E i parquet Boen belli lo sono davvero, ma Luigi Gallo, amministratore unico di Interwood, preferisce parlarci di aspetti tecnici, di servizio, di qualità, di affidabilità, del suo staff. Il resto… È lì da vedere, nel nuovo showroom di Novara.
Luigi Gallo, amministratore unico di Interwood (rappresentante per l’Italia del marchio Boen), è una di quelle persone che il mercato del parquet lo frequenta da quasi trent’anni. È un imprenditore “che si è fatto da solo” come si usa dire, un uomo aperto, diretto, testardo (per sua ammissione), anticonformista probabilmente. Un uomo che consiglierei di consultare a chi volesse farsi un’idea del mercato dei pavimenti in legno in Italia (e non solo). L’ho incontrato a Novara, nello showroom Interwood: uno spazio accogliente che profuma di foreste di betulle, che condivide con Cristina e Roberto, fidati collaboratori, con Sebastiano, direttore vendite, e ogni tanto con la moglie Paola (la mia passione). Mi ha raccontato un po’ di sé e tanto della sua azienda e del marchio Boen.
Ci parla del suo percorso professionale: come è nata Interwood?
“Iniziai ad occuparmi di parquet, quasi per caso, nel 1991, diventando promotore delle vendite in Italia per Kährs (gruppo con sede in Svezia che comprende i marchi Karelia e Upofloor, nda). Nel 1996, ritenendo allora la gamma dei prodotti Kährs troppo limitata per le esigenze del mercato italiano, mi dimisi e fondai l’agenzia di rappresentanze Interwood. L’idea iniziale era quella di rappresentare Kährs e altre aziende produttrici di parquet e prodotti affini non in concorrenza con il marchio principale, ma la dirigenza aziendale non gradì la mia proposta, fu così che il nostro rapporto terminò. Quindi mi rivolsi altrove e acquisii la rappresentanza della ditta tedesca Höhns, società del gruppo Boen, e di altre case minori. Successivamente il marchio Höhns venne ritirato dal mercato e nel 2004 diventammo rappresentanti del marchio Boen“.
Se dovesse descrivere in poche parole Interwood a chi non la conosce?
“Siamo un piccolo gruppo molto affiatato e coeso, la cui attività principale è la distribuzione dei prodotti Boen e Osmo sull’intero territorio nazionale. Curiamo direttamente i nostri clienti, senza avvalerci di collaborazioni esterne“.
Un traguardo lavorativo che la rende particolarmente orgoglioso?
“Aver creato una squadra di persone professionali e competenti che si fanno apprezzare da fornitori e clienti e che continueranno l’attività quando mi ritirerò“.
Competenza, servizio e garanzia… A vita
Che “pacchetto prodotti” può offrire oggi Interwood ai propri clienti? C’è una soluzione del catalogo Boen che le piace particolarmente?
“Il nostro pacchetto prodotti comprende principalmente le gamme Boen e Osmo, due realtà che collaborano da sempre. In modo più marginale ci occupiamo di prodotti complementari come parquet massello, decking e impianti per l’applicazione di finiture ad olio. Per quanto concerne Boen, la gamma di parquet è davvero molto consistente: spazia dai parquet di piccole dimensioni a due strati alle grandi plance a tre strati con tantissime finiture superficiali, passando dalle tavole a 3 strip. La proposta di specie legnose è piuttosto generosa anche se, da molti anni, la richiesta si è decisamente focalizzata sul rovere. Come buona parte degli addetti ai lavori, non mi soffermo quasi mai sugli aspetti estetici dei nostri articoli, lascio il compito ai clienti, io m’interesso maggiormente degli aspetti tecnici, per questo i prodotti che prediligo sono le plance a tre strati con incastro a secco: facili da posare e molto stabili anche su sottofondi non perfetti“.
Come si confronta l’azienda che rappresenta con il tema della sostenibilità in edilizia, oggi tanto caro al consumatore e a tutti noi?
“Boen è una realtà nata in Norvegia e sviluppatasi inizialmente in nord Europa, cioè in paesi sensibili a queste tematiche già in tempi non sospetti. Siamo, quindi, tra le aziende più attente nella scelta dei luoghi di provenienza delle materie prime, che vengono sfruttate nel modo migliore possibile. Non dimentichiamo che quando in centro-sud Europa erano ancora molto popolari i parquet di legno massello, in nord Europa sono nati, fine anni ’60 inizio anni ’70, i primi parquet a tre strati, in cui di legno ‘nobile’ massello si utilizzavano solo i 4 mm circa dello strato di calpestio, invece che tutto lo spessore: 10, 14, 15, 22 mm“.
Ci parla dello showroom di Novara: quando è nato e con quali obiettivi?
“L’attuale showroom è nato nel 2013, anno in cui Boen ha iniziato a offrire ai propri clienti sistemi espositivi per arredare parzialmente o totalmente i loro punti vendita. Abbiamo voluto mettere a disposizione dei nostri clienti un punto in cui venire a valutare e scegliere sia i parquet che gli espositori“.
Perché un rivenditore o un posatore dovrebbe scegliere un parquet Boen?
“La qualità e l’affidabilità dei prodotti sono la base da cui devono partire tutte le aziende che puntano in alto, noi abbiamo cercato di creare un’offerta che contenga anche: disponibilità, competenza, servizio e garanzia ‘senza limiti’. Un parquet Boen è garantito a vita per problematiche imputabili a difetti di produzione“.
Non si smette mai d’imparare!
Perché ama il parquet?
“Le ho detto che sono entrato in questo mondo quasi per caso, ma ho capito nel giro di pochi mesi che il legno è una materia prima magica, che coinvolge e affascina moltissimo. Un vecchio manifesto Federlegno a cui sono molto affezionato raffigura un Pinocchio e dice: ‘Il legno, una materia prima che è stata la prima materia’. Le problematiche tecniche con cui ci si deve confrontare tutti i giorni, poi, rendono questo lavoro particolarmente stimolante: non si smette mai d’imparare, anche dopo così tanti anni“.
Quando non si occupa di parquet cosa fa?
“Il nonno, un po’ di sport e di musica“.
di Federica Fiorellini



