Quel ramo del lago di Como

Una rilettura in chiave moderna sulle sponde del Lario. Un cascinale di fine ‘800 sapientemente ristrutturato dove un parquet a spina di pesce fa da punto di incontro tra l’eleganza della tradizione e il carattere del vintage.

Sulle sponde di “Quel ramo del lago di Como“, che volge a mezzogiorno, così famose grazie a Manzoni, sorge un bellissimo cascinale di fine ‘800, da poco ristrutturato.

L’antico edificio si trova sul lungolago di Malgrate, un paese di 4 mila abitanti che vanta una stupenda posizione panoramica sul lago e sulla città di Lecco che gli è di fronte.

La ristrutturazione, che ha dato vita a un alloggio di 220 metri quadri su due piani, ha mantenuto i tratti tipici degli edifici lacustri di quest’area, dando però agli interni un gusto più cosmopolita con contaminazioni vintage degli anni 60 e 70 che si intravvedono nelle linee degli arredamenti e negli accostamenti di colori e materiali, un’armonia coordinata dallo studio Acouture di Meda (MI).

Punto di congiunzione tra la tradizione e il modernariato è il pavimento scelto per gli ambienti dei due piani. Il bel parquet posato a spina di pesce dai toni caldi della collezione Oximoro Essentia di Skema (nella finitura Terra) completa l’estetica delle sale con un tocco elegante, oltre a fungere da cornice ai raffinati arredi.

In questi nuovi spazi l’atmosfera che si respira è rilassata e accogliente, come il paesaggio che si scorge oltre le finestre, un angolo di pace fuoriporta che non rinuncia al design.

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Il parquet: Oximoro Essentia Spina by Skema

Essentia Spina declina la versione di posa a spina ungherese; lo stile tipico dei grandi palazzi del ‘700 e dell’800 si affianca alla più popolare spina classica, offrendo un carattere più autentico della materia lignea. È un pavimento prefinito in legno di Quercia Europea di provenienza certificata. Gli elementi sono costruiti a tre strati, con parte nobile e bilanciamento in legno tra loro assemblati mediante colle bianche esenti da formaldeide. Speciali trattamenti a base di olio bianco o naturale o vernici UV, misti a ossidazioni in autoclave o con impregnanti naturali, conferiscono alle tavole un aspetto autentico e vissuto.

La bellezza assoluta del bianco

Una casa che è un’opera d’arte e uno straordinario esempio di architettura. Si fa presto a dire bianco, ogni sfumatura ha un suo carattere proprio: qui c’è l’alabastro e il color neve del pavimenti di legno, c’è il calce della roccia, le sfumature lattee degli arredi e della scala. L’atmosfera è magica.

Quella ritratta nelle foto di questo servizio è una casa diversa da quanto mai visto prima. Non solo uno straordinario esemplare di architettura, ma anche una meraviglia tecnica. Ricavata nel costato di una “montagna di marmo”, la struttura sembra parte integrante naturale dello scenario aspro, che sporge dal fianco del monte.

La villa a due piani è stata progettata in modo che tutte le stanze offrano una vista spettacolare sulla valle sottostante. Anche all’interno la natura è “preponderante“: in entrambi i piani – in cucina al piano terra e nel bagno al secondo piano – compare una parete in marmo grezzo, quasi una continuazione delle rocce che circondano la struttura. Il bianco domina tutto l’interno. Pareti, superfici e arredi sono bianchi, così come i pavimenti in legno. Una partcolarità tecnica: al secondo piano, l’architetto e proprietario ha progettato e inserito un marchingegno che solleva di due-tre metri il tetto per consentire alla brezza estiva di invadere la casa, dando l’effetto di un sistema di aria condizionata piacevolmente naturale.
L’interno fa da mostra e galleria di sculture moderne create dalla proprietaria. Lo spettacolare scalone a spirale in bianco e rosso è esso stesso un’opera d’arte.

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Il pavimento di legno

Due le collezioni utilizzate per questa villa: Nouveau Snow (Classic Nouveau Collection), una plancia in rovere spazzolata, bisellata, decapata bianca e verniciata opaca. Un colore incredibilmente fresco e contemporaneo e rifiniture di lusso, questo il punto di forza della collezione usata per la zona giorni. Alabaster (Harmony Collection), usato perla zona notte, è un frassino micro-bisellato sui 4 lati, verniciato opaco bianco, che presenta comunque la piacevole struttura del legno e talvolta alcuni piccoli nodi.

