“Wood Lifecycle”: il legno sarà protagonista a Domotex 2019


Domotex 
– la più importante fiera a livello mondiale per l’industria del flooring che da oltre trent’anni detta i trend di riferimento del mercato – 
in vista dell’edizione 2019 (Hannover, 11-14 gennaio), conferisce al legno un ruolo di rilievo con l’integrazione del progetto “Wood Lifecycle”, un focus sui pavimenti e rivestimenti in legno mirato a scoprire la dimensione del futuro, indagando tra nuove tecnologie e le richieste dell’architettura internazionale.

Un’area espositiva pensata e progettata dall’architetto Giulio Ceppi come uno spazio unico, dove alcune delle eccellenze del settore daranno vita a un percorso interattivo e virtuoso per illustrare e fare emergere le caratteristiche, le applicazioni e le qualità del prodotto legno nel soddisfare le esigenze del mondo del design, degli interni e del costruire.

Insieme ad aziende come Tabu, Kerakoll, Fe’s Alchemiclab, Celenit, il design director di Wood Lifecycle, Giulio Ceppi, affiancherà alla mostra un’analisi dei passaggi produttivi dell’intera filiera. La mostra farà emergere temi strategici quali sostenibilità, personalizzazione e ibridazione del prodotto e focus specifici per leggere trend e tendenze del settore.

Non solo un frame dedicato alle eccellenze del settore legno, ma un luogo e strumento di ricerca e sviluppo.

 

La parola al progettista, Giulio Ceppi

Wood Lifecycle è il titolo del progetto da Lei curato con il Suo team per la prossima edizione di Domotex. Il legno sarà dunque protagonista dell’attesa realizzazione. Come lo sarà? Che cosa possiamo aspettarci di vedere negli spazi del “frame” che allestirete?
G. C. Abbiamo deciso di affrontare la materia legno rispetto a tutta la sua filiera e catena del valore, partendo dalla crescita della pianta, al taglio, alle lavorazioni e ai trattamenti, arrivando ovviamente alle applicazion finali, ma poi considerando la manutenzione, fino alla dismissione del prodotto e al suo auspicabile riciclo, chiudendo il cerchio. Abbiamo quindi cercato per ognuno di questi passaggi chi stesse innovando e proponendo soluzioni alternative, sempre nel solco della sostenibilità e del miglioramento delle prestazioni tecniche e ambientali.
Ci auguriamo che il risultato siano una ventina di casi sorprendenti e stimolanti, che facciano riflettere sui processi imprescindibili che stanno a monte e a valle di qualsiasi prodotto. Inoltre abbiamo realizzato con alcune aziende dei progetti ad hoc per l’esposizione, che saranno quindi presentati in anteprima come novità assolute.

“Create’n’connect: nuovo design per un mondo connesso” è il tema conduttore con il quale Domotex 2019 intende proporre i nuovi trend del flooring. In quale modo Wood Lifecycle riprenderà e svilupperà questo tema?
G. C. Ragionare sulla filiera è già lavorare sulle connessioni, guardando il legno non solo come applicazione finale, ma come insieme di passaggi tecnici che devono essere tra loro coerenti e coordinati, per avere soluzioni finali credibili e performanti. Inoltre è a tutti evidente che le tecnologie di stampa digitali, la rete, i social… stanno da punti di vista diversi modificando l’anima del legno e la sua natura commerciale. Nuove lavorazioni su misura, progettazione integrata, modalità di acquisto online… tutti i passaggi della filiera sono comunque interessati alla digitalizzazione. Il legno è più vivo e digitale di quanto si creda.

La presenza di un progetto italiano nella cornice dell’area “Framing Trends” di Domotex è sicuramente un motivo di orgoglio. Sarà anche un’occasione per far emergere una specificità italiana, una particolare cultura progettuale?
G. C. Certamente. La capacità innovativa italiana, la sua facilità nell’ibridare e integrare, nel rispondere a nuove domande sono le caratteristiche che da sempre ci contraddistinguono sul piano della ricerca, della produzione e del progetto. Il legno non fa eccezione in tal senso, anzi direi che rappresenta  un territorio dove l’Italia si contraddistingue nei confronti di una certa uniformità nord-europea, che per anni ha fatto scuola: forse siamo di fronte a una via latina del woodlifecicyle, magari meno aulica e austera del modello scandinavo, ma per certo stimolante e provocante.

 



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