Decking: forse non tutti sanno che…

Le origini del nome, le tipologie di posa, i tempi di realizzazione, la pulizia. Tutto ciò che deve sapere per chi si avvicina a un materiale affascinante e apprezzato come il decking.

Il termine deck in inglese significa letteralmente “ponte“, e in effetti potremmo leggere il decking come una sorta di ponte ideale tra l’ambiente interno e quello esterno: si tratta infatti di una pavimentazione per l’outdoor caratterizzata principalmente da un’alta resistenza agli agenti atmosferici, ma che è anche in grado di valorizzare esteticamente gli spazi aperti. Deve inoltre essere facile da pulire e garantire la massima igiene, soprattutto se ci sono dei bambini che durante la bella stagione trascorreranno buona parte delle loro giornate all’aria aperta.

Elegante, ricco di stile, accogliente e dalla spiccata evocazione naturalistica: il legno per le finiture dei pavimenti è un materiale prestigioso e apprezzato, tanto che non mancano i concorrenti che ne imitano l’aspetto estetico.

Dove si posa il decking?

Il decking o “parquet per esterno” è un tipo di pavimentazione in legno che può essere usato per terrazzi, giardini, bordi piscine, gazebi, passerelle e camminamenti. Essendo costantemente soggetto alle intemperie, non può essere considerato come un comune parquet in legno: per stare fuori deve avere uno spessore opportuno, solitamente di 2 cm, ed essere fatto di una specie legnosa resistente.

I listoni possono essere lisci o zigrinati. Se scegliete la lavorazione liscia con un trattamento idoneo antiscivolo, sarete certi di aver posato una pavimentazione non sdrucciolevole, anche quando è bagnato. Consiglio la levigatura per permettere il perfetto allineamento tra i listoni ed evitare le schegge in caso di calpestio a piedi nudi, come può avvenire a bordo piscina.

Per la sua semplicità di realizzazione il decking è un tipo di pavimentazione che può essere posata su diverse superfici: massetto in cemento, pavimentazione esistente, guaina bituminosa, sabbia, ghiaia o direttamente sul terreno.

Ognuna di queste superfici necessita di un diverso, seppur simile, sistema di posa. Il mio suggerimento è di valutare bene con il fornitore la superficie su cui andrete a posare, in modo da garantire la stabilità dei listoni, con pochi movimenti al calpestio, una corretta dilatazione termica e un miglior deflusso dell’acqua.

Come si posa

La posa avviene costruendo, in una prima fase, una struttura a reticolo che permette la messa in opera a secco: i magatelli della sottostruttura sono solitamente in legno massello della stessa essenza o in alluminio. Successivamente su questa struttura vengono fissati i listoni con viti o speciali clip in metallo, che, avvitate alla struttura sottostante, bloccano definitivamente il pavimento. È molto importante che sia la sottostruttura sia il pavimento finale abbiano una certa pendenza, per evitare il ristagno delle acque piovane.

Tipologie di decking

I formati reperibili in commercio sono prevalentemente due:
– i listoni, di lunghezze e larghezze variabili, sono adatti a rivestire rapidamente ampie superfici e sono ottimi per forme irregolari, pavimenti per piscina, giardino, grandi superfici;
– le mattonelle, o quadrotte assemblate, sono invece ideali per pavimentare terrazzi o spazi di forma più regolare come gazebi, logge, patii; sono comunque di facile applicazione anche per spazi più grandi. In questo caso potrete giocare con la geometria dei listoni o optare per soluzioni più decorative, come ad esempio un mosaico di cubotti in legno.

Tempi di realizzazione

Il sistema di montaggio del decking è abbastanza rapido. La parte più lunga è la progettazione dell’intervento: la scelta del fornitore, delle specie legnose, la valutazione dello scarico dell’acqua, la produzione e il trasporto del materiale. Sarebbe opportuno contattare più fornitori, vedere personalmente i listelli e soprattutto predisporre un sopralluogo, per essere sicuri che non ci siano sorprese nella posa.

E la pulizia?

Per un prodotto che duri nel tempo scegliete, a mio parere, delle essenze derivanti dalle conifere, già naturalmente ricche di tannini e olii essenziali che impediscono la formazione di muffe e funghi e l’attacco di insetti. Non sono previsti trattamenti particolari, anche se è caldamente consigliato oliare entrambe le facce dei listoni prima della posa utilizzando speciali olii naturali: questo per prevenire l’alterazione del colore dovuta alla costante esposizione solare.

In genere questo tipo di pavimentazione può essere pulita con una semplice spazzola oppure con acqua ad alta pressione. Un’ultima accortezza: è sconsigliato posizionare oggetti troppo caldi come barbecue, pentole bollenti, torce o simili direttamente sulla pavimentazione senza l’utilizzo di protezioni. Ricordatelo sempre ai vostri clienti.

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L’autore: Fabio Braga

55 anni, tecnologo del legno, 38 anni di esperienza di cantiere. Quando parla di legno parla di una creatura meravigliosa su cui ha molto da raccontare. Socio della Braga Srl, realtà specializzata in fornitura posa e restauro di pavimenti in legno, da due anni tiene un ciclo di corsi presso l’Ordine degli Architetti di Novara e Varese, momenti in cui trasmette il suo amore per il legno.

Nel tempo libero si dedica al ciclismo e alla sua formazione personale, da sei anni segue il suo blog “Pedali di zucchero”, che oggi è un punto di riferimento e motivazione per tutti coloro che affrontano la sua stessa patologia.

www.pavimentibraga.it