Country-house all’italiana

Nel cuore delle Marche, un antico borgo diroccato è stato sapientemente riqualificato da due liberi professionisti milanesi, che lo hanno trasformato in una struttura ricettiva ospitale e all’avanguardia.

L’ambizioso progetto di recupero di Borgo della Spiga ha portato alla completa ridefinizione delle antiche strutture sia da un punto di vista architettonico che funzionale, trasformando la grande casa colonica in un B&B e il vecchio ricovero attrezzi in due accessoriati loft affittabili. Gli esterni, caratterizzati da una piscina panoramica mozzafiato, sono stati resi ancora più esclusivi da un’accessoriata zona relax, che permette di godere appieno del territorio collinare circostante. Progettata interamente dal committente, l’area dedicata al riposo degli ospiti è stata allestita valorizzando l’attenzione al dettaglio che caratterizza tutto il borgo. Alla linearità prospettica del pergolato e del pavimento, infatti, sono state affiancate le forme arrotondate degli arredi MT disegnati da Ron Arad, in perfetta armonia con la pienezza seduttiva della campagna marchigiana.

Scelto nella calda colorazione Brown, il pavimento Externo di Woodco unisce tecnologia e sostenibilità, a supporto della filosofia green che alimenta tutta la country-house. Realizzato con il 60% di farina di bambù, Externo è stato scelto perché resiste all’invecchiamento, agli agenti atmosferici, alle macchie, ai funghi, alle muffe, ai batteri, ai microrganismi marini e agli insetti. Inoltre, non ingrigisce, non marcisce e non viene alterato né dall’acqua che gela, né dai raggi UV del sole. Ideale per rivestire il bordo piscina, i camminamenti circostanti, terrazze e vialetti, Externo è un pavimento completamente sicuro: la superficie è antiscivolo anche se bagnata e le sue proprietà antisdrucciolo non consentono la formazione di schegge, offrendo la possibilità di camminare piacevolmente a piedi nudi.

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Scheda progetto

Realizzazione: area piscina di Borgo della Spiga
Località: Saltregna, Cingoli (MC)
Anno di ultimazione: 2016
Superficie: 35 mq
Committenti: Andrea Magro e Deborah Migliorini
Pavimento: Externo di Woodco, colore Brown
Dimensioni: 2200x140x20 mm la singola doga

Quando wood fa rima con food

Il calore e l’accoglienza del pavimento in vero legno incontrano la buona cucina nel ristorante La Pariolina di Roma.

La Pariolina nasce dalla volontà di Gino Cuminale e Dany Di Giuseppe di realizzare un locale che potesse diventare ambasciatore della cucina made in Italy e della migliore pizza napoletana e romana.

Il ristorante nasce in viale Parioli alla fine degli anni ’60 e, se prima era un punto di riferimento solo per gli abitanti della zona, oggi è diventato crocevia di uomini d’affari, turisti e cittadini romani di altri rioni.

Il menù è quello di Andrea Di Raimo, chef che prende spunto dalla tradizione per proporre, in alcuni casi personalizzandoli, i grandi classici della cucina italiana. Fra questi c’è anche la pizza, piatto che rappresenta l’altra faccia della medaglia del locale e che, con altrettanta cura e qualità, la pizzaiola doc Carmela Piccolo rielabora nel forno a legna combinando sapori e ingredienti.

Al centro dell’offerta de La Pariolina spiccano le materie prime del patrimonio gastronomico italiano, con sorprendenti ricette di terra e di mare. Il giovane chef, che ha alle spalle diverse esperienze nella ristorazione romana, riesce a soddisfare i palati più esigenti. Senza perdere di vista i piatti a base di carne, il suo tocco si apprezza anche quando si rivolge ai vegetariani. Nel suo lavoro spicca la volontà di proporre una cucina attenta all’alimentazione sana, alle giuste cotture, al rispetto dei cicli naturali del prodotto, allo studio e alla ricerca, alla sensibilità e al divertimento nelle preparazioni. In poche parole: dare piacere attraverso il cibo.