 

Kährs in pillole

La natura e i materiali naturali vanno sempre più di moda. Sempre più numerosi sono coloro che sperimentano su come portare in casa la natura, dai mobili e gli arredi in materiale naturale, al superamento dei confini tra interno ed esterno. Per noi di Kährs, la natura è sempre di moda. Abbiamo cominciato a lavorare il legno 160 anni fa in Svezia, ove abbiamo ancora la nostra base e il principale sito di produzione. Oggi siamo presenti in oltre 60 mercati, proponendo una gamma di pavimenti davvero ampia”.

“Bellissimo Blue Loft”: da ex valigeria a open space

Da ex valigeria a loft contemporaneo: a Torino, gli ambienti open space di una vecchia fabbrica sono stati riconvertiti in un accogliente studio di progettazione.

Via Regaldi, a Torino, si trova nel cuore del vecchio Borgo dei Pirati, ex covo di piccoli criminali che cercavano riparo dalla polizia tra vicoletti articolati e fabbriche disabitate. Oggetto di recente riqualificazione paesaggistica e in attesa dei lavori previsti dal piano urbanistico “Variante 200”, che trasformeranno l’area in un quartiere smart, la zona è oggi abitata da molte realtà creative, tra cui una galleria di arte contemporanea, diversi studi di architettura ed alcune emittenti TV locali.

In questo paesaggio post-industriale lo studio di progettazione Bellissimo di Luca Ballarini ha scelto di stabilire la sua sede, incastonandola tra vecchi stabilimenti e anonime unità abitative. All’interno di un involucro edilizio coerente con l’architettura dell’intorno, il Bellissimo Blue Loft (il cui nome si ispira al colore della facciata sud dell’edificio) ospita interni inaspettatamente accoglienti, che grazie ad accurate scelte stilistiche mantengono intatto lo spirito originario della location.

Il concept architettonico, curato dallo stesso Luca Ballarini, ha voluto preservare il più possibile l’impostazione originale degli interni, valorizzando l’ambiente di lavoro open space nell’ottica di agevolare lo scambio di idee e competenze, fattore indispensabile nel processo di progettazione creativa.

Atmosfere inedite

Per rendere più contemporanea e luminosa l’atmosfera industriale che si respira, la struttura portante in calcestruzzo, mantenuta a vista, è stata ritinteggiata di bianco, tonalità ripresa anche dalle ampie scrivanie operative. Una finestra a nastro larga 16 metri, inoltre, è stata dotata di nuovi infissi a taglio termico in sostituzione a quelli esistenti, per assicurare un apporto di luce significativo e costante. Un solo ambiente, la sala riunioni, è stato volutamente separato dal resto dello spazio attraverso pareti semitrasparenti in U-GLASS, che garantiscono un elevato isolamento acustico a vantaggio non solo della privacy, ma anche della concentrazione di chi lavora.

Per conferire più calore e intimità all’insieme, è stata infine scelta la maestria artigiana del parquet Kalika di Woodco (collezione Impression), caratterizzato da nodi accentuati e da spaccature marcate. Con il loro grande formato (1800/1900×180/190×15 mm), le tavole in legno hanno consentito di amplificare prospetticamente l’ambiente open space, donando agli interni un’atmosfera inedita grazie alla piallatura a mano e ai caratteristici segni dello scorrere del tempo.

 

Scheda progetto

Realizzazione: ristrutturazione Studio Bellissimo

Località: Torino

Anno di ultimazione: 2016

Superficie: 220 mq

Progetto interior design: Luca Ballarini

Impresa: Russo Massimo

Pavimento in legno: parquet Kalika della collezione Impression di Woodco

Posatore Pavimento: Russo Massimo

Credits fotografici: ©Tommaso Buzzi

 

 

Il pavimento: Impression di Woodco

Perfetta per conferire calore ed eleganza agli ambienti più moderni o per donare ulteriore personalità ai contesti rustici e tradizionali, Impression è la collezione di parquet firmata Woodco che racchiude in sé tutta la maestria della lavorazione artigianale. Le venature, i nodi e le spaccature dei pavimenti Impression danno vita a tavole in rovere uniche ed inimitabili, caratterizzate dai tipici segni dello scorrere del tempo e del passare delle stagioni. Disponibile in quattro diverse colorazioni, la collezione Impression è composta da tavole di grande formato (1800/1900×180/190×15 mm) il cui bordo bisellato e irregolare è ulteriore garanzia dell’artigianalità della lavorazione. Piallate interamente a mano e successivamente spazzolate, le tavole sono rifinite con olio-cera Osmo, che nutre e protegge la fibra del legno garantendo un residuo secco composto esclusivamente da oli naturali.

