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	<title>Edilizia Archivi - I Love Parquet</title>
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	<title>Edilizia Archivi - I Love Parquet</title>
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		<title>Costruzioni: investimenti +5,6% nel 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 15:30:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><em>La filiera delle costruzioni continua a sostenere l’economia italiana: 3,3 milioni di addetti e oltre 350.000 nuovi posti di lavoro tra il 2020 e il 2025. Secondo le anticipazioni del Rapporto Federcostruzioni, nel 2026 gli investimenti cresceranno del 5,6%, mentre il settore guarda già alla fase post-PNRR</em></p>
</p>
<p>Il settore delle costruzioni continua a rappresentare uno dei ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/03/09/costruzioni-investimenti-56-nel-2026/">Costruzioni: investimenti +5,6% nel 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><em>La filiera delle costruzioni continua a sostenere l’economia italiana: 3,3 milioni di addetti e oltre 350.000 nuovi posti di lavoro tra il 2020 e il 2025. Secondo le anticipazioni del Rapporto Federcostruzioni, nel 2026 gli investimenti cresceranno del 5,6%, mentre il settore guarda già alla fase post-PNRR</em></p>
<p><img decoding="async" class="size-large wp-image-39342 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-asphotography-224924-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" /></p>
<p>Il settore delle costruzioni continua a rappresentare uno dei pilastri dell’economia italiana. <strong>Nel periodo 2020-2025 la filiera ha generato oltre 350.000 nuovi posti di lavoro, contribuendo per circa il 20% alla crescita occupazionale complessiva del Paese. Gli addetti complessivi hanno così raggiunto quota 3,3 milioni.</strong></p>
<p>Le stime indicano inoltre una <strong>crescita degli investimenti del 5,6% nel 2026, dopo la lieve flessione registrata nel 2025</strong>.</p>
<p>I dati sono stati anticipati da <a href="https://www.federcostruzioni.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Federcostruzioni</strong> </a>in occasione della conferenza stampa di presentazione di SAIE &#8211; La Fiera delle Costruzioni (foto in basso), in programma dal 7 al 10 ottobre 2026 a BolognaFiere, dove sarà presentata la nuova edizione del <strong>Rapporto Federcostruzioni sulla filiera delle costruzioni.</strong></p>
<h2>Il 2025 segna una fase di assestamento</h2>
<p>Dopo tre anni di forte espansione che avevano consentito al comparto di recuperare e superare i livelli precedenti alla crisi del 2008, <strong>il 2025 ha registrato una lieve contrazione complessiva (-1,1%)</strong>.</p>
<p>Il rallentamento è stato determinato soprattutto dal <strong>calo dell’edilizia residenziale (-15,6%), legato anche alla progressiva riduzione degli incentivi fiscali</strong>. A compensare questa dinamica è stata però la <strong>forte accelerazione delle attività legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), cresciute del 21%</strong>.</p>
<p>Ad oggi risultano circa <strong>16.000 cantieri aperti nell’ambito del PNRR</strong>, con due terzi delle opere già avviate verso la conclusione.</p>
<h2>Le prospettive oltre il PNRR</h2>
<p>Se il Piano di ripresa rappresenta ancora oggi il principale motore del comparto, il settore guarda già alla fase successiva. <strong>Secondo Federcostruzioni, tra fondi europei e nazionali saranno disponibili circa 120 miliardi di euro fino al 2033 destinati alla filiera delle costruzioni.</strong></p>
<p>Questa dotazione finanziaria potrebbe contribuire a garantire continuità agli investimenti anche oltre la conclusione del PNRR, sostenendo il consolidamento del comparto nel medio periodo.</p>
<h2>Il ruolo crescente del partenariato pubblico-privato</h2>
<p>Tra le leve strategiche individuate dagli operatori emerge il partenariato pubblico-privato (PPP), sempre più utilizzato per la realizzazione di infrastrutture e servizi.</p>
<p>Secondo la Relazione annuale del DIPE (Presidenza del Consiglio dei Ministri), <strong>nel 2024 sono stati aggiudicati 62 nuovi progetti in PPP per un valore complessivo di circa 11 miliardi di euro, portando il totale degli affidamenti monitorati a 29,5 miliardi</strong>.</p>
<p>Nel periodo 2018-2024 le gare in PPP hanno rappresentato circa il 10% delle procedure bandite per investimenti, con un valore medio annuo di circa 15 miliardi di euro, confermando una tendenza in progressiva crescita.</p>
<h2>Le priorità per il settore: casa, rigenerazione urbana e stabilità normativa</h2>
<p>Guardando al futuro, le imprese indicano alcune priorità strategiche per sostenere lo sviluppo del comparto:</p>
<ul>
<li>un Piano Casa strutturale per affrontare il tema dell’edilizia sociale e dell’abitare accessibile;</li>
<li>la definizione di un quadro stabile per la direttiva europea “Case Green” (EPBD), che l’Italia dovrà recepire entro maggio 2026;</li>
<li>una nuova legge sulla rigenerazione urbana, per favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente;</li>
<li>la revisione del Testo Unico delle Costruzioni, oggi considerato superato e stratificato da modifiche successive.</li>
</ul>
<p>Secondo gli operatori della filiera, queste misure saranno fondamentali per accompagnare il settore verso una nuova fase di sviluppo una volta concluso il ciclo straordinario di investimenti legato al PNRR.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-39341 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/SAIE_Bologna_Conferenza_stampa_09_03_2026-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/SAIE_Bologna_Conferenza_stampa_09_03_2026-1024x768.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/SAIE_Bologna_Conferenza_stampa_09_03_2026-300x225.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/SAIE_Bologna_Conferenza_stampa_09_03_2026-768x576.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/SAIE_Bologna_Conferenza_stampa_09_03_2026-1536x1152.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/SAIE_Bologna_Conferenza_stampa_09_03_2026-800x600.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/SAIE_Bologna_Conferenza_stampa_09_03_2026-1280x960.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/SAIE_Bologna_Conferenza_stampa_09_03_2026.jpg 2016w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h2>

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	</div>
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</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/03/09/costruzioni-investimenti-56-nel-2026/">Costruzioni: investimenti +5,6% nel 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Osservatorio Abitare Co.: il mercato delle nuove costruzioni nelle principali città metropolitane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 14:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Abitare Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Crupi]]></category>
		<category><![CDATA[mercato delle nuove costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Abitare Co.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Nel 2024 le nuove costruzioni nelle 8 città metropolitane registrano un forte calo di scambi in 5 città. Solo Bologna, Napoli e Palermo segnano una crescita sensibile, che attenua il valore medio finale (-0,7%). Continua il calo dell’offerta di nuove case nelle grandi città (-5,5% annuo), mentre i prezzi di vendita segnano un nuovo aumento ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/02/27/osservatorio-abitare-co-il-mercato-delle-nuove-costruzioni-nelle-principali-citta-metropolitane/">Osservatorio Abitare Co.: il mercato delle nuove costruzioni nelle principali città metropolitane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel 2024 le nuove costruzioni nelle 8 città metropolitane registrano un forte calo di scambi in 5 città. Solo Bologna, Napoli e Palermo segnano una crescita sensibile, che attenua il valore medio finale (-0,7%). Continua il calo dell’offerta di nuove case nelle grandi città (-5,5% annuo), mentre i prezzi di vendita segnano un nuovo aumento medio (+4,8%). Le previsioni di Abitare Co. indicano una leggera ripresa delle compravendite (2%) e prezzi in crescita (+3%)</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38267" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/pexels-rdne-8293771-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Le stime per il 2024 del mercato immobiliare residenziale nelle principali otto città metropolitane indicano in media <strong>un leggero calo delle compravendite (nuove e usate) del -3,0% rispetto al 2023, con quasi 104mila transazioni</strong>. Cosa accade nelle nuove costruzioni?</p>
<p>Secondo l’analisi di<a href="https://www.abitareco.it" target="_blank" rel="noopener"><strong> Abitare Co.</strong></a> (società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata sulle nuove residenze), <strong>le nuove abitazioni nelle otto città hanno segnato un calo medio dello 0,7% annuo, ma, a livello nazionale il calo è stato a doppia cifra (-20,4%)</strong> per un totale di poco più di 46mila case nuove vendute.</p>
<p><strong>Sempre nel 2024 continua il calo dell’offerta di nuove abitazioni (-5,5%), che rappresentano in media solo il 9% del totale degli immobili in vendita, mentre i prezzi continuano a crescere (+4,8% rispetto al 2023)</strong>, raggiungendo un valore medio di <strong>5.030 € al mq</strong>.</p>
<p><strong>Nel 2024 il fatturato del mercato delle nuove residenze nelle otto città metropolitane ha superato i 3,6 miliardi di euro, con Milano in testa che fattura circa il 50% del totale con oltre 1,7 miliardi di euro.</strong> Cosa accadrà nei prossimi sei mesi? Le compravendite potrebbero segnare una leggera ripresa (+2%) mentre i prezzi cresceranno del 3,0% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso.</p>
<h2>Nuove abitazioni: il confronto tra le otto città metropolitane</h2>
<p>I dati parlano di mercati molto diversi fra le grandi città analizzate: se da un lato le aree metropolitane che hanno registrato nel 2024 il tasso più alto di crescita delle compravendite rispetto all’anno precedente sono state Palermo (+39,3%), Bologna (+21%) e Napoli (+20,3%), dall’altro città come Genova (-36,4%), Torino (-18,3%), Milano (-16,7%) e Roma (-14%) hanno registrato rallentamenti significativi. In calo anche Firenze (-0,8%) ma in modo nettamente più contenuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Crescono i prezzi in tutte le città metropolitane</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-38271 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-1024x566.png" alt="" width="1024" height="566" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-1024x566.png 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-300x166.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-768x424.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-800x442.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-1280x707.png 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024.png 1430w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Ma se in alcune città le compravendite delle nuove abitazioni sono calate, i prezzi medi continuano a crescere (+4,8% rispetto al 2023), raggiungendo un valore medio generale di 5.030 € al mq, ma con nette differenze tra zone centrali (7.560 € al mq.), semicentrali (4.710 € al mq.) e periferiche (3.580 € al mq.).</p>
<p><strong>Milano è la città più cara, con 7.250 € al mq (+5,7% sul 2023), con valori che vanno dai 5.000 € al mq nelle zone periferiche ai 15.400 € al mq nelle zone centrali.</strong> Più “contenuto” il prezzo medio a Roma, con 6.450 € a mq (+5,2%), con un valore medio che arriva a 10.600 € a mq nelle zone centrali. Nelle altre città a Firenze il prezzo medio è di 5.500 € al mq. (+2,2%), a Torino di 4.730 € al mq. (+5,6%), a Genova di 4.700 € al mq. (+5,5%), a Bologna di 4.500 € al mq. (+3,8%), a Napoli di 4.100 € al mq. (+8,3%, il più alto tra le città). La più “economica” è Palermo con i suoi 3.000 € al mq (+2,1%).</p>