Per quanto riguarda l’ambiente, l’atmosfera è decisamente “rustica“: il legno è il materiale protagonista già dall’ingresso, grazie alle sedie colorate che riprendono l’arredamento, per poi trovare continuità all’interno, con il parquet di rovere, la boiserie coordinata, le sedute e i pochi pezzi d’arredo. L’obiettivo è quello di creare un contrasto con il contesto – il quartiere Parioli è sicuramente il più elegante spicchio di Roma – puntando da un lato sulla tradizione culinaria locale, dall’altro su uno stile volutamente semplice.

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I Parioli

I Parioli sono il simbolo dell’anima borghese di Roma. Il nome deriva dai Monti Parioli, un gruppo di colline tufacee presenti prima dell’urbanizzazione dell’area. Lo snodo principale del quartiere, viale Parioli, è oggi un salotto culinario tra i più ricercati e caratteristici, in grado di combinare il meglio della cucina tipica con le ultime avanguardie in fatto di ristorazione. Una zona da vivere e da gustare, che si apprezza ancora di più davanti a un buon piatto della tradizione!

 

Ristorante La Pariolina

Viale dei Parioli 93 – 00197 Roma
Telefono: 06 808 6002
Orari di apertura: tutti i giorni, dalle 12:30 alle 15 e dalle 19 alla 1

di Davide Vernich

Noblesse oblige

A Varenna, sulla riva occidentale del lago di Como, c’è una villa che racchiude la storia di una delle più antiche famiglie nobili del luogo.

Villa Venini a Varenna, affascinante paesino che si affaccia sulla riva occidentale del lago di Como, è la storica dimora di una delle più antiche famiglie nobili del luogo.

La residenza di Varenna era il luogo di villeggiatura prediletto di Antonio Venini (1858 – 1941), pittore, figlio del nobile Giovanni e di Carolina dei conti Esengrini, che nel 1901 si sposò con Marianna dei conti Padulli di Vighignolo, la cui madre era la nobile Camilla dei principi Borromeo Arese.

Negli anni ‘90 la famiglia della nipote di Antonio, Fausta Bagatti Valsecchi Studer, ha portato avanti una sapiente ristrutturazione dello stabile e di parte del giardino, rendendo la villa più fruibile, pur mantenendone inalterato il fascino storico.

La villa, di origine seicentesca, è ubicata all’interno del nucleo storico di Varenna e nasconde – a sorpresa – un bellissimo giardino punteggiato da cipressi secolari, che si inerpica sulla collina, immediatamente alle spalle dell’abitato.

La corte d’ingresso, chiusa da un’importante cancellata in ferro battuto, introduce alla scalinata in pietra che conduce al portone centrale. All’interno, un vasto androne a volta termina con uno sfondo a mosaico di ciottoli colorati, in cui campeggia lo stemma della famiglia Venini.

Al piano terreno, i vasti saloni con decorazioni a tempera, camini in pietra e boiserie, sono rimasti gli stessi di quelli abitati da Antonio Venini. Al primo piano, dall’ampio salone – trasformato in zona living – si accede alla cucina e alle stanze di servizio e, percorrendo il lungo corridoio, alla zona notte: un’ampia area la cui pavimentazione è interamente ricoperta da un bellissimo parquet d’epoca in rovere.

I mobili, i quadri, i soprammobili, i lampadari della Villa, ogni oggetto racconta una storia che affascina e conquista, la storia di Antonio Venini: un campione di bon ton nella Milano della Belle époque, sempre vestito di tutto punto, con la paglietta sulle ventitré, i “pince-nez” e il bastone da passeggio (come racconta chi lo ha conosciuto), un pittore che trasse spunto dalla bellezza dell’ambiente lacustre di Varenna per una numerosissima produzione pittorica, che ritroviamo in larga parte a Villa Venini.

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”Antonio Venini

Antonio Venini si formò artisticamente in età giovanile sotto la guida dell’amico Francesco Didioni, che lo portò a frequentare il mondo accademico del tempo. Per scelta personale la sua attività non approdò mai alla pratica professionistica, seguì invece con grande adesione la vocazione del pittore dilettante, che esercitata ovunque e quando possibile.

