Barnbebys: i vostri mobili Ikea potrebbero valere una fortuna!

Un mobile Ikea può davvero essere considerato un oggetto da collezione? Questo è quanto afferma Barnbebys, il “Google delle aste”.

Sebbene questa notizia giunga nuova ai collezionisti, nel maggio dello scorso anno numerosi mobili firmati Ikea sono stati protagonisti di aggiudicazioni record nelle sale d’asta internazionali.

Grazie alle 3.000 case d’aste affiliate e l’oltre mezzo milione di oggetti in vendita, Barnebys beneficia di una visuale unica sul mercato internazionale delle aste.

I mobili Ikea della collezione “Åke“, composta da poltrone e divani, sono quelli che, più di altri, hanno realizzato prezzi record in asta. La collezione “Åke” è stata prodotta tra il 1952 e il 1956 e al momento fa parte dei “classici” di Ikea.

La poltrona “Mushroom” – conosciuta anche con il nome “Clam chair” – è oggi uno dei mobili più costosi e più richiesti in asta.

Nel corso degli ultimi anni, proprio questo modello ha scosso il mondo del collezionismo grazie ad un’aggiudicazione da record. Una coppia di poltrone è stata infatti venduta dalla casa d’aste Phillips per ben 170.395 euro nel 2013.

Oggi i collezionisti più attenti sono alla ricerca di mobili Ikea di questo tipo, un tempo modesti pezzi di arredamento e oggi indiscussi protagonisti del mercato delle aste.

Tra le collezioni più richieste senz’altro “Åke” e “Vilbert“, che ottengono risultati dieci volte superiori rispetto al prezzo originale di mercato.

Il co-fondatore di Barnebys, Pontus Silfverstolpe, anticipa il nuovo trend di Ikea: “Sempre più persone tengono d’occhio la produzione di Ikea dagli anni ’70 agli anni ’90. Solitamente, quando una nuova generazione di acquirenti si stabilizza a livello economico e inizia ad affacciarsi al mondo delle aste, cerca ciò che la circondava durante la fase di crescita. Lo abbiamo visto chiaramente alla fine del secolo scorso con il boom del design scandinavo degli anni ’50 e ‘60, diventato all’improvviso estremamente popolare. Adesso, lo stesso sta accadendo con il design degli anni ’70-‘90”.

Il fondatore di Ikea, Invar Kamprad, colse da subito il potenziale di collaborazioni con designer importanti come Verner Panton, Niels Gammelgaard, Thomas Sandell e Ilse Crawford le cui realizzazioni sono estremamente richieste in asta. Nonostante ciò, al principio, questa sua ambizione non fu compresa e sostenuta.

Una delle collaborazioni più famose fu quella con Verner Panton, designer danese rinomato per i suoi mobili dai colori accesi e forme insolite.

A metà degli anni ’90, Verner Panton ideò la sedia “Vilbert”: all’epoca un vero flop. Oggi, la stessa sedia viene venduta per più di 800 euro in asta e fa parte di quella fetta di mobili Ikea ambiti dai collezionisti.

Un fenomeno analogo è avvenuto con il lancio della “Art Event” nel 2006: una collezione di 12 poster in edizione limitata realizzati da artisti di fama internazionale, tra questi Ernst Billgren, Jan Håfström e Denise Grünstein. Inizialmente proposto ad un prezzo accessibile, il poster “Premiär” disegnato da Ernst Billgren, fu messo in vendita per 170 euro. Recentemente, la casa d’aste svedese Bukowskis l’ha battuto per 1.325 euro.

Negli anni Ikea ha sempre dimostrato di essere al passo con i tempi e di arrivare ad una fetta davvero ampia di consumatori. Senza dubbio, parte di questo successo è dovuto alle collaborazioni con designer rinomati. Oggi sono realmente pochi gli svedesi a non possedere un mobile Ikea.

Paradossalmente, “i mobili di Ikea più richiesti nelle sale d’asta sono proprio i loro più grandi flop: quei pezzi che sono stati tolti rapidamente dal mercato perché non si vendevano, o perché troppo cari da produrre”, sottolinea Silfverstolpe.

Fonte: Barnebys.it (provate a fare un giro sul loro sito italiano: è tutto nuovo!)



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