Design e sostenibilità si incontrano al World Usability Day


Rendere il mondo migliore è l’obiettivo dell’incontro tra sostenibilità e design. L’idea non è necessariamente realizzare qualcosa di nuovo, ma rendere inclusivo e accessibile ciò che c’è già partendo dalle esigenze delle persone a cui sono destinati. In che modo? Coinvolgendo e includendo nel processo creativo proprio i destinatari dei progetti.

Nei due giorni del World Usability Day Rome 2016 (10-11 novembre 2016 – Parco Leonardo, Fiumicino) si avvicenderanno talk, case study, workshop e pechakucha – un racconto conciso con un preciso schema, quello del 20×20: 20 immagini-slide e 20 secondi di commento ciascuna, per un totale di 6 minuti e 40 secondi. Una comunicazione veloce, semplice, efficiente e, appunto, sostenibile.

In ambito ambientale, economico e sociale, la sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto a un certo livello indefinitamente“, spiega Carlo Frinolli, ceo di Nois3, l’agenzia promotrice dell’iniziativa. Un concetto ripreso anche da Rhizomatica, che punta a estendere le comunicazioni cellulari a due miliardi di persone escluse dall’infrastruttura mobile attraverso le comunità locali. A Oaxaca, in Messico, un’intera area ora usa la rete che prima non aveva, pagando il 98% in meno del costo di mercato. Al World Usability Day Rome 2016, Giovanni Civardi ne racconterà il case study.

E poi ancora: “Come trasformare un’idea in un business plan“, tema che Banca Etica approfondirà con un workshop il secondo giorno. Una scelta non casuale, se si parla di inclusione e sostenibilità.

Qui il programma completo degli appuntamenti