Il repertorio pittorico di Venini è assai cospicuo, dipinse soprattutto i paesaggi delle zone dove si recava a villeggiare, come le ville di proprietà di Varenna e di Baveno, ma anche quella di Vittuone. Il naturalismo e il paesaggismo furono indubbiamente la sua principale ispirazione, ha lasciato, tuttavia, bellissimi esempi di pittura di nature morte e di ritratti, soprattutto di familiari.

The sound of wood

L’architetto spagnolo Carlos Ferrater ha utilizzato l’Acero americano per l’auditorium della città di Castelón nella regione di Valencia. Il legno è il tema comune che collega tutte le aree interne.

Il fare musica e il legno hanno una lunga tradizioneche è ancora oggi fiorente. Ma non è solo il rapporto con gli strumenti musicali in sé a essere importante.Il legno ha anche un ruolo fondamentale nelle strutture in cui si realizzano le esperienze musicali. Un numero crescente di architetti europei sta scoprendo i vantaggi insiti nel combinare le qualità estetiche dei legni di latifoglia “di moda” con le prestazioni che essi garantiscono in termini di proprietà acustiche e soluzioni pratiche di progetto.

Renzo Piano ha usato ciliegio americano nell’auditorium di Roma, mentre Foster&Partners hanno scelto Frassino americano certificato per il The Sage Music Center di Gateshead (UK); Allies&Morrison hanno usato la quercia bianca americana per il teatro e l’auditorium del Queen’s College di Cambridge (UK). Infine, l’architetto francese Claude Vasconi ha preferito l’Acero americano tinto per il progetto dell’interno del teatro Velizy a Parigi.

Nelle foto che illustrano questo servizio parliamo di Carlos Ferrater, uno dei più importanti architetti spagnoli, che ha utilizzato l’Acero americano per l’auditorium e la sala conferenze della città di Castelón, nella regione spagnola di Valencia, un importante progetto pubblico inaugurato nel 2004, che combina eleganza e funzionalità.

 

Spazio e luce

Il rapporto fra luce e spazio svolge un ruolo chiave nel progetto e altrettanto fa la sinergia tra l’interno dell’edificio e l’ambiente esterno. La struttura esterna, costruita in calcestruzzo armato bianco, contrasta con gli spazi interni più caldi, in cui sicombinano pietra grigia e legno di Acero americano chiaro. Una serie di grandi pannelli di vetro montati nel tetto lascia spandere la luce naturale all’interno scandendo gli spazi.

L’Acero chiaro è il tema comune che collega tutte le aree interne: lo si trova nel foyer, nella piccola sala perla musica da camera, nella sala polifunzionale eanche nella sala principale “Sinfonica”, che può ospitare oltre mille e duecento persone.

Le pareti sono state costruite con pannello di particelle sagomato in base alle esigenze acustiche, rivestito con piallaccio decorativo di acero, mentre per i pannelli del soffitto è stato usato compensato di Acero.

Tutte le superfici di legno sono state trattate con una vernice ignoritardante in classe M1.

Il ricorso alle latifoglie è un aspetto importante anche nel design delle zone destinate a uffici, della biblioteca e della caffetteria, dove acero massiccio esfogliato sono utilizzati insieme nella realizzazione delle porte interne, delle scale e delle pannellature.

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La scheda

Specie legnosa: Acero duro americano

Architetto: Carlos Ferrater

Fotorgafie: AHEC

 

American Hardwood Export Council

L’American Hardwood Export Council (AHEC) è la più importante associazione per il commercio internazionale di legno di latifoglie americane. Rappresenta le società USA impegnate nell’esportazione, nonché le maggiori associazioni per il commercio dei prodotti in legno di latifoglie americane. AHEC è sempre a disposizione di architetti, designer e clienti finali per fornire le informazioni tecniche sulla gamma di specie disponibili, sui prodotti e sulle fonti di approvvigionamento.

L’AHEC produce una serie di pubblicazioni tecniche che sono disponibili gratuitamente nel sito web: www.americanhardwood.org.

di David Venables, direttore europeo di AHEC

La “nuova” Rizzoli di Milano

Grazie a un restauro ad hoc, la storica libreria di Galleria Vittorio Emanuele è oggi uno spazio votato al design, in grado di coniugare carta e contenuti digitali.

