A pochi mesi dalla sua elezione alla guida del Gruppo Pavimenti di Legno di FederlegnoArredo, ho fatto quattro chiacchiere con Andrea Margaritelli, per farmi raccontare – nello spazio di un editoriale – perché ha deciso di candidarsi, ma soprattutto i progetti attorno ai quali sta lavorando il team.
“Non avevo previsto di candidarmi – esordisce con un sorriso – questo nuovo impegno nasce dall’Assemblea che si è tenuta a gennaio, nella quale mi sono trovato a confrontarmi con la forte volontà dei soci, nonostante l’indubbia contrazione del Gruppo, di lavorare insieme attorno a pochi progetti ben identificati. Ho accettato l’incarico proprio perché ho trovato un gruppo di persone disposte a metterci energia e impegno personale”.
“Il Gruppo Pavimenti all’interno di Federlegno è molto variegato – mi spiega Andrea Margaritelli – ci sono aziende di produzione, aziende di distribuzione, ci sono soprattutto tipologie di prodotto molto diverse tra loro. Individuare punti comuni sui quali ci fosse piena convergenza non era facile. L’approccio è stato dunque orientato alla concretezza: mettere a fuoco, volta per volta, obiettivi realizzabili”.
Mi parla di pragmatismo Andrea Margaritelli, di semplicità e della legge dei piccoli passi, per introdurre i tre temi sui quali il Gruppo ha deciso di concentrare la sua attenzione.
“Il primo obiettivo, che può apparire banale – mi ricorda – ma non lo è per il nostro settore, riguarda l’analisi dei dati di mercato: ci siamo prefissati, coinvolgendo il Centro Studi di Federlegno, di costruire un Osservatorio che possa avere un’affidabilità e una completezza maggiore rispetto al passato e che si fondi su una base più ampia; partiremo dai soci, ma coinvolgeremo tutte le aziende, indipendentemente dall’adesione a Federlegno. Il secondo impegno che ci siamo presi è quello di non abbassare la guardia, sia a livello nazionale che internazionale, sugli aspetti tecnico-normativi e giuridici collegati al nostro comparto. Ultimo, ma non ultimo, il terzo punto, che ha messo d’accordo tutti, è stata la difesa di un materiale nobile e ‘prezioso’ che, seppur realizzato con metodologie, filosofie e approcci diversi, merita di essere tutelato nella sua autenticità e nella sua identità di materiale costruito dalla natura, con una modalità rispettosa dell’ambiente”.
Come dargli torto? Sono certa che il Gruppo guidato da Andrea Margaritelli (del quale conosco la passione e l’impegno personale per la promozione dell’arte, del design e dei valori più autentici della cultura italiana) riuscirà a promuovere al meglio la straordinaria bellezza (esteriore e interiore) del pavimento di legno.
di Federica Fiorellini