<h2>Cala l’offerta di nuove abitazioni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38272" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni-1024x498.png" alt="" width="1024" height="498" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni-1024x498.png 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni-300x146.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni-768x374.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni-1536x747.png 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni-800x389.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni-1280x623.png 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/abitare-co-2024-abitazioni.png 1764w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
Nel 2024, l’offerta di case nuove nelle otto città metropolitane ha subito una contrazione media del -5,5% rispetto all’anno precedente, con <strong>cali più marcati a Genova (-11,9%), Palermo (-11,3%) e Milano (-10,6%),</strong> città con oltre un centinaio di cantieri fermi per le indagini avviate sulla questione legata all’interpretazione di alcune norme urbanistiche che hanno provocato da circa un anno un vero stallo delle attività edilizie.</p>
<p><strong>Complessivamente, le nuove costruzioni rappresentano in media solo il 9% del totale degli immobili in vendita.</strong> Tra le otto città analizzate, solo tre superano il 10% di quota di mercato per le nuove abitazioni sul totale: la più dinamica in assoluto è Bologna con il 22%, seguita da Milano (12,9%) e Firenze (10%). In tutte le altre città, la percentuale resta inferiore: Napoli si ferma al 2,5%, Palermo al 4%, Genova al 4,3%, Roma e Torino all’8%.</p>
<h2>Tempi di vendita</h2>
<p>Le tempistiche sulle vendite si sono allungate superando i 150 giorni di permanenza sul mercato. In media, la vendita di un immobile richiede poco più di 5 mesi, con variazioni significative a seconda della città: a Bologna il tempo medio è di 4 mesi, a Roma di 4,8, a Firenze e Torino di 5, a Palermo di 5,2, a Milano di 5,3, a Genova di 5,7 e a Napoli di 6,3.</p>
<h2>Le previsioni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-38270 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co-791x1024.jpg" alt="" width="189" height="245" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co-791x1024.jpg 791w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co-232x300.jpg 232w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co-768x994.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co-1187x1536.jpg 1187w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co-800x1035.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co-1280x1656.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/02/Abitare-Co._Giuseppe-Crupi_CEO-Abitare-Co.jpg 1419w" sizes="auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px" />“<em><strong>Il 2025 potrebbe far tornare il mercato su un territorio positivo a patto che la disponibilità di spesa delle famiglie rimanga in equilibrio</strong> e che i tassi di interesse sui mutui non lascino la strada intrapresa nella seconda metà del 2024 &#8211;</em> afferma <strong>Giuseppe Crupi</strong>, CEO di Abitare Co.- <em>Rimane tuttavia molto alta la <strong>pressione sui prezzi di vendita a causa di una scarsità di offerta che si registra in tutti i principali capoluoghi del nostro Paese</strong>. Sul tema dell’offerta la più colpita è anche la città che è stata negli ultimi dieci anni la più dinamica, se paragonata alle altre, vale a dire Milano. Sino a quando non si sbloccherà il decreto fermo, ad oggi, in Senato, la situazione rimarrà alquanto complicata nella metropoli lombarda. Sulla base di tutto ciò, almeno per la prima parte del 2025 non si prevedono grandi cambiamenti di trend. Le compravendite potrebbero segnare una leggera ripresa in termini tendenziali ma non per più di un paio di punti percentuali. Anche i prezzi di vendita, nelle grandi città dovrebbero far segnare una crescita almeno del 3,0% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso.</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/02/27/osservatorio-abitare-co-il-mercato-delle-nuove-costruzioni-nelle-principali-citta-metropolitane/">Osservatorio Abitare Co.: il mercato delle nuove costruzioni nelle principali città metropolitane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Rapporto Federcostruzioni: 2023  in crescita, ma incertezza per il futuro</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/10/09/rapporto-federcostruzioni-2023-in-crescita-ma-incertezza-per-il-futuro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rapporto-federcostruzioni-2023-in-crescita-ma-incertezza-per-il-futuro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 13:24:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
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		<category><![CDATA[Vincenzo Colla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Alla conferenza inaugurale di SAIE, la Fiera delle Costruzioni, tenutasi oggi, 9 ottobre,  a Bologna, è stato presentato il Rapporto Federcostruzioni con i numeri del settore e le previsioni per il 2024. La produzione della filiera italiana, nel 2023, ha toccato quota 624 miliardi di euro, in aumento di 44 miliardi di euro (+6,9% in ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/10/09/rapporto-federcostruzioni-2023-in-crescita-ma-incertezza-per-il-futuro/">Rapporto Federcostruzioni: 2023  in crescita, ma incertezza per il futuro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alla conferenza inaugurale di SAIE, la Fiera delle Costruzioni, tenutasi oggi, 9 ottobre,  a Bologna, è stato presentato il Rapporto Federcostruzioni con i numeri del settore e le previsioni per il 2024. La produzione della filiera italiana, nel 2023, ha toccato quota 624 miliardi di euro, in aumento di 44 miliardi di euro (+6,9% in valori correnti; +4,2% al netto dell’inflazione settoriale). Non bene i dati previsionali per fine 2024</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-37989" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/10/SAIE-Bologna_Convegno-inaugurale_9_10_2024-1024x768.jpeg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/10/SAIE-Bologna_Convegno-inaugurale_9_10_2024-1024x768.jpeg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/10/SAIE-Bologna_Convegno-inaugurale_9_10_2024-300x225.jpeg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/10/SAIE-Bologna_Convegno-inaugurale_9_10_2024-768x576.jpeg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/10/SAIE-Bologna_Convegno-inaugurale_9_10_2024-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/10/SAIE-Bologna_Convegno-inaugurale_9_10_2024-800x600.jpeg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/10/SAIE-Bologna_Convegno-inaugurale_9_10_2024-1280x960.jpeg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/10/SAIE-Bologna_Convegno-inaugurale_9_10_2024.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Apre le sue porte <a href="https://www.saiebologna.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Saie,</strong></a> l’appuntamento fieristico di riferimento del sistema delle costruzioni che <strong>dal 9 al 12 ottobre vedrà la presenza, nei padiglioni di BolognaFiere</strong>, di aziende leader del mercato, Istituzioni, Associazioni e operatori del settore. Nell’ambito del convegno inaugurale della fiera &#8211; in cui si è parlato di PNRR, incentivi, riqualificazione e della direttiva europea case green &#8211; <strong>è stato diffuso anche il tradizionale Rapporto Federcostruzioni, con i numeri del settore e le previsioni per il 2024</strong>. Alla presentazione del documento, che apre ufficialmente l’appuntamento fieristico hanno partecipato, fra gli altri, <strong>Federica Brancaccio, Presidente Ance, Paola Marone, Presidente Federcostruzioni, Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna, Rosa Grimaldi, Delegata del Sindaco alla promozione economica e attrattività, innovazione, imprese e start up, industrie culturali e creative, impatto del tecnopolo, Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere e Ivo Nardella, Presidente di Senaf</strong> (la società del Gruppo Editoriale Tecniche Nuove che organizza SAIE).</p>
<h2>Nel 2023 si conferma la ripresa nella filiera delle costruzioni</h2>
<p>Nel Rapporto Federcostruzioni emergono i numeri positivi del 2023. <strong>La produzione della filiera italiana delle costruzioni ha, infatti, toccato quota 624 miliardi di euro, in aumento di 44 miliardi (+6,9% in valori correnti; +4,2% al netto dell’inflazione settoriale) rispetto al 2022</strong>, che a sua volta aveva registrato una buona crescita.</p>
<p>Tra il 2021 e il 2022, la filiera delle costruzioni è stata fondamentale per la ripartenza dell’economia italiana, arrivando a contribuire per quasi la metà, secondo stime governative, alla crescita del PIL nazionale. <strong>Nel 2023 bene soprattutto i comparti delle costruzioni in senso stretto, delle macchine edili, dei servizi di ingegneria e dei prodotti in legno.</strong></p>
<p>L’andamento positivo del 2023 è confermato anche dall’<strong>occupazione, cresciuta di 76mila unità (+2,5%)</strong>. In tutto i lavoratori collegati al sistema delle costruzioni ammontano a poco più di 3,1 milioni di unità. Positiva anche la bilancia commerciale, che presenta un surplus di +€34 miliardi, a conferma della vocazione all’export di tanti comparti della filiera.</p>
<h2>Non bene i dati previsionali per fine 2024: manca il sostegno  delle agevolazioni</h2>
<p>Quali sono i dati previsionali per fine 2024? Secondo Federcostruzioni, <strong>il bilancio a fine anno non sarà con il segno più. È prevista, infatti, una flessione della produzione del -4,4%</strong> in termini reali, su cui pesano soprattutto il <strong>calo negli investimenti in costruzioni, che secondo ANCE sarà pari al -7,4%</strong>, ed i <strong>costi dell’energia che sono i più alti in Europa (128 €/Mw/h)</strong>.</p>
<p>In particolare, secondo Ance, <strong>il settore risentirà del mancato apporto della manutenzione straordinaria (-27% su base annua), penalizzata dal venir meno delle specifiche agevolazioni fiscali (cessione del credito). A crescere sarà solo il comparto delle opere pubbliche, in espansione del +20%, grazie soprattutto all’impatto del PNRR</strong>.</p>
<h2>Un quadro fortemente incerto per il futuro</h2>
<p>“<em>I numeri ci dicono che la filiera delle costruzioni è stata determinante per la crescita del Paese. Oggi però ci troviamo con un quadro fortemente incerto per il futuro dettato da squilibri internazionali che rischiano di pesare negativamente sulla crescita economica e sull’export</em> &#8211; ha affermato la <strong>presidente Federcostruzioni, Paola Marone</strong> -. <em><strong>Dobbiamo quindi essere pronti ad affrontare nuove sfide, come quella della transizione ecologica che ci viene lanciata dalla Ue su cui l’industria delle costruzioni avrà un grande ruolo. Ma non possiamo fare tutto da soli, serve una strategia europea che metta le imprese al centro</strong>, puntando, con adeguato supporto, a un incremento di produttività, competitività, formazione, ricerca e intervenendo con urgenza sul costo dell’energia, che è particolarmente penalizzante. Sull’energia si giocherà, infatti, la sfida competitiva del prossimo decennio, per questo occorre una visione di lungo periodo che metta insieme la ricerca sull’efficientamento e la sostituzione dei combustibili fossili con energia rinnovabile, puntando anche alle possibilità dell’energia nucleare di ultima generazione</em>”.</p>
