Addio a Gianfranco Corà


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Un grande imprenditore, un uomo che ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro, ma anche alla politica, al sociale. Gianfranco Corà, 82 anni, lascia la moglie Giovanna, i figli Domenico e Silvia, le due nipoti Giulia e Claudia.

Presidente della Corà Domenico & Figli, dove ha iniziato a lavorare nel 1950, era in carica dal 1976, dalla scomparsa del padre. È stato artefice dell’espansione dell’impresa di famiglia – come recita il comunicato di FederlegnoArredo – che oggi opera nel settore dell’industria e del commercio dei legnami e prodotti derivati.

È riuscito a sviluppare e rinnovare l’azienda, trasferendo le acquisizioni e esperienze del lavoro artigianale in una struttura ormai tecnologicamente organizzata.

Dopo l’acquisizione e la successiva incorporazione della Fratelli Feltrinelli, il più importante competitor italiano presente sul mercato del legno da oltre centocinquanta anni, ha riorganizzato il Gruppo in sei nuove divisioni commerciali, specializzate per prodotto e servizi: legnami per tavolati e affini, parquet per pavimenti in legno tradizionali e prefiniti, pannelli multistrati, lamellari per serramenti, tavolame in abete per i più svariati usi e materiali specificamente studiati per il settore nautico. Questo processo di integrazione è stato completato con il consolidamento della presenza nei mercati di approvvigionamento attraverso consociate in Bosnia, Romania e Gabon.

Impegnato in politica – è stato vice sindaco di Sovizzo dal 1970 al 1980 – e nel sociale, ha costituito nel 1982 una fondazione che porta il nome del padre, con lo scopo di promuovere e sostenere iniziative benefiche. È stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2004. I funerali si sono tenuti il 4 febbraio nel Duomo di Vicenza.