California: cambia la “Proposition 65”, le modifiche in vigore da agosto

Da agosto 2018 entreranno in vigore importanti modifiche alla normativa della California conosciuta come “Proposition 65” introdotta nel 1986.

La legge già impone alle case produttrici di articoli capaci di esporre il pubblico a sostanze chimiche, pericolose per la salute, di fornire chiari avvisi per tale esposizione e sui possibili rischi derivanti. La “Proposition 65” tuttavia non proibisce l’uso di sostanze nocive. Il principio della “Proposition 65” è che il consumatore debba in ogni caso essere informato e messo nella condizione di decidere se limitare la propria esposizione a determinate sostanze pericolose.

L’applicazione della norma è di competenza di un ente statale californiano, l’Office of Environmental Health Hazard Assessment (OEHHA), il quale mantiene una lista aggiornata delle sostanze chimiche che ricadono nel campo d’applicazione della legge.

Attualmente l’elenco, soggetto a frequenti revisioni, conta oltre 1.000 sostanze chimiche, ed include per esempio: piombo, arsenico, cadmio, mercurio, ftalati, solventi, acrilamide, bisphenol A.

Quando una nuova sostanza viene aggiunta alla lista, le realtà coinvolte hanno un anno di tempo per adeguarsi o apportando modifiche costruttive per il proprio prodotto con lo scopo di rimuovere la sostanza chimica o fornendo un avviso specifico ai consumatori.

Per molte di queste sostanze non sono state identificate le quantità massime tollerate, ed è quindi obbligatorio fornire l’avviso agli utenti ogni qualvolta se ne riscontri una presenza anche minima.

Per le sostanze per le quali invece è fissato il limite massimo accettabile, i limiti sono indipendenti dai livelli massimi accettati a livello europeo, per cui la conformità agli standard europei non è garanzia sufficiente contro la violazione della “Proposition 65”.

La modifica sostanziale che ci sarà da agosto 2018 riguarda la tipologia di avvisi ad oggi accettati anche se generici. Le avvertenze al pubblico dovranno riportare il termine “Warning” in grassetto e maiuscolo, ed un simbolo grafico triangolare con punto esclamativo, possibilmente giallo, secondo lo standard dettato dall’OEHHA. Nell’avviso dovrà essere anche riportato il nome della sostanza chimica identificata e andrà specificato il tipo di danno che tale sostanza può causare (cancro, tossicità riproduttiva, o entrambe). Tutti gli avvisi, redatti in lingua inglese, devono anche includere un link al sito OEHHA Proposition 65, www.P65Warnings.ca.gov.

Perciò, le attività che già forniscono avvisi per la “Proposition 65” dovranno rivedere le modalità con cui gli avvisi sono formulati ed esposti al pubblico entro agosto 2018.

L’OEHHA ha redatto e divulgato nell’aprile 2018 un volantino specifico riguardante gli arredi portando all’attenzione del pubblico come gli stessi possano rilasciare durante il loro normale utilizzo nell’ambiente di vita una serie di sostanze chimiche già incluse nella lista della “Proposition 65“.

L’emissione della sola formaldeide dai pannelli a base legno è situazione sufficiente ad imporre l’etichettatura in conformità.

Fonte: Catas



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