 

Il committente: Bellissimo / Luca Ballarini

Lo studio di comunicazione Bellissimo nasce a Torino nell’agosto 1998 con l’idea di lavorare sulle parole e sulle immagini in modo evocativo, contemporaneo e diretto. Dal 2009 la società Bellissimo Srl di Luca Ballarini prosegue questo percorso con una straordinaria prolificità e una visione aperta del mondo della progettazione: dalla musica e dall’arte contemporanea degli esordi, il gruppo infatti si è negli anni specializzato sul branding, sugli eventi e sul packaging, attivando progetti di carattere sperimentale in collaborazione con numerose realtà internazionali e collaborando recentemente con importanti studi di architettura. All’interno di Bellissimo si lavora in squadra, conciliando più ruoli senza job title e account.

 

 

 

 

 

Country-house all’italiana

Nel cuore delle Marche, un antico borgo diroccato è stato sapientemente riqualificato da due liberi professionisti milanesi, che lo hanno trasformato in una struttura ricettiva ospitale e all’avanguardia.

L’ambizioso progetto di recupero di Borgo della Spiga ha portato alla completa ridefinizione delle antiche strutture sia da un punto di vista architettonico che funzionale, trasformando la grande casa colonica in un B&B e il vecchio ricovero attrezzi in due accessoriati loft affittabili. Gli esterni, caratterizzati da una piscina panoramica mozzafiato, sono stati resi ancora più esclusivi da un’accessoriata zona relax, che permette di godere appieno del territorio collinare circostante. Progettata interamente dal committente, l’area dedicata al riposo degli ospiti è stata allestita valorizzando l’attenzione al dettaglio che caratterizza tutto il borgo. Alla linearità prospettica del pergolato e del pavimento, infatti, sono state affiancate le forme arrotondate degli arredi MT disegnati da Ron Arad, in perfetta armonia con la pienezza seduttiva della campagna marchigiana.

Scelto nella calda colorazione Brown, il pavimento Externo di Woodco unisce tecnologia e sostenibilità, a supporto della filosofia green che alimenta tutta la country-house. Realizzato con il 60% di farina di bambù, Externo è stato scelto perché resiste all’invecchiamento, agli agenti atmosferici, alle macchie, ai funghi, alle muffe, ai batteri, ai microrganismi marini e agli insetti. Inoltre, non ingrigisce, non marcisce e non viene alterato né dall’acqua che gela, né dai raggi UV del sole. Ideale per rivestire il bordo piscina, i camminamenti circostanti, terrazze e vialetti, Externo è un pavimento completamente sicuro: la superficie è antiscivolo anche se bagnata e le sue proprietà antisdrucciolo non consentono la formazione di schegge, offrendo la possibilità di camminare piacevolmente a piedi nudi.

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Scheda progetto

Realizzazione: area piscina di Borgo della Spiga
Località: Saltregna, Cingoli (MC)
Anno di ultimazione: 2016
Superficie: 35 mq
Committenti: Andrea Magro e Deborah Migliorini
Pavimento: Externo di Woodco, colore Brown
Dimensioni: 2200x140x20 mm la singola doga

Quando wood fa rima con food

Il calore e l’accoglienza del pavimento in vero legno incontrano la buona cucina nel ristorante La Pariolina di Roma.

La Pariolina nasce dalla volontà di Gino Cuminale e Dany Di Giuseppe di realizzare un locale che potesse diventare ambasciatore della cucina made in Italy e della migliore pizza napoletana e romana.

Il ristorante nasce in viale Parioli alla fine degli anni ’60 e, se prima era un punto di riferimento solo per gli abitanti della zona, oggi è diventato crocevia di uomini d’affari, turisti e cittadini romani di altri rioni.

