Biennale di Design di Istanbul: più di 70 progetti tutti da scoprire


E’ stata inaugurata lo scorso 22 ottobre la terza edizione della Biennale di Design di Istanbul. Organizzata dalla Fondazione Istanbul per la Cultura e le Arti (IKSV), e sotto la supervisione di Beatriz Colomina e Mark Wigley, l’evento – dal titolo “Are We Human? The Design of the Species: 2 seconds, 2 days, 2 years, 200 years, 200.000 years” (Siamo umani? Il design delle specie: 2 secondi, 2 giorni, 2 anni, 200 anni, 200.000 anni) – mostra oltre 70 progetti di più di 250 professionisti, fra designer, architetti, artisti e teorici, ma anche coreografi, registi, storici, archeologi e scienziati di 50 diverse nazionalità del mondo.

L’intero programma verte sul tema del rapporto tra il design e l’essere umano. “Viviamo in un tempo in cui tutto è stato progettato – spiegano i curatori nel manifesto della Biennale. Il design è la base della vita sociale, dai manufatti più semplici all’estensione digitale delle capacità umane. Ma il design è anche complice di nuove disuguaglianze e forme di abbandono. Nella storia umana oggi più che mai le persone sono colpite dalla guerra, dall’illegalità, dalla povertà, e allo stesso tempo si cerca di riprogettare il clima, il genoma umano e il tempo. Non possiamo più rassicurare noi stessi con l’idea di un ‘buon design’. È il design che ha bisogno di essere ripensato”.

Cinque i luoghi in cui viene ospitata la kermesse: l’Alt Art Space a Bomonti, lo Studio-X e lo spazio Depo a Karaköy, la Greek Primary School di Galata e il Museo Archeologico a Sultanahmet. Straordinariamente eterogeneo il parterre di ospiti locali e internazionali, che vedrà la partecipazione dello studio newyorkese Diller Scofidio + Renfro, del pluripremiato architetto argentino Tomás Saraceno, dell’agenzia creativa Forensic Architecture di Londra, del coreografo statunitense William Forsythe, della film-maker inglese Tacita Dean, dell’“architetto del corpo” Lucy McRae, dell’artista elettronico tedesco Orkan Telhan, dell’architetto urbanista Mitch McEwen, del new-media artist turco Bager Akbay, del fotografo tedesco Thomas Demand e del video artista di Istanbul Ali Kazma. Per quanto riguarda il mondo della ricerca, sono attesi esperti dal Seung Lab dell’Università di Princeton e dallo Zuckerman Institute della Columbia University,

La Biennale rimarrà aperta al pubblico fino a venerdì 20 novembre.