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	<title>UFFICI Archivi - I Love Parquet</title>
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	<title>UFFICI Archivi - I Love Parquet</title>
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		<title>La scala organica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 18:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Nel grattacielo Amot Atrium di Tel Aviv, questo elemento scultoreo, in American tulipwood, si piega e si intreccia su se stesso, introducendo una dimensione di fluidità nello spazioso atrio dell’edificio.</em></p>
<p>Il geometrico grattacielo Amot Atrium, firmato dal noto architetto Moshe Zur, si trova nel Diamond Exchange, quartiere israeliano in forte espansione. L’edificio cattura immediatamente lo sguardo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-33361" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-1.png" alt="" width="800" height="491" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-1.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-1-300x184.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-1-768x471.png 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />Nel grattacielo Amot Atrium di Tel Aviv, questo elemento scultoreo, in American tulipwood, si piega e si intreccia su se stesso, introducendo una dimensione di fluidità nello spazioso atrio dell’edificio.</em></p>
<p>Il geometrico grattacielo <strong>Amot Atrium,</strong> firmato dal noto architetto <strong>Moshe Zur</strong>, si trova nel Diamond Exchange, quartiere israeliano in forte espansione. L’edificio cattura immediatamente lo sguardo dei visitatori che giungono in città, grazie alla sua facciata dinamica e dai dettagli intensi. Con i suoi 158 metri d’altezza e i 38 piani di uffici commerciali, il grattacielo di vetro è stato insignito della certificazione <strong>LEED Platino,</strong> la più importante del suo genere in Israele. Ciascuno dei suoi 43 piani comprende due ali che circondano un ascensore centrale, visibile dall’esterno.</p>
<p>L’atrio, situato sul lato nord, si estende per l’intera altezza dell’edificio, permettendo una quantità controllata di luce naturale di filtrare all’interno delle <em>lobby</em> dei vari piani. Grazie a queste caratteristiche architettoniche, i visitatori possono godere di un’esperienza visiva entusiasmante sia quando attendono l’ascensore, sia mentre raggiungono il piano desiderato. Inoltre, la visibilità dell’ascensore in movimento rende la facciata del grattacielo dinamica anche da una prospettiva esterna. La sequenza geometrica che svela l’atrio nella parte inferiore dell’edificio continua fino ai piani più alti. L’atrio stesso assume dunque una dimensione volumetrica quasi indipendente all’interno della costruzione, creando una formazione geometrica davvero unica.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-33363" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-3.png" alt="" width="461" height="800" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-3.png 461w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-3-173x300.png 173w" sizes="auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px" /></h2>
<h2>Un tornado in legno</h2>
<p>All’ingresso del grattacielo, si erge la straordinaria scala scultorea in American tulipwood. L’edificio stesso deve il suo nome alla magnifica <em>hall</em> d’ingresso progettata dall’architetto <strong>Oded Halaf,</strong> che ha avuto l’idea visionaria di costruire una scala ispirata alla forma di un tornado; un pezzo scultoreo capace di conferire dinamicità e fascino all’atrio ortogonale su quattro piani incorniciato da pareti in vetro.</p>
<p><strong>Halaf</strong> ha voluto anche che la scala fosse priva di sostegni visibili, un compito complesso e apparentemente impossibile che doveva necessariamente essere affidato a un esperto in possesso del giusto mix di competenze, esperienza e creatività.</p>
<p><strong>Halaf</strong> ha commissionato il progetto a <strong>Tomer Gelfand,</strong> un maestro artigiano con un’ampia esperienza nella progettazione di complesse strutture in legno, acciaio inossidabile e vetro. In soli 18 mesi a partire dalla presentazione della bozza iniziale, <strong>Gelfand</strong> è riuscito a eseguire, supervisionare e portare a compimento tutte le fasi della realizzazione del progetto, tramutando in realtà il sogno di <strong>Halaf</strong>.</p>
<p>La struttura della scala si compone di due elementi intrecciati: lo scheletro in metallo e l’involucro scultoreo in legno. Insieme, entrambe le componenti si elevano nella forma di un tornado, che si sviluppa dall’area dalla reception al piano terra fino al primo piano mezzanino, quattordici metri più in alto.</p>
<p>Il banco della <em>reception</em> è stato immaginato come il punto di partenza della scultura a spirale, ed è stato pertanto realizzato con la medesima qualità di tuliper che caratterizza le ringhiere della scala. Per riuscirci, <strong>Gelfand</strong> ha ideato un sistema di profili continui in legno dall’aspetto fluido e flessibile ma dall’elevata rigidezza e stabilità.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-33362" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-2.png" alt="" width="800" height="492" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-2.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-2-300x185.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-2-768x472.png 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2>Un progetto complesso</h2>
<p>Il processo di realizzazione dell’opera ha richiesto innanzitutto l’implementazione di una sorta di scansione dello scheletro (simile a un esame diagnostico), tagliando la scala verticalmente e generando una serie di sezioni orizzontali lungo il profilo in legno. Il numero di sezioni trasversali così ottenute, tutte esportate con requisiti radiali differenti, ha dato luogo a un numero di archi apparentemente infinito. Per poterli gestire, <strong>Gelfand</strong> ha identificato i cosiddetti &#8220;<em>archi maestri</em>&#8221; calcolando la tolleranza media alla curvatura del profilo di legno, la quale ha determinato a sua volta il raggio e l’angolo degli &#8220;<em>archi maestri</em>&#8221; stessi.</p>
<p>Il passo successivo ha visto invece la creazione dei profili radiali a partire dal materiale stesso: un totale di 9.000 metri lineari di tulipwood è stato sottoposto a taglio con macchina a controllo numerico per ottenere la massa legnosa da utilizzare per gli &#8220;<em>archi maestri</em>&#8220;; ciascun arco è stato successivamente codificato e contrassegnato per consentire una composizione accurata della struttura generale.</p>
<p>Il risultato finale incapsula il paradosso del moderno processo creativo: ciò che a prima vista appare come un progetto artistico nato da uno schizzo manuale è in realtà il prodotto di complesse elaborazioni algoritmiche e dell’unione di innumerevoli pezzi intercambiabili. Una struttura che sembra aver preso forma in maniera del tutto arbitraria ma che è anzi il risultato del lavoro dei nuovi artisti della tecnologia contemporanea.</p>