Il menù è quello di Andrea Di Raimo, chef che prende spunto dalla tradizione per proporre, in alcuni casi personalizzandoli, i grandi classici della cucina italiana. Fra questi c’è anche la pizza, piatto che rappresenta l’altra faccia della medaglia del locale e che, con altrettanta cura e qualità, la pizzaiola doc Carmela Piccolo rielabora nel forno a legna combinando sapori e ingredienti.

Al centro dell’offerta de La Pariolina spiccano le materie prime del patrimonio gastronomico italiano, con sorprendenti ricette di terra e di mare. Il giovane chef, che ha alle spalle diverse esperienze nella ristorazione romana, riesce a soddisfare i palati più esigenti. Senza perdere di vista i piatti a base di carne, il suo tocco si apprezza anche quando si rivolge ai vegetariani. Nel suo lavoro spicca la volontà di proporre una cucina attenta all’alimentazione sana, alle giuste cotture, al rispetto dei cicli naturali del prodotto, allo studio e alla ricerca, alla sensibilità e al divertimento nelle preparazioni. In poche parole: dare piacere attraverso il cibo.

Per quanto riguarda l’ambiente, l’atmosfera è decisamente “rustica“: il legno è il materiale protagonista già dall’ingresso, grazie alle sedie colorate che riprendono l’arredamento, per poi trovare continuità all’interno, con il parquet di rovere, la boiserie coordinata, le sedute e i pochi pezzi d’arredo. L’obiettivo è quello di creare un contrasto con il contesto – il quartiere Parioli è sicuramente il più elegante spicchio di Roma – puntando da un lato sulla tradizione culinaria locale, dall’altro su uno stile volutamente semplice.

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I Parioli

I Parioli sono il simbolo dell’anima borghese di Roma. Il nome deriva dai Monti Parioli, un gruppo di colline tufacee presenti prima dell’urbanizzazione dell’area. Lo snodo principale del quartiere, viale Parioli, è oggi un salotto culinario tra i più ricercati e caratteristici, in grado di combinare il meglio della cucina tipica con le ultime avanguardie in fatto di ristorazione. Una zona da vivere e da gustare, che si apprezza ancora di più davanti a un buon piatto della tradizione!

 

Ristorante La Pariolina

Viale dei Parioli 93 – 00197 Roma
Telefono: 06 808 6002
Orari di apertura: tutti i giorni, dalle 12:30 alle 15 e dalle 19 alla 1

di Davide Vernich

Noblesse oblige

A Varenna, sulla riva occidentale del lago di Como, c’è una villa che racchiude la storia di una delle più antiche famiglie nobili del luogo.

Villa Venini a Varenna, affascinante paesino che si affaccia sulla riva occidentale del lago di Como, è la storica dimora di una delle più antiche famiglie nobili del luogo.

La residenza di Varenna era il luogo di villeggiatura prediletto di Antonio Venini (1858 – 1941), pittore, figlio del nobile Giovanni e di Carolina dei conti Esengrini, che nel 1901 si sposò con Marianna dei conti Padulli di Vighignolo, la cui madre era la nobile Camilla dei principi Borromeo Arese.

Negli anni ‘90 la famiglia della nipote di Antonio, Fausta Bagatti Valsecchi Studer, ha portato avanti una sapiente ristrutturazione dello stabile e di parte del giardino, rendendo la villa più fruibile, pur mantenendone inalterato il fascino storico.

La villa, di origine seicentesca, è ubicata all’interno del nucleo storico di Varenna e nasconde – a sorpresa – un bellissimo giardino punteggiato da cipressi secolari, che si inerpica sulla collina, immediatamente alle spalle dell’abitato.

La corte d’ingresso, chiusa da un’importante cancellata in ferro battuto, introduce alla scalinata in pietra che conduce al portone centrale. All’interno, un vasto androne a volta termina con uno sfondo a mosaico di ciottoli colorati, in cui campeggia lo stemma della famiglia Venini.

Al piano terreno, i vasti saloni con decorazioni a tempera, camini in pietra e boiserie, sono rimasti gli stessi di quelli abitati da Antonio Venini. Al primo piano, dall’ampio salone – trasformato in zona living – si accede alla cucina e alle stanze di servizio e, percorrendo il lungo corridoio, alla zona notte: un’ampia area la cui pavimentazione è interamente ricoperta da un bellissimo parquet d’epoca in rovere.