<p>“<em>Il Saie è tradizionalmente un momento di condivisione e confronto per tutto il nostro settore e oggi ci troviamo insieme a ragionare sulle scelte e le prospettive per i prossimi mesi, con numeri ancora positivi ma non poche preoccupazioni per il futuro</em> &#8211; ha dichiarato la<strong> presidente Ance, Federica Brancaccio &#8211;</strong>. <em><strong>Ci auguriamo che con la prossima manovra di bilancio non si apra una stagione di tagli e rigore che andrebbe a penalizzare, come già accaduto in passato, proprio gli investimenti nelle infrastrutture e nella manutenzione del territorio</strong>, indispensabili per sanare le fragilità del Paese. Serve inoltre un grande sforzo sul Pnrr, garantendo alle imprese che siano pagate nei tempi previsti e con prezzi congrui. E poi dopo tante polemiche sui bonus edilizi bisogna finalmente sedersi a un tavolo e pensare una misura strutturale che accompagni le famiglie nella riqualificazione energetica e sismica del patrimonio immobiliare</em>”.</p>
<h2>SAIE: un crocevia di innovazione, digitalizzazione, sostenibilità</h2>
<p>&#8220;<em>Il settore delle costruzioni è un pilastro fondamentale per l&#8217;economia italiana, e SAIE si è evoluta per diventare la sua vetrina d&#8217;eccellenza, un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale</em> &#8211; ha affermato <strong>Ivo Nardella</strong>, <strong>Presidente Gruppo Tecniche Nuove e Senaf, società organizzatrice di SAIE &#8211;</strong>. <em>Dal 2018, la nostra visione è stata chiara: trasformare SAIE in un crocevia dinamico dove innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e attenzione alle persone si fondono con le esigenze del mercato. L&#8217;edizione 2024 rappresenta una tappa importante di questo percorso, offrendo una piattaforma dove dialogo, condivisione di idee e valorizzazione delle novità di prodotto si intrecciano in modo sinergico. Un valore aggiunto fondamentale per un settore che oggi non è più solo sabbia e cemento, ma soprattutto digitalizzazione del processo e della filiera intera. La nostra strategia di alternare annualmente tra Bari e Bologna ha dimostrato di essere vincente, permettendoci di abbracciare la ricca diversità del tessuto imprenditoriale italiano. Per istituzioni, imprese, associazioni e professionisti SAIE 2024 sarà un&#8217;opportunità unica per aprire una finestra sul futuro delle costruzioni, esplorare le tendenze emergenti e approfondire i temi più rilevanti del momento. Come ha già dimostrato in passato, anche quest’anno SAIE 2024 si propone come la bussola per navigare il futuro delle costruzioni, un futuro che vogliamo contribuire attivamente a plasmare</em>.&#8221;</p>
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		<title>Osservatorio Saie: fatturato in crescita per più della metà delle aziende di costruzioni</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/05/29/osservatorio-saie-fatturato-in-crescita-per-piu-della-meta-delle-aziende-di-costruzioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=osservatorio-saie-fatturato-in-crescita-per-piu-della-meta-delle-aziende-di-costruzioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2024 17:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio SAIE]]></category>
		<category><![CDATA[SAIE]]></category>
		<category><![CDATA[SAIE Lab]]></category>
		<category><![CDATA[settore edile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Costruzioni, fatturato in crescita per più della metà delle aziende. In aumento anche gli stipendi. Burocrazia e carenza di manodopera pesano sul settore. Questi i dati dell’ultimo Osservatorio Saie sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile e dell’impiantistica realizzato in avvicinamento a SAIE – La Fiera delle Costruzioni, in programma a ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/05/29/osservatorio-saie-fatturato-in-crescita-per-piu-della-meta-delle-aziende-di-costruzioni/">Osservatorio Saie: fatturato in crescita per più della metà delle aziende di costruzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Costruzioni, fatturato in crescita per più della metà delle aziende. In aumento anche gli stipendi. Burocrazia e carenza di manodopera pesano sul settore. Questi i dati dell’ultimo Osservatorio Saie sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile e dell’impiantistica realizzato in avvicinamento a SAIE – La Fiera delle Costruzioni, in programma a Bologna dal 9 al 12 ottobre 2024</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-37446" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-wdnet-224924-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-wdnet-224924-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-wdnet-224924-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-wdnet-224924-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-wdnet-224924-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-wdnet-224924-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-wdnet-224924-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-wdnet-224924-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Il settore delle costruzioni continua a essere uno dei comparti principali del nostro Paese, con un elevato numero di imprese attive, pari a oltre 756mila a fine marzo 2024, e una produzione aumentata del +1,5% nei primi tre mesi del 2024 rispetto al trimestre precedente.</strong> Lo scenario geopolitico ed economico instabile e il taglio del Superbonus stanno però <strong>rallentando la crescita del comparto</strong>, che nonostante le criticità rimane ottimista per il prossimo futuro.</p>
<p>Lo confermano i dati dell’ultimo <strong>Osservatorio SAIE* sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile</strong> e dell’impiantistica realizzato in avvicinamento a SAIE – La Fiera delle Costruzioni, in programma a Bologna dal 9 al 12 ottobre 2024.</p>
<h2>Parola alla filiera: ricavi, stipendi, incentivi e criticità</h2>
<p>Partiamo dagli indicatori economici. <strong>Il fatturato del 2023 è cresciuto per più della metà delle aziende (54%), mentre quello relativo all’ultimo quadrimestre è aumentato per il 46% di esse.</strong> Percentuali buone, che anticipano già una chiusura dell’anno con il segno più per il 47% delle imprese.</p>
<p>Bene anche il <strong>portafoglio ordini, giudicato adeguato dall’82%</strong>, e il grado di soddisfazione riferito all’attuale andamento economico, medio-alto per più di 9 aziende su 10. <strong>In aumento gli stipendi dei collaboratori per il 19% delle aziende, mentre rimangono invariati per il 77%</strong>.</p>
<h2>Gli operai altamente specializzati tra le figure più ricercate</h2>
<p>Restando sempre in tema lavoro, quasi <strong>4 aziende su 10 hanno avuto difficoltà nel reperire manodopera qualificata</strong> nell’ultimo anno. Per chi assume, gli operai altamente specializzati continuano a essere tra le figure più ricercate insieme agli impiegati (rispettivamente 23% e 31%). <strong>Per compensare la mancanza di addetti, le aziende stanno investendo nel personale già assunto, puntando anche su una maggiore formazione interna</strong>: il 67% delle imprese ha dedicato dalle 10 alle 30 ore al potenziamento delle competenze. Proprio la carenza di forza lavoro qualificata è alla terza posizione dei fattori considerati più critici dagli imprenditori, preceduta dal costo delle materie prime e dalla burocrazia.</p>
<p>Guardando l’altro lato della medaglia,<strong> le misure che più hanno aiutato il mondo delle costruzioni sono stati gli incentivi, lo sblocco dei cantieri e gli investimenti per l’edilizia pubblica</strong> (rispettivamente 56%, 32% e 26%); la sburocratizzazione si colloca invece al quarto posto con il 21%.</p>
<p>Scendendo nel particolare, <strong>investimenti del PNRR e superbonus sono stati gli incentivi più apprezzati</strong>, con una percentuale di alto gradimento in entrambi i casi attorno al 20%. Nel contesto del PNRR, le misure ritenute più utili sono stati gli investimenti sull’edilizia urbanistica e quelli sull’efficientamento energetico\ messa in sicurezza del patrimonio edilizio privato. A tal proposito, <strong>a partecipare ai bandi del PNRR sono stati il 18% delle aziende</strong>.</p>
<h2>Il settore delle costruzioni tra innovazione, intelligenza artificiale e sostenibilità</h2>
<p>Sebbene sia ancora presto per valutare l’impatto reale dell’<strong>Intelligenza artificiale</strong> nelle costruzioni, <strong>il 30% delle imprese la considera già positivamente, mentre quasi il 50% non ha ancora un’idea precisa in merito</strong> e il 16% la vede come un rischio o una minaccia. Ad ogni modo già il 6% utilizza l’IA nei propri processi industriali e il 30% non la sfrutta ma ha intenzione di introdurla in futuro.</p>
<p>Tra le innovazioni che saranno introdotte nel corso del 2024 figura anche il <strong>5G</strong>, la cui implementazione è pianificata dal 7% delle aziende ma presente già nel 34% di queste. Fortemente presenti nei processi produttivi delle imprese anche la <strong>sicurezza informatica e il cloud computing</strong> (49% e 40%).</p>
<p>Quali sono invece le iniziative a sostegno della <strong>sostenibilità</strong>? Spiccano tra queste soprattutto l’uso di dispositivi a basso consumo energetico (51%), l’acquisto di macchinari e impianti efficienti (35%) e il contenimento di emissioni atmosferiche (27%).</p>
<p>&#8220;<em>Il mondo delle costruzioni sta attraversando un momento di cambiamento, in cui alcune delle certezze degli ultimi anni stanno vacillando. Il taglio al Superbonus, unito alle difficoltà del contesto macroeconomico rischiano di ridimensionare il percorso di crescita intrapreso</em> &#8211; ha affermato <strong>Emilio Bianchi</strong>, Direttore di SAIE -. <em>Eppure, le aziende del settore si stanno dimostrando molto resilienti e pronte a far fronte alle criticità. Il tutto puntando sui temi del momento: <strong>sostenibilità, innovazione e formazione</strong>, che non a caso rappresentano i capisaldi di SAIE Bologna 2024. In un contesto in cui il 57% degli imprenditori indica come prioritario l’allargamento della rete di contatti, SAIE rappresenta un’opportunità unica per fare networking, conoscere e farsi conoscere. SAIE, col suo doppio appuntamento tra le edizioni di Bologna e di Bari, è la casa delle eccellenze del “saper fare” italiano, il luogo dove imprese, associazioni, istituzioni e professionisti si incontrano per dialogare e immaginare il futuro delle costruzioni</em>.”</p>
<h2>SAIE Bologna 2024 e i SAIE LAB in preparazione della fiera</h2>
<p><a href="https://www.saiebologna.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>SAIE</strong></a>, la principale fiera delle Costruzioni in Italia, ritorna quest’anno a BolognaFiere dopo il successo del 2022 che ha fatto registrare oltre 430 aziende espositrici e 37mila visitatori, proseguendo così l’alternanza strategica annuale con Bari. A Bologna, SAIE sarà caratterizzata dalla presenza di spazi espositivi, convegni formativi, aree dimostrative e contest ad alta interazione, che permetteranno agli addetti ai lavori di rimanere aggiornati sulle ultime novità e di valutare dal vivo le nuove opportunità di mercato e networking.</p>
<p><strong>Quattro i settori tematici &#8211; Progettazione e Digitalizzazione; Edilizia; Impianti; Servizi e media</strong> &#8211; che, insieme alle numerose iniziative speciali, metteranno al centro il cantiere e i temi che determineranno il futuro delle costruzioni: sostenibilità, infrastrutture, formazione e innovazione.</p>
<p>Per preparare il terreno al prossimo SAIE, negli scorsi mesi è partita la seconda edizione dei <strong>SAIE LAB, i laboratori itineranti del saper fare dedicati ai temi verticali delle Costruzioni</strong> che già hanno toccato le città di Ancona e Firenze e che continueranno a Verona e Bari.</p>
