CNR/Ivalsa: i parquet Fiemme 3000 sono generatori attivi di benessere

Sono stati presentati il 22 novembre a Milano, nel corso di un’animata conferenza stampa, i risultati del “Progetto Alfa-pinene”, la ricerca scientifica commissionata da Fiemme 3000 al CNR-Ivalsa (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree),  il maggiore istituto di ricerca italiano nel settore foresta/legno.

L’azienda trentina – specializzata in pavimenti, rivestimenti e arredamenti  in legno biocompatibili – è una piccola realtà, ma, come ha sottolineato Marco Felicetti, fondatore e amministratore di Fiemme 3000, nel corso della conferenza: In un mondo dove i grossi dominano, i piccoli scelgono la loro particolarità e la mettono in campo”. E la particolarità di Fiemme è proprio la sostenibilità, non solo raccontata, ma vissuta giorno per giorno, con coerenza e trasparenza, mettendoci la faccia… “perché ogni promessa fatta al cliente è un debito“, come amano dire in azienda.

E sostenibile è anche il luogo dove siamo stati accolti il 22 novembre, il Wooding bar, un locale dove una cuoca che è un po’ un’alchimista mescola cortecce, fiori, erbe, licheni, bacche, che diventano i protagonisti di sorsi selvaggi e, appunto, sostenibili.

E così, sorseggiando bevande fatte con  ingredienti che vengono raccolti esclusivamente in territori incontaminati, abbiamo scoperto che anche i parquet Fiemme 3000 sono ‘incontaminati’, passateci il termine. Ma oltre a dirlo, l’azienda si è presa la briga di dimostrarlo, commissionando volontariamente al Consiglio Nazionale delle Ricerche un lavoro certosino di analisi (durato 18 mesi), condotto attraverso 6 tecniche analitiche all’avanguardia sulle materie prime utilizzate, su tutte le tipologie di prodotto finito, su pavimenti di altri produttori, in ambienti naturali incontaminati e su farmaci balsamici (per un totale di 50.000 composti chimici analizzati e 3.000 misure di metalli pesanti).

I risultati? La ricerca del CNR ha dimostrato l’assenza di radiazioni, metalli pesanti, derivati del petrolio e sostanze chimiche (Composti Organici Volatili – COV) considerate nocive in tutti i prodotti dell’azienda, rilevando, al contrario, l’emissione di COV tipici di piante e vegetali, che si possono comunemente trovare in un bosco incontaminato, nel legno e negli agrumi, tra i quali alcuni monoterpeni (ad esempio l’Alfa-pinene, da cui trae il nome del progetto) che caratterizzano i medicinali balsamici ritenuti benefici se assunti in basse dosi. Caratteristiche confermate anche dai rilevamenti effettuati negli ambienti di taglio e lavorazione dello stabilimento produttivo di Predazzo, in Val di Fiemme, dove avvengono i trattamenti e le finiture: anche qui l’aria è priva di sostanze tossiche.

Marco Fellin, ricercatore CNR-Ivalsa che ha curato la ricerca ha commentato: “Le misurazioni si sono concentrate su oltre 100 campioni di pavimenti, andando ad analizzare tutti i prodotti attualmente in produzione nel loro completo ciclo di vita, per classificare con strumentazione scientifica le emissioni di eventuali sostanze chimiche – COV e formaldeide – o agenti fisici – come polveri di metallo e radiazioni – responsabili della qualità dell’aria e quindi dell’inquinamento indoor. Considerato che ogni pavimento Fiemme 3000 emette un bouquet di 50-120 molecole, per stabilire la tossicità o meno delle sostanze è stato fondamentale fare riferimento alla letteratura scientifica e a specifici database. Nessuna corrispondenza con le voci maggiormente nocive incluse nella lista dello IARC (International Agency for Research on Cancer) e ancora nessuno sforamento di soglia per la red list di 800 voci dello schema dell’AgBB (Committee for Health-related Evaluation of Building Products)“.

 

Se la sostenibilità è ‘scientifica’

Considerando che non esiste oggi in Italia una normativa organica di riferimento sulla qualità dell’aria indoor, quello raggiunto da Fiemme 3000 è un traguardo molto importante. “Siamo orgogliosi di poter parlare oggi anche di ‘benessere scientifico’ relativo ai nostri prodotti biocompatibili. Un obiettivo a cui lavoriamo da più di 25 anni” ha concluso Marco Felicetti, da sempre convinto sostenitore dell’importanza della salubrità dei materiali utilizzati in architettura e arredamento.

E a proposito di arredamento, in chiusura di conferenza, Felicetti ha anticipato un’altra novità che riguarda l’azienda trentina: tra febbraio e marzo del prossimo anno dovrebbe aprire i battenti a Milano, in Foro Buonaparte, il primo monomarca Fiemme 3000 dedicato, anche, alla nuova linea di complementi d’arredo in legno biocompatibile lanciata nel 2016… Stay tuned.



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