I mobili, i quadri, i soprammobili, i lampadari della Villa, ogni oggetto racconta una storia che affascina e conquista, la storia di Antonio Venini: un campione di bon ton nella Milano della Belle époque, sempre vestito di tutto punto, con la paglietta sulle ventitré, i “pince-nez” e il bastone da passeggio (come racconta chi lo ha conosciuto), un pittore che trasse spunto dalla bellezza dell’ambiente lacustre di Varenna per una numerosissima produzione pittorica, che ritroviamo in larga parte a Villa Venini.

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”Antonio Venini

Antonio Venini si formò artisticamente in età giovanile sotto la guida dell’amico Francesco Didioni, che lo portò a frequentare il mondo accademico del tempo. Per scelta personale la sua attività non approdò mai alla pratica professionistica, seguì invece con grande adesione la vocazione del pittore dilettante, che esercitata ovunque e quando possibile.

Il repertorio pittorico di Venini è assai cospicuo, dipinse soprattutto i paesaggi delle zone dove si recava a villeggiare, come le ville di proprietà di Varenna e di Baveno, ma anche quella di Vittuone. Il naturalismo e il paesaggismo furono indubbiamente la sua principale ispirazione, ha lasciato, tuttavia, bellissimi esempi di pittura di nature morte e di ritratti, soprattutto di familiari.

IN VETRINA
Tover Pro-Deck, imbattibile per il decking

Il fascino del decking viene spesso penalizzato dalla sua limitata durabilità e di conseguenza dalla continua e difficile manutenzione richiesta.

La risposta di Tover a queste difficolta si chiama Pro-Deck, un rivoluzionario agente protettivo a base acqua per il decking e il legno in esterno che garantisce una protezione e una durata fino ad ora mai raggiunte.

Numerosi test hanno dimostrato come, dopo un’esposizione in esterno di 10 mesi, il campione di decking trattato con Pro-Deck è risultato ancora perfettamente protetto ed esteticamente impeccabile, al contrario di quello trattato con un olio tradizionale.

Pro-Deck vanta una marcia in più per:
– resistenza all’acqua e ai raggi UV;
– protezione di lunga durata contro le intemperie;
– resistenza all’abrasione;
– azione antiscivolo.

Tover Pro-Deck è una soluzione innovativa e superiore nel risultato e nella durata perché nasce da una sfida complicata, ma vinta: sviluppare un protettivo a base acqua capace di resistere in condizioni estreme, per riportare agli antichi splendori il velodromo Vigorelli, teatro delle vittorie di Fausto Coppi. Con Pro-Deck, Tover è dunque riuscita a realizzare una soluzione resistente ad ogni tipo di sollecitazione, sportiva e non.

Adesiv PU-1 Basic, fondo poliuretanico monocomponente per parquet

Adesiv PU-1 Basic è un fondo poliuretanico monocomponente ultra opaco per parquet, trasparente e antingiallente all’acqua. Applicabile anche a rullo, può essere utilizzato per ottenere un effetto essenza naturale sia come fondo per cicli di verniciatura poliuretanici ad elevato calpestio sia come fondo vernice applicato in due-tre mani per niture con buona resistenza meccanica.

 

Caratteristiche

• Monocomponente poliuretanico ultra opaco
• Esente da solventi
• Effetto legno naturale
• Facile applicazione fondo/ vernice
• Carteggiabile
• Nessun sormonto

Uzin MK 200: una garanzia per parquet di ogni dimensione e spessore

”Uzin MK 200 adesivo STP, a terminazione silanica, forte di uno sviluppo ultraventennale, è una garanzia per la posa di parquet massicci M/F e multistrati di ogni dimensione e spessore.

Con la sua caratteristica di adesivo elasticamente rigido (in base alla norma ISO 17178), Uzin MK 200 presenta elevati valori di resistenza alla trazione e al taglio e, soprattutto, un elevato potere riempitivo.

Con la versione MK 200 PLUS è possibile ottenere, nei mesi più caldi, un adesivo con un tempo aperto maggiore.

Patricia Urquiola firma la nuova collezione Listone Giordano Outdoor

L’innovazione e l’eccellenza di Listone Giordano si coniugano nella collezione Biscuit Natural Genius disegnata da Patricia Urquiola e ora proposta nella nuova versione outdoor, perfetta per personalizzare gli spazi esterni di ambienti contract e privati.