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<p><strong><em>*Nota metodologica</em></strong><br />
<em>L’indagine è stata condotta da GRS Research &amp; Strategy su un campione di aziende italiane che si occupano di produzione, distribuzione e servizi per il settore edilizia e impianti utilizzando una metodologia mista CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing). Le risposte sono state raccolte da un campione casuale composto da aziende e professionisti statisticamente significativo, caratterizzato da una distribuzione territoriale allineata a quella dell’universo di partenza. L’indagine si è svolta nel mese di febbraio 2024.</em></p>
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		<title>Gabetti Lab e Confabitare per rendere più sostenibili le case degli italiani</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/04/26/gabetti-lab-e-confabitare-per-rendere-piu-sostenibili-le-case-degli-italiani/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gabetti-lab-e-confabitare-per-rendere-piu-sostenibili-le-case-degli-italiani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 12:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro De Biasio]]></category>
		<category><![CDATA[Confabitare]]></category>
		<category><![CDATA[Gabetti Lab]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Nasce una nuova alleanza tra due player del benessere abitativo, insieme per affrontare la rinnovata domanda del mercato: Gabetti Lab, che opera nel settore della riqualificazione e della gestione immobiliare, e l’associazione Confabitare, in prima linea per la tutela della proprietà immobiliare e per il diritto all’abitare</em></p>
</p>
<p>I servizi di Gabetti Lab saranno a disposizione nelle ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/04/26/gabetti-lab-e-confabitare-per-rendere-piu-sostenibili-le-case-degli-italiani/">Gabetti Lab e Confabitare per rendere più sostenibili le case degli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nasce una nuova alleanza tra due player del benessere abitativo, insieme per affrontare la rinnovata domanda del mercato: Gabetti Lab, che opera nel settore della riqualificazione e della gestione immobiliare, e l’associazione Confabitare, in prima linea per la tutela della proprietà immobiliare e per il diritto all’abitare</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-37286" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/04/gabetti-confabitare-1024x154.png" alt="" width="1024" height="154" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/04/gabetti-confabitare-1024x154.png 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/04/gabetti-confabitare-300x45.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/04/gabetti-confabitare-768x115.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/04/gabetti-confabitare-800x120.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/04/gabetti-confabitare.png 1224w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>I servizi di <a href="https://gabettilab.it" target="_blank" rel="noopener">Gabetti Lab</a> saranno a disposizione nelle oltre 80 sedi di <a href="https://www.confabitare.it/nazionale/" target="_blank" rel="noopener">Confabitare</a> e Confamministrare, una nuova offerta che andrà a integrarsi alla consulenza che già l’associazione eroga ai suoi iscritti: oltre 51.000 proprietari immobiliari e 1.500 amministratori di condominio. </strong><strong>Da GH24</strong>, nuovo servizio assicurato, per imprevisti e urgenze delle parti comuni, attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, alla riqualificazione immobiliare,<strong> fino alle comunità energetiche condominiali, con un grande apporto delle tecnologie per lo Smart Building e attenzione alle persone con G-Welfare.</strong></p>
<p>Le sfide sono molte e il carico che si pone sugli amministratori di condominio e direttamente sulle famiglie proprietarie di immobili sono molto consistenti, &#8220;<em>Per questo due organizzazioni leader del settore decidono di fare sistema per fare la differenza, proponendosi come interlocutore credibile e autorevole verso il mercato e verso gli stakeholder istituzionali. Una collaborazione aperta a nuovi contributi coerenti con l’impianto valorale, un salto di qualità nella gestione dei temi dell’abitare di cui tutti avvertiamo il bisogno</em>», spiega <strong>Alessandro De Biasio</strong>, amministratore delegato di<strong> Gabetti Lab</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Questa collaborazione rappresenta un passo fondamentale nel fornire un supporto tangibile ai condomini che rivolgendosi a Confabitare e Confamministrare possono usufruire di un&#8217;ampia gamma di servizi e ora grazie a questa preziosa partnership con Gabetti Lab possono contare su un&#8217;assicurazione per le emergenze nelle parti comuni, che include misure per migliorare l&#8217;accessibilità fisica degli edifici e si estende all&#8217;uso di tecnologie avanzate per rendere gli edifici più efficienti, sicuri e confortevoli. Il nostro impegno è promuovere il benessere di ogni singolo abitante, perché vogliamo che ognuno si senta veramente a casa</em>&#8220;, commenta <strong>Alberto Zanni</strong>, presidente nazionale di <strong>Confabitare</strong>.</p>
<p>La non facile e confusa situazione contingente spinge gli operatori a interrogarsi su quali possano essere gli elementi di rilancio di un settore che si è dimostrato tra i più resilienti incidendo su rigenerazione urbana ed edilizia, offrendo un contributo tangibile alle questioni ambientali. Una filiera che nel prossimo futuro dovrà prestare grande attenzione alla riqualificazione delle periferie per fare in modo che tutti possano abitare e lavorare in luoghi sicuri e di benessere.</p>
<h2>Gli edifici e le persone</h2>
<p><strong>Gabetti Lab è una Rete integrata, parte del Gruppo Gabetti, che agisce su due livelli: gli edifici e le persone.</strong> La sua forza nasce dalla consapevolezza che la casa è il vero patrimonio delle famiglie italiane. Un punto di riferimento della filiera che amministra un patrimonio enorme attraverso la Rete. <strong>La mission è riqualificare e manutenere con soluzioni innovative.</strong> Per fare questo, gli studi di amministrazione intraprendono, all’interno del sistema Gabetti Lab, un percorso professionale e imprenditoriale unico e ben strutturato, che li porta ad ampliare il proprio modello di business, ottimizzando costi e processi con procedure messe a sistema e codificate.</p>
<p>È inoltre ormai chiaro come <strong>una adeguata configurazione energetica dell’abitazione produca un risparmio: la casa diventa un vero e proprio asset di investimento</strong>. Un’idea che trova fondamento in un <a href="https://www.gabettigroup.com/wp-content/uploads/2023/05/Gabetti_CS_PolimiPolito.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>rapporto diffuso dal Gruppo Gabetti</em></strong></a>, le cui analisi sono state affidate a un team di ricerca del Politecnico di Milano e di Torino.</p>
<p>Dall’indagine emerge che<strong> a Milano gli acquirenti sono disposti a pagare un sovrapprezzo dell’8,4% per una casa di classe A.</strong> Premio che scende al 5% a Roma e al 3-4% a Firenze, ma a Torino si porta oltre il 17% e a Padova al 12 per cento. La ricerca mostra anche che, più ci si spinge verso le aree periferiche, più l’apprezzamento verso la classe energetica è alto.</p>
<p>Questo significa che <strong>nelle aree suburbane, la domanda di abitazione si concentrerà sempre di più su immobili con classe energetica elevata ed è quindi qui che si prospettano i maggiori interventi</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/04/26/gabetti-lab-e-confabitare-per-rendere-piu-sostenibili-le-case-degli-italiani/">Gabetti Lab e Confabitare per rendere più sostenibili le case degli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>&#8220;La casa nonostante tutto&#8221;, presentato il 2° Rapporto Federproprietà-Censis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 16:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[2° Rapporto Federproprietà-Censis «La casa nonostante tutto»]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio De Rita]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca mercato casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>La casa di proprietà è ancora un sogno italiano, ma i costi lievitano. Per l’83% degli italiani la proprietà della casa significa sicurezza e stabilità, per il 69% è un investimento sicuro e il 50% dei proprietari vuole trasmetterla agli eredi. Sì alla direttiva casa green per il 51%, ma per il 90% per realizzarla ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/01/12/la-casa-nonostante-tutto-presentato-il-2-rapporto-federproprieta-censis/">&#8220;La casa nonostante tutto&#8221;, presentato il 2° Rapporto Federproprietà-Censis</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La casa di proprietà è ancora un sogno italiano, ma i costi lievitano. Per l’83% degli italiani la proprietà della casa significa sicurezza e stabilità, per il 69% è un investimento sicuro e il 50% dei proprietari vuole trasmetterla agli eredi. Sì alla direttiva casa green per il 51%, ma per il 90% per realizzarla è indispensabile un aiuto economico dello stato. Questi i principali risultati del 2° Rapporto Federproprietà-Censis «La casa nonostante tutto», presentato a Roma a fine dicembre</em></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-36480" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-oleksandr-p-12955837-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-oleksandr-p-12955837-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-oleksandr-p-12955837-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-oleksandr-p-12955837-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-oleksandr-p-12955837-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-oleksandr-p-12955837-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-oleksandr-p-12955837-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-oleksandr-p-12955837-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></strong>La casa, pilastro della sicurezza nonostante tutto.<strong> L’83,2% degli italiani considera la proprietà della casa in cui vive un fattore di sicurezza e stabilità.</strong> La pensano così il 76,9% dei 18-34enni, l’82,4% dei 35-64enni e l’89,3% delle persone con 65 anni e oltre.</p>
<p><strong>Per il 78,4% degli italiani la casa è espressione della propria identità e della propria personalità, per il 69,1% è un investimento sempre sicuro e il 50,0% dei proprietari dichiara che non venderà mai la propria abitazione perché vuole tramandarla in eredità ai figli o ai nipoti.</strong> I dati confermano che nella società italiana la casa di proprietà è ancora un pilastro della stabilità individuale e della coesione sociale. È quanto emerge dal <strong>2° Rapporto Federproprietà-Censis «La casa nonostante tutto»</strong>, presentato a Roma da Giorgio De Rita, segretario generale <strong>Censis</strong>.</p>