<pre><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-33364" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-4.png" alt="" width="800" height="610" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-4.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-4-300x229.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/09/scala-4-768x586.png 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></pre>
<pre>L’American tulipwood</pre>
<p>Questo legno è stato selezionato per il progetto sia da <strong>Halaf</strong> che da <strong>Gelfand</strong>, in quanto rispondeva ai requisiti dell’opera in termini di colore. Altri fattori presi in considerazione durante la scelta del materiale sono stati il costo, le prestazioni e il grado di lavorabilità del legno. Nel progetto sono stati impiegati un totale di 120 metri cubi di tulipwood, messi a disposizione da fornitori locali. Secondo <strong>Gelfand</strong>, i colori che caratterizzano il tulipwood appena tagliato avrebbero rischiato di compromettere il design uniforme della struttura. Per salvaguardare l’uniformità dell’opera, è stata quindi selezionata una palette di 12 tonalità medie di tulipwood, poi applicata ai moduli.</p>
<pre>American Hardwood Export Council</pre>
<p><strong>AHEC</strong> è l’associazione che rappresenta a livello internazionale l’industria statunitense del legno di latifoglia; ne fanno parte gli esportatori di legno di latifoglia americano e le principali associazioni commerciali di categoria degli Stati Uniti. <strong>AHEC</strong> è all’avanguardia nella promozione del legno da oltre 25 anni, sviluppando con successo un marchio distintivo e creativo per i legni di latifoglia americani.</p>
<p><a href="https://www.americanhardwood.org" target="_blank" rel="noopener">www.americanhardwood.org</a></p>
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		<title>Volare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 14:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto di villanova d’albenga]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Parquet]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Pavimenti in legno dal 1929]]></category>
		<category><![CDATA[lamparquet]]></category>
		<category><![CDATA[lamparquet bruno]]></category>
		<category><![CDATA[parquet]]></category>
		<category><![CDATA[Riviera Airport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>L’ex aeroporto di Villanova d’Albenga a Savona, ora Riviera Airport, ha cambiato completamente look: scomparse le zone di arrivi e partenze, il nuovo terminal comprende meeting room, sale vip, aree per equipaggi e uffici, tutti pavimentati con uno splendido parquet di ulivo.</em></p>
<p>Con un investimento 1.5 milioni di euro servito a ristrutturare completamente il terminal, l’ex ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-31686" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-1.jpg" alt="" width="800" height="534" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-1.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-1-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-1-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />L’ex aeroporto di Villanova d’Albenga a Savona, ora Riviera Airport, ha cambiato completamente look: scomparse le zone di arrivi e partenze, il nuovo terminal comprende meeting room, sale vip, aree per equipaggi e uffici, tutti pavimentati con uno splendido parquet di ulivo.</em></p>
<p>Con un investimento<strong> 1.5 milioni di euro</strong> servito a ristrutturare completamente il terminal, l’ex aeroporto di Villanova d’Albenga a Savona, ora<strong> Riviera Airport,</strong> ha cambiato completamente aspetto.</p>
<p>Il vecchio edificio (di 600 metri quadrati circa) è stato demolito e ricostruito completamente: il nuovo stabile comprende una<em> meeting room,</em> sale vip, aree per equipaggi e uffici per gli enti statali che lavorano in aeroporto, destinato esclusivamente all’aviazione con aerei privati.</p>
<p>Obiettivo della proprietà era trasformare sempre più l’aeroporto in uno scalo per il turismo di <em>élite.</em> Di qui il cambio <em>look</em>: scomparse le zone di arrivi e partenze (concepite quando lo scalo era una tappa per voli di linea <em>low cost</em>), il <strong>Riviera Airport</strong> &#8211; destinato all’aviazione generale business con aerei privati &#8211; ora punta su sale riunioni e ambienti orientati alla clientela business, dove l’imprenditore può atterrare, organizzare un <em>meeting</em> e ripartire.</p>
<p>Una veste curata nei minimi dettagli, a partire dalla pavimentazione: una splendida distesa di ulivo. <strong>Bruno Parquet</strong> ha fornito per la ristrutturazione circa 400 metri quadrati di lamparquet di ulivo e ha gestito posa e finitura avvalendosi di una squadra di posatori professionali e fidati. Il risultato è davvero suggestivo.</p>

<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-2-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-2-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-2-768x513.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-3-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-3-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-3-768x513.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-3.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-4.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-4-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-4-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-4-768x513.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-4.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<h2>Il parquet</h2>
<p>La particolare venatura del parquet in ulivo, caratterizzato da una fibra irregolare e sfumature che degradano dal marrone più scuro al giallo, riscalda il design moderno degli ampi spazi dell’aeroporto. Il formato lamparquet (10x60x300 mm) è molto resistente e duro, quindi idoneo per ambienti soggetti ad alto calpestio. Il parquet in ulivo, fornito da <strong>Bruno Pavimenti in legno dal 1929,</strong> è una scelta consapevole e sostenibile, interamente <em>made in Italy</em>. Un prodotto nobile dal design unico.</p>
<p><a href="http://www.brunoparquet.it" target="_blank" rel="noopener">www.brunoparquet.it</a></p>

<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-5.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-5-150x150.jpg 150w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-5-440x440.jpg 440w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-5-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-6.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-6-150x150.jpg 150w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-6-440x440.jpg 440w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-6-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-7.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-7-150x150.jpg 150w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-7-440x440.jpg 440w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-7-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-8.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-8-150x150.jpg 150w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-8-440x440.jpg 440w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2021/02/Riviera-Airport-8-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