Le forme morbide e i profili stondati, elementi identificativi della collezione nata dalla reinterpretazione della designer spagnola delle classiche geometrie delle superfici lignee, caratterizzano anche la variante per esterni, in un omaggio all’originaria vocazione decorativa dei pavimenti in legno.

Tutti i legni delle collezioni Listone Giordano Outdoor si distinguono per una durabilità biologica di almeno 25 anni di vita e coniugano materiali di pregio ad un alto valore tecnologico. La collezione Biscuit è proposta in Accoya 120 e Ipé 90; Ipé è un legno di origine sudamericana perfetto per l’utilizzo in esterno grazie all’elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche e all’alto contenuto di estrattivi naturali; Accoya è invece un materiale innovativo ad alto contenuto tecnologico, ottenuto da un trattamento atossico di acetilazione su legno di Pinus Radiata della Nuova Zelanda, che assicura un prodotto fortemente stabile e durabile (la durabilità biologica è di 50 anni). Entrambi i legni sono disponibili con finitura OutNature, realizzata con oli naturali ad alta penetrazione e in grado di assicurare al legno un’elevata resistenza, senza imbrunirne la superficie.

Grazie al sistema di fissaggio brevettato JuAn, i tempi di posa vengono ridotti notevolemente ed è possibile installare i listoni senza l’impiego di viti a vista, consentendo al tempo stesso la perfetta tenuta alla sottostruttura.

Natura e tecnologia entrano in “Contatto” con Woodco

La collezione di parquet Contatto di Woodco è l’incontro perfetto tra la naturalezza del legno e la tecnologia più evoluta dell’incastro a secco. Realizzati con materie prime di comprovata qualità e con tecniche produttive all’avanguardia, i 20 parquet Contatto conservano immutato il legame con l’essenza legnosa originaria, esaltandola nella propria unicità e reinterpretandola in chiave contemporanea. Colorazioni armoniose ed equilibrate affiancano proposte più decise e autentiche, consentendo di esprimere la propria creatività progettuale senza limite alcuno.

Caratterizzati dal sistema di incastro a secco Uniclic Multifit, i parquet Contatto possono essere installati flottanti velocemente in tre diverse modalità. La posa verticale è il metodo ideale per coprire rapidamente le superfici più ampie, poiché è sufficiente accostare i lati lunghi delle due tavole e premere dall’alto verso il basso quella da agganciare, in corrispondenza della giuntura. La posa orizzontale, invece, permette di fissare il pavimento semplicemente spingendo la tavola da agganciare contro quella già posata, rivelandosi utile soprattutto per l’installazione dell’ultima fila di tavole o per le aree scomode come maestà delle porte e radiatori. La posa ad angolo viene infine utilizzata per la prima fila di doghe, poiché basta avvicinare con un’angolazione di circa 45° la tavola da agganciare a quella già posata e premere verso il basso.

Evoluzione dei parquet prefiniti tradizionali, i pavimenti Contatto, grazie alla tecnologia Uniclic Multifit, garantiscono stabilità nel tempo, omogeneità nella posa e nessuna possibilità di fessurazione, rivelandosi perfetti sia per nuovi progetti d’interni, sia per il rinnovo di vecchie superfici. Tutte le proposte Contatto possono essere installate sul pavimento preesistente – cementizio, in resina o piastrellato, purché solido e planare – senza nessun tipo di intervento, interponendo semplicemente un materassino fonoassorbente e isolante tra il vecchio rivestimento e le nuove tavole. La posa ultra rapida e priva di colla rende gli interventi di ristrutturazione poco invasivi velocizzando il lavoro del posatore, per un notevole risparmio di tempo e di risorse.

Progress Profiles, un tocco di personalità per gli spazi outdoor

Con le temperature sempre più gradevoli è un vero piacere godere degli spazi all’aria aperta, ma temperature molto calde, umidità, infiltrazioni d’acqua o eventuali lesioni sulla pavimentazione possono, a lungo andare, provocare danni ai nostri ambienti esterni e di conseguenza elevati costi per porvi rimedio. Per evitare questo tipo di rischi, Progress Profiles ha ideato tre nuove soluzioni pensate per gli spazi all’aperto: Prosupport System, Proside Walk e Proterrace.

