L’economia statunitense continua a crescere a ritmi più sostenuti rispetto all’area euro. In Italia l’aumento del Pil registrato nel terzo trimestre è caratterizzato dal miglioramento del valore aggiunto nel settore manifatturiero e dalla ripresa degli investimenti. Queste le due principali evidenze contenute nella nota mensile Istat (novembre 2016) sull’andamento dell’economia italiana.
Il quadro internazionale
La crescita dell’economia statunitense prosegue a ritmi sostenuti. La seconda stima del Pil, relativa al terzo trimestre 2016, conferma una variazione congiunturale annualizzata ampiamente positiva (+3,2%%) che segue l’aumento dell’1,4% registrato per il secondo trimestre. Le esportazioni nette, la spesa per consumi delle famiglie e le scorte contribuiscono positivamente
alla crescita del Pil mentre prosegue la contrazione degli investimenti residenziali.
Nell’area euro prosegue la fase di crescita moderata (+0,3% nel terzo trimestre) che, in presenza di un proseguimento degli attuali ritmi di crescita anche nel quarto trimestre, porterebbe ad un aumento del Pil per l’anno corrente pari a +1,6%.
Imprese
Nel terzo trimestre 2016 il prodotto interno lordo ha registrato una variazione congiunturale positiva pari allo 0,3%, in accelerazione rispetto alla lieve crescita del secondo trimestre (+0,1%). La domanda nazionale al netto delle scorte ha fornito un contributo positivo (0,3 punti percentuali). La domanda estera netta ha invece apportato un contributo negativo (-0,1 punti percentuali) alla crescita congiunturale del Pil, determinato da un incremento delle importazioni pari a 0,7% a fronte di una variazione solo debolmente positiva delle esportazioni dello 0,1%.
La dinamica della domanda interna è stata contraddistinta da un aumento sia dei consumi finali nazionali sia degli investimenti fissi lordi (rispettivamente +0,2% e +0,8%). La componente degli investimenti in macchine, attrezzature e altri prodotti sono risultati in aumento (+0,7%), mentre le
costruzioni hanno registrato una lieve flessione (-0,2%).
Dopo il forte calo registrato nel secondo trimestre 2016 (-0,7% rispetto al trimestre precedente), l’industria in senso stretto ha mostrato segnali di ripresa nel periodo luglio-settembre, registrando un aumento significativo del valore aggiunto (+1,1% rispetto al secondo trimestre). Nel terzo trimestre
anche gli ordinativi totali dell’industria hanno mostrato un incremento (+1,7%), sintesi di una marcata crescita di quelli sul mercato interno (+6,6%) e di una contrazione di quelli esteri (-4,4%).
Nel terzo trimestre il valore aggiunto delle costruzioni ha segnato una diminuzione pari a -0,2% rispetto al trimestre precedente.