<p><em><strong>Photocredit: Davide Gonella</strong></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Maggie’s Centre: il potere terapeutico del legno</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2020/09/16/maggies-centre-il-potere-terapeutico-del-legno/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=maggies-centre-il-potere-terapeutico-del-legno</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 10:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
		<category><![CDATA[AHEC]]></category>
		<category><![CDATA[Alex de Rijke]]></category>
		<category><![CDATA[American Hardwood Export Council]]></category>
		<category><![CDATA[dRMM Architects]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmin Sohi]]></category>
		<category><![CDATA[Maggie's Oldham]]></category>
		<category><![CDATA[Maggie’s]]></category>
		<category><![CDATA[National Health Service]]></category>
		<category><![CDATA[nhs]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Barwell]]></category>
		<category><![CDATA[Wood Housing Humanity Report]]></category>
		<category><![CDATA[Wood Housing Humanity Report 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>Il primo edificio al mondo realizzato in legno di latifoglie lamellare a strati in crociati è un ente benefico di Oldham, nel Regno Unito. Lo studio di progettazione dRMM ha scelto il tulipier per l&#8217;influenza positiva che il legno ha sulle persone e per la bellezza, la forza e il calore che lo caratterizzano.</em></p>
<p>Progettato da ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29977" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-1.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-1.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-1-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><em>Il primo edificio al mondo realizzato in legno di latifoglie lamellare a strati in crociati è un ente benefico di Oldham, nel Regno Unito. Lo studio di progettazione dRMM ha scelto il tulipier per l&#8217;influenza positiva che il legno ha sulle persone e per la bellezza, la forza e il calore che lo caratterizzano.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-29978" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-2-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-2-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Progettato da<strong> dRMM Architects,</strong> con il supporto di <strong>AHEC</strong> (<strong>American Hardwood Export Council</strong>), il <strong>Maggie&#8217;s Oldham</strong> rappresenta una svolta per l&#8217;architettura e l’edilizia moderna. <strong>Maggie&#8217;s</strong> è un ente benefico che fornisce supporto pratico ed emotivo alle persone colpite da tumore.</p>
<p>Distribuiti sul territorio della Gran Bretagna, i centri di assistenza <strong>Maggie&#8217;s</strong> si contraddistinguono per la firma di architetti di fama internazionale.</p>
<p>Costruiti come gli ospedali specialistici per il cancro del servizio sanitario nazionale britannico (<strong>NHS, National Health Service</strong>), sono luoghi caldi e accoglienti, con personale qualificato per offrire un programma di supporto che migliora il benessere fisico ed emotivo.</p>
<p>Lo studio <strong>dRMM</strong> ha scelto il tulipier per la progettazione del <strong>Maggie&#8217;s</strong> a Oldham per l&#8217;influenza positiva che il legno ha sulle persone e per la bellezza, la forza e il calore che lo caratterizzano: il legno è noto per ridurre significativamente la pressione sanguigna, le frequenze cardiache e i tempi di recupero; esercita inoltre benefici sulla salute e sul benessere più di qualsiasi altro materiale usato nell’edilizia, come testimoniato dal <strong>Wood Housing Humanity Report 2015.</strong></p>

<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="300" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-3-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-3-200x300.jpg 200w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-3.jpg 533w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-4.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-4-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-4-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-4-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-4.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-5.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="300" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-5-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-5-200x300.jpg 200w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-5.jpg 533w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>

<h2>Un’opera pionieristica</h2>
<p>La struttura esterna di quest&#8217;opera permanente è realizzata con pannelli tulipier (CLT) a cinque strati con uno spessore di 100 mm, porte e finestre sono in rovere, l’arredamento in latifoglia e la pavimentazione delle logge in frassino. Infine, il soffitto a doghe è stato realizzato con il legno avanzato dal processo di fabbricazione dei pannelli di legno a strati incrociati in modo da evitare sprechi.</p>
<p>Il tulipier americano è approssimativamente il 70% più resistente alla flessione di un tipico legno di conifera CLT. Il tulipier CLT è una delle specie di legno più sostenibili grazie alla sua capacità di ricostituzione, attraverso la crescita naturale.</p>
<p>Il <strong>Maggie&#8217;s</strong> di Oldham contiene 27,6 m³ di tulipier americano e 1,1 m³ di frassino americano, pari rispettivamente a circa 55,22 m³ e 2,1 m³ di segato, che significa circa 115,7 m³ di tronchi.</p>
<p>Tutti questi tronchi sono capaci di ricostituirsi in soli 120 secondi (108 secondi per il tulipier e 12 secondi per il frassino).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29982" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-6.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-6.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-6-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-6-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>Il tulipier</h2>
<p>Il tulipier è la quarta tipologia di legno più abbondante nelle foreste americane di legno di latifoglia e rappresenta il 7% della crescita totale, superato solo dalla quercia rossa americana (18%), dalla quercia bianca (15%) e dall&#8217;acero (11%). Cresce in tutti i 33 stati che ospitano i legni di latifoglia (generalmente sul lato orientale del paese) ed è più abbondante in North Carolina, Virginia e West Virginia.</p>
<p>Si tratta di un legno poco sfruttato. Non solo la quantità di crescita è maggiore del livello di raccolta in ogni paese dove la raccolta è inferiore alla metà del livello di crescita. Questo perché il tulipier è un legno che ha una veloce capacità di crescita e si rigenera, non solo mediante la semina naturale, ma anche facendo ricrescere i ceppi di alberi raccolti. Inoltre, è particolarmente utile nelle applicazioni strutturali, ha un rapporto di forza e peso molto alto, cioè molto più forte di quello che ci si aspetterebbe rispetto al suo peso.</p>