Riaperta al pubblico circa due anni fa, dopo quattro mesi di attento restauro, la storica libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele, a pochi passi dal Duomo di Milano, è uno spazio di tre piani (di cui uno interamente dedicato ai bambini e alle famiglie) accogliente e moderno, in linea con quello che ci si potrebbe aspettare dalla “capitale del design”. Un ambiente pensato per offrire un’esperienza di lettura avveniristica (oltre 40 mila i volumi disponibili nel negozio), grazie a un percorso che integra i volumi con i contenuti digitali.

Il progetto è stato curato dall’architetto Paolo Lucchetta dello studio Lucchetta+Retail Design e comprende, per l’arredamento, alcune delle più prestigiose eccellenze del made in Italy, come le scaffalature Infinito e Nuvola rossa di Cassini, la seduta Vanity Fair di Poltrona Frau e altri pezzi esclusivi firmati, ad esempio, FontanaArte e Opinion Ciatti.

Anche i pavimenti hanno giocato un ruolo da protagonisti nella ristrutturazione degli interni. La ricerca di Lucchetta verteva su un parquet in grado di rispettare l’ambiente originario e, allo stesso tempo, garantire il giusto comfort acustico che un luogo di lettura necessita. La scelta è ricaduta sulla linea Oximoro di Skema, nelle eleganti finiture alluminio e grigio argento.

Il legno, ancora una volta, ha contribuito a rendere unico il progetto, rendendo la libreria un luogo accogliente, elegante. Un luogo da vivere.

Classicismo contemporaneo

A Napoli, i sogni delle giovani spose diventano realtà in un atelier dalle atmosfere luminose ed eteree, dove raffinate boiserie e pregiati pavimenti a spina ungherese caratterizzano gli interni di matrice classicheggiante.

Valorizzare il contenuto e non il contenitore: è questo il presupposto che ha ispirato la nuova sede di Maison Magic, storico negozio di abiti da sposa di Napoli. Situato oggi in un elegante palazzo di inizio Novecento, nel cuore dello shopping partenopeo, l’atelier accoglie la clientela con una nuova veste dai toni sobri ed eleganti, studiati per esaltare la preziosità degli abiti – il contenuto, appunto – accogliendo le future spose in un ambiente intimo e raffinato.

Progettato dall’architetto Fabrizio Mautone, il nuovo look dell’atelier si allontana dalle altre realtà analoghe dedicate al mondo della sposa, puntando a valorizzare la lunga tradizione sartoriale che dal 1970 contraddistingue Maison Magic. Di stanza in stanza, uno dopo l’altro, maestose file di abiti bianchi vengono esposti ordinatamente su strutture lucenti, studiate per cadere dall’alto senza interrompere il continuo scorrere dei tessuti. Una moltitudine di faretti, strategicamente posizionati, illuminano i diversi modelli permettendo alle future spose di cogliere ogni singolo dettaglio, dalle rouches più voluminose al più piccolo luccichio. Grandi specchiature amplificano infine i confini reali, riflettendo le pregiate decorazioni a parete di matrice classicheggiante.

È infatti una classicità contemporanea quella che si respira da Maison Magic: abbraccia l’architettura, gli arredi, i colori e i tessuti, regalando al negozio una prestigiosa aura regale. Contraddistinti da una palette di colori molto chiari, gli interni sembrano voler giocare sui contrasti, pur riuscendo in un delicato equilibrio compositivo. Eleganti boiserie si affiancano così ad una linearità vagamente minimalista, tessuti riccamente lavorati convivono con l’austera lucentezza degli elementi metallici, arredi dai volumi morbidi ingentiliscono i geometrici giochi illuminotecnici.

A dare ulteriore continuità all’atmosfera che si respira, accogliente e al contempo esclusiva, è il pavimento in legno firmato Woodco. Realizzato con la spina ungherese Dreamlife in Rovere Bianco, aggiunge valore a tutto l’ambiente, grazie alla sua naturale luminosità, rievocando suggestioni principesche senza tempo.

