La designer Luisa Bocchietto portavoce del made in Italy a Berlino

Scelta con altri 99 colleghi per rappresentare il design italiano nel mondo, l’architetto Luisa Bocchietto ha partecipato lo scorso 1° marzo all’Italian Design Day, l’evento internazionale promosso dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con la Triennale di Milano e con il Salone del Mobile, che ha coinvolto cento città in tutto il mondo e che anticipa il tema “Broken Nature” a cui sarà dedicata la XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano nel 2019. Tra queste anche Berlino, dove l’ambasciata italiana, in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design, l’International Design Center di Berlino e la Camera di Commercio italo-tedesca, ha celebrato la giornata dedicata al design italiano con una tavola rotonda sul rapporto tra design e sostenibilità.

Nel corso del suo intervento Bocchietto, nominata presidente della World Design Organization (WDO) lo scorso ottobre a Torino, ha sottolineato il ruolo strategico del design nel portare innovazione in tutti i campi di applicazione: «Oggi i parametri del design non sono più rappresentati solo da qualità di forma e funzione, che diamo per scontati in ogni prodotto di buon design, ma comprendono anche qualità meno visibili come la sostenibilità ambientale dei processi produttivi, la disassemblabilità a fine vita dei componenti, la riparabilità. Inoltre, la metodologia applicata dal design industriale alla progettazione di manufatti viene utilizzata oggi per la realizzazione di prodotti anche immateriali. Gli interlocutori dei designer non sono più solo le imprese ma anche gli enti e le istituzioni. La capacità di trasformare visioni in strumenti concreti può contribuire a migliorare la vita delle persone: we are designing for a better world».

L’architetto e designer piemontese, già alla guida di ADI – Associazione per il Disegno Industriale dal 2008 al 2014, ha ricordato, inoltre, che «i 140 membri della WDO si impegnano per il prossimo biennio a seguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’obiettivo è mettere il design a disposizione di tutti e trasformarlo in uno strumento in grado di migliorare la qualità della vita. È importante riuscire ad applicare questa disciplina alla politica pubblica con soluzioni di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana, rendendo le città ecosistemi lineari in cui le varie parti colloquiano tra loro».

Bocchietto ha poi concluso ricordando che Città del Messico è stata nominata World Design Capital 2018: «Per un anno, la capitale messicana si impegnerà ad usare il design come leva strategica di innovazione. Anche in questo caso, il primato è tutto italiano: nel 2008, infatti, è stata Torino la prima città al mondo a ricevere il riconoscimento dall’International Council of Societies of Industrial Design (ICSID). Ed è stata proprio Torino ad ospitare nell’ottobre del 2017 la trentesima Assemblea Generale di ICSID che ha festeggiato i 60 anni dalla sua istituzione con il passaggio al nuovo nome WDO».



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