Catas, un futuro ricco di novità


E’ indubbiamente una stagione molto positiva per il variegato universo del legnoarredo, con incrementi a due cifre che coinvolgono tutti i segmenti dell’arredamento. Un trend che da tutti gli osservatori viene indicato “stabilmente in crescita” a livello planetario fino al 2027.

Una domanda forte, dunque, ma che oggi più che mai chiede precisi requisiti: prodotti “durabili”, che garantiscano di mantenere a lungo le proprie prestazioni; soluzioni sicure per tutti, capaci di garantire la necessaria tranquillità in ogni ambiente e per qualsiasi esigenza di utilizzo. Acquisti che sono sempre più associati al brand, che è sempre più sinonimo di affidabilità, di certezze, di fiducia… tutti valori che test, prove, analisi e certificazioni – dunque l’attività di Catas (https://catas.com) – rendono oggettive. E, last but not least, prodotti che siano “rispettosi dell’ambiente”, che dalla loro progettazione fino a quando dovranno essere inevitabilmente smaltiti, al termine del loro ciclo di vita, dimostrino di essere ecocompatibili, di richiedere il minor utilizzo di energia e risorse possibile.

Valori ai quali i consumatori di tutto il mondo stanno dimostrando grande attenzione, tendenza che ha una influenza decisa e positiva sul lavoro di Catas, il cui bilancio mostra anche per il 2021 indicatori in continua crescita. Secondo le prime stime, l’anno in corso si chiuderà con un aumento del fatturato di circa il 6%, con un ulteriore moltiplicazione del numero delle prove effettuato per gli oltre 2 mila clienti da 65 paesi del mondo, in una classifica che vede alle spalle dell’Italia, nell’ordine, Polonia, Romania, Germania, Slovacchia, Lituania, Cina, Portogallo, Ungheria e Russia. Questi dati hanno convinto il Consiglio di Amministrazione di Catas a varare nuovi investimenti: un edificio di tre piani sarà costruito nella sede di San Giovanni al Natisone (Udine), 2.400 metri quadrati che permetteranno di ospitare ulteriori laboratori per potenziare molte attività; verrà inoltre potenziata la piattaforma “Testing 4.0”, una vera e propria rete che consente oramai da diversi mesi di gestire in tempo reale le oltre 100 postazioni di prova operative 24 ore su 24 nelle sedi di San Giovanni e di Lissone. Una volontà di essere sempre più vicini e integrati nei più importanti “distretti del mobile”, che il laboratorio ha testimoniato con l’apertura del primo Catas Point a Pesaro, in collaborazione con Manifaktura.

L’evoluzione di Catas passa però anche attraverso i nuovi servizi che la società propone, come la valutazione del risk assessment sugli arredi, compresi quelli elettrificati, ovvero mobili che contengano al proprio interno sistemi attivabili o utilizzabili grazie alla presenza di dispositivi elettrici.

Aumentano in modo significativo poi tutte le attività di formazione che fanno capo a Catas Academy, opportunità di approfondimento e di conoscenza che vengono articolate – a seconda delle necessità di chi li richiede – nei laboratori di Catas, nelle aule, online e perfino direttamente in loco presso le aziende: complessivamente quest’anno saranno realizzati più di 50 corsi per oltre 300 ore di formazione.

Catas non si limita a “misurare” prodotti o prestazioni ma – alla luce di una richiesta di veri e propri “certificati di qualità” di cui gli utilizzatori o i consumatori finali possano immediatamente comprendere il valore – sta ampliando la propria attività nella valutazione dei prodotti attraverso i “Catas Quality Award”, che oggi testimoniano il livello di qualità per le emissioni di formaldeide dei pannelli, la verniciatura dei mobili domestici, i profili lamellari e le superfici dei parchi gioco, oltre alla denominazione di origine made in Italy. Un’attività che si sta rivelando strategica per le aziende, al punto che entro la fine dell’anno sarà online un nuovo sito di Catas interamente dedicato proprio alla certificazione.

Sempre a proposito di qualificazione del prodotto, negli ultimi mesi Catas ha lanciato il più recente dei propri servizi dedicato alla sostenibilità. Un tema di cui se ne parla ovunque ma di cui non sono molti a conoscerne il vero significato e le mille sfaccettature: per questo il laboratorio ha a suo tempo scelto di attivare un processo di verifica interna che oggi permette ai propri tecnici di poter “misurare” oggettivamente e con grande precisione l’effettiva “sostenibilità” di un prodotto, dalla sua progettazione fino allo smaltimento. “The Life Cycle measured by Catas” è un protocollo che si fonda sul Life Cycle Assessment (LCA). l’unico metodo globalmente riconosciuto per “calcolare la sostenibilità”.