Costruzioni: investimenti +5,6% nel 2026


La filiera delle costruzioni continua a sostenere l’economia italiana: 3,3 milioni di addetti e oltre 350.000 nuovi posti di lavoro tra il 2020 e il 2025. Secondo le anticipazioni del Rapporto Federcostruzioni, nel 2026 gli investimenti cresceranno del 5,6%, mentre il settore guarda già alla fase post-PNRR

Il settore delle costruzioni continua a rappresentare uno dei pilastri dell’economia italiana. Nel periodo 2020-2025 la filiera ha generato oltre 350.000 nuovi posti di lavoro, contribuendo per circa il 20% alla crescita occupazionale complessiva del Paese. Gli addetti complessivi hanno così raggiunto quota 3,3 milioni.

Le stime indicano inoltre una crescita degli investimenti del 5,6% nel 2026, dopo la lieve flessione registrata nel 2025.

I dati sono stati anticipati da Federcostruzioni in occasione della conferenza stampa di presentazione di SAIE – La Fiera delle Costruzioni (foto in basso), in programma dal 7 al 10 ottobre 2026 a BolognaFiere, dove sarà presentata la nuova edizione del Rapporto Federcostruzioni sulla filiera delle costruzioni.

Il 2025 segna una fase di assestamento

Dopo tre anni di forte espansione che avevano consentito al comparto di recuperare e superare i livelli precedenti alla crisi del 2008, il 2025 ha registrato una lieve contrazione complessiva (-1,1%).

Il rallentamento è stato determinato soprattutto dal calo dell’edilizia residenziale (-15,6%), legato anche alla progressiva riduzione degli incentivi fiscali. A compensare questa dinamica è stata però la forte accelerazione delle attività legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), cresciute del 21%.

Ad oggi risultano circa 16.000 cantieri aperti nell’ambito del PNRR, con due terzi delle opere già avviate verso la conclusione.

Le prospettive oltre il PNRR

Se il Piano di ripresa rappresenta ancora oggi il principale motore del comparto, il settore guarda già alla fase successiva. Secondo Federcostruzioni, tra fondi europei e nazionali saranno disponibili circa 120 miliardi di euro fino al 2033 destinati alla filiera delle costruzioni.

Questa dotazione finanziaria potrebbe contribuire a garantire continuità agli investimenti anche oltre la conclusione del PNRR, sostenendo il consolidamento del comparto nel medio periodo.

Il ruolo crescente del partenariato pubblico-privato

Tra le leve strategiche individuate dagli operatori emerge il partenariato pubblico-privato (PPP), sempre più utilizzato per la realizzazione di infrastrutture e servizi.

Secondo la Relazione annuale del DIPE (Presidenza del Consiglio dei Ministri), nel 2024 sono stati aggiudicati 62 nuovi progetti in PPP per un valore complessivo di circa 11 miliardi di euro, portando il totale degli affidamenti monitorati a 29,5 miliardi.

Nel periodo 2018-2024 le gare in PPP hanno rappresentato circa il 10% delle procedure bandite per investimenti, con un valore medio annuo di circa 15 miliardi di euro, confermando una tendenza in progressiva crescita.

Le priorità per il settore: casa, rigenerazione urbana e stabilità normativa

Guardando al futuro, le imprese indicano alcune priorità strategiche per sostenere lo sviluppo del comparto:

  • un Piano Casa strutturale per affrontare il tema dell’edilizia sociale e dell’abitare accessibile;
  • la definizione di un quadro stabile per la direttiva europea “Case Green” (EPBD), che l’Italia dovrà recepire entro maggio 2026;
  • una nuova legge sulla rigenerazione urbana, per favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente;
  • la revisione del Testo Unico delle Costruzioni, oggi considerato superato e stratificato da modifiche successive.

Secondo gli operatori della filiera, queste misure saranno fondamentali per accompagnare il settore verso una nuova fase di sviluppo una volta concluso il ciclo straordinario di investimenti legato al PNRR.