Chimiver, la sostenibilità come scelta d’impresa


Con il quarto Bilancio di Sostenibilità, dedicato al 2025, Chimiver racconta sessant’anni di crescita, innovazione e responsabilità. Un documento pubblicato volontariamente, che restituisce il profilo di un’azienda solida, guidata dalla famiglia Panseri con visione imprenditoriale, attenzione alle persone e un’etica capace di tradursi in scelte concrete

Federica Fiorellini

 

Conosco Chimiver da molti anni, ho seguito l’azienda nelle sue trasformazioni, nei momenti di crescita, negli investimenti, nell’apertura verso nuovi mercati e nuovi ambiti di attività. Ho incontrato più volte le persone che la guidano e quelle che ogni giorno vi lavorano, per questo, leggendo il nuovo Bilancio di Sostenibilità, ho ritrovato qualcosa che va oltre i numeri e gli indicatori ESG: una precisa idea di impresa.

Il documento relativo al 2025 è il quarto Bilancio di Sostenibilità pubblicato da Chimiver e arriva nell’anno in cui l’azienda celebra sessant’anni di attività. Una storia iniziata nel 1965 a Pontida e diventata nel tempo una realtà industriale strutturata, presente oggi in oltre 65 Paesi.

È una crescita che I Love Parquet ha raccontato molte volte: costante, mai improvvisata, costruita attraverso la ricerca, l’innovazione, la diversificazione dell’offerta e la capacità di osservare il mercato senza perdere la propria identità. Dal legno, che resta il cuore storico dell’azienda, Chimiver ha progressivamente ampliato competenze e soluzioni, aprendosi alle superfici resilienti, alla resina, all’outdoor e allo sport, sempre mantenendo un forte legame con il mondo della posa e con i professionisti.

Una scelta, non un obbligo

C’è un aspetto che dà particolare valore a questo documento: Chimiver non è soggetta, alla data di pubblicazione, agli obblighi di rendicontazione previsti dalla normativa europea CSRD, il Bilancio, infatti, è redatto su base volontaria, secondo l’opzione “GRI – Referenced”. Non si tratta di una precisazione formale, significa scegliere di misurare, rendicontare e rendere pubblici risultati, criticità e obiettivi senza essere obbligati a farlo. Significa anche ssumersi una responsabilità nei confronti dei dipendenti, dei clienti, dei fornitori, del territorio e dell’intera filiera.

La sostenibilità, del resto, è credibile se smette di essere una dichiarazione e diventa metodo, se entra nei processi, nelle decisioni, nell’organizzazione del lavoro e nella programmazione degli investimenti. In Chimiver questo percorso non nasce oggi: il primo Bilancio è stato pubblicato nel 2023, ma l’attenzione all’ambiente, alla sicurezza dei prodotti, alle persone e alla correttezza delle relazioni appartiene da tempo alla cultura dell’azienda.

Il nuovo Bilancio restituisce l’immagine di un’impresa che continua a crescere con equilibrio. Nel 2025 Chimiver ha generato un valore economico complessivo di 22,19 milioni di euro, in aumento dello 0,64% rispetto al 2024. Il volume d’affari ha raggiunto i 22,18 milioni di euro, mentre l’utile d’esercizio è salito a 1,78 milioni.

Una proprietà presente e capace di guardare avanti

Dietro questa continuità c’è una proprietà familiare che ha saputo accompagnare il passaggio da laboratorio artigianale ad azienda industriale, governando anche il ricambio generazionale: oggi la direzione generale riunisce Oscar Panseri, presidente, Nevio Panseri, consigliere delegato, e Giovanni Panseri, fondatore e consigliere.

Uno dei  punti di forza di Chimiver è proprio questo: una proprietà presente, che conosce profondamente il prodotto e il mercato, ma che non si limita a custodire ciò che è stato costruito. Lo spirito imprenditoriale della famiglia Panseri si esprime nella capacità di investire, anticipare le esigenze della filiera, esplorare nuovi mercati e trasformare progressivamente la struttura organizzativa.

Non è un caso che nel Bilancio ricorrano concetti come ascolto, fiducia, condivisione e territorio, né che il Codice Etico sia stato esteso idealmente a tutti i soggetti coinvolti nella catena del valore, definendo principi di comportamento nei rapporti con dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori.

Ambiente, persone, sicurezza

I risultati ambientali sono accompagnati da azioni misurabili: Chimiver dispone di due impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 135,5 kWp, nel 2025 sono state utilizzate più di 165 tonnellate di materiale riciclato negli imballaggi, mentre le confezioni contenenti materiale riciclato sono salite da 178.315 nel 2024 a 194.219; nel 2025 Chimiver è entrata poi tra le Top 75 italiane nella categoria Innovation for Sustainability del Sustainability Award.

All’attenzione ambientale si affianca quella per le persone: al 31 dicembre 2025 l’azienda conta 71 dipendenti e ha erogato complessivamente 1.265 ore di formazione, 600 delle quali dedicate alla salute e alla sicurezza. Proprio nel 2025 Chimiver ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 45001:2018, integrandola in un sistema che comprende già la ISO 9001 per la qualità e la ISO 50001 per la gestione dell’energia. È significativo anche l’investimento nella formazione legata all’intelligenza artificiale: un segnale della volontà di preparare l’organizzazione ai cambiamenti futuri senza subirli.

In un momento in cui la sostenibilità rischia troppo spesso di diventare una formula di comunicazione, Chimiver sceglie di affidarsi ai dati, di mostrare il cammino compiuto e di indicare gli obiettivi ancora da raggiungere. Lo fa volontariamente, con trasparenza e concretezza.