<p>Il tulipier americano CLT è circa tre volte più forte e più resistente al “<em>taglio trasversale</em>” rispetto al legno di conifere.</p>
<p>Come tutti i legni, il tulipier ha una grande capacità di immagazzinamento del carbonio. I calcoli mostrano che al momento in cui il tulipier raggiunge l’azienda in Germania dove viene fabbricato il CLT &#8211; dopo abbattimento, segatura, asciugatura e trasporto &#8211; conserva molto più CO2 di quanto sia stata generata durante la sua lavorazione e il suo trasporto.</p>
<p><em><strong>Crediti fotografici: Alex de Rijke, Jasmin Sohi, Tony Barwell</strong></em></p>

<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-7.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-7-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-7-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-7-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-7.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-8.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="300" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-8-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-8-200x300.jpg 200w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-8.jpg 533w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-9.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-9-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-9-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-9-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2020/09/Maggies-9.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<h5>Maggie&#8217;s Centre Oldham</h5>
<p>• Nazione: Regno Unito<br />
• Tipologia: sanità<br />
• Progettista Architettonico: <strong>dRMM Architects</strong><br />
• Inaugurazione: 2017</p>
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		<title>Come a casa</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2019/08/20/coster-come-a-casa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=coster-come-a-casa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2019 07:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
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		<category><![CDATA[Coster]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>Un’accurata operazione di space planning ha permesso di riconfigurare le unità spaziali della nuova sede Coster, delineando ambienti duttili e confortevoli, come quelli di un’abitazione.</em></p>
<p>È una sensazione di domesticità diffusa quella che si respira nella nuova sede Coster (gruppo leader nella produzione di componentistica per il packaging di prodotti aerosol e spray) di Trento.</p>
<p>L’idea progettuale, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27179 size-full" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/nuovi-uffici-coster.jpg" alt="" width="800" height="320" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/nuovi-uffici-coster.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/nuovi-uffici-coster-300x120.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/nuovi-uffici-coster-768x307.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><em>Un’accurata operazione di space planning ha permesso di riconfigurare le unità spaziali della nuova sede Coster, delineando ambienti duttili e confortevoli, come quelli di un’abitazione.</em></p>
<p>È una sensazione di domesticità diffusa quella che si respira nella nuova sede <strong>Coster</strong> (gruppo leader nella produzione di componentistica per il packaging di prodotti aerosol e spray) di Trento.</p>
<p>L’idea progettuale, opera dell’architetto<strong> Mauro Sommadossi</strong>, ha voluto dare vita ad ambienti di lavoro caldi, eleganti e allo stesso tempo funzionali, frutto di un utilizzo creativo e flessibile dello spazio.</p>
<p>Gli interni si presentano come un unico ambiente in cui un’accurata operazione di <em>space planning</em> ha permesso di configurare le unità spaziali attraverso le componenti di arredo, realizzate su misura. Nell’area dedicata all’accoglienza di visitatori e clienti, ad esempio, sono le librerie bifacciali a giorno a strutturare i due piccoli <em>living</em>, fungendo allo stesso tempo da espositori per uno <em>showroom</em> liberamente fruibile. Nella zona dedicata agli uffici, invece, spetta alle partizioni vetrate separare gli ambienti, garantendo una continuità visiva che mitiga le gerarchie in favore di una maggior condivisione.</p>
<p>Nella sua uniformità stilistica, la nuova sede <strong>Coster</strong> si configura dunque come uno spazio polivalente, che affianca zone operative – gli uffici, le sale riunioni e la sala del consiglio – ad ambienti dedicati alla collettività e all’incontro, come i salottini e l’area <em>break</em>.</p>
<p>“<em>L’obiettivo</em> – spiega l’architetto<strong> Sommadossi</strong> – <em>era quello di realizzare un luogo funzionale e allo stesso tempo confortevole per chi ogni giorno vive gli spazi di lavoro. L’atmosfera calda e accogliente, dovuta in primis al pavimento in legno naturale, viene enfatizzata dagli arredi di design e dalle ampie vetrate, che massimizzano l’apporto di luce naturale regalando scorci suggestivi sulle montagne trentine</em>”.</p>
<h2>Piacevoli antitesi</h2>
<p>A garanzia di una completa continuità visiva e stilistica, le scelte progettuali hanno optato per l’installazione di un solo tipo di pavimento per tutta la superficie, senza alcuna differenziazione tra le aree operative e quelle dedicate alla condivisione. Per le <em>performance</em> estetiche e tecniche, l’architetto ha selezionato un parquet in rovere spazzolato, le cui tavole di grandi dimensioni – ricche di nodi e venature che valorizzano la naturalità del legno – creano una piacevole antitesi con i profili in alluminio delle vetrate e le finiture laccate degli arredi.</p>

<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-a.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-a-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-a-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-a-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-a.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-b.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-b-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-b-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-b-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-b.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-c.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-c-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-c-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-c-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-c.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-d.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-d-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-d-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-d-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2019/08/coster-d.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<p>__________________________________________________________</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il pavimento: Rovere di Slavonia by Woodco</strong></span></p>
