Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei

Sono reduce dal ritiro delle pagelle di mio figlio, quasi novenne. Giunta baldanzosa, come tutti gli anni, al colloquio con le maestre, mi sono scontrata con un principio ineluttabile: tutto cambia. Ho scoperto così che il timido creaturo, che fino a pochi mesi fa partecipava attivamente e attentamente alla vita scolastica (fornendomi inossidabili rassicurazioni sulla bontà del mio ruolo di educatrice), ora pare essere più interessato a scambi filosofici con un “teppista” suo coetaneo.

Ma cosa ci trovi di così interessante in questo bimbo?”. “Mamma, è come me, gli piacciono i fumetti, i pesci rossi, le carte Pokemon, però non ha paura di niente”.

È proprio vero che persone di cui ci circondiamo parlano di noi. Tanto.

Ci sono rapporti che ci consigliano di accontentarci di quello che siamo, altri ci spingono ad andare oltre, a ricercare scenari nuovi e insoliti.

Io (come mio figlio) sono per la seconda opzione. Quest’anno la squadra di I Love Parquet si è allargata, in un modo che mi piace molto, perché mi stimola a guardare avanti e a fare sempre meglio (per inciso sarebbe più facile fare una rivista copiando e incollando comunicati stampa – “Tanto oggi nessuno ha più voglia di leggere” – ma non è la strada che abbiamo scelto di percorrere).

Su ogni numero del 2020 troverete un servizio curato da FSC Italia, organizzazione della quale ammiriamo il grande lavoro per la promozione della gestione responsabile delle foreste. Troverete un contributo di FEP, la Federazione Europea dei produttori di Parquet, che si batte (come noi) per promuovere l’immagine dei pavimenti in legno e per rafforzare gli interessi dell’industria europea del parquet. Troverete (a partire da marzo), un articolo di Leopoldo Busa, fondatore di Biosafe, che ci parlerà di qualità dell’aria indoor. Accanto alle new entry c’è la nostra squadra storica: Catas, il più grande istituto di ricerca europeo nel settore del legno e dell’arredo, con il suo vicedirettore Franco Bulian, Gianni Cantarutti, con la sua conoscenza illimitata dei legni di tutto il mondo, Fabio Braga, di cui apprezzo l’approccio non convenzionale al mondo della posa e della rivendita. E naturalmente AIPPL, un’associazione che negli anni ha maturato delle competenze e una “cultura della posa” che si sforza di divulgare e condividere.

Ecco. Questi oggi siamo noi di I Love Parquet.

(Dimenticavo, tutto questo su carta riciclata. Una goccia nel mare, ma…).

di Federica Fiorellini