Thadea: la figlia segreta di Carlo V

Una sorprendente verità ha per protagonisti imperatori, papi, sommi artisti e capitani di ventura. Ma soprattutto donne umili e tenaci.

L’autore Andrea Margaritelli e la Professoressa Maria Grazia Nico Ottaviani (insegnante di Esegesi delle fonti medievali presso il Dipartimento di Lettere, Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia) hanno presentato in anteprima assoluta il libro che racconta la vicenda storica che ha per protagonista Thadea e come scenario l’Umbria, e una delle sue protagoniste principali la nobildonna Orsolina della Penna. Saranno mostrati documenti storici originari di fondamentale importanza, provenienti dall’Archivio generale di Simancas deputato alla conservazione dei documenti della Corona di Castiglia, che hanno permesso di fare luce e fugare ogni dubbio sulla vicenda.

Il racconto storico di Thadea, la figlia segreta di Carlo V e della perugina Orsolina della Penna, potrebbe apparire un romanzo, ma è una storia vera. La recente ricerca di Andrea Margaritelli, direttore della Fondazione Guglielmo Giordano, è diventata una pubblicazione edita dalla Fondazione e sarà presentato in anteprima assoluta giovedì 21 dicembre, alle ore 18, al Museo di Palazzo della Penna.

A distanza di cinquecento anni è riemersa una sorprendente verità che ha per protagonisti imperatori, papi, sommi artisti e capitani di ventura. Ma soprattutto donne umili e tenaci, che hanno fatto della loro solitudine un punto di forza. Finalmente, dopo 494 anni e 183 giorni, Thadea ha potuto rivelare al mondo il segreto della propria identità e consegnare alla storia il suo vero nome. Tutto il fascino di racconto che ha come protagonista il più grande imperatore dell’età moderna, come scenario l’Umbria e come figura femminile di riferimento che dà l’incipit alla storia, una bellissima nobildonna perugina appartenente proprio alla casata della Penna.

Nel dialogo a due con la Professoressa Nico Ottaviani, Andrea Margaritelli tesserà le fila della vicenda di Thadea fin dalla sua nascita, presentando l’origine della ricerca dal punto di vista di chi l’ha scoperta, arricchita da retroscena e dettagli aggiuntivi rispetto a quanto già anticipato nei mesi scorsi.

Un intreccio di passione, intrighi e gelosie caratterizza quest’affascinante storia d’amore, che porta l’ascoltatore-lettore a viaggiare nel tempo in un’epoca straordinaria e in luoghi di grande fascino, dal Belgio all’Italia fino in Spagna, intrecciando illustri personaggi dell’inizio del Cinquecento.

La madre di Thadea è la “bella perusinaOrsolina, della nobile famiglia della Penna. Nel primo Cinquecento, durante un viaggio nelle Fiandre, il marito Valentino de’ Cancellieri si ammala e muore. Rimasta sola a Bruxelles, Orsolina riesce a entrare in contatto con il giovane imperatore Carlo V e, nella primavera 1522, resta incinta di Thadea. Al ritorno in Italia, la piccola vivrà tra Bologna, il convento di Collazzone, Montefalco e, infine, Roma. Sono vani i tentativi della donna, che fino alla fine si rivolge a Felipe II per chiedere prove dei propri natali.

Una storia di segreti e di donne, in cui l’imperatore Carlo V ha avuto un ruolo tutt’altro che marginale. Durante l’incontro, inoltre, sarà proiettato un ricco apparato iconografico attinto dal patrimonio artistico dell’epoca, tra cui opere di Tiziano e Raffaello, per immergere nelle suggestioni dell’avvincente storia.

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La Fondazione Guglielmo Giordano, nata a Perugia nel 2000, è intitolata alla memoria Guglielmo Giordano e nasce con il preciso intento di svolgere la propria azione negli stessi ambiti dove si esplicarono la ricerca scientifica e gli interessi culturali del celebre tecnologo italiano.

La Fondazione promuove studi e ricerche di carattere storico e tecnologico attorno al legno e parimenti interagisce con il mondo dell’arte attraverso la proposizione di seminari, convegni, grandi eventi espositivi e pubblicazioni sulle più significative espressioni artistiche del passato e del contemporaneo.

Il programma di ricerca sul tema del legno si svolge all’interno di tre principali indirizzi di studio: un indirizzo ambientale, riguardante il legno inteso come materia prima, ma soprattutto come risorsa forestale da salvaguardare in relazione all’ambiente, al territorio e al paesaggio; un indirizzo scientifico e tecnologico riguardante lo studio delle strutture lignee, particolarmente in architettura; un indirizzo artistico dedicato all’utilizzo del legno nelle arti figurative – dai supporti pittorici alla statuaria, dalla liuteria all’ebanisteria – e nel design.

Dal 2004, attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi in tutto il mondo, la Fondazione promuove la conoscenza del dipinto “Bambin Gesù delle Mani” del Pinturicchio, proveniente da un affresco delle stanze vaticane ora scomparso.

La parte più preziosa dell’intera composizione – il “Bambino Gesù Benedicente” – rientrata in Umbria dopo oltre cinque secoli, è stata acquisita dal gruppo Margaritelli e affidata alla Fondazione Guglielmo Giordano affinché ne curi lo studio e la divulgazione.



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