<p>Le tavole in Rovere di Slavonia spazzolato, caratterizzate da nodi importanti e da venature accentuate, sono state realizzate da <a href="https://www.iloveparquet.com/clienti/woodco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Woodco</strong></a> in una variante customizzata. Per la colorazione del legno sono stati utilizzati pigmenti naturali che hanno modificato la tonalità originale dell’essenza, permettendo, grazie alla tecnica della stracciatura a mano, di ottenere un effetto cromatico caldo e naturale. La finitura con vernice opaca – atossica e priva di solventi – ha permesso di conferire alla superficie un’elevata resistenza, mentre la scelta di abbinare tra loro doghe di tre diverse dimensioni (180&#215;1600/2200 mm, 220&#215;1600/2200 mm e 280&#215;1600/2500 mm) ha donato al pavimento un effetto dinamico, trasformandolo in vero e proprio elemento architettonico.</p>
<p><a href="http://www.woodco.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.woodco.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Scheda progetto</strong></span></p>
<p>Realizzazione: nuova sede <strong>Coster</strong><br />
Commmittente: <strong>Coster Tecnologie Speciali SpA</strong><br />
Località: Calceranica, Trento<br />
Anno di ultimazione: 2018<br />
Superficie: 280 mq<br />
Progetto architettonico: <strong>Mauro Sommadossi</strong> (TN)<br />
Progetto interior design: <strong>Habitat Ufficio Srl</strong> (TN)<br />
Pavimenti in legno: <strong>Woodco</strong>, tavole in Rovere di Slavonia con superficie spazzolata rifinita con vernice opaca<br />
Fotografie: <strong>Lucio Tonina</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Architetto Mauro Sommadossi</strong></span></p>
<p>Dopo anni di esperienza come progettista presso<strong> Del Favero,</strong> con esperienze in Italia e Nord Africa per committenti di prestigio, nel 2006 avvia, con l’ingegner <strong>Manuela Gastainer,</strong> uno studio volto alla progettazione integrata e alla direzione di lavori sia nel settore residenziale che terziario. Tra i suoi incarichi figura anche la direzione operativa delle opere architettoniche nell’intervento immobiliare “<em>Le Albere</em>” a Trento (progettato dall’architetto<strong> Renzo Piano</strong>).</p>
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		<item>
		<title>La dimora del legno</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2018/04/03/la-dimora-del-legno/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-dimora-del-legno</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 13:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Firmato dallo studio iArchitects, il nuovo headquarter Woodco unisce volumetrie inaspettate e progettazione sartoriale, per una sede concepita non solo come ambiente di lavoro, ma anche come boutique specializzata nel valorizzare ciò che da 35 anni anima la compagnia: l’amore per il legno.</em></p>
<p>Geometrie complesse che amplificano la luminosità degli spazi, uno showroom <em>open space</em> studiato ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2018/04/03/la-dimora-del-legno/">La dimora del legno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><em>Firmato dallo studio iArchitects, il nuovo headquarter Woodco unisce volumetrie inaspettate e progettazione sartoriale, per una sede concepita non solo come ambiente di lavoro, ma anche come boutique specializzata nel valorizzare ciò che da 35 anni anima la compagnia: l’amore per il legno.</em></p>
<p>Geometrie complesse che amplificano la luminosità degli spazi, uno showroom <em>open space</em> studiato per valorizzare la materia prima, molteplici ambienti di incontro creati per il confronto e la condivisione di idee: queste sono le principali caratteristiche del nuovo <em>headquarter</em> <span style="color: #ff6600;"><strong><a style="color: #ff6600;" href="http://www.iloveparquet.com/clienti/woodco/" target="_blank">Woodco</a></strong></span>, casa trentina da oltre 35 anni punto di riferimento nel mercato italiano delle pavimentazioni in legno.</p>
<p>Progettato dallo studio <strong>iArchitects</strong> di Milano come luogo vocato all’ospitalità e all’esaltazione delle potenzialità del legno, il nuovo edificio è stato costruito ricalcando la sede precedente – completamente demolita – con nuovi spazi dalla geometria articolata, pensata per restituire al complesso un’identità più forte: “<em>La nuova sede Woodco</em> – spiega l’architetto <strong>Davide Cumini</strong> di <strong>iArchitects</strong> – <em>ospita un gruppo di lavoro piuttosto ristretto. Poter lavorare su una scala contenuta ci ha portato a concepire l’edificio come un boutique-office, privilegiando una progettazione sartoriale che prestasse attenzione ad ogni dettaglio e ad ogni singola necessità del cliente</em>”.</p>
<p>L’edificio presenta su tre livelli una rinnovata distribuzione funzionale che separa gli spazi pubblici al piano terra – con ingresso, showroom, sale riunioni e auditorium – dagli uffici operativi, collocati al primo piano. Il terzo livello, dedicato alle presentazioni e alle mostre, ospita una terrazza sfruttabile nel periodo estivo per eventi e situazioni conviviali. Ovunque, il legno e le sue tonalità avvolgenti caratterizzano gli ambienti: “<em>Il nostro obiettivo</em> – spiega <strong>Gian Luca Vialardi,</strong> direttore generale di <strong>Woodco</strong> – <em>era quello di realizzare un luogo in cui tutto il team si sentisse a proprio agio e respirasse la consapevolezza di appartenere ad una realtà solida e concreta; un luogo in cui visitatori, clienti e fornitori potessero immediatamente percepire la qualità di ciò che noi di Woodco cerchiamo di fare ogni giorno</em>”.</p>
<p>Oltrepassato l’ingresso vetrato, l’ampio <em>open space</em> è marcato da un vuoto a tripla altezza al centro del quale si staglia il <em>desk</em> di accoglienza, definito da una parete con logo aziendale retroilluminato che diviene punto di riferimento per ogni visitatore. Sulla destra si articola il grande showroom, organizzato per valorizzare al meglio le collezioni di pavimenti grazie a pannelli scorrevoli a tutt’altezza, a sistemi espositivi che facilitano la consultazione delle proposte e a numerosi tavoli e spazi studiati per favorire il confronto e la valutazione. Sulla sinistra, invece, sono state realizzate una sala riunioni, un <em>auditorium</em> dalle dimensioni configurabili a seconda delle esigenze e un’ampia sala da pranzo per i dipendenti. Un’installazione di pannelli retroilluminati realizzati con diverse essenze legnose definisce infine un angolo relax raccolto ed informale, che funge anche da salottino d’attesa.</p>
<p>Al piano superiore la luce naturale diventa elemento progettuale grazie alla scelta di delimitare tutti gli uffici con pareti interne vetrate. Anche qui non mancano numerose zone per l’incontro, tra cui un’ampia <em>meeting room</em> e una zona <em>touchdown</em> per confronti veloci. La cromaticità degli ambienti è caratterizzata da una grande morbidezza visiva, con sfumature neutre che spaziano dal bianco al tortora.</p>
