le diverse specie botaniche del genere Quercus, oltre al carpino, il castagno e il melo selvatico.

Le principali associazioni europee si sono subito mobilitate per avere chiarimenti o per manifestare posizioni contrarie al provvedimento. In particolare EOS e, recentemente, FEP.

Fedecomlegno – in un comunicato ufficiale – fa sapere che si è sin da subito mobilitata per richiedere i necessari chiarimenti sull’applicazione della regolamentazione introdotta ma, a oggi, non ha avuto alcuna risposta dalle autorità croate competenti.

Il recente provvedimento emesso dal Ministero dell’Agricoltura della Croazia minaccia fortemente gli scambi commerciali di legname di rovere – ha commentato FederlegnoArredo -. Per questa ragione la nostra Federazione ha deciso di inoltrare un “complaint” formale agli organi competenti della Commissione Europea (Plant Health, DG Sante)“.

Ricordiamo che l’Italia è il primo paese importatore di segati di rovere (57% del totale esportato in valore), soprattutto per gli assortimenti che, a seguito del recente provvedimento, non sarebbero più movimentabili.

Fonte: federlegnoarredo.it