<h1>Rate del mutuo più pesanti</h1>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-36478 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/2°-Rapporto-Federproprieta-Censis-La-casa-nonostante-tutto-724x1024.png" alt="" width="160" height="227" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/2°-Rapporto-Federproprieta-Censis-La-casa-nonostante-tutto-724x1024.png 724w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/2°-Rapporto-Federproprieta-Censis-La-casa-nonostante-tutto-212x300.png 212w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/2°-Rapporto-Federproprieta-Censis-La-casa-nonostante-tutto-768x1086.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/2°-Rapporto-Federproprieta-Censis-La-casa-nonostante-tutto-800x1131.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/2°-Rapporto-Federproprieta-Censis-La-casa-nonostante-tutto.png 870w" sizes="auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px" />Tra i proprietari di casa con un mutuo sulle spalle, il 35,9% dichiara che il rialzo dei tassi di interesse ha reso difficoltoso il pagamento delle rate</strong>. In maggiore affanno sono i più giovani: il 42,6% dei 18-34enni rispetto al 39,5% dei 35-64enni e al 26,1% delle persone con 65 anni e oltre. A livello territoriale, tra i residenti delle regioni del Centro (41,4%) e del Sud (37,2%) si riscontrano le maggiori difficoltà, rispetto a chi vive nel Nord del Paese (il 32,2% nel Nord-Ovest e il 33,4% nel Nord-Est).</p>
<p>L’accesso alla proprietà della prima casa è diventato più difficile: il 59,8% dei non proprietari afferma che il rialzo dei tassi di interesse ha reso più oneroso e complicato l’eventuale acquisto di un’abitazione. Vale per il 61,9% dei 18-34enni, meno per le persone di 65 anni e oltre (il 50,8%).</p>
<h1>Da fattore di agio a fattore di potenziale disagio</h1>
<p>Il 75,5% degli italiani dichiara che <strong>le spese relative alla casa, come il condominio, le bollette, le tasse, pesano molto sul proprio budget familiare</strong>. La percentuale sfiora l’80% tra le famiglie con redditi bassi e scende al 57,6% tra quelle più abbienti. <strong>Sentono molto il peso dei costi della casa sul proprio budget il 73,4% dei residenti nel Nord-Ovest, il 70,9% nel Nord-Est, il 79,0% al Centro e il 77,8% nel Sud</strong>.</p>
<p>La gestione della casa si fa nel complesso più gravosa e la sua proprietà rischia di trasformarsi da fattore di tutela in fattore critico. <strong>Il 60,8% delle persone a rischio di povertà detiene la proprietà della casa in cui vive</strong>. Nonostante il raffreddamento dei prezzi nel corso di quest’anno, <strong>il comparto casa (abitazione, acqua, elettricità, gas) ha registrato le variazioni più elevate nel primo (+24,7%) e nel secondo trimestre del 2023 (+14,0%), molto superiori al tasso di inflazione medio (+9,0% nel primo e +7,5% nel secondo trimestre del 2023)</strong>. Solo nel terzo trimestre dell’anno il taglio netto dei costi di energia elettrica e gas ha riportato i costi della casa a un +4,2%.</p>
<h1>Sì al green, ma serve un supporto economico dello Stato</h1>
<p><strong>Tra i requisiti fondamentali per l’acquisto futuro di una casa, il 64,6% degli italiani include la classe energetica.</strong> Lo considera un fattore discriminante per l’acquisto della casa il 66,1% dei giovani, il 65,7% dei 35-64enni e il 61,5% degli anziani.</p>
<p>Riguardo alla <strong>direttiva europea Casa green per l’efficientamento energetico delle abitazioni</strong>, il 73,3% degli italiani dichiara di esserne a conoscenza. Per il 51,1% la direttiva è un atto positivo, perché prevede una serie di interventi necessari per ridurre l’inquinamento. Il 40,1% l’apprezza per il risparmio energetico che ne conseguirà. Ma il 22,0% teme che la sua applicazione possa tradursi in un ulteriore aggravio dei costi di gestione degli immobili, mentre il 16,3% dei proprietari prevede che gli interventi non saranno economicamente sostenibili e il 10,7% è preoccupato per un eventuale crollo dei prezzi delle case, dove non saranno fatti gli ammodernamenti. È opinione unanime (condivisa dal 90,2% degli italiani) che gli interventi dei proprietari debbano essere accompagnati da aiuti economici dello Stato nella forma di detrazioni, incentivi, altre misure di sostegno. Green sì, quindi, ma è decisiva la tutela della sostenibilità economica delle famiglie proprietarie.</p>
<h1>Social e senior housing: il punto di vista degli italiani</h1>
<p>Se la proprietà della casa è tra le aspirazioni top degli italiani, c’è anche attenzione per soluzioni abitative nuove, come il social housing in locazione. Per il 24,6% il social housing rappresenta una soluzione temporanea, nell’attesa di poter acquistare una casa di proprietà, e per il 22,2% è in primo luogo un servizio abitativo, attraverso il quale poter reperire un alloggio temporaneo. Per meno di un italiano su tre (28,1%) rappresenta un’alternativa all’acquisto di una casa di proprietà. Molto più alto è il consenso per il senior housing, come soluzione abitativa riservata alle persone anziane. Al 78,9% degli italiani piace. Per il 76,1% è una soluzione che permette di affrontare la vecchiaia con serenità vivendo in un ambiente protetto, per il 20,7% offre la possibilità di un accesso agevolato a servizi sanitari e socio-assistenziali.</p>
<p><em><a href="https://www.censis.it/sites/default/files/downloads/Secondo%20Rapporto%20Censis%20Federpropriet%C3%A0_2.pdf" target="_blank" rel="noopener">Qui</a> il rapporto integrale Federproprietà-Censis «La casa nonostante tutto»</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/01/12/la-casa-nonostante-tutto-presentato-il-2-rapporto-federproprieta-censis/">&#8220;La casa nonostante tutto&#8221;, presentato il 2° Rapporto Federproprietà-Censis</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Edilizia in legno: Italia si conferma terzo produttore, dopo Germania e Svezia</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/01/09/edilizia-in-legno-italia-si-conferma-terzo-produttore-dopo-germania-e-svezia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=edilizia-in-legno-italia-si-conferma-terzo-produttore-dopo-germania-e-svezia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 08:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[8° Rapporto Edilizia in Legno]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[case in legno]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Studi di FederlegnoArredo]]></category>
		<category><![CDATA[FederlegnoArredo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Sono 3602 le unità abitative in legno costruite nel 2022 in Italia, con un incremento di un punto percentuale rispetto al 2021, che consentono al nostro Paese di confermarsi, anche per il 2022, terzo produttore di soluzioni abitative in legno, dopo Germania e Svezia e davanti all’Austria. A evidenziarlo sono i dati dell’8° Rapporto Edilizia ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/01/09/edilizia-in-legno-italia-si-conferma-terzo-produttore-dopo-germania-e-svezia/">Edilizia in legno: Italia si conferma terzo produttore, dopo Germania e Svezia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sono 3602 le unità abitative in legno costruite nel 2022 in Italia, con un incremento di un punto percentuale rispetto al 2021, che consentono al nostro Paese di confermarsi, anche per il 2022, terzo produttore di soluzioni abitative in legno, dopo Germania e Svezia e davanti all’Austria. A evidenziarlo sono i dati dell’8° Rapporto Edilizia in Legno, realizzato dal Centro Studi di FederlegnoArredo. La bioedilizia guadagna nuove fette di mercato</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-36450" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/sandy-millar-u1KG_wZTnkg-unsplash-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/sandy-millar-u1KG_wZTnkg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/sandy-millar-u1KG_wZTnkg-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/sandy-millar-u1KG_wZTnkg-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/sandy-millar-u1KG_wZTnkg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/sandy-millar-u1KG_wZTnkg-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/sandy-millar-u1KG_wZTnkg-unsplash-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/sandy-millar-u1KG_wZTnkg-unsplash-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>E&#8217; un comparto dinamico quello dell&#8217;edilizia in legno, che ha raggiunto nel 2022 i 2,3 miliardi di euro di fatturato (+15,8% sul 2021).</strong> Un risultato figlio della produzione residenziale in legno &#8211; 866 milioni di euro e +12,7% rispetto al 2021 che corrisponde a un quinto di quella tedesca (4.4 miliardi di euro) e al 7,2% di quella dei 27 Paesi Ue, pari a 12 miliardi complessivi. Ai risultati dell’edilizia residenziale, va aggiunta la produzione non residenziale in legno &#8211; 633 milioni di euro con un +12,2% rispetto al 2021 – e l’edilizia tradizionale – 767 milioni di euro con un +22,9% sul 2021.</p>
<p>A evidenziarlo sono i dati dell’<strong>8° Rapporto Edilizia in Legno, realizzato dal Centro Studi di FederlegnoArredo</strong> per fotografare lo stato di salute della filiera delle costruzioni in legno che, con il passare degli anni e un’attenzione sempre maggiore riservata al tema della sostenibilità e dello stoccaggio di CO2, ha saputo ritagliarsi uno spazio ben definito all’interno del mondo delle costruzioni.</p>
<h1><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-36451 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-683x1024.jpg" alt="" width="232" height="348" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-683x1024.jpg 683w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-200x300.jpg 200w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-768x1152.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-1024x1536.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-1365x2048.jpg 1365w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-800x1200.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-1280x1920.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/pexels-burak-evlivan-19135294-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px" /></h1>
<h1>La geografia delle imprese</h1>
<p>Altro dato che emerge dal Rapporto è la <strong>geografia delle imprese che si occupano di bioedilizia</strong>, con la <strong>maggior concentrazione di operatori in Lombardia dove operano 73 aziende, Trentino-Alto Adige e Veneto che, nel loro complesso, rappresentano il 50% del totale</strong>.</p>
<p><strong>È però il Trentino-Alto Adige a guadagnarsi la prima posizione fra le regioni che esprimono le imprese più grandi e più altamente specializzate del settore.</strong> Non a caso è proprio in Trentino-Alto Adige che viene realizzato il 19% della produzione complessiva, seguita dalla Lombardia al 16%, mentre Piemonte e Veneto si attestano rispettivamente al 6 e al 5 per cento.</p>
<h1>Le dimensioni delle aziende del settore</h1>
<p>Analizzando le dimensioni delle aziende del settore, l’8° rapporto di FederlegnoArredo ci lascia una fotografia secondo cui <strong>le prime 10 aziende rappresentano quasi il 31% del mercato e il 68% ha un fatturato complessivo inferiore ai 5 milioni di euro</strong>; solo il 7% ha avuto un giro d’affari superiore ai 50 milioni di euro, ma rappresenta il 46% del mercato a dimostrazione di un settore ancora molto concentrato nelle mani di pochi.</p>
<blockquote><p>“<em><strong>Il rapporto di quest’anno conferma come la bioedilizia stia man mano guadagnando nuove fette di mercato</strong> </em>&#8211; commentano da FederlegnoArredo &#8211;  <em>dimostrando di avere le potenzialità per porsi quale alternativa concreta all’edilizia tradizionale, all’interno di un percorso di sostenibilità e valorizzazione del legno per lo stoccaggio della Co2. Serve però un’operazione di sensibilizzazione e promozione del settore che renda sia il privato cittadino, ma anche le amministrazioni pubbliche sempre più consapevoli del valore che le strutture in legno hanno in termini di sostenibilità. Un percorso che come Assolegno di FederlegnoArredo continueremo a portare avanti anche nel confronto con le istituzioni, affinché siano previste misure che incentivino questa tipologia di edilizia</em>”.</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/01/09/edilizia-in-legno-italia-si-conferma-terzo-produttore-dopo-germania-e-svezia/">Edilizia in legno: Italia si conferma terzo produttore, dopo Germania e Svezia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Rapporto Federcostruzioni: per il 2023 stimata una crescita del +4% per la filiera</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2023/10/19/rapporto-federcostruzioni-per-il-2023-stimata-una-crescita-del-4-per-la-filiera/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rapporto-federcostruzioni-per-il-2023-stimata-una-crescita-del-4-per-la-filiera</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 15:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Marone]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente di Federcostruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Federcostruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[SAIE]]></category>