<p>L’anima versatile di <strong>Woodco</strong> si rispecchia nelle pavimentazioni, selezionate in funzione della destinazione d’uso degli spazi. Il piano terra, dedicato all’ospitalità, è stato realizzato con un pavimento industriale del gruppo in Rovere, scelto per l’elevata resistenza al calpestio e per l’estetica caleidoscopica che trasforma le mille sfaccettature del legno in elemento architettonico. Al primo piano, dedicato all’operatività, è stato preferito un pavimento tessile per la zona comune, al fine di attutire suoni e rumori, e un pavimento LVT <strong>BerryAlloc</strong> per i singoli uffici, resistente al traffico e all’usura. Solamente nell’ufficio della direzione è stato installato un parquet in Rovere <strong>Woodco</strong> a spina ungherese corta, che conferisce agli spazi un’eleganza senza tempo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Scheda progetto</span></p>
<p>Realizzazione: nuova sede <strong>Woodco</strong><br />
Località: Trento<br />
Anno di ultimazione: 2018<br />
Superficie: 2000 mq<br />
Progetto architettonico: <strong>iArchitects</strong> (<strong>Davide Cumini, Francesco D’Asero, Pietro Perego</strong>)<br />
Project leader: <strong>Davide Cumini</strong><br />
Direzione operativa: <strong>Arch. Raffaele Bordignon</strong><br />
Pavimenti in legno: <strong>Woodco</strong>, collezione <strong>Signature Rovere Spiga d’Oro</strong> formato parallelo e <strong>Signature Rovere Malto</strong> formato spina corta<br />
Pavimenti LVT: <strong>BerryAlloc, Podium XXL,</strong> decoro<strong> Evergreen Oak Sand 008B</strong><br />
Fotografie:<strong> Claudia Calegari</strong></p>

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		<title>Tra futuro e tradizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 16:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Scarpa]]></category>
		<category><![CDATA[carraro]]></category>
		<category><![CDATA[carraro trattori]]></category>
		<category><![CDATA[carraro veicoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ermenegilda D’Agaro]]></category>
		<category><![CDATA[Garbelotto]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Schifano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Garbelotto è il protagonista della ristrutturazione della sede centrale della nota casa veneta Carraro Spa, sita in Campodarsego (PD), inaugurata nel 1968 e progettata dall’architetto Ermenegilda D’Agaro, allieva del noto architetto veneziano Carlo Scarpa, di cui si possono riconoscere diversi dettagli e stilemi. L’edificio, che racchiude sia uffici sia produzione, si sviluppa su una superficie complessiva pari ...</p>
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			<p><span style="color: #ff6600;"><a style="color: #ff6600;" href="http://www.iloveparquet.com/clienti/parchettificio-garbelotto/" target="_blank"><strong>Garbelotto</strong></a></span> è il protagonista della ristrutturazione della sede centrale della nota casa veneta <strong>Carraro Spa</strong>, sita in Campodarsego (PD), inaugurata nel 1968 e progettata dall’architetto<strong> Ermenegilda D’Agaro,</strong> allieva del noto architetto veneziano <strong>Carlo Scarpa,</strong> di cui si possono riconoscere diversi dettagli e stilemi. L’edificio, che racchiude sia uffici sia produzione, si sviluppa su una superficie complessiva pari a circa 184 mila mq (di cui 37.000 coperti) e impiega più di 600 collaboratori.</p>
<p>La sfida è stata ricreare il pavimento in legno originale: un rovere a tre larghezze caratterizzato da inserti in ottone, come erano stati studiati e realizzati nel progetto degli anni &#8217;60. Il movimento creato dalle diverse larghezze delle doghe unito alla luce che penetra dalle grandi vetrate arricchisce lo spazio con un gioco di forme che viene esaltato dalle linee di luce create dell’ottone. Le <em>nuance</em> del legno e gli inserti si integrano così con l’arredamento, i colori e i materiali scelti per le pareti, alcune delle quali realizzate con delle boiserie in legno, e con il magnifico dipinto presente nella <em>hall</em>, dal titolo “<em>Fiori maschili, fiori femminili</em>” di <strong>Mario Schifano</strong> (1984).</p>
<p><strong>Carraro</strong> è una multinazionale specializzata nei sistemi di trasmissione per veicoli<em> off-highway</em> e trattori, con un fatturato consolidato nel 2016 di <strong>593.7 milioni di euro.</strong> Il gruppo, la cui <em>holding</em> <strong>Carraro Spa</strong> è quotata alla<strong> Borsa Italiana</strong> dal 1995 (CARR.MI), ha sede principale a Campodarsego (Padova), impiega al 30 settembre 2017 3.107 persone – di cui 1.396 in Italia – e ha insediamenti produttivi anche in Asie e Sud America.</p>

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		<title>&#8220;Bellissimo Blue Loft&#8221;: da ex valigeria a open space</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2017 13:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
		<category><![CDATA[Bellissimo Srl]]></category>
		<category><![CDATA[collezione Impression]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Ballarini]]></category>
		<category><![CDATA[parquet]]></category>
		<category><![CDATA[parquet Kalika]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Da ex valigeria a loft contemporaneo: a Torino, gli ambienti open space di una vecchia fabbrica sono stati riconvertiti in un accogliente studio di progettazione.</em></p>
<p>Via Regaldi, a Torino, si trova nel cuore del vecchio Borgo dei Pirati, ex covo di piccoli criminali che cercavano riparo dalla polizia tra vicoletti articolati e fabbriche disabitate. Oggetto di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2017/05/11/bellissimo-blue-loft-un-ex-valigeria-open-space/">&#8220;Bellissimo Blue Loft&#8221;: da ex valigeria a open space</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da ex valigeria a loft contemporaneo: a Torino, gli ambienti open space di una vecchia fabbrica sono stati riconvertiti in un accogliente studio di progettazione.</em></p>
<p>Via Regaldi, a Torino, si trova nel cuore del vecchio<strong> Borgo dei Pirati</strong>, ex covo di piccoli criminali che cercavano riparo dalla polizia tra vicoletti articolati e fabbriche disabitate. Oggetto di recente riqualificazione paesaggistica e in attesa dei lavori previsti dal piano urbanistico “Variante 200”, che trasformeranno l’area in un quartiere smart, la zona è oggi abitata da molte realtà creative, tra cui una galleria di arte contemporanea, diversi studi di architettura ed alcune emittenti TV locali.</p>
<p>In questo paesaggio post-industriale lo <strong>studio di progettazione Bellissimo di Luca Ballarini</strong> ha scelto di stabilire la sua sede, incastonandola tra vecchi stabilimenti e anonime unità abitative. All’interno di un involucro edilizio coerente con l’architettura dell’intorno, il Bellissimo Blue Loft (il cui nome si ispira al colore della facciata sud dell’edificio) ospita interni inaspettatamente accoglienti, che grazie ad accurate scelte stilistiche mantengono intatto lo spirito originario della location.</p>
<p>Il concept architettonico, curato dallo stesso Luca Ballarini, ha voluto preservare il più possibile l’impostazione originale degli interni, valorizzando l’ambiente di lavoro open space nell’ottica di agevolare lo scambio di idee e competenze, fattore indispensabile nel processo di progettazione creativa.</p>