 

Scheda Realizzazione

Località: Napoli
Committente: Maison Magic
Superficie: 148 mq
Progettista: Fabrizio Mautone
Pavimento: spina ungherese Dreamlife di Woodco in Rovere Bianco
Fornitura e posa in opera: Aria S.r.l. (NA)
Agente: Pietro Pizzo

IN VETRINA
Chimiver Lios Sundeck Wood Oil, impregnante per legno da esterno

Lios Sundeck Wood Oil di Chimiver è un impregnante particolarmente indicato per il trattamento di pavimenti in legno situati all’esterno, bordi piscine, terrazze, camminamenti, infissi, gazebo,
staccionate e tettoie in legno. E’ composto da oli naturali e sintetici, addittivati di assorbitori di raggi ultravioletti e di speciali anti invecchianti contro il degrado del legno. Altra caratteristica molto apprezzata: non screpola.

Il prodotto è disponibile anche in versione “Light“, che non altera il colore originale del legno, particolarmente indicata per il trattamento di legni sud americani (Ipè Lapacho, Tobaco…) e per legni da esterno tinti in autoclave (solitamente di colore verde).

Solid Zero, la finitura invisibile di Renner Italia

È stata ribattezzata la vernice invisibile. Solo che non l’ha formulata Griffin, il protagonista de L’Uomo Invisibile (Herbert George Wells, 1897). E il laboratorio non è quello di Iping in Inghilterra. Solid Zero, la vernice invisibile per il parquet, nasce a Minerbio, nei pressi di Bologna. I chimici sono quelli del laboratorio Renner Italia. Chimica hi-tech per il legno declinata in ogni espressione manifatturiera. Quindi: arredo, serramenti, rivestimenti e, naturalmente, parquet.

Un anno fa Renner Italia ha deciso di dedicare ai posatori una linea speciale. L’ha chiamata Solid perché tale è l’affidabilità garantita dal marchio bolognese. Solid è una gamma giovane, ma alle sue spalle ha uno dei migliori laboratori al mondo. Per questo Solid intercetta le più attuali esigenze dei posatori.

La pavimentazione in legno oggi sta attraversando l’era raw. L’utenza ha cioè sete di natura. E il legno in natura è opaco. L’opacità pura: ecco la domanda. La risposta è Solid Zero perché zero sono i gloss. Total matte. La vernice scompare alla vista. La vernice si fa invisibile. Ecco l’inganno dei Griffin del laboratorio RennerSolid Zero si fa beffe dell’occhio, ma non del tatto che si evidenzia per una sensorialità vellutata, tipica delle vernici all’acqua Solid.

Fin qui ciò che interessa a chi il parquet lo vive. L’applicatore in fin dei conti condivide con il proprio cliente un interesse su tutti: innalzamento della qualità dell’aria indoor. Solid Zero, come tutte le finiture del marchio, abbatte le emissioni; non presenta sostanze nocive; compartecipa allo sviluppo di luoghi più sani e vivibili. Solid Zero è particolarmente attenta alla salute dei bambini e rispetta la norma europea UNI EN 71.3 del 2002, che impone l’esclusione dei metalli pesanti da qualsiasi formulato.

Bene, benissimo, ma non basta. Infatti Solid Zero, grazie al programma Hi-Tech Quality garantisce omogeneità e copertura sempre perfette, non lascia aloni o sormonti.

Inoltre, Solid Zero è realizzata con assorbitori UV che blindano i polimeri della vernici. Il programma UV+ Protection impedisce dunque la degradazione e lo scolorimento del parquet.

Solid Zero dà il meglio su parquet installati in aree trafficatissime. Lo attesta il Catas, l’Istituto italiano per la certificazione, la ricerca e le prove nel settore legno-arredo. Solid Zero ha brillantemente superato il taber test per la resistenza all’abrasione ed è pertanto conforme alla normativa UNI EN 15185:2011.

Solid Zero. Invisibile sì, ma con tanti altri super poteri.

CONTATTO DIRETTO: 335.5214133

Boen Live Pure, naturalmente bello!
Boen- Rovere Warm Cotton Live Pure

Live Pure è una vernice innovativa e molto resistente che regala alla superficie del parquet Boen un aspetto totalmente naturale, tipico del legno non trattato.

