Tra futuro e tradizione

Garbelotto è il protagonista della ristrutturazione della sede centrale della nota casa veneta Carraro Spa, sita in Campodarsego (PD), inaugurata nel 1968 e progettata dall’architetto Ermenegilda D’Agaro, allieva del noto architetto veneziano Carlo Scarpa, di cui si possono riconoscere diversi dettagli e stilemi. L’edificio, che racchiude sia uffici sia produzione, si sviluppa su una superficie complessiva pari a circa 184 mila mq (di cui 37.000 coperti) e impiega più di 600 collaboratori.

La sfida è stata ricreare il pavimento in legno originale: un rovere a tre larghezze caratterizzato da inserti in ottone, come erano stati studiati e realizzati nel progetto degli anni ’60. Il movimento creato dalle diverse larghezze delle doghe unito alla luce che penetra dalle grandi vetrate arricchisce lo spazio con un gioco di forme che viene esaltato dalle linee di luce create dell’ottone. Le nuance del legno e gli inserti si integrano così con l’arredamento, i colori e i materiali scelti per le pareti, alcune delle quali realizzate con delle boiserie in legno, e con il magnifico dipinto presente nella hall, dal titolo “Fiori maschili, fiori femminili” di Mario Schifano (1984).

Carraro è una multinazionale specializzata nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori, con un fatturato consolidato nel 2016 di 593.7 milioni di euro. Il gruppo, la cui holding Carraro Spa è quotata alla Borsa Italiana dal 1995 (CARR.MI), ha sede principale a Campodarsego (Padova), impiega al 30 settembre 2017 3.107 persone – di cui 1.396 in Italia – e ha insediamenti produttivi anche in Asie e Sud America.



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