Ode all’incertezza

Quando 23 anni fa Mikaela Bandini, imprenditrice e creativa, ideatrice e curatrice dello spazio di cui vi stiamo per parlare, si trasferì nei sassi di Matera (capitale europea della cultura 2019), non avrebbe mai pensato che si sarebbe trovata a dirigere uno dei locali più frequentati e di tendenza di tutta Italia, ma è proprio questo che è accaduto.

Il locale è Area 8, spazio multifunzionale di 550 metri quadrati inaugurato nell’agosto 2014 dove una casa di produzione digitale, un’agenzia comunicazione (il team è di solo donne), un teatro, un caffè e una Cigar Room si fondono in uno spazio piacevole, arredato con gusto ed estrema cura.
Durante il giorno gli spazi sono adibiti ad agenzia (che accoglie professionisti che macinano progetti di comunicazione visiva per clienti nazionali e internazionali), la sera si trasformano in un bar affascinante, un micro-cinema, una sala da concerti o ancora un’area esposizioni.
Questo concetto unico, che ha come fine quello di racchiudere sotto uno stesso tetto diverse forme comunicative, ha avuto largo eco anche fuori dai confini regionali. Ad Area 8 si incontrano attori, registi e giornalisti, che si mescolano con la popolazione della storica provincia per scambiarsi opinioni, discutere, festeggiare. Il jet set passa da qui, mentre i giovani materani pullulano fino a tardi dentro e fuori il locale più trendy del momento.

Il progetto
L’edificio settecentesco che ospita Area 8, ricavato nei famosi sassi di Matera, è stato restaurato sotto la guida degli architetti Sergio Lamacchia Acito e Andrea Paoletti. Un lavoro meticoloso durato quattro anni, per recuperare le volte a botte in tufo, le grotte, le cisterne e la piazzetta privata, ponendo naturalmente la massima attenzione ai vincoli storici ed ‘ecologici’.