Pubblicata la UNI 11371:2017: massetti per parquet e pavimentazioni di legno

È stata pubblicata il 23 novembre la norma UNI 11371:2017 dal titolo: “Massetti per parquet e pavimentazioni di legno – Proprietà e caratteristiche prestazionali”, che definisce le proprietà e le caratteristiche prestazionali dei massetti di nuova costruzione e i ripristini di massetti esistenti.

La norma si applica ai massetti cementizi o a base di leganti speciali, a base di solfato di calcio, a composizione mista (cementizia/solfato di calcio), ma non ai sottofondi strutturali, bituminosi e a secco.

Un obbiettivo importante per il nostro settore, raggiunto anche grazie al lavoro dell’Associazione Italiana Posatori Pavimenti di Legno, i cui rappresentanti (nella fattispecie il presidente Salvador e il consigliere Belloni) hanno partecipato assiduamente ai lavori della commissione “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio” insieme a CONPAVIPER, Associazione Italiana Sottofondi, Massetti e Pavimentazioni e Rivestimenti Continui.

Riportiamo integralmente il sommario della UNI 11371:2017, che recita: “La norma definisce le proprietà e le caratteristiche prestazionali dei massetti: cementizi o a base di leganti speciali, a base di solfato di calcio, a composizione mista (cementizia/solfato di calcio), destinati alla posa mediante incollaggio di parquet e pavimentazioni di legno per interni. La presente norma si applica ai massetti di nuova costruzione e ai ripristini di massetti esistenti”.

Un’interessante novità introdotta dalla UNI 11371 è la distinzione delle diverse tipologie di massetto in base al tipo di legante utilizzato per il loro confezionamento e alle modalità di realizzazione:

  1. Massetto tradizionale: il massetto i cui componenti, selezionati e controllati come qualità, sono dosati e miscelati in cantiere con processo non automatizzato. In pratica i massetti realizzati in opera senza l’ausilio di strumenti automatizzati di misura. Un livello quindi più basso da un punto di vista delle garanzie qualitative e di costanza prestazionale
  2. Massetto preconfezionato: massetto i cui componenti, selezionati e controllati come qualità, sono dosati e miscelati in cantiere con idonee attrezzature ed è prodotto secondo un processo automatizzato, predefinito, controllato e ripetibile. E’ il riconoscimento atteso per gli applicatori che utilizzano i cosiddetti “impianti mobili”, posizionati su camion.
  3. Massetto premiscelato: massetto i cui componenti, selezionati e controllati come qualità, sono dosati e miscelati in stabilimento. Il massetto premiscelato è fornito in cantiere dove è miscelato con acqua o altri componenti secondo le indicazioni del fabbricante.
  4. Massetto predosato: massetto i cui componenti, selezionati e controllati come qualità, sono dosati in stabilimento e miscelati in cantiere con acqua e/o altri componenti secondo le indicazioni del fabbricante. In questo caso i componenti del massetto predosato possono essere forniti in una o più sezioni separate della stessa confezione. A differenza del massetto premiscelato, nel massetto predosato si impasta l’intera confezione.

Numerose le novità anche pertanto riguarda le prestazioni richieste e i metodi di misura e controllo, ma le approfondiremo in un prossimo articolo.

Per maggiori informazioni e per l’acquisto

Ufficio diffusione UNI: Tel. 02 70024200 (call center dalle 8,30 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 17,00) – Email: diffusione@uni.com

 



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