<h2>Atmosfere inedite</h2>
<p>Per rendere più contemporanea e luminosa l’atmosfera industriale che si respira, <strong>la struttura portante in calcestruzzo, mantenuta a vista, è stata ritinteggiata di bianco, tonalità ripresa anche dalle ampie scrivanie operative</strong>. Una finestra a nastro larga 16 metri, inoltre, è stata dotata di nuovi infissi a taglio termico in sostituzione a quelli esistenti, per assicurare un apporto di luce significativo e costante. Un solo ambiente, la sala riunioni, è stato volutamente separato dal resto dello spazio attraverso pareti semitrasparenti in U-GLASS, che garantiscono un elevato isolamento acustico a vantaggio non solo della privacy, ma anche della concentrazione di chi lavora.</p>
<p>Per conferire più calore e intimità all’insieme, è stata infine scelta la maestria artigiana del parquet <strong>Kalika</strong> di <strong>Woodco</strong> (collezione Impression), caratterizzato da nodi accentuati e da spaccature marcate. Con il loro grande formato (1800/1900&#215;180/190&#215;15 mm), le tavole in legno hanno consentito di amplificare prospetticamente l’ambiente open space, donando agli interni un’atmosfera inedita grazie alla piallatura a mano e ai caratteristici segni dello scorrere del tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Scheda progetto</h2>
<p><em>Realizzazione: ristrutturazione Studio Bellissimo</em></p>
<p><em>Località: Torino</em></p>
<p><em>Anno di ultimazione: 2016</em></p>
<p><em>Superficie: 220 mq</em></p>
<p><em>Progetto interior design: Luca Ballarini</em></p>
<p><em>Impresa: Russo Massimo</em></p>
<p><em>Pavimento in legno: parquet Kalika della collezione Impression di Woodco</em></p>
<p><em>Posatore Pavimento: Russo Massimo</em></p>
<p><em>Credits fotografici: ©Tommaso Buzzi</em></p>
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<h2>Il pavimento: Impression di Woodco</h2>
<p><em>Perfetta per conferire calore ed eleganza agli ambienti più moderni o per donare ulteriore personalità ai contesti rustici e tradizionali, Impression è la collezione di parquet firmata <span style="color: #ff6600;"><a style="color: #ff6600;" href="http://www.woodco.it" target="_blank">Woodco</a></span> che racchiude in sé tutta la maestria della lavorazione artigianale. Le venature, i nodi e le spaccature dei pavimenti Impression danno vita a tavole in rovere uniche ed inimitabili, caratterizzate dai tipici segni dello scorrere del tempo e del passare delle stagioni. Disponibile in quattro diverse colorazioni, la collezione Impression è composta da tavole di grande formato (1800/1900&#215;180/190&#215;15 mm) il cui bordo bisellato e irregolare è ulteriore garanzia dell’artigianalità della lavorazione. Piallate interamente a mano e successivamente spazzolate, le tavole sono rifinite con olio-cera Osmo, che nutre e protegge la fibra del legno garantendo un residuo secco composto esclusivamente da oli naturali.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il committente: Bellissimo / Luca Ballarini</h2>
<p><em>Lo studio di comunicazione Bellissimo nasce a Torino nell&#8217;agosto 1998 con l’idea di lavorare sulle parole e sulle immagini in modo evocativo, contemporaneo e diretto. Dal 2009 la società Bellissimo Srl di Luca Ballarini prosegue questo percorso con una straordinaria prolificità e una visione aperta del mondo della progettazione: dalla musica e dall’arte contemporanea degli esordi, il gruppo infatti si è negli anni specializzato sul branding, sugli eventi e sul packaging, attivando progetti di carattere sperimentale in collaborazione con numerose realtà internazionali e collaborando recentemente con importanti studi di architettura. All’interno di Bellissimo si lavora in squadra, conciliando più ruoli senza job title e account.</em></p>
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		<title>Chi va al mulino… S’infarina (a volte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2016 09:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
		<category><![CDATA[Cadorin]]></category>
		<category><![CDATA[Molino Rossetto]]></category>
		<category><![CDATA[Vecchia Noghera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molino Rossetto di Friola (VI) è un’azienda specializzata nella molitura di cereali. I nuovi uffici direzionali &#8211; realizzati da Silvestri Arredamenti su progetto dell’architetto Roberto Silvestri &#8211; sono inseriti in un contesto ricco di personalità, grazie anche alla convivenza di materiali come acciaio, vetro e legno.</p>
<p>Leggerezza e fluidità sono le parole chiave di questo progetto. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Molino Rossetto</strong> di Friola (VI) è un’azienda specializzata nella molitura di cereali. I nuovi uffici direzionali &#8211; realizzati da Silvestri Arredamenti su progetto dell’architetto <strong>Roberto Silvestri</strong> &#8211; sono inseriti in un contesto ricco di personalità, grazie anche alla convivenza di materiali come acciaio, vetro e legno.</p>
<p>Leggerezza e fluidità sono le parole chiave di questo progetto. I nuovi spazi interni si compongono di un grande open space con tre postazioni direzionali <em>total white</em>, filtrate tra loro da pareti in vetro extra-chiaro con chiusure scorrevoli e da una sala riunioni esclusiva e avvolgente realizzata completamente in legno.</p>
<p>Uffici con il massimo della luminosità naturale, in cui tutto è dichiarato e in continua mutazione. Da qui la scelta di utilizzare per il pavimento un tavolato piallato a mano in cui le tipiche tonalità e sfumature, valorizzate dall’uso di olio e cera naturale, sembrano rincorrersi in un continuo, vorticoso cambiamento (Vecchia Noghera di <span style="color: #ff9900;"><a style="color: #ff9900;" href="http://www.cadoringroup.it" target="_blank">Cadorin</a></span>).</p>
<p><strong><em>Il parquet: Vecchia Noghera by Cadorin</em></strong><br />
<em> Il legno del noce (noghera in dialetto veneto) è conosciuto per le proprie caratteristiche estetiche e fin dall’antichità viene utilizzato per la realizzazione di mobili raffinati e tavolato di antichi casali.</em><br />
<em> Vecchia Noghera by Cadorin è un parquet esclusivo, dalle molteplici varianti che riprendono i temi delle tavole di un tempo affiancato a un design moderno.</em><br />
<em> Vecchia Noghera, oltre a distinguersi per bellezza e qualità, risponde a importanti requisiti “green”, che ben si sposano alla filosofia e alle tecnologie a secco con cui gli uffici sono stati costruiti: 1. Il Noce europeo utilizzato rientra fra i legni selezionati dall’azienda con il marchio Legno Più Km Meno (il suo approvvigionamento avviene a una distanza ravvicinata dalla sede della); 2. La struttura in tre strati è realizzata con controbilanciatura in Abete e Larice austriaco (provenienti entro i 300 km dall’azienda); 3. Le colle viniliche utilizzate sono prive di sostanze nocive come la formaldeide, la finitura ad olio e cera naturale completano il cerchio.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2016/05/13/va-al-mulino-sinfarina-volte/">Chi va al mulino… S’infarina (a volte)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lo Shoffice</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2016/02/26/lo-shoffice/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lo-shoffice</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 10:28:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Shed</em> (capanno) + <em>office</em> (ufficio)= un originale padiglione a forma di truciolo, che ospita un piccolo ufficio e un ripostiglio per gli attrezzi da giardinaggio. Un elemento scultoreo che fluisce dalla casa verso il giardino.</p>