Per rinnovare in modo semplice e veloce le aree esterne come bordo piscina e passaggi pedonali, Progress Profiles ha brevettato Prosupport System, un sistema di supporti modulari e regolabili per pavimenti sopraelevati in ceramica, legno e materiali compositi. Senza demolire la vecchia pavimentazione, la struttura sospesa è facile da posare, facilmente ispezionabile e adattabile alle diverse esigenze climatiche. È possibile, inoltre, personalizzare il rivestimento finale grazie a Prosupport Profile, speciale profilo in alluminio dotato di alette inclinate a “coda di rondine” che garantiscono il perfetto ancoraggio dell’alzata. Disponibile anche in una versione decorativa con bordino a vista, questo profilo non solo protegge il bordo esterno delle piastrelle, ma impreziosisce i materiali grazie alle diverse possibilità di abbinamento cromatico che vanno dal grigio al bianco, dalla testa di moro al corten, dal beige all’alluminio naturale. I vialetti d’ingresso, i passaggi pedonali e i marciapiedi esterni possono essere rifiniti con Proside Walk, profilo in alluminio verniciato goffrato che salvaguarda il massetto e i bordi delle piastrelle, donando un tocco di eleganza. Per chi, invece, vive in appartamento, quando arriva la primavera, il balcone o il terrazzo sono i luoghi ideali per approfittare delle prime giornate di sole. La linea di profili perimetrali Proterrace, studiata per tutti i tipi di infiltrazioni, garantisce il corretto deflusso delle acque. La gamma raggruppa 5 modelli, sia in alluminio verniciato che in acciaio inox, muniti di un’aletta di ancoraggio traforata che garantisce una perfetta presa con il supporto e di una sezione verticale che copre il bordo della pavimentazione.

Finalmente una nuova attenzione al dettaglio e massima libertà di rifinire gli spazi outdoor con prodotti che coniugano estrema funzionalità, resistenza agli agenti atmosferici e attenzione agli ultimi trend del design moderno.

Skema, collezione Oximoro Essentia
” Un parquet spina di pesce dai toni caldi della collezione Oximoro Essentia di Skema nella finitura Terra.

Azienda: Skema
Contatti: info@skema.eu
Sito internet:
www.skema.eu

✔ Il consiglio di posa
La posa prevista è quella tipica del parquet tradizionale; quindi ad incollaggio totale.

✔ L’idea per il progettista
Far rivivere l’antico fascino di un edificio dell’800 attraverso il prestigio dell’essenza rovere nella sua forma più elegante, la spina classica della collezione Oximoro Essentia, coordinandolo a finiture e arredi raffinati.

Friulparchet, naturalmente a spina
” Spina ungherese a 30° in Rovere europeo a due strati, nella colorazione Naturalizzato, tonalità dall’aspetto estremamente naturale.

Azienda: Friulparchet
Responsabile commerciale e titolare: Elia Bolzan
Contatti: contatti@friulparchet.it
Sito internet:
www.friulparchet.it

✔ Il consiglio di posa
La posa a spina di pesce prevede che tutti gli elementi siano delle stesse dimensioni posati perpendicolari tra di loro formando un angolo a 90°. Si può scegliere di posare la spina rispetto alle pareti in senso parallelo o in diagonale. Questo tipo di posa grazie al ripetersi del suo disegno rende l’ambiente più spazioso e luminoso. La posa denominata a spina francese o ungherese si differenzia dal fatto che la prima ha l’angolazione delle teste tagliate a 45° mentre la seconda a 30°. Questo tipo di posa rispetto alla spina di pesce risulta più dispendiosa, in quanto lo scarto che ne deriva dalle lavorazioni di taglio angolato è decisamente importante. Anche la posa in opera risulta più minuziosa ed impegnativa, in quanto i listelli ottenuti dopo il taglio delle teste devono essere posati accostando testa contro testa ad angolo retto.

✔ L’idea per il progettista
L’unicità di una pavimentazione di legno è che utilizzando diversi accostamenti dei singoli elementi è possibile creare svariate geometrie di posa. Così facendo si contribuisce in maniera importante a caratterizzare lo stile di una abitazione. Le pavimentazioni in legno con posa a spina – sia essa a spina pesce più tradizionale, che quella a spina ungherese o francese – senza dubbio rendono gli ambienti e unici e molto particolari.