Gli architetti Oscar e Gabriele Buratti disegnano per Moroso la nuova libreria Frame-shift, un sistema essenziale, fatto di pochissimi elementi che si ripetono per sovrapposizione verticale, per formare composizioni caratterizzate dall’orizzontalità dei piani.
L’idea è di avere fino a 5 piani che si sovrappongono, sostenuti da una leggera scatola metallica aperta, e poter quindi declinare diverse proposte funzionali e tipologiche. La finitura dei piani è sempre caratterizzata dall’uso del legno, mentre i profili longitudinali sono in estruso di alluminio e servono da guida di aggancio e scorrimento delle ante.