<p>Lo Shoffice si trova a St John’s Wood (Londra), sul retro di una villetta a schiera degli anni cinquanta. L’ufficio, interamente ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Shed</em> (capanno) + <em>office</em> (ufficio)= un originale padiglione a forma di truciolo, che ospita un piccolo ufficio e un ripostiglio per gli attrezzi da giardinaggio. Un elemento scultoreo che fluisce dalla casa verso il giardino.</p>
<p>Lo <strong>Shoffice</strong> si trova a St John’s Wood (Londra), sul retro di una villetta a schiera degli anni cinquanta. L’ufficio, interamente vetrato, si annida all’interno di un guscio ellittico estruso, rivestito in quercia bianca americana che si apre a formare una piccola terrazza sul prato. L’interno, sempre rivestito in quercia bianca americana, è dotato di una scrivania a mensola e di un magazzino.</p>
<p><i>Photo: Alan Williams</i></p>
<p><i>Progetto: Platform 5 Architects (platform5architects.com)</i></p>
<p><i>Thanks to AHEC, </i><i>American Hardwood Export Council</i><i> (</i><a href="http://www.ahec.org"><i>www.ahec.org</i></a><i>)</i></p>
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		<item>
		<title>La funzionalità di un ufficio, l’accoglienza di una casa</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2015/10/02/la-funzionalita-un-ufficio-laccoglienza-casa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-funzionalita-un-ufficio-laccoglienza-casa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Dorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 09:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASE]]></category>
		<category><![CDATA[UFFICI]]></category>
		<category><![CDATA[parquet]]></category>
		<category><![CDATA[Woodco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Trento, nel cuore del quartiere Le Albere, i confini tra casa e ufficio si sfumano in una progettazione concepita per accogliere. Tra materiali naturali e tinte soffuse, i nodi e le spaccature del pavimento Woodco concretizzano gli spazi e conquistano la scena, dando vita ad un ambiente che fa del calore la propria essenza ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2015/10/02/la-funzionalita-un-ufficio-laccoglienza-casa/">La funzionalità di un ufficio, l’accoglienza di una casa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Trento</strong>, nel cuore del quartiere Le Albere, i confini tra casa e ufficio si sfumano in una progettazione concepita per accogliere. Tra materiali naturali e tinte soffuse, i nodi e le spaccature del pavimento <strong>Woodco</strong> concretizzano gli spazi e conquistano la scena, dando vita ad un ambiente che fa del calore la propria essenza primaria.</p>
<p>Uno spazio accogliente e luminoso, come quello di casa propria. Un ambiente avvolgente, arredato con materiali naturali e allo stesso tempo in sintonia con l’identità architettonica circostante. Un luogo sospeso tra essenzialità e tecnologia, che sappia interpretare i cambiamenti pur mantenendo vivo il profondo legame con la natura. È questo il<em> concept</em> che ha ispirato la progettazione della nuova sede <strong>Bertoldi Holding</strong>, azienda trentina divenuta negli anni punto di riferimento nel settore degli investimenti finanziari e immobiliari.</p>
<p>Situati a <strong>Le Albere</strong>, il quartiere ecosostenibile progettato da <strong>Renzo Piano</strong> adiacente al Muse, l’avveniristico Museo della Scienza, gli affascinanti uffici si inquadrano in un progetto di respiro internazionale volto a riqualificare un’ampia area di Trento. L’utilizzo di materiali naturali e tecnologie mirate al risparmio energetico, punti cardine attorno cui si sviluppa l’intera zona, rappresentano l’anima del concept progettuale, studiato per dare vita ad un ambiente di lavoro caldo, confortevole e allo stesso tempo unico e distintivo.</p>
<p>Le grandi aperture vetrate, che si stagliano su ben tre lati dell’involucro edilizio, sono l’elemento caratterizzante dell’intera struttura. Le trasparenze, supportate da pareti e arredi total white, trasformano la luce naturale in elemento architettonico, permettendo di definire i diversi scorci prospettici e di misurare lo spazio con semplicità e raffinatezza. La compenetrazione tra architettura e territorio, data dal continuo dialogo tra contesto esterno e attività interne, crea un senso di appartenenza e partecipazione, per un ambiente lavorativo disteso e in linea con le nuove esigenze dell’abitare contemporaneo.</p>
<p>Se luminosità e trasparenze amplificano le volumetrie, la demarcazione della soglia è affidata unicamente al pavimento in legno, elemento distintivo dell’intera idea progettuale.  “<em>Ero alla ricerca di un parquet particolare</em> – spiega <strong>Filippo Peterlongo</strong>, interior designer della nuova sede Bertoldi Holding – <em>piallato a mano, molto nodoso e allo stesso tempo di facile manutenzione, visto il luogo in cui sarebbe stato posato. Avevo in mente un legno dall’aspetto vissuto che non solo catturasse l’attenzione, ma si potesse trasformare nell’elemento più rilevante di tutto lo spazio architettonico</em>”.</p>
<p>La scelta è così ricaduta su <strong>Kalika</strong> di Woodco, un parquet della collezione<strong> Impression</strong> caratterizzato da nodi, spaccature e venature marcate. “<em>La collaborazione con Woodco, azienda trentina</em> – continua Peterlongo – <em>rientra nello spirito che accomuna tutto il quartiere Le Albere, dove si privilegiano materiali naturali di attività locali a favore della sostenibilità sociale ed ecologica</em>”.</p>
<p>E la grande attenzione nei confronti dell’ambiente e dei materiali naturali si evince anche dagli arredi. Al calore del pavimento in rovere viene accostata la freschezza del lino delle sedute Gervasoni e la lucentezza delle scrivanie in lamiera ferrosa. A dare un tocco originale, infine, alcune biciclette di design, particolari interpreti dello stile di vita green che anima tutto l’intorno architettonico.</p>
<p><em><strong>Scheda Realizzazione</strong></em></p>
<p><em>Località: Trento, quartiere Le Albere</em><br />
<em>Anno di ultimazione: 2014</em><br />
<em>Superficie: 80 mq circa</em><br />
<em>Interior designer: Filippo Peterlongo</em><br />
<em>Committente: Bertoldi Holding</em><br />
<em>Produttore parquet: Woodco</em><br />
<em>Prodotto: collezione Impression, articolo Kalika.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2015/10/02/la-funzionalita-un-ufficio-laccoglienza-casa/">La funzionalità di un ufficio, l’accoglienza di una casa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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