		<category><![CDATA[saiebari]]></category>
		<category><![CDATA[Vice Presidente Ance Domenico De Bartolomeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>È stato presentato oggi, durante l’evento inaugurale di SAIE , il Rapporto Federcostruzioni. I numeri del 2022, confrontati con quelli già molto positivi del 2021, parlano chiaro: il comparto delle costruzioni ha raggiunto un valore totale della produzione di circa 600 miliardi di euro, con un aumento di ben +100 miliardi (+19,6%) rispetto ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2023/10/19/rapporto-federcostruzioni-per-il-2023-stimata-una-crescita-del-4-per-la-filiera/">Rapporto Federcostruzioni: per il 2023 stimata una crescita del +4% per la filiera</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>È stato presentato oggi, durante l’evento inaugurale di SAIE , il Rapporto Federcostruzioni. I numeri del 2022, confrontati con quelli già molto positivi del 2021, parlano chiaro: il comparto delle costruzioni ha raggiunto un valore totale della produzione di circa 600 miliardi di euro, con un aumento di ben +100 miliardi (+19,6%) rispetto all’anno precedente, dovuto soprattutto all’impatto decisivo dei bonus fiscali e del PNRR</em><br />
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<p><strong>Una filiera forte, in crescita nonostante l’inflazione e in grado di sostenere il PIL del Paese. È questa la fotografia del settore delle costruzioni emersa dal Rapporto Federcostruzioni</strong>, presentato oggi durante l’evento inaugurale di SAIE, la Fiera delle Costruzioni (progettazione, edilizia, impianti), in corso fino al 21 ottobre alla Fiera del Levante di Bari.</p>
<p>Il convegno inaugurale – a cui hanno partecipato tra gli altri Paola Marone, Presidente Federcostruzioni; Domenico De Bartolomeo, Vice Presidente ANCE; Stefano Lacatena, consigliere delegato della Regione Puglia; Antonio Decaro, Sindaco di Bari; Andrea Barocci, Presidente ISI; Gaetano Frulli, Presidente Nuova Fiera del Levante e Ivo Nardella, Presidente di Senaf (la società del Gruppo Editoriale Tecniche Nuove che organizza SAIE) – è stato l’occasione per capire lo stato dell’arte della filiera, con un approfondimento su incentivi, PNRR e riqualificazione sostenibile del patrimonio immobiliare pubblico e privato.</p>
<p>I numeri del 2022, confrontati con quelli già molto positivi del 2021, parlano chiaro: <strong>il comparto delle costruzioni ha raggiunto un valore totale della produzione di circa 600 miliardi di euro, con un aumento di ben +100 miliardi (+19,6%)</strong> rispetto all’anno precedente, dovuto soprattutto all’<strong>impatto decisivo dei bonus fiscali e del PNRR</strong>. Degli investimenti previsti dal PNRR, 108 miliardi riguardano proprio il mondo delle costruzioni e, in più, emerge che i<strong>l 78% della spesa già fatta del PNRR riguarda investimenti in costruzioni</strong>.</p>
<p>Buone notizie anche sul fronte occupazione: <strong>a fine 2022 il numero di addetti era di poco più di 3 milioni di unità, ben 250mila unità in più (+9%) sul 2021</strong>. Il tutto con un notevole impatto su tutto il tessuto economico del Paese: negli ultimi due anni, secondo il MEF, oltre la metà della crescita del Pil italiano è attribuibile all’edilizia e alla sua lunga filiera produttiva.</p>
<p>Ma quali sono le prospettive per fine 2023 e il prossimo futuro? Secondo Federcostruzioni, il bilancio a fine anno sarà ancora positivo. Per il settore, si stima infatti una crescita del +4%. Tuttavia, <strong>sul futuro della filiera ci sono alcune ombre: inflazione, aumento dei costi dell’energia, instabilità geopolitica e il taglio del Superbonus</strong> rendono complesso prevedere con certezza l’andamento nel corso del 2024.</p>
<p>Nell’ambito dei lavori pubblici, come rilevato dal monitoraggio ANCE-Infoplus, il 2022 ha visto la pubblicazione di circa 23mila gare per lavori pubblici per un ammontare corrispondente di 72,3 miliardi.  Rispetto al 2021, la dinamica della domanda mostra una fortissima accelerazione in termini di importi banditi, posizionandosi ad un livello più che doppio (+123%) rispetto a quanto registrato nel 2021 (32 miliardi). Particolarmente importante per la filiera il capitolo della riqualificazione abitativa.</p>
<h1><em>Una fase ricca di opportunità, ma anche molto complessa</em></h1>
<p><strong>La direttiva europea Casa Green stabilisce che gli edifici residenziali dovranno raggiungere, come minimo, la classe di prestazione energetica E entro il 2030</strong>, e la classe D entro il 2033, per poi toccare il net-zero al 2050. In questo contesto,<strong> il Superbonus e gli altri incentivi hanno supportato la capacità di spesa delle famiglie, come conferma il Centro Studi ANCE, che ha stimato al 30 settembre 2023, circa 430.000 interventi di efficientamento energetico</strong>. Ora però serve una soluzione sui crediti incagliati, pari a quasi 95 mila interventi a rischio.</p>
<p>Per <strong>Paola Marone</strong>, Presidente di <strong>Federcostruzioni</strong>: “<em>I dati del Rapporto testimoniano che nel 2022 la filiera ha proseguito nel suo complesso a crescere, malgrado qualche settore non abbia ancora raggiunto i valori pre crisi. Con un 2023 che ha sostanzialmente tenuto, così indicano le previsioni, affrontiamo un&#8217;incertezza economica acuita da crediti incagliati, caro materiali, inflazione, alti tassi d’interesse ed una complessa instabilità geopolitica. Nonostante ciò, la filiera confida in una piena attuazione del PNRR e una gestione oculata e concreta della transizione verde per garantire non solo una risposta robusta e flessibile alle urgenti sfide sociali e ambientali che caratterizzano il nostro tempo, ma anche la competitività green della nostra filiera industriale. È urgente poi risolvere la problematica dei crediti incagliati e concedere proroga per i lavori già in corso relativi al Superbonus 110%</em>”.</p>
<p>“<em>Ci troviamo in una fase ricca di opportunità grazie al Pnrr, ma anche molto complessa per le tensioni internazionali, la spinta dell’inflazione e il rialzo dei tassi d’interesse. Per questo</em> &#8211; ha sottolineato il <strong>Vice Presidente Ance</strong> <strong>Domenico De Bartolomeo</strong> &#8211; <em>occorrono misure che spingano la crescita, nel quadro di una politica industriale che consenta alle imprese di continuare a trainare l’economia e di guardare al futuro con fiducia. Nell’immediato auspichiamo anche risposte urgenti per chiudere la stagione del Superbonus senza lasciare allo sbando famiglie e aziende e la conferma delle misure del Dl aiuti contro il caro materiali, indispensabile per evitare il blocco dei cantieri</em>.”</p>
<h1><a href="https://www.mapei.com/it/it/home-page" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="868" height="1228" class=" wp-image-36234 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/Mapei.png" class="light" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/Mapei.png 868w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/Mapei-212x300.png 212w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/Mapei-724x1024.png 724w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/Mapei-768x1087.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/Mapei-800x1132.png 800w" sizes="auto, (max-width: 868px) 100vw, 868px" /></a></h1>
<h1>SAIE: un punto di riferimento per il settore</h1>
<p>“<em>Da quando, nel 2018, abbiamo assunto l’organizzazione di SAIE, abbiamo puntato sulle potenzialità della fiera di diventare il punto d’aggregazione per operatori, aziende e istituzioni nazionali e locali</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Ivo Nardella</strong>, Presidente <strong>Gruppo Tecniche Nuove e Senaf</strong>, società organizzatrice di <strong>SAIE</strong> -. <em>Lo abbiamo fatto cercando di raggiungere tutte le realtà italiane grazie a due poli fortemente attrattivi come Bari e Bologna, in un’alternanza strategica annuale che riscontra il favore dei protagonisti del settore. <strong>Quello delle costruzioni è un settore vitale per l’economia del Paese, a cui serve un punto di riferimento affidabile e riconoscibile anche a livello internazionale. Per questo siamo orgogliosi del percorso fatto in questi anni: SAIE è ritornato il luogo annuale scelto dal mercato in cui si intersecano dialogo, condivisione di idee e valorizzazione delle novità di prodotto di tutta la filiera delle costruzioni</strong>. Il tutto sempre con uno sguardo fisso su innovazione, sostenibilità e attenzione alle persone. Partecipare a SAIE significa aprire una finestra sul futuro del comparto, oltre che moltiplicare le occasioni di networking e approfondimento dei temi del momento.</em>”</p>
<p>“Il comparto dell’edilizia e delle costruzioni rappresenta un settore trainante per l’economia del nostro Paese. Riportare il SAIE per noi di Nuova Fiera del Levante è un’attività importante per consentire alle imprese del settore di confrontarsi attraverso workshop e convegni di settore, per trovare l’eccellenza della filiera produttiva e le sue evoluzioni in innovazione, trasformazione digitale ed efficienza energetica, per poter competere in un mercato sempre più competitivo e professionale che si evolve continuamente e molto velocemente &#8211; dichiara Gaetano Frulli, Presidente di Nuova Fiera del Levante. Continua il percorso di Nuova Fiera del Levante sullo sviluppo di fiere di settore qualificate e specializzate che ci devono portare a diventare un punto di riferimento trai i più qualificati in Italia.”</p>
<p>“<em>SAIE</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Michele Emiliano</strong>, <strong>Presidente della Regione Puglia</strong> &#8211; <em>è sempre un’occasione importante per riflettere strategicamente sul ruolo centrale dell’edilizia per la crescita e il benessere delle città e dei territori. Sebbene la filiera delle costruzioni continui a mostrare un trend positivo, restano ancora diverse criticità. Ad esempio, come Regione Puglia stiamo intervenendo per supportare concretamente il sistema delle imprese pugliesi in difficoltà a causa del blocco del meccanismo di cessione dei crediti fiscali da &#8220;bonus edilizi&#8221; deciso dal Governo nazionale. Nei giorni scorsi, è stata approvata in Consiglio regionale una legge che ha la finalità di salvaguardare anche i livelli occupazionali del comparto edile e dell’intero indotto, sbloccando i crediti fiscali “incagliati”, cioè i crediti che giacciono nei cassetti fiscali dei contribuenti senza trovare acquirenti sul mercato. Una misura attesa e fortemente voluta da tutti gli operatori del settore e che farà ripartire i cantieri e le opere bloccate da troppo tempo sul territorio regionale.</em> <em>Noi vogliamo che i settori dell’edilizia e dei materiali per l’edilizia siano tra principali artefici del cambiamento in chiave sostenibile in atto nel nostro territorio ed è con questo spirito che abbiamo accolto il nuovo investimento di Mapei in Puglia. Occorre, quindi, lavorare insieme ed avere una comune visione collettiva che contempli il miglioramento della qualità della vita e il benessere di tutti i pugliesi.</em>”</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2023/10/19/rapporto-federcostruzioni-per-il-2023-stimata-una-crescita-del-4-per-la-filiera/">Rapporto Federcostruzioni: per il 2023 stimata una crescita del +4% per la filiera</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Osservatorio SAIE: in aumento il fatturato di 7 aziende della filiera costruzioni su 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 10:19:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Direttore Generale di SAIE]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio SAIE]]></category>
