Bambù: è parquet o no?

Sono molte le problematiche legate al materiale bambù: è il motivo per cui l’Associazione Italiana Posatori Pavimenti di Legno ha richiesto, già nel 2010, il parere qualificato di Stefano Berti, Dirigente CNR/IVALSA L’obiettivo è favorire lo sviluppo di un pensiero e di un linguaggio associativo comune su temi tutt’altro che secondari. E, soprattutto, sgomberare il campo da ogni dubbio interpretativo.

Professor Berti, sono in molti a considerare il bambù come un ‘materiale legnoso’. Perché è un errore? Cosa li differenzia nettamente?

Stefano Berti: Il legno, dal punto di vista puramente istologico, è il risultato dell’accrescimento secondario tipico delle gimnosperme e delle dicotiledoni. Il bambù, prodotto da piante appartenenti alla classe delle monocotiledoni, non può essere in questo senso definito legno. Le caratteristiche anatomiche e istologiche, d’altra parte, sono quelle che determinano le proprietà del legno come di ogni altro materiale di origine biologica. In questa prospettiva non è possibile assimilare incondizionatamente il comportamento tipico del legno a quello di un materiale che, seppure sotto certi aspetti simile, non è esente da differenze sostanziali.

Alla luce di queste definizioni come dobbiamo regolarci rispetto alla Norma UNI EN 14342? È applicabile o no ai prodotti realizzati in bambù?

Stefano Berti: La norma UNI EN 14342: 2008 “Pavimentazioni di legno – Caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura” definisce e specifica le caratteristiche essenziali delle pavimentazioni di legno e del parquet, nonché i relativi metodi di prova per determinare tali caratteristiche, da utilizzare in ambienti interni siano essi ad uso privato che pubblico. Si riferisce alle tipologie di pavimentazioni di legno definite dalle norme di prodotto EN 13227, EN 13228, EN 13488, EN 13489, EN 14354, EN 14761 e prevede la valutazione di conformità e i requisiti per la marcatura di tali prodotti. Considerando la norma terminologica UNI EN 13756, che definisce pavimentazione di legno un “assemblaggio di singoli elementi di legno posati sulla struttura primaria o sul sottopavimento” e parquet una “pavimentazione di legno con uno spessore minimo dello strato superiore di 2,5 mm prima della posa”, risulta che la UNI EN 14342 non sia applicabile ai prodotti realizzati in bambù, in quanto non trattasi di legno. Inoltre, volendo anche assimilare il comportamento del bambù a quello del materiale legno, vi sarebbero delle difficoltà oggettive nell’applicazione della UNI EN 14342 considerando alcune caratteristiche prestazionali richieste. Ad esempio, nel caso della durabilità, la norma richiama le classi di rischio biologico specificate in EN 335-1 “Durabilità del legno e dei suoi prodotti a base di legno – Definizione delle classi di utilizzo – Parte 2: Applicazione del legno massiccio”, mentre per la durabilità naturale rimanda alla EN 350-2 “Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno. Durabilità naturale del legno massiccio. Guida alla durabilità naturale e trattabilità di specie legnose di importazione in Europa”. Naturalmente, non trattandosi di legno, il bambù non compare in tale normativa. Va chiarito che, a seguito di questa situazione chiaramente controversa, si è reso necessario cercare una soluzione al problema creando un Gruppo di lavoro ad hoc, in sede europea, nell’ambito del CEN/TC 175/WG33. Suo compito è sviluppare la specifica norma finalizzata per tale tipologia di prodotto. L’auspicio è che ciò avvenga in tempi brevi.