Il mercato italiano dei pavimenti secondo Federbeton

In occasione dell’assemblea ordinaria dei soci Conpaviper, svoltasi a Piacenza lo scorso 9 maggio, è stato presentato il primo studio congiunturale curato dal Centro Studi di Federbeton sui settori dei pavimenti industriali, di quelli in resina e dei massetti.

Nicola Zampella, direttore del Centro Studi, durante il suo intervento ha fatto un’ampia analisi sul comparto delle costruzioni, la filiera del cemento e quella dei pavimenti relativa al 2017.

Secondo quanto emerso dai dati della ricerca, l’Italia ha consolidato la ripresa che tuttavia non è in linea con gli altri paesi europei.

Per quanto riguarda gli indicatori macroeconomici, nonostante il settore delle costruzioni abbia dimostrato di avere molta fiducia, la produzione è rimasta bassa, andando a incidere in parte sulla crescita. Nel corso dell’intervento sono stati approfonditi diversi temi come l’andamento degli investimenti in costruzioni (analizzati per comparto) e il peso che hanno avuto gli incentivi fiscali.

«Il mercato delle costruzioni da qualche anno ha cambiato faccia – ha spiegato Zampella. Nel 2007, ad esempio, la manutenzione straordinaria pesava per il 19,9%, nel 2017 invece, grazie ai 23 miliardi di euro di interventi finanziati con incentivi fiscali, è arrivata a pesare per il 38%». Stando a quanto riportato dall’indagine curata da Federbeton, il mercato delle costruzioni ha fiducia, ma produce poco, inoltre è emerso come il 2017 sia stato l’anno delle “aspettative un po’ deluse” anche per il comparto delle pavimentazioni.

Sempre l’anno scorso i bandi di gara pubblici sono cresciuti del 33%, ma spesso, come riferito da Zampella, a questo si è legato una «difficoltà nel passare dall’aggiudicazione alla consegna lavori».

Una nota positiva arriva se si guardano gli investimenti del governo per il 2018. «L’orizzonte è pluriennale – ha detto Zampellama c’è un piano di circa 140 miliardi di euro per il rilancio delle infrastrutture». Non è mancato poi un riferimento al settore del cemento (consumi e cicli economici dal 1948 al 2016) e infine è stato preso in considerazione il mondo delle pavimentazioni. «È suddiviso in tre comparti – ha sottolineato Zampella: quello dei massetti, delle pavimentazioni industriali e delle resine e dallo studio sono emersi valori di redditività e di crescita diversi tra loro». Il report ha preso in esame una novantina di aziende (30 circa per ogni comparto).

«La redditività del comparto massetti è buona – ha commentato – le perdite sui crediti sono contenute, ma registra qualche problema nell’incasso dei crediti commerciali con tempi non fisiologici in aumento. Il comparto delle pavimentazioni industriali è forse quello che soffre un po’ di più, dal campione delle 33 aziende analizzate; emergono infatti perdite su crediti importanti intorno allo 0,7% del fatturato nel 2016. La solidità patrimoniale è migliorabile, mentre l’indebitamento è alto con dinamica crescente. Infine, per le 38 aziende analizzate nel segmento resina, si può dire che la redditività sia più alta, con un livello di investimenti bassi e un indebitamento molto contenuto».



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