		<category><![CDATA[SAIE Lab]]></category>
		<category><![CDATA[saiebari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Costruzioni: il 90% delle imprese è soddisfatta del portafoglio ordini. In aumento il fatturato di 7 aziende della filiera su 10, il 66% pensa di chiudere l’anno col segno più.  Boom di richieste: il 95% ha dovuto rinunciare a lavori per la troppa domanda. Questi alcuni dei dati dell’ultimo Osservatorio SAIE sulle imprese di produzione, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2023/05/09/osservatorio-saie-in-aumento-il-fatturato-di-7-aziende-della-filiera-costruzioni-su-10/">Osservatorio SAIE: in aumento il fatturato di 7 aziende della filiera costruzioni su 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Costruzioni: il 90% delle imprese è soddisfatta del portafoglio ordini. In aumento il fatturato di 7 aziende della filiera su 10, il 66% pensa di chiudere l’anno col segno più.  Boom di richieste: il 95% ha dovuto rinunciare a lavori per la troppa domanda. Questi alcuni dei dati dell’ultimo Osservatorio SAIE sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile e dell’impiantistica, divulgato in preparazione della manifestazione di Bari (Nuova Fiera del Levante di Bari dal 19 al 21 ottobre)</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-35665" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/maxresdefault.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/maxresdefault.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/maxresdefault-300x169.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/maxresdefault-768x432.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/maxresdefault-800x450.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Fondamentale per l’economia del Paese, la filiera delle Costruzioni ha dato un contributo decisivo alla crescita del Pil del 2022 (+3,7%), determinandone circa un terzo. <strong>Per il 2023, le stime parlano addirittura di una crescita del +12,4% dei livelli produttivi del settore</strong> (Fonte: Ance), che nel primo trimestre è arrivato a contare oltre 754mila imprese attive (Fonte: Movimprese per Unioncamere). Dati molto positivi, confermati anche dall’ultimo Osservatorio SAIE* sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile e dell’impiantistica, divulgato in preparazione di SAIE, la Fiera delle Costruzioni, in programma dal 19 al 21 ottobre a Bari presso la Nuova Fiera del Levante.</p>
<p><strong>In generale, le aziende si dicono soddisfatte, molto più ottimiste, in gran parte pronte a nuove assunzioni e convinte di chiudere l’anno con un fatturato in crescita.</strong></p>
<h1>Fiducia e ottimismo per il futuro</h1>
<p>Partiamo proprio dalla soddisfazione. Ben <strong>8 aziende su 10 giudicano positivamente l’andamento complessivo dell’azienda</strong>. Un ottimismo strettamente collegato all’<strong>aumento del fatturato nell’ultimo quadrimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registrato dal 71% del campione, ben più ampio del 61% dello scorso ottobre</strong>.</p>
<p>E le aspettative future? <strong>Il 66% delle imprese prevede un incremento dei ricavi entro fine anno</strong> e, se si guarda ai prossimi tre anni, <strong>il 72% della filiera crede in una crescita generalizzata del settore</strong>. Si tratta di <strong>numeri in controtendenza rispetto all’ultimo Osservatorio dello scorso anno</strong>, quando a credere in questa prospettiva era il 43% delle aziende, soprattutto a causa dei rincari energetici e da altri problemi del contesto macroeconomico. Molto bene la soddisfazione per il portafoglio ordini, considerato adeguato ai livelli di sostenibilità finanziaria da 9 aziende su 10 (90%).</p>
<p><strong>Negli ultimi mesi, il 95% delle realtà ha raggiunto un livello di ordini tale da comportare la rinuncia a lavori per l’eccesso di richieste.</strong> Per sopperire a questo problema le imprese stanno investendo sempre di più in formazione, con 9 aziende su 10 comunque soddisfatte del livello di competenze interne. Sul fronte occupazione, circa la metà delle imprese (52%) prevede nuove assunzioni nel prossimo quadrimestre, e 1 su 4 (25%) dichiara di aver aumentato gli stipendi nell’ultimo quadrimestre.</p>
<p><strong>Tra tutte le aree in cui sono previsti investimenti, spicca la sostenibilità.</strong> Complici anche l’inflazione e il conflitto in Ucraina, la filiera sta ricorrendo sempre più all’uso di dispositivi a basso consumo energetico, all’installazione di impianti di produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili e al ricorso all’isolamento termico. Guardando l’altra faccia della medaglia, sono proprio il caro energia e l’aumento dei prezzi delle materie prime, ad aver colpito maggiormente il settore anche se in misura di gran lunga inferiore rispetto alle ultime rilevazioni. Nel prossimo futuro, investimenti, incentivi e bonus relativi all’efficientamento energetico e alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio privato vengono identificati come i principali motori per la crescita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-35666 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE.jpg" alt="" width="283" height="423" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE.jpg 1417w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE-201x300.jpg 201w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE-685x1024.jpg 685w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE-768x1148.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE-1027x1536.jpg 1027w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE-1370x2048.jpg 1370w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE-800x1196.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/05/Emilio-Bianchi_Direttore-generale_SAIE-1280x1914.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px" />“<em>La filiera sta attraversando un momento di grande trasformazione, ricco di opportunità da cogliere per il bene del settore e del Paese</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Emilio Bianchi</strong>, <strong>Direttore Generale di SAIE</strong> (foto a sinistra)-. <em>Da una parte i numeri raccontano la crescita di tante realtà, dall’altro è evidente il bisogno di governare questa fase puntando su innovazione, digitalizzazione, sostenibilità, formazione. È proprio su questi temi che abbiamo deciso di incentrare la prossima edizione di SAIE Bari a ottobre. Negli ultimi anni il nostro salone ha cambiato pelle, unendo alla tradizionale esposizione dei migliori prodotti, iniziative speciali, aree dimostrative e momenti di incontro non solo tra gli operatori del settore, ma anche con le istituzioni. Il 75% delle aziende ritiene essenziale allargare la propria rete di contatti e SAIE è il luogo ideale per coltivare connessioni con imprese, professionisti e gli altri stakeholder. È anche in quest’ottica che, nel 2019, abbiamo scelto Bari come punto di ritrovo della filiera con una focalizzazione sul mercato del Centro Sud Italia e dei paesi del bacino del Mediterraneo. Una scommessa pienamente vinta, che ha trasformato l’edizione di Bari, in alternanza annuale con quella di Bologna, in una certezza per l’intero settore</em>.”</p>
<h1>SAIE torna in Puglia</h1>
<p><strong>Dopo il successo delle prime due edizioni del 2019 e del 2021, la fiera leader nel settore ritorna in Puglia. SAIE è in programma dal 19 al 21 ottobre 2023 a Bari</strong>, dove imprese, professionisti e associazioni si incontreranno per affrontare il futuro della filiera delle Costruzioni e allacciare nuovi rapporti con gli operatori del comparto.</p>
<p><strong>Articolata in quattro percorsi tematici &#8211; Progettazione e Digitalizzazione; Edilizia; Impianti; Servizi e media e in numerose iniziative speciali, la fiera avrà un format innovativo che mette al centro tutti i temi principali dell’edilizia, dell’impiantistica e delle costruzioni:</strong> cantiere, infrastrutture, efficienza energetica, sostenibilità, innovazione digitalizzazione, integrazione edificio-impianto, transizione ecologia, nuove esigenze dell’abitare e del costruire, PNRR.</p>
<p>In avvicinamento alla fiera, lo scorso marzo SAIE ha inaugurato il tour dei <strong>SAIE Lab, un percorso di 5 tappe, ognuna dedicata ad un argomento specifico del “saper fare” delle Costruzioni</strong>, che ha già toccato le città di Torino e di Erba e che continuerà a Padova, Napoli e Pescara, terminando a giugno.</p>
<p><em>*Nota metodologica: l’indagine è stata condotta da GRS Research &amp; Strategy su un campione di aziende italiane che si occupano di produzione, distribuzione e servizi per il settore edilizia e impianti utilizzando una metodologia mista CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing). Le risposte sono state raccolte da un campione casuale composto da aziende e professionisti statisticamente significativo, caratterizzato da una distribuzione territoriale allineata a quella dell’universo di partenza. L’indagine si è svolta nel mese di gennaio 2023.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2023/05/09/osservatorio-saie-in-aumento-il-fatturato-di-7-aziende-della-filiera-costruzioni-su-10/">Osservatorio SAIE: in aumento il fatturato di 7 aziende della filiera costruzioni su 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Presentata oggi SAIE Bari 2023, insieme ai dati sulla filiera delle costruzioni</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2023/03/01/presentata-oggi-saie-bari-2023-insieme-ai-dati-sulla-filiera-delle-costruzioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=presentata-oggi-saie-bari-2023-insieme-ai-dati-sulla-filiera-delle-costruzioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 11:47:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[“case green”]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Bruzzone]]></category>
		<category><![CDATA[Assimpredil Ance]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzio Fabre]]></category>
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		<category><![CDATA[Lorenzo Orsenigo]]></category>
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		<category><![CDATA[SAIE]]></category>
		<category><![CDATA[SAIE Bari 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Senaf/SAIE]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Salvatore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Presentata oggi la nuova edizione di SAIE, la Fiera delle Costruzioni (19-21 ottobre, Nuova Fiera del Levante di Bari), alla presenza di Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance, paola Marone, presidente Federcostruzioni ed Enzo Parietti, presidente Conpaviper. Il punto sulla&#160;filiera delle costruzioni, che ha determinato 1/3 dell’aumento del PIL italiano. Ance: solo nel 2022 gli ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2023/03/01/presentata-oggi-saie-bari-2023-insieme-ai-dati-sulla-filiera-delle-costruzioni/">Presentata oggi SAIE Bari 2023, insieme ai dati sulla filiera delle costruzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentata oggi la nuova edizione di SAIE, la Fiera delle Costruzioni (19-21 ottobre, Nuova Fiera del Levante di Bari), alla presenza di Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance, paola Marone, presidente Federcostruzioni ed Enzo Parietti, presidente Conpaviper. Il punto sulla&nbsp;filiera delle costruzioni, che ha determinato 1/3 dell’aumento del PIL italiano. Ance: solo nel 2022 gli interventi sono saliti a 260.000, contro la media di 2.900 l’anno tra il 2018 e il 2020</em></p>