I materiali e le superfici naturali sono tornati in voga nel mondo del design. Con l’introduzione di Live PureBoen offre l’opportunità di avere un pavimento dall’aspetto naturale e, al tempo stesso, protetto da sporco e liquidi.

Grazie alle sue caratteristiche, Live Pure protegge la superficie del parquet da polvere, sporco e caduta di liquidi. Rispetto ad altre finiture in commercio, ha una stabilità ai raggi UV superiore. Inoltre, non necessita di frequenti interventi di manutenzione.

I pavimenti in legno Boen trattati con Live Pure catturano l’occhio per il loro ‘look’ naturale – spiega il direttore tecnico del produttore, Rune Haugen. Boen ritiene importante proporre uno spazio interno che ‘rifletta’ la personalità di chi vi abita. In questi ultimi anni è cresciuto l’interesse per l’uso di elementi naturali nell’arredamento e, di conseguenza, Boen ha ideato una finitura in grado di preservare la naturale bellezza del legno“.

Tover Kit Design Maker, nuovo sistema di colorazione per parquet

Con Tover Design Maker è possibile realizzare una propria linea di colorazione per parquet assolutamente originale e personalizzata, dalle tonalità più tradizionali fino a quelle più contemporanee, con la sicurezza di un risultato privo di difetti. Tover ha pensato di mettere a disposizione un kit per sperimentare e realizzare direttamente in laboratorio, in cantiere o in showroom colori esclusivi e di design. E tutto questo in pochi minuti.

Kit Design Maker è uno strumento pratico e immediato, e comprende:
• la gamma completa dei colori all’acqua Belle Epoque;
• una confezione di diluente Belle Epoque per calibrare a piacimento l’intensità del colore;
• un’ampia selezione dei colori de L’Olio 100%, scelti fra quelli più richiesti o di maggior tendenza;
• 18 campioni di finitura applicati su Rovere che presentano i 12 colori della finitura Belle Epoque finite con Olio 100% Neutro e 6 finiture di design selezionate dai visitatori della fiera internazionale Domotex 2017;
• la guida Design maker con la descrizione del sistema applicativo, una sorta di prontuario con inclusa una gamma colori a cui ispirarsi.

Kit Design Maker è dedicato sia ai produttori che desiderano sviluppare in tempo reale una propria linea di colorazione per pavimenti in legno, con infiniti effetti cromatici, sia a tutti gli artigiani, anche quelli che fino ad oggi non avevano mai pensato di cimentarsi nelle colorazioni.

Boiserie in legno antico Garbelotto Materia 3.0

Materia 3.0 di Garbelotto è un sistema di rivestimento per pareti realizzato con legno di recupero di prima e seconda patina in pino e abete antichi di 300-400 anni.

Le doghe vantano 3 diversi spessori, per offrire un effetto materico che esalta ancora di più la natura e la cromicità del legno.

Questo rivestimento assicura atmosfere uniche e sofisticate, che si inseriscono con successo sia in ambienti di montagna sia in interior moderni e di città.

Materia 3.0 è un prodotto artigianale veloce e semplice da montare, 100% made in Italy.

LIOS B 100, protezione naturale

LIOS B 100 di Chimiver è un olio naturale per il trattamento di pavimenti in legno ad alta resistenza, con 100% di residuo secco, pertanto VOC free.

LIOS B 100 penetra in profondità proteggendo il legno, esaltandone la morbidezza e il naturale aspetto della venatura del legno.

Disponibile in due versioni:

NATURAL | trattamento trasparente, mantiene il naturale colore del legno.

COLORATO | trattamento colorato a campione per mordenzare qualsiasi essenza.

LIOS B 100_Chimiver
Longwood Antique by Virag: 5 mani di vernice opaca

Longwood Antique by Virag è una particolare collezione di parquet prefinito a listoni con una finitura in cinque mani di vernice opaca che rende facile la pulizia del pavimento, garantendo al tempo stesso una maggiore protezione contro lo sporco e i graffi.

Il legno multistrato Virag è prodotto combinando metodi artigianali con moderne tecnologie di progettazione e produzione.

Longwood Antique è disponibile in quattro affascinanti colorazioni, che seguono le tendenze ‘vintage’ del design e dell’architettura moderna.