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<p><em>Milano, 1 marzo 2023</em> – La nuova proposta di <strong>direttiva UE sulle “case green”</strong>, che ambisce a rendere il patrimonio immobiliare europeo totalmente a emissioni zero entro il 2050, prevede una timeline serrata da qui al 2033 con un notevole impatto sul settore delle Costruzioni. <strong>Secondo i dati Ance, raggiungere il primo step della direttiva Ue significherebbe intervenire su 1,8 milioni gli edifici che in 10 anni dovranno migliorare la prestazione energetica</strong>, per un totale di circa 180.000 interventi l’anno con un investimento di circa 59 miliardi di euro tra la riqualificazione degli immobili residenziali e strumentali.</p>
<p>Un impegno importante per una filiera che ha tanta voglia di innovazione e che, <strong>come registra Federcostruzioni, nel 2022 ha visto crescere del +12,8% il valore degli investimenti secondo i dati Istat e del 5,3% del valore della Produzione (dati Ance)</strong>. Un numero generale che ha visto alcuni comparti ancora in crescita, come per le imprese di costruzione, meccanica, legno, distribuzione materiali edili e componenti idrosanitari e altri in contrazione, come la ceramica, i laterizi, siderurgia, calcestruzzo e vetro.</p>
<p>Di questo e non solo si è discusso oggi durante la conferenza stampa di presentazione di <strong><a href="https://www.saiebologna.it/it/" target="_blank" rel="noopener">SAIE</a>, La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti (dal 19 al 21 Ottobre a Bari presso la Nuova Fiera del Levante)</strong>, dal titolo &#8220;Green deal EU 2050: le innovazioni nelle costruzioni in relazione al piano europeo per l’edilizia sostenibile&#8221;.</p>
<h1><strong>Direttiva UE “case green”: secondo ANCE sono necessari incentivi</strong></h1>
<p>Il nostro patrimonio immobiliare è particolarmente energivoro. Lo testimoniano i dati ENEA, da cui emerge che<strong> il 60% degli edifici italiani è ricompreso nelle due classi peggiori (F e G)</strong>. Al di là delle diverse metodologie di classificazione, parliamo di <strong>un dato molto più alto rispetto a Francia (17%) e Germania (6%)</strong>.</p>
<p><strong>Secondo l’analisi di Ance, portare a termine l’ambizioso piano UE richiederà un ritmo degli interventi così elevato che potrà essere concretizzato solo grazie all’ausilio di incentivi.</strong> Basti pensare che prima dell’entrata in vigore del Superbonus 110% e della cessione crediti, gli interventi su edifici interi toccavano numeri pressoché insignificanti: 2.900 in media l’anno tra il 2018 e il 2020, mentre nel 2021 sono stati 100.000 e nel 2022 260.000. <strong>Tornando ai ritmi pre Superbonus e cessione crediti ci vorranno ben 3.800 anni per centrare il target, 630 se ci atteniamo alla soglia del 15% degli edifici.</strong></p>
<p>Come emerso durante la conferenza stampa di presentazione di SAIE 2023, <strong>occorre quindi un piano di azione fatto da investimenti pubblici e finanziamenti accessibili alle famiglie, da attuare quanto prima per abilitare la filiera della Costruzioni a rendere gradualmente più efficiente tutto il parco immobiliare, responsabile del 40% delle emissioni di CO2.</strong> Oltre a questo, è necessario abilitare la spinta innovativa del settore: l’edilizia italiana ha già mostrato grandi capacità in questo senso, ma vanno sostenute anche attraverso una manifestazione come SAIE, dove professionisti e imprese possono arricchire le proprie competenze e confrontarsi sulle novità del mercato.</p>
<h1>Come sta andando il settore?</h1>
<p>Ma come sta andando il settore? <strong>Dai dati presentati oggi da Federcostruzioni emerge la fotografia di una filiera in buona salute, ancora lontana dai valori del 2008 ma comunque in continua crescita.</strong></p>
<p><strong>Nel 2022 le costruzioni hanno determinato 1/3 della crescita del PIL italiano (+3,9%)</strong>, con un aumento sia degli investimenti (+12,8%, dati ISTAT), sia del valore della produzione (+5,3%, dati Ance). <strong>Di vitale importanza, in questo scenario, è stato l’apporto del Superbonus 110%</strong>: dall’inizio del provvedimento a gennaio 2023 si registrano investimenti complessivi per 65,2 miliardi di euro. Addirittura, <strong>stando alle rilevazioni Nomisma, con i bonus è stato generato un impatto economico per 195,2 miliardi, di cui 87,7 miliardi come effetto diretto, 39,6 miliardi come effetto indiretto e 67,8 miliardi come indotto.</strong> Ammontano, invece, a 19 miliardi i crediti incagliati: un fattore che mette a rischio fallimento 32.300 imprese, 171.000 occupati e 114.000 interventi.</p>
<p>Alla conferenza stampa hanno partecipato Regina De Albertis, Presidente Assimpredil Ance; Paola Marone, Presidente Federcostruzioni; Enzo Parietti, Presidente Conpaviper; Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS &#8211; Associazione Infrastrutture Sostenibili; Walter Salvatore, Presidente Consorzio Fabre; Antonio Bruzzone, Direttore Generale BolognaFiere; Ivo Nardella, Presidente Gruppo Tecniche Nuove/Senaf e Emilio Bianchi, Direttore Generale Senaf/SAIE.</p>
<p>“<em>Il principio contenuto nella direttiva è certamente condivisibile: la sostenibilità è di centrale importanza; come Assimpredil Ance è ormai da tempo che siamo impegnati per portarla avanti con i nostri associati</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Regina De Albertis</strong>, <strong>Presidente Assimpredil Ance</strong> -. <em>La sfida che arriva dall’Europa, soprattutto considerando le peculiarità del patrimonio immobiliare italiano, è importante e un grande Piano europeo per la neutralità e l’indipendenza energetica deve essere necessariamente sostenuto da politiche di investimento comunitarie in grado di garantire risorse per gli investimenti richiesti, sotto forma di trasferimenti e prestiti per le famiglie sottoposte agli obblighi di riqualificazione. Proprio in quest’ottica SAIE è una grande opportunità per valorizzare le innovazioni messe in campo dalle imprese e instaurare tra gli operatori del settore, gli stakeholder e le istituzioni, un dialogo costruttivo per cogliere al meglio la sfida che l’Europa ci pone con il green Deal EU.</em>”</p>
<p>Presentando lo scenario del settore, la <strong>Presidente di Federcostruzioni, Paola Marone,</strong> ha sottolineato come il dato eclatante sia quello emerso dal rapporto Nomisma, “<em>ovvero che il Superbonus 110% ha generato un impatto economico pari a 195,2 miliardi, di cui 87,7 come effetto diretto, 39,6 come indiretto e 67,8 come indotto. Non si comprende quindi la motivazione che ha portato il Governo a sopprimere il meccanismo della cessione dei crediti e dello sconto in fattura, rendendo di fatto inutilizzabile l’incentivo nel settore dei condomini, quello più complesso. E se non si sbloccano i crediti incagliati si rischia per fallimento di 32mila imprese e la perdita di oltre 175.000 posti di lavoro. Senza una soluzione a questo problema e senza un ritorno al meccanismo della cessione il rischio è quello di una recessione già per il 2023. Sosteniamo la necessità di riqualificare il patrimonio immobiliare del Paese, non solo perché lo affermi l’Europa, sono i dati &#8211; e purtroppo anche le tragedie e i disastri &#8211; che ci evidenziano le criticità del nostro Paese da un punto di sicurezza idrogeologica, sismica e di efficienza e resilienza energetica. La nostra proposta è di piano a lungo termine regolato da un nuovo quadro normativo con la revisione del testo unico delle costruzioni, le legge per la riqualificazione urbana e le legge per l’architettura, che consideri un piano di investimenti in cui il principio dell’incentivazione, supportata da una piattaforma, con monitoraggio, della cessione dei crediti, sia uno degli strumenti finanziari fondamentali di attuazione. Il SAIE di Bari sarà l’occasione per parlare di questi argomenti, con particolare attenzione per il Sud, anche alla luce degli investimenti del PNRR</em>.”</p>
<p>“<em>La nostra Associazione quest’anno festeggia i 20 anni di costituzione e sarà un piacere poterlo festeggiare nel corso del SAIE 2023 di Bari</em> – ha dichiarato <strong>Enzo Parietti, Presidente Conpaviper</strong> -. <em>Io inizio da poche settimane il mio mandato di presidente, e al centro del programma che ho presentato in Assemblea vi è la valorizzazione della specializzazione di chi opera nel settore, che passa attraverso il riconoscimento delle società e degli addetti. In tal senso abbiamo in questi anni perseguito l’obiettivo di predisporre della documentazione &#8211; UNI o CONPAVIPER &#8211; a supporto di questo percorso e ora dedicheremo grande attenzione alla fase di certificazione attraverso il cosiddetto patentino. Per portare avanti il percorso contiamo di avviare una collaborazione con le scuole edili. Fondamentale per quest’azione di diffusione e formazione è la collaborazione con il SAIE e a Bari, dove ci presenteremo con un programma di conversazioni tecniche e un’area dimostrativa. Parteciperemo anche al SAIE LAB ad ERBA in cui si parla di edilizia industriale.</em>”</p>
<p>“<em>Siamo felici di collaborare con Senaf per SAIE, che ad anni alterni si svolge nel nostro quartiere fieristico a Bologna e questo anno nei padiglioni della Nuova Fiera del Levante di Bari, di cui siamo partner industriali: questa alternanza consente alla manifestazione una copertura completa del territorio, vicina a tutte le realtà del settore delle costruzioni</em> &#8211; ha affermato Antonio Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere -. <em>SAIE è un evento di grande importanza per le imprese e gli operatori del settore delle costruzioni, un’occasione unica per confrontarsi, conoscere, tracciare piani di sviluppo, sui temi più importanti: sostenibilità, innovazione e digitalizzazione</em>.”</p>
<h1>SAIE ritorna in Puglia</h1>
<p>I trend emersi durante la conferenza stampa saranno il fulcro di <strong>SAIE Bari 2023, che ritorna in Puglia dopo il successo dell’edizione di Bologna, dove lo scorso anno si è registrata una grande affluenza grazie ai 38.000 professionisti presenti</strong>. A Bari, SAIE proporrà una formula nuova, che non può non partire dai temi che, in questo momento, possono traghettare più di tutti il settore verso il futuro, ovvero l’innovazione, la sostenibilità, le infrastrutture e la formazione. <strong>Dal 19 al 21 ottobre, politica, associazioni, produttori e imprese si confronteranno, nel dettaglio, sui trend principali dell’edilizia, dell’impiantistica e delle costruzioni</strong>: cantiere, efficienza energetica, digitalizzazione, integrazione edificio-impianto, transizione ecologia, nuove esigenze dell’abitare e del costruire, PNRR.</p>
<p>La manifestazione di Bari si articolerà in <strong>quattro percorsi tematici:</strong></p>
<ul>
<li>Progettazione e Digitalizzazione</li>
<li>Edilizia;</li>
<li>Impianti</li>
<li>Servizi e media</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2023/03/01/presentata-oggi-saie-bari-2023-insieme-ai-dati-sulla-filiera-delle-costruzioni/">Presentata oggi SAIE Bari 2023, insieme ai dati sulla